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Eugene Scribe
Don Sebastiano

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  • ATTO TERZO
    • Scena terza. Camoens solo
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Scena terza. Camoens solo

 

CAMOENS
Giuoco di rea fortuna,
povero Camoens! D'Alcazar sul piano.
Per morto abbandonato,
poscia in crudele schiavitù ridotto,
rotti i tuoi ceppi alfine,
fia pur vero che il cielo impietosito
riveder ti conceda il patrio lido?
O Lisbona, alfin ti miro,
riedo alfine, o patria, a te!
L'aura tua ch'io sento e spiro
vita nuova infonde in me!
Scordo l'ansie e l'aspra guerra
che il destro mi fe' soffrir.
Ti riveggo, o sacra terra,
or può farmi il ciel morir!
Pur languente in suol straniero,
senza speme di mercé,
era il cor del prigioniero,
dolce patria, ognor con te!




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