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VISCONTE
(a Chalais con profondo inchino)
Conte!
CHALAIS
Ebben!
VISCONTE
Di voi, primiero
suo ministro, chiede il re.
CHEVREUSE
(Ei!)
CHALAIS
Ministro!
MARIA
Ciel!
GONDì e CORO
Fia vero!
TUTTI
Plauso al conte di Chalais!
Chevreuse stringe la mano di Chalais,
gli altri si affollano
intorno adesso come per felicitarlo. Fiesque cerca
di dissimulare la sua collera frammischiandosi alla
comune esultanza.
CHALAIS, VISCONTE, FIESQUE e CORO
Sparve il nembo minaccioso
che atterrìa la Francia intera,
sorge un astro luminoso...
Qui ciascuno esulta e spera.
CHALAIS
(Se d'onor desio mi prese,
se vaghezza ebbi d'impero,
lei mertar che il cor m'accese
era il solo mio pensiero.
Or che unita altrui la scopro,
or che so che un altro ell'ama,
che mi cal d'onore e fama
se più mio non è quel cor?)
MARIA
(Deh! reggete voi quel core,
patrio zelo, ardor di gloria...
A turbar d'infausto amore
mai noi venga la memoria.)
CHALAIS, CHEVREUSE, VISCONTE e GONDì
(piano fra loro)
Rammentate... come al cielo
tolto fia dell'ombre il velo!...
CHEVREUSE, MARIA, VISCONTE, GONDì e CORO
(piano fra loro)
Al piacer dischiuda il varco
ogni labbro ed ogni cor.
FIESQUE
(Il dispetto ond'io son
carco
veli un riso mentitor.)
CHALAIS
(Al suo brando io stesso il varco
schiuderò di questo cor.)
Vengono tolte le cortine; lasciando vedere i giardini del
Louvre sfolgoreggianti per
vivide faci e popolati da
guardie e nobili convitati alla festa: tra i quali molti
chiusi in eleganti maschere. Chalais, seguito dal
visconte,
si avvia agli appartamenti del re, ma giunto alla sommità
della scala si rivolge un istante verso Maria. Tutti
s'inchinano, quindi muovono per entrare nella galleria
della festa.
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