|
BIANCA
Oh! perché mai giungesti, e ancor non voli
a ridonar la calma alla tua Bianca?
In te forse l'amore
si cancellò?... Sarei delusa?... Sempre...
sempre, sogno fatal, io ti rammento!
Voce nel cor non sento,
che mi ripeta: è fido.
Ah! mentre addio dicea.
Io sola sospirava; io sol piangea!
Deh! vieni, mio bene, ti chiama quest'alma:
lo sguardo primiero sia luce di calma;
il primo sospiro sia foco d'amor.
Sul ciglio di Bianca tu legger potrai
che solo il suo nume tu fosti e sarai...
Ma invano ti chiama ti cerca il mio cor:
ah! forse non odi la voce d'amor.
GIOVANNA
Bianca...
BIANCA
Che rechi?
GIOVANNA
Ti reco affanno.
È de' Donati nella magione.
BIANCA
Ah!
GIOVANNA
Dir di volgo non sempre è inganno.
Presago il sogno parlava a te.
Egli ama Irene...
BIANCA
Deh! taci... ahimè!
Al mio seno l'ingrato non vola;
ei più affetto per Bianca non sente!
Prima il core m'accende, m'invola,
poi lo sprezza, e d'amarmi si pente.
Ei calpesta la fede, e l'onore:
ad un'altra... ad un'altra sen va!
Ah! crudele! Di Bianca il dolore
vendicato dal cielo sarà.
GIOVANNA
Giusto il cielo cotanto dolore
sull'ingrato cadere farà.
|