|
Don Ruiz in lunga veste stretta ai fianchi,
avanza
lentamente colla testa curva sul petto, e Donna
Maria.
MARIA
Su quella fronte dal dolor chinata,
nelle pupille sue torbide, meste,
minacciosa vegg'io l'ira celeste...
(si prostra ai piedi di Don Ruiz)
RUIZ
A' piedi miei?... V'alzate. Che volete?
MARIA
Perdono.
RUIZ
(fissandola)
Voi?
MARIA
Quale mi credete, io rea non sono.
RUIZ
Chi ti parlò di verghe?... Che?... Battuto!...
(dopo averla fissata)
Io?... Non è ver.
MARIA
(alzandosi e guardandolo con sorpresa
e terrore)
Che ascolto!... Quale sguardo!
Padre!...
RUIZ
Prence codardo!
In tal modo ti vendichi? Vuoi sangue?
Vieni, te l'offro.
MARIA
(dopo averlo esaminato)
(con angoscia)
Oh ciel!
RUIZ
Timor ti prende?
MARIA
Padre! Son io.
RUIZ
T'avanza!
MARIA
(sconfortata)
Non m'intende.
RUIZ
(sorridendo)
Oh gioia!... a vil
timore
il coraggio succede.
Squillin le trombe. Cavalieri; a voi,
o giudici del campo: è Dio con noi.
MARIA
Misero!
RUIZ
Ah! Chi m'afferra? Indietro?... aita!...
(cade su di una sedia)
MARIA
(desolata)
E fia dunque smarrita
per sempre sua ragion?... Oh! fa, gran Dio,
che un lampo di tua luce a lui sorrida;
mi riconosca ancora e poi m'uccida.
Padre, padre... oh, rio dolore!
Ravvisate vostra figlia.
Deh! calmate quel furore,
serenate omai le ciglia;
si riapra il vostro core
alla voce sua gemente...
Vendicatevi, uccidetela...
Ma la misera è innocente.
Sopportò l'obbrobrio, è vero,
ma giurato avea un mistero.
All'amor cedé il cor mio,
ma fedel restò all'onor.
Sì lo giuro innanzi a Dio,
di voi degna io sono ancor.
RUIZ
Com'è bella! Il sai?... si bella
(fissandola)
era un dì mia figlia anch'ella.
Tale il guardo... sin la voce
cosi dolce! La ricordo
allorché in soave accordo,
sul liuto armonioso,
mi cantava l'amoroso
d'Andalusia pescator.
MARIA
(animandosi)
Padre!...
RUIZ
Attendi... eccolo... senti.
(come volendo ricordarsi una canzone)
"Della sera la brezza leggera
spira, o Rita: m'invita sull'onda...
a me pensa... "
(si confonde)
MARIA
Ciel! ciel! s'io potessi!...
"A me pensa e un sospir dalla sponda
(con voce commossa)
uno sguardo a me volgi d'amor..."
RUIZ
Sì; così... prosegui...
MARIA
(sforzandosi e singhiozzando)
Ohimè! "Di là, o cara, udrai tenera l'eco..."
(soffocata dalle lagrime non può seguire)
Scoppia il cor.
RUIZ
Piangi? perché?
(guardandosi)
Ah! se ti restan
lagrime,
misera appien non sei:
ed io che vorrei piangere,
le mie s'inaridir.
Sappi... arrossisco in dirtelo,
io l'amo ognor colei...
Ah! questo amor... delirio...
Perdonami gran Dio!
Più amarla non degg'io
se l'ho da maledir.
MARIA
Amare son le lagrime
serbate a' figli rei.
E mai qual basti, piangere
potrò sul mio fallir.
Sempre a me caro, credilo,
or più che mai lo sei.
(E di quel suo delirio
la rea cagion son io...)
M'uccidi, o padre mio,
ma non mi maledir.
Prova si tenti estrema.
Leggete questo scritto:
(levando dal seno un foglio
ed offrendoglielo)
prova leal vi sia
dell'innocenza mia.
Lo so che in palesarvelo
tradisco un sacro giuro...
ma questo mio spergiuro
vi possa almen calmar.
RUIZ
Che foglio è quello?
MARIA
Udite:
(spiega il foglio e lo legge)
"Attesto avanti Iddio
che giurai la mia fede all'onorata
donna Maria Padilla,
mia consorte legittima! "
Segnato qui, vedetelo...
"Don Pedro di Castiglia"
RUIZ
Don Pedro hai pronunziato?
(colpito e con impeto)
Don Pedro!
MARIA
(porgendogli il foglio)
Eccolo.
RUIZ
(raccogliendo con fierezza fra le mani)
Ah! come...
E foglio e cifra e nome...
(lacerandolo)
MARIA
Ah! padre, no...
RUIZ
Vorrei
scempio qui far del perfido.
MARIA
(disperatamente)
Le prove, i dritti miei!...
RUIZ
Lascia!... Ogni rea memoria
d'amor, d'inganni e infamie
distruggasi così.
(spargendone i pezzi e calpestandoli)
MARIA
Cielo!
RUIZ
Contento or sono.
MARIA
Ah padre!...
RUIZ
Che volete?
Che fate voi costì?
MARIA
Uno sguardo... un detto ancora! ...
Per pietà non mi scacciate.
Vostra figlia che v'implora,
che v'assista, deh! lasciate.
Se non calmo il vostro duolo
voglio almen con voi morir.
La pentita all'ora estrema
vorrà il cielo benedir.
RUIZ
Ite omai: non vi conosco...
La mia mente si smarrisce.
M'arde il core... il ciglio è fosco...
Tutto omai per me finisce...
Oh! lasciatemi qui solo:
solo io voglio qui morir.
No, non tema all'ora estrema
non sa un padre maledir.
Odonsi improvvisamente di dentro grida e
suoni festosi.
CORO
(didentro)
Viva Bianca! di Francia l'onore,
che Don Pedro a sua sposa innalzò!
MARIA
Che mai sento?... Quai grida?... Oh, furore!
Bianca sposa?... e soffrirlo dovrò?
Vieni, o padre, non scacciarmi:
questa è l'ultima preghiera.
Il mio pianto ti disarmi
ed avrai vendetta intera.
La tua figlia, no, non trema
all'aspetto del morir.
La pentita all'ora estrema
vorrà il cielo benedir.
RUIZ
Mi lasciate... all'ora estrema
io son tratto dal soffrir.
(Donna Maria trascina seco a forza Don Ruiz
che cerca invano sciogliersi da lei)
|