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FRANCISCA
Don Alfonso di Pardo e il conte Mendez
nel castello inoltrano. Don Luigi
ad accoglierli mosse.
INES
Maria!...
MARIA
Sorella! Come il cor si scosse!
FRANCISCA
Eccoli.
ALFONSO
Al vostro fortunato imene
giulivo accorro, o dolci miei congiunti;
e Mendez pur...
PEDRO
Sì! anch'io
vengo i voti ad unir a quei del mio
fido Alfonso, o bell'Ines... ed a voi...
adorabil Maria... Quanto
anelavo
questo istante... Ah! volava già il mio core
della gioia al soggiorno e dell'amore.
Lieto fra voi ritorno,
vostri piacer divido,
e al bel pensier sorrido
di consolato amor.
Di meritata gioia
il vostro core è pieno...
Ah sì! per me sereno
brilla tal giorno ancor.
INES, MARIA e LUIGI
È il nostro cor felice
in così lieto giorno:
possa ogni cosa intorno
far voi felice ancor.
ALFONSO e FRANCISCA
Consoli sì bel giorno
d'ogni alma i voti ardenti...
S'affrettino i momenti
sperati dall'amor.
PEDRO
Ah si! qual voce d'angelo
che segna il mio contento,
mi scese al cor l'accento
che gioia mi annunziò.
Un solo è il voto mio:
(guardando teneramente Maria)
celeste ben desio...
Allora il più felice
d'ogni mortal sarò.
LUIGI
Or al tempio moviam diletti amici.
ALFONSO
Mai con più lieti auspici
nodo si strinse.
INES
E più lieti se all'ara
col nostro gentil ospite, o sorella,
(additando Don Pedro)
pronuba m'accompagni.
PEDRO
Di sì bella
sorte appagato, altero io sono.
MARIA
Io l'amo
tanto e felice la mia suora io bramo.
PEDRO
(cautamente)
E anch'io v'adoro, o cara
Maria: sperar mi lice?...
LUIGI
All'ara!
MARIA
(marcata a Don Pedro)
All'ara!
Tutti s'avviano. Odesi dopo breve momento
il seguente Coro di dentro:
O coppia diletta, benigna, deh! accetta
i voti, l'omaggio di fé, di candor.
Il ciel di chi t'ama secondi la
brama:
di gioie costanti rallegri il tuo cor.
Stanza nell'appartamento di donna Maria.
Porte laterali. Una
finestra aperta nel fondo. Tavolino alla destra con
occorrente
per iscrivere, qualche libro ed un astuccio d'ebano con fregi
d'oro.
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