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GONDì
(avanza colla massima disinvoltura)
Cavalieri!
VISCONTE
Che veggio!...
CAVALIERI
Armando!
VISCONTE e FIESQUE
E folle
costui!
GONDì
Qual meraviglia!
FIESQUE
E presentarti
osi alla corte! Di Chevreuse le
parti
nell'infausto duello
tu sostenevi; ti circonda l'ira
dell'offeso ministro.
Chalais rientra in aria cupa; passeggia nel
fondo
della sala.
GONDì
Ei volge or nella mente
cure più gravi! È certa ed imminente
la sua caduta.
FIESQUE
Certa!
GONDì
Il cor mi piange
(in tono beffardo)
dolce amico, per te ch'ei destinava
capitan degli arcieri.
FIESQUE
Apertamente
altri non l'osa ancor,
tu sol gioisci!
GONDì
Ei m'è rivale. Udite.
Tutti si accerchiano a lui d'intorno. Chalais si
arresta
ad ascoltarlo sempre in fondo alla sala..
Per non istare in ozio
un giorno, or son due mesi,
donna gentile e nobile
a corteggiar io presi;
ma invan sospiro e spasimo,
e foglio invio su foglio:
tanto varrìa pretendere
impietosir lo scoglio.
A giudicar da quel che par
costei Lucrezia potria sfidar,
pur quel rigor mi fa stupor;
è così tenero di donna il cor.
VISCONTE, FIESTE e CORO
Da quel che par non giudicar,
son le Lucrezie rare a
trovar;
spesso è il rigor di donna in cor
manto a nasconder segreto amor.
GONDì
Ad ogni costo sciogliere
l'enigma il cor fermato,
la mia crudele inseguo
ovunque inosservato;
e dopo breve caccia,
ecco un mattin bel bello
lei del ministro io veggio
entrar nel proprio ostello.
Da quel che par non giudicar;
son le Lucrezie rare a
trovar;
spesso è il rigor di donna in cor
manto a nasconder segreto amor.
GLI ALTRI
(tranne Chalais)
Il suo nome?...
GONDì
A tutti è noto:
Maria, contessa di Rohan!
CHALAIS
(balzando verso Gondì)
Che ardisci!
GONDì
Riccardo!
CHALAIS
Infame detrattor! Mentisci!
GLI ALTRI
Conte!
GONDì
Ragion del fero
insulto dammi!
(sguainando la spada)
CHALAIS
Ah! sì...
VISCONTE e CAVALIERE
Fermate!
FIESQUE
Il senno
smarriste? Nella reggia?
Alcun s'avanza!
CHALAIS
Ebben, domani.
(getta un guanto che subito Gondì raccoglie)
È questa
opra d'incanto!... Il duca...
CAVALIERI e GONDì
Chevreuse!
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