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Salvatore Cammarano
Maria de Rudenz

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  • PARTE PRIMA - IL TESTAMENTO
    • Scena settima. Maria, Rambaldo, Enrico, Coro
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Scena settima. Maria, Rambaldo, Enrico, Coro

 

Apresi la porta in fondo; comparisce Maria, seguita da
Rambaldo.

MARIA
Empio, cessa, che t'ode Maria.
Sorpresa generale.

CORRADO
Non vaneggio!...

ENRICO e CORO
Maria!...

MATILDE
Giusto ciel!

Maria si avanza gettando sopra Matilde un terribile
sguardo: quindi si volge a Corrado in tuono d'ira
concentrata.

MARIA
Chiuse al di per te le ciglia
qui deserto il genitore!
E tradirne qui la figlia
tu volevi, atroce core!
Né l'Eterno ancor punisce
l'alma rea che tanto ardisce?...
Pena forse Iddio non trova
che pareggi il tuo fallir.

CORRADO
Se di Dio la man suprema
a punirmi ho provocata,
già mi coglie pena estrema,
rivederti, o sciagurata.
Ma talvolta un fine arcano
tien sospesa quella mano!
Se non fosse, al mio
cospetto ti dovrebbe incenerir.

ENRICO
(Io son pari ad uom cui scende
già la scure sulla testa,
ed un grido, un cenno intende
che di morte il colpo arresta!
Ah! ne' palpiti che provo
al mio duol conforto io trovo!...
Ed un raggio di speranza
mi colora l'avvenir!)

MATILDE
(Quello sguardo, e quello sdegno
ah! mi fe rabbrividir!)

RAMBALDO
sprezzato il giogo indegno!...
A noi riede il primo ardir!)

CORO
Maria, di fidi sudditi
ricevi or tu l'omaggio,
e tremi il temerario
che farti osasse oltraggio!

MARIA
Udisti? Or va, mi libera
di tua presenza omai...
furo da te quest'aure
contaminate assai!
Te poi, modesta vergine,
(traendola al suo fianco)
aspetta il sacro velo:
restar non puoi fra gli uomini,
cosa tu sei del cielo!

ENRICO
(fremente a Maria)
Donna!...

CORRADO
E schernirla, o perfida,
(scagliandosi per riprenderla)
osi?... Matilde è mia...

CORO
Che ardisci!...

MARIA
Allontanatelo...
Respinto a forza ei sia...

MATILDE
Cedi...

ENRICO
Per poco almeno...

CORO
Esci...

MATILDE
Ho la morte in cor!...
(come in atto di svenire)

ENRICO
(Cielo!...)

MARIA
Io trionfo appieno!...

CORRADO
Son ebbro di furor!...

MARIA
Il tuo core a me togliesti,
tolgo a te la donna amata...
Infelice mi volesti?
Io lo son... ma vendicata.
Va, se il ciel che a te contrasta,
se a dividervi non basta,
sorgerà tra voi l'inferno...
E l'inferno è tutto in me!

CORRADO
Godi pur... godrai per poco!...
La tua gioia è fuggitiva,
stolta! Apprendi che il mio foco
per ostacoli si avviva.
Riedo in breve, riedo in armi
la mia sposa a ripigliarmi...
e vedrem se poi l'inferno,
se può il ciel negarla a me.

ENRICO
(Fra la speme ed il timore
ardo e gelo in un momento!...
Del fratello a questo core
quasi è gioia il rio tormento!...
Ahi! qual era, più non sono!...
Non m'intendo!... Non ragiono!...
Altro amor, l'amor fraterno
ha pur troppo estinto in me!)

MATILDE
Mi separa, ed in eterno,
o Corrado, il ciel da te!...

RAMBALDO e CORO
T'allontana... ed in eterno,
se la vita è cara a te.

Respingono Corrado, che parte trascinato da Enrico.
Maria tragge seco Matilde dal lato opposto.




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