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IRENE
(smaniosa)
Non riede?... Ei tarda!... Oh! smania!
Mi trema il cor!... Avea squallido il volto
quando lasciommi... Chi sa qual volgea
nella sua mente idea?... No... Buondelmonte,
tradirmi non saprai:
troppo il giurasti, un empio cor non hai.
Mai... oh Dio!... chi sa se Bianca
rivide ei forse?...
LAMBERTO
Irene,
se qui ancora si rechi un Amideo,
non ti sorprenda, alta cagion vel'guida.
Evitar grave danno oggi, me l'credi,
tu sola puoi. Rispondi:
t'è caro Buondelmonte?
IRENE
E tu me l'chiedi?
Forza non v'ha che possa
dividermi da lui.
LAMBERTO
Tu, che sua vita
ami così... potrai
all'ira nostra in preda oggi lasciarla?
IRENE
All'ira vostra?.. Io non intendo... Parla.
LAMBERTO
Tu ben sai ch'ei fé promise
a mia suora, e la derise.
Or giurata è a te sua mano,
ma quel giuro io rendo vano.
Ch'ei non sia della tradita,
ma nemmen di te consorte:
lo discaccia, e la sua vita
lascia all'onta, ed al rossor.
Se mel nieghi, di sua morte
la sentenza ho ferma in cor.
IRENE
Con quei detti, ah! tu non sai
qual ferita al cor mi dai!
Congiurato, iniqui, avete
tutti voi di tormentarmi?
Me in inganno trar volete?
Avvilirmi, spaventarmi?
Ma non temo, e mio consorte
Buondelmonte diverrà!
La minaccia della morte
vana alfin restar dovrà.
LAMBERTO
Sì?...
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