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Corrado giunto innanzi a Maria s'arresta in silenzio,
guatandola terribilmente.
MARIA
Quel fero sguardo nel pensier mi sveglia
le caverne di Roma! Oh, quale ingiusto
furor geloso t'avvampò! Scolparmi
e deggio, e posso.
CORRADO
Inutil cura e tarda!
Per te non vengo.
MARIA
(reprimendosi)
Intesi!
Di lei favellerò. Colà Matilde
(accennando la porta in fondo)
aspetta i cenni miei! Sposa del nume,
o d'un mortale andrà, che più la merta,
né men l'ama di te.
CORRADO
(con ischerno)
Questo mortale
nomasi?...
MARIA
Enrico.
CORRADO
Mio fratel!
MARIA
No, tale
egli non è.
CORRADO
Deliri!
MARIA
Odi, proscritto
in un co' suoi congiunti, Ugo di Berna,
il pargoletto figlio,
che mal regger potea nell'aspro esiglio,
lasciò partendo alla pietosa cura
d'un amico fedel: questi sua prole
creder fece il bambin: ma presso a morte,
e già corsi due lustri,
l'arcan dischiuse al padre mio, lasciando
secure prove, onde potesse un giorno
Ugo suo figlio ravvisar.
CORRADO
Finisci.
(con orrenda ansietà)
MARIA
Ma, ben lo sai, di vili, atroci colpe
costui macchiato, sul germano lido
fu spento dal carnefice.
CORRADO
Quel figlio
d'Ugo?
MARIA
Tu sei.
CORRADO
Mio padre
un assassin!
MARIA
T'accheta...
CORRADO
Orrido gelo
mi ricerca ogni fibra!
MARIA
Eterno velo
covra l'arcan: distrutte
ne fian da me le prove.
Sempre lo stesso innanzi al mondo, ah! riedi
pur con Maria qual fosti.
CORRADO
Che?
MARIA
Rimembra, infedel, quanto mi costi!
Fonte d'amare lagrime
apristi agli occhi miei...
La fama, il padre, ahi, misera!
per te crudel perdei...
Pur non t'abborro, e supplice
alle tue piante io cado...
Tutto m'hai tolto... Ah! rendimi,
rendimi almen Corrado...
e come il ciel s'adora,
giuro adorarti ognor.
CORRADO
(Ah! chi sopisce l'odio,
chi l'ire in sen mi smorza?
Qual mai potere insolito
a lagrimar mi sforza!
Quell'angoscioso gemito
le vie del cor mi tenta!
Provo un arcano palpito
che un'altra età rammenta!...
Così l'intesi allora
che m'arse il primo amor!)
(commosso all'estremo, fa un rapido movimento
per uscire. Maria lo ritiene per la destra)
MARIA
Parti?...
CORRADO
(Orribili momenti!...)
MARIA
E pietà di me non senti?...
CORRADO
Sol pietà...
MARIA
Colei mi priva
d'altro affetto!... E questa mano?...
CORRADO
Fia...
MARIA
Non dirlo. Sin ch'io viva,
traditor, lo speri invano...
Or che tardi? Avventa omai
quell'acciaro in me, spietato...
Ma risorger mi vedrai
truce spettro, insanguinato...
Di tue nozze il giorno, il rito
di spavento colmerò.
E del talamo abborrito
l'empie gioie troncherò.
CORRADO
Furor vano, stolti accenti!...
Me non cangia una minaccia.
Pria che fosco il ciel diventi
fia Matilde in queste braccia.
MARIA
Ah!... Di rabbia son
furente!...
Me tu sfidi!... Separarti
da Matilde eternamente
posso, iniquo, e pria che parti.
CORRADO
(Ciel!...)
MARIA
Non pensi, sciagurato,
in qual tetto il piè mettesti!
Qui l'oltraggio invendicato
mai non fu!
CORRADO
Che dir vorresti?...
MARIA
De' terribili avi miei
seguirò l'esempio.
(preme una molla, e le pietre che formano
la soglia della porta in fondo spariscono)
Mira.
CORRADO
Quale abisso!
(ad un movimento di Maria le pietre si
ricompongono)
MARIA
Di colei
fia la tomba.
CORRADO
No!
MARIA
Quest'ira
che m'avvampa spegner vuoi?
Vuoi salvarla?
CORRADO
Sì... Che imponi?
MARIA
Morirà sugli occhi tuoi
se vacilli, se t'opponi!...
CORRADO
Parla, parla.
MARIA
Déi giurarmi
fede eterna, eterno amor.
CORRADO
Ah!
MARIA
Resisti!... E provocarmi,
forsennato, ardisci ancor!
Lo stato di Corrado è qual d'uomo posto alla
disperazione.
CORRADO
È d'altra il cor... Né frangere
m'è dato i lacci suoi...
barriera insuperabile
pose il destin fra noi...
Desisti... Non astringermi
a rio misfatto estremo...
Più che per lei non tremo,
tremar tu déi per te!
MARIA
Giura, o l'istante orribile
della vendetta è giunto!...
Distruggerà la vittima
un cenno, un detto, un punto!...
Fu mio quel cor, dev'essere
un'altra volta mio...
Ora il destin son io:
fuggir non puoi da me.
Giura.
CORRADO
Non mai...
MARIA
Non mai! Matilde!
(chiamando verso la porta in prospetto, e ponendo
la destra sulla molla)
CORRADO
Oh! cessa
MARIA
Matilde...
CORRADO
Tu lo vuoi! Mori...
(le configge il pugnale nel petto)
MARIA
Ah! ...
(cade mettendo un grido acutissimo)
CORRADO
Che feci!...
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