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Gaetano Rossi
Maria Padilla

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  • ATTO SECONDO
    • Scena seconda. Il Duca e Don Ruiz da una porta a sinistra
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Scena seconda. Il Duca e Don Ruiz da una porta a sinistra

 

RUIZ
Quale, dopo tant'anni,
o duca mi rivedi! Sconosciuto...
Nel mistero qui inoltro. S'è eclissato
il sole dei Padilla... è lacerato
il cuor di padre da una serpe orrenda.
(cupamente)
Tacita, inseparabile una larva
m'angoscia i , le notti mi funesta...
l'idea dell'onta mia, di quell'iniqua,
che fremo di nomar!
La prediletta,
(con tenerezza)
la delizia colei del genitore!...
(con impeto)
Perfidia!... ed or l'eterno mio rossore!
Il sentiero di mia vita
sparso il cielo avea di fiori;
mi cingeva il crin d'allori,
ero amato dal mio re.
E il suo nuovo successore
mi rapisce e figlia e onore!...
Questa, amico, è la mercede
che si dona alla mia .

DUCA
Ti compiango! (Più s'irriti!)
vedi... ammira la sua reggia!

RUIZ
Reggia odiata!

DUCA
Ella festeggia
Pedro amante...

RUIZ
Oh! taci, taci!...
gronda sangue questo cor.
Ma una gioia ancor mi resta...
È l'estremo mio sorriso.
Fra i piaceri di loro festa
mia vendetta io compirò.
Sull'indegno seduttore
l'onta mia rovescerò;
quell'infida nel rossore
a' miei piè cader vedrò.

Partono verso i giardini.




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