Scena prima. Donna Maria, Ines, Luigi
Donna Maria semplicemente vestita avanza
timidamente
e triste fermasi in atto d'ascolto presso una porta.
Poi Donna Ines e Don Luigi.
MARIA
È quiete profonda,
forse ei riposa ancora...
Povero padre mio!
E scorda intanto i suoi dolor? Non io
istante di riposo
giungo a trovar... e il merito? Non oso
colà innoltrar... Ines!... Ebben?...
INES
Lo stesso.
Dal furibondo e lagrimoso accesso
che minacciò rapircelo ei rinvenne,
dopo lungo sopor, calmato appieno.
Il suo viso è sereno.
MARIA
(con effusione)
Grazie, pietoso Iddio!
LUIGI
Ma un solo accento ancora
non ha profferto da tre giorni.
MARIA
E pensi
che s'io mi presentassi... a'
piedi suoi
pentita, fra le lagrime... feroce
ei mi sarebbe?...
(odesi dalla stanza a destra la voce di Don Ruiz)
RUIZ
(di dentro e triste)
O figlia!
MARIA
(con grido represso)
Ah! la sua voce...
L'udiste?...
INES
E col tuo nome
agli accenti l'ha sciolta.
MARIA
Col mio! Lo credi?
RUIZ
(come sopra)
Ove sei... figlia?
INES
(a Donna Maria che vorrebbe parlare)
Ascolta.
RUIZ
(come sopra)
Sento ad ogn'ora estinguersi
la vita mia dolente;
fa' che una volta stringere,
figlia, ti possa al cor.
D'un bacio tuo confortisi
il genitor morente,
e in pace spiri l'anima
che visse nel dolor.
MARIA, INES
Per/te me lamenta il misero!
Ei mi/ti perdona e chiama;
le sue ginocchia stringere
potrò/potrai ... l'odi!... ancor m’ama/t’ama...
MARIA, INES e LUIGI
Ah no!... per noi déi vivere,
padre... e felice ancor.
MARIA
Tace.
LUIGI
(osservando verso la stanza)
Si scosse!
INES
A questa parte ei muove.
MARIA
Oh, come tremo!...
INES
Vuoi che teco io resti?
MARIA
No; sola mi lasciate.
In tal punto solenne che decide
per sempre il destin mio,
fra il padre e me non deve star che Iddio.
Don Luigi e Donna Ines s'allontanano.
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