|
FIESQUE
Spera il ministro
che a me svelar dell'accusato conte
l'asil vi piaccia: questo foglio innanzi
(dando la lettera di Chalais a cui è unito il
ritratto)
leggete, o duca. La risposta quindi
aspetterò.
Si ritira con gli arcieri.
CHEVREUSE
(dopo aver spiegato il foglio)
Son cifre di Riccardo!
(legge)
Fra poco estinto forse
cadrò per te: l'eterno
silenzio della tomba
covrirà l'amor mio...
Piangi, ma in cor soltanto... Ultimo addio
da me ricevi, e la tua dolce imago
riprendi.
(apre la scatola contenente il ritratto)
Che? Maria... dessa! E
Riccardo!...
La scorsa notte!... Oh, rabbia!
No, no... spirto maligno
illuse gli occhi miei! Esser non puote:
(osserva nuovamente il ritratto)
Ah! che? Pur troppo è lei!
(cade annientato su una sedia)
Bella e di sol vestita
mi sorridea la vita!
Amico il ciel m'offria
quanto un mortal desia!
(sorge smanioso)
Ah! fur mentite larve!
Fu sogno che disparve!
Funesto il giorno, e squallido
agli occhi miei si fe'...
per me veleno è l'aura...
È tomba il suol per me.
|