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TEDALDO
Bianca!
BIANCA
Ah! Tedaldo!
TEDALDO
Non offre la magion schiusa una porta,
che varco fuor mi dia.
BIANCA
(atterrita)
Come?
(ai familiari)
Ch'ei sorta.
GIOVANNA
Nol può!
CORO
Lamberto il vieta ancora a noi.
BIANCA
Iniqui tutti!
GIOVANNA
Oh, cielo!
BIANCA
(furente)
Versate pur... Sangue versate... Immersa
sia nel sangue vostr'ira... Che sperate?
Siete di tutti orror!... Per voi tremate.
Trema, Lamberto... Menti...
Tu non mi sei fratello...
GIOVANNA
Ahimè!
TEDALDO
Qual mai
furor t'invade?Calmati.
BIANCA
La calma
può darmi solo il cielo... a lui vicino!
Or non mi resta in terra,
che angoscia, che furor... Perfidi!... Io voglio
di vostra man morir... Il sangue mio...
(abbattuta)
Sangue bramate?... Ma... a chi parlo... oh! Dio!...
(a Tedaldo)
Ah! forse il misero. Mentr'io qui gemo,
lo spiro estremo al ciel darà!
A me rivolgere cerca l'accento;
me, nel lamento, chiamando va.
Ah! spenta recami a lui dappresso.
L'avello istesso ne chiuderà.
Allor quest'anima ardente
ancora,
l'alma che adora consolerà.
GLI ALTRI
Cielo!... Alla misera tu dona aita,
ché la sua vita mancando va.
TEDALDO
(guardando nella scena)
Viene Lamberto.
BIANCA
(si appoggia a Giovanna)
Ah!
TEDALDO
Sventurata!
Qual gioia atroce!
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