Scena settima. Maria
e detti
MARIA
Le danze
incominciaro, ed alte nuove apporto:
deposto è Richelieu.
FIESQUE
Che?
MARIA
L’annunziava
la regina, ella stessa.
GONDì
Oh! Gioia!
GLI ALTRI
(tranne Fiesque)
Viva il re!
CHEVREUSE
Felice appieno
mi rende oggi la sorte!
Dame, signori, alfin la mia consorte
presentarvi m'è dato.
Maria si turba.
GLI ALTRI
Che parli!...
CHEVREUSE
Del nipote
che il mio brando svenò, sposa il ministro
bramò la mia diletta;
le folgori a schivar di sua vendetta
io l'Imene tacea.
CORO e FIESQUE
Ma la duchessa?
CHALAIS e GONDì
La tua sposa?
MARIA
(O cimento!)
CHEVREUSE
(presentando Maria)
Eccola!
CHALAIS
(atterrito)
Dessa!
CHEVREUSE
D'un anno il giro è omai compito,
che a lei mi strinse occulto rito,
che il viver mio seco diviso
beato riso d'amor si fe'.
MARIA
(guardando Chalais)
(Il suo tormento, le smanie io veggo
tutto nel volto il cor gli leggo...
Ah! Gronda sangue quel cuor piagato,
ma più squarciato del mio non è.)
CHALAIS
(Di qual mistero s'infrange il velo!...
Per me di lutto si veste il cielo!...
Tranne la tomba che mi disserra,
beni la terra non ha per me!...)
GONDì, FIESQUE e CORO
Di vostra gioia gode ogni core;
sì liete nozze fecondi amore,
i beni tutti che il mondo aduna
rechi fortuna al vostro piè.
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