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Salvatore Cammarano
Maria di Rohan

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  • ATTO TERZO
    • Scena settima. Maria ed il famigliare; quindi Chevreuse
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Scena settima. Maria ed il famigliare; quindi Chevreuse

 

Maria si avanza con passo incerto e vacillante; il suo
volto è cosparso di estremo pallore; ha gli occhi immobili
e spaventati; ella resta lungamente in silenzio come
istupidita, quindi si scuote, guarda all'intorno ed
esclama.

MARIA
Al supplizio fui tratta.

Chevreuse rientra non visto da Maria, ch'è sul davanti
della scena: egli ha un pugnale nella destra e la rabbia
scolta negli occhi; ma osservando lo stato di Maria si
commove a pietà.

CHEVREUSE
Ecco l'infida:
entro il mio cor piantarlo
(lasciando cadere il pugnale sul tavolino)
più lieve a me saria!
Si avanza e fa sedere la moglie a lui daccanto; ad un suo
cenno il servo si ritira. Momenti di silenzio. Maria volge
uno sguardo all'oriuolo.
Come inquieta
misuri il tempo! N'hai ragion: ti aspetta...
(scompiglio di Maria)
la regina.

MARIA
(Ogni sguardo, ogni parola
i miei spaventi accresce!)

CHEVREUSE
O rimaner t'incresce
all'uom dappresso che t'amò... che t'ama
più di oggetto mortal, che in te ripose
cieca fidanza?

MARIA
Duca! (Io tremo.)

CHEVREUSE
Il nome
infamar del consorte, il proprio nome!
Orrida, spaventosa
è quest'idea! Pur traviata sposa
ad arrestar non basta...
E quando noto sia l'oltraggio è d'uopo
cancellarlo col sangue...

MARIA
Ah! basta, basta...
(Ahi, qual destin tremendo mi sovrasta.)

CHEVREUSE
(frenandosi con ironia)
So per prova il tuo bel core,
la tua m'è nota assai:
non ha macchia il tuo candore.
Il mentir che sia non sai
ben potei sicuro e franco
l'onor mio riporre in te.

MARIA
Cessa ormai!... La tua ferita
gronda sangue...

CHEVREUSE
(alzandosi impetuosamente)
Io ne versai
maggior copia... La mia vita
per l'indegno avventurai!...

MARIA
Deh!... ti calma...

CHEVREUSE
Ah!... qual mi rende,
qual mercede il traditore!...
E la sorte lo difende,
lo sottragge al mio furore!...

MARIA
Duca! oh ciel!...

CHEVREUSE
Né a me fia dato
trucidar lo scellerato?...

MARIA
(Tremo!)

CHEVREUSE
Il cor squarciargli a brani
non potrò con queste mani?

Squilla l'oriuolo.

MARIA
(con grido acutissimo, e volgendosi piena di
terrore e con moto volontario all'uscio segreto)
Ah!

CHEVREUSE
Qual grido! Tu volgesti
alla porta i rai? Perché?
Viva speme in cor mi desti!
Forse... il vil?...

MARIA
(cadendo quasi tramortita a suoi piedi)
Pietà... di... me!...

CHEVREUSE
(trascinandola verso l'uscio segreto, e tenendola sempre
afferrata per un braccio)
Sull'uscio tremendo lo sguardo figgiamo:
che alcun lo dischiuda uniti attendiamo.
Spavento mortale, o donna, t'assale!...
È troppa la gioia!... Mi toglie... il respir!

Traendo dalla paura di Maria la certezza del ritorno di
Chalais.

MARIA
T'acqueta... M'ascolta... non cedere all'ira...
Il detto... la prece... sul labbro... mi spira!
Ah! più non avanza alcuna speranza...
Ad ogni momento mi sembra morir.




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