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Donna Maria scende rapidamente dalla gradinata
a sinistra seguita da Donna Ines e Don Luigi,
fra i quali è Don Ruiz. Maria
irrompe fra la folla, e
grida con voce terribile, ponendo fieramente la mano
sulla corona.
MARIA
Fermate!... olà!... Questa
corona è mia.
TUTTI
Ah!... La Padilla!... Oh eccesso!
PEDRO
Maria!
MARIA
Tu tremi adesso!
PEDRO
Io fremo al tuo delitto.
MARIA
Sostengo il mio diritto.
DUCA
Soldati, si discacci.
MARIA
(dignitosa)
Sai tu, sai chi minacci?
Giurata innanzi a Dio
la sposa sua son io.
Scacciar la sua regina
fra voi chi osar potrà?
(cingendosi la corona. Bianca, ch'era
agitatissima, sviene ed è sorretta dalle dame
e circondata da'suoi gentiluomini frementi)
CORO
Svenne e l'oltraggio soffresi!
PEDRO
(Ah! tutto è ormai svelato.)
(additandole Bianca)
Vedi che festi, incauta!
MARIA
(segnandogli Don Ruiz che avanza fra Donna Ines e
Don Luigi)
Mira! Opra tua, spietato!
CORO
Quel vecchio egro...
Don Ruiz volge intorno lo
sguardo incerto e stupido.
PEDRO
Ciel!
MARIA
Guardalo.
PEDRO
Traveggo?
RUIZ
Ove son io?
INES e LUIGI
Oh istante!
PEDRO
E ver sarà?
Bianca è trasportata altrove.
CORO
Ah, che sarà!
MARIA
Ravvisa la tua vittima:
ragion per te ha smarrita
chiama la figlia in lagrime
dolente genitor.
La figlia... ch'ora, o perfido,
da te venia tradita,
che a te sommessa e tacita,
soffriva il disonor.
La fé giurata or serbami,
e rendimi all'onor.
PEDRO
(Ah! sulla trista vittima
il ciglio alzar non oso.
De' giusti suoi rimproveri
sento la forza al cor.
Più fiero intanto straziami
rimorso tormentoso;
d'uno spergiuro arrestami...
spaventami l'orror!)
RUIZ
Sento ad ogn'ora estinguersi
la vita mia dolente.
Vien, che una volta stringere,
figlia, ti possa al cor.
D'un bacio tuo rallegrisi
il genitor morente;
e spiri in pace l'anima
che visse nel dolor.
LUIGI e INES
Dell'onta trista vittima
ha la ragion smarrita.
Chiama la figlia in lagrime
dolente genitor.
Rimorda a chi del misero
sì funestò la vita;
e forse qui riserbane
il fato a nuovo orror.
DUCA
Ah! l'esecrata vittima
ancor non è colpita;
incerto ancora fremere
sento agitato il cor.
Del re nel sen contrastano
cure angosciose estreme;
cimento fier, terribile
d'amor, di fé, d'onor.
CORO
(osservando Don Ruiz)
Odi... natura esprimesi:
paterno amor che geme...
Vedi... un sorriso...
l'anima ricade nel dolor.
Del re nel sen contrastano
cure angosciose estreme.
Cimento fier, terribile,
d'amor, di fé, d'onor.
CAVALIERI FRANCESI
Il silenzio in che t'ostini
per la Francia è insulto audace!
Il tuo regno avrà la pace
se costei punisci, o re.
PEDRO
Troppo ardire, o cavalieri,
voi spiegate innanzi a me.
CAVALIERI CASTIGLIANI e IL DUCA
Lo comanda a te l'onore,
la salvezza del tuo regno.
Può temprare il nostro sdegno
solamente il suo morir.
PEDRO
Con superbi e vani detti
tema in me destar pensate?
Questa donna che oltraggiate
è il desio de' miei desir.
Le giurai dell'ara al piede
santo amore, eterna fede:
or dal trono ov'io l'alzai
chi di voi balzar la può?
Se la Francia e la Castiglia
sa tentarlo... aspetterò.
CAVALIERI FRANCESI, CASTIGLIANI e IL DUCA
Quale eccesso!
GLI ALTRI
Oh, estrema gioia!
CAVALIERI FRANCESI, CASTIGLIANI e IL DUCA
L'ira mia frenar non so.
PEDRO
Torna, ah torna, questo seno!
(deliberato con trasporto)
Meco al trono ascendi omai;
ti tradia, soffristi assai,
alta meriti mercè.
Ceda omai ragion di stato
alla fè ch'io t'ho giurato;
la mia sposa, la regina
l'universo adori in te.
(conducendola verso il trono)
MARIA
(volgendosi a Don Ruiz con trasporto)
L'odi, o padre? Egli è mio sposo...
A me rende e fama e trono;
qual credesti, io rea non sono,
sempre degna io fui di te.
Al piacer che il cor m'inonda
la tua gioia alfin risponda.
INES
D'esultar fra le sue braccia,
padre mio concedi a me.
Maria soprafatta dalla gioia, vacilla, va
mancando e
muore ai piedi del padre.
PEDRO
Ella è morta!
RUIZ
(colpito e riconoscendola)
Morta?... ah, figlia!
PEDRO
L'infelice più non è.
CORO
Ah, la gioia il cor le oppresse!
Infelice! più non è.
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