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BUONDELMONTE
Lamberto!...
IRENE
(a Buondelmonte)
Ah! qui noi siamo
minacciati...
BUONDELMONTE
(Oh! ciel!) Ch'io solo
con lui resti...
LAMBERTO
Qui nol bramo.
IRENE
(a Buondelmonte)
Tu non vedi il mio terror!
LAMBERTO
(per partire)
Io vi lascio...
BUONDELMONTE
(a Lamberto)
No... m'ascolta...
IRENE
Buondelmonte!
LAMBERTO
E il chiedi ancor?
BUONDELMONTE
(a Lamberto)
Volle un ardente amore
ch'io ti recassi offesa:
quella dal tuo livore
funesta non sia resa:
cagion di ria discordia
non possa diventar.
LAMBERTO
(a Buondelmonte)
Sa ognun che tu l'amico
tradisti in me vilmente,
mi sappia a te nemico,
ognuno... eternamente!
Barriera insuperabile
fra noi si deve alzar.
IRENE
(a Buondelmonte)
Qui ragionar d'offese
più non voler con lui,
quell'ira, che l'accese
lascia ch'ei narri altrui,
ognun saprà dell'empio
la rabbia condannar.
BUONDELMONTE
M'odi, Lamberto... guardati
dal provocarmi a sdegno.
IRENE
(a Buondelmonte)
Non sai qual patto orribile
espose a me l'indegno?
O ch'io non debba stringerti
qual mi sarai consorte,
o segnerà tua morte
il nodo sull'altar.
LAMBERTO
E il dico ancora...
IRENE
Perfido!..
BUONDELMONTE
(adirato)
Tu solo déi tremar...
IRENE
(a Buondelmonte)
Ah! ti calma!... chi puote
cangiarmi?
Chi una fiamma sopir così viva?
(a Lamberto)
Vanne: e sola a tua colpa s'ascriva
il disprezzo che teco verrà.
BUONDELMONTE
(a Lamberto)
Va', disgombra... il tuo sangue non cada
a macchiar la magion de'
Donati:
non ti curo, e dovunque ten vada
il mio sprezzo seguirti saprà.
LAMBERTO
Io vi lascio...
(ad Irene)
Per molti di pianto
la cagione fatale sarai.
Sui Donati ricada soltanto
quanto sangue versato sarà.
Parte.
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