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Chevreuse con un braccio avvolto da una
benda
siede presso il tavolino sul quale stanno le pistole di
Chalais. Maria in piedi da
un lato. Chalais dall'altro;
alcuni servi in dietro.
CHEVREUSE
(a Maria ch'è vivamente
agitata)
Ti rassicura!... La ferita è lieve
più che nol mostri.
CHALAIS
Ah! tardi,
mio malgrado, io giungea!
Perché non m'attendesti?
CHEVREUSE
Or di ben altra
sciagura i colpi a riparar n'è d'uopo.
L'aure di questo cielo
spiran morte per te! Via di salvezza
io t'aprirò...
(sorgendo)
CHALAIS
Che fai? Riposo chiede
il tuo stato.
CHEVREUSE
Riposo,
mentre qui in periglio starìa
l'amico?
Mal conosci, Riccardo, il cor d'Enrico!
Accenna ai servi di seguirlo ed esce perla porta laterale.
MARIA
Ah, così santo affetto
come tradir potrei!
D'orror, d'infamia oggetto
per te, per me sarei!
Riccardo, va' dimentica
un infelice amor.
CHALAIS
Voler d'iniqua sorte
i nostri cor tradia;
anzi che a lui consorte
amor ti volle mia;
teco morire o viver
è il giuro del mio cor.
CHALAIS e MARIA
A che più vivere
su questa terra
sempre cogli uomini,
col core in guerra?
Una sol restaci
ultima speme,
morire insieme,
riunirci in ciel.
MARIA
(Non oso alzare i lumi!)
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