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ATTO PRIMO
Scena prima
Sala nell’albergo dei
Duplessy.
Madama Duplessy, e
Lunnevil.
MADAMA DUPLESSY
Secondate i miei disegni, e non temete della promessa, che solennemente vi
ratifico. Mia figlia Adelaide sarà vostra.
LUNNEVIL Mr Duplessy
vostro marito mi stima, e per conseguenza io conto assaissimo sull’ascendente,
che ho acquistato sopra di lui.
MADAMA DUPLESSY È vero ch’egli è un
vecchio facile ad essere governato, ma è altrettanto vero, che la sua debolezza
medesima far ci deve stare in guardia perché non vi sia chi gli discopra la
vera direzione delle nostre linee.
LUNNEVIL Noi l’assediamo in guisa, per
cui dubitar non si può, che ciecamente non secondi quanto ci siamo proposti, e
che non favorisca gli eccessi della bontà che nutrite per me, riserbandomi ad
essere il fortunato possessore dell’amabile e vezzosa Madamigella Adelaide.
MADAMA DUPLESSY La di lei mano non è
una fortuna, finché vive la mia figliastra Luisa. Se questa morirà, ereditando
allora Adelaide tutti i beni della casa Duplessy, e quelli non meno lasciati in
proprio a Luisa da un fratello e da una sorella di mio marito, ella diverrà uno
dei migliori partiti di Brettagna. La mia invincibile antipatia per Luisa va
crescendo di giorno in giorno, e fui veramente molto felice essendomi riuscito
di comunicare la stessa avversione a suo padre. Da che egli scoperse l’amor di
Luisa per Trifour, figlio del di lui nemico, che odiò sempre implacabilmente, i
sentimenti paterni sembra che in certi incontri siansi quasi estinti nel suo
core. Voi ben vedeste, o Lunnevil, come secondò subito il nostro progetto di
venire a Parigi per interrompere e troncare l’amorosa corrispondenza di Luisa.
Invano pose ella in opera le preghiere, le lagrime, e i gemiti piú disperati
per tentare d’impietosirlo, acciò si opponesse ad una inaspettata partenza, che
allontanandola dall’amante, recideva in un colpo solo tutte le loro concepite
speranze.
LUNNEVIL Ma a chi si
deve, se non a me, la gloria ed il merito d’aver saputa scoprire la segreta di
lei corrispondenza con Trifour?
MADAMA DUPLESSY Ed io
appunto in Adelaide vi preparo il premio che vi si deve. Ma conviene compir
l’opera. Da che giunti siamo a Parigi sembra che gli svenimenti e le
convulsioni, le quali si destarono a Luisa nel vedersi forzata ad abbandonare
sollecitamente la Brettagna, sembra dico che la sorprendano con piú frequenza.
La sua salute va di giorno in giorno deteriorando, e si distrugge a vista
d’occhio. Cosa ne pensa il medico le Grange?
LUNNEVIL Anche la
scelta d’un tal medico, che a maraviglia favorisce le nostre intenzioni, è un
bene, di cui ne siete debitrice alla mia attiva avvedutezza. Il dottor le
Grange è di parere, che Madamigella Luisa non potrà vivere lungamente. Al solo
oggetto d’imporre agli occhi di Mr Duplessy e del pubblico egli scrive ricette
sopra ricette, e ammassa medicamenti sopra medicamenti, i quali col progresso
del tempo altro non fanno, secondo la giornaliera esperienza, che sempre piú
rovinare la costituzione già indebolita d’un ammalato. Come sapete, dopo l’uso
abbondante degli oli di mandorle dolci, è passato a farle prendere il latte di
giumenta. Dopo il latte di giumenta le ha ordinati molti purganti, le ha fatte
prendere delle pillole a bizzeffe, e ultimamente le ordinò l’oppio, onde
procurarle il riposo, ma coll’intenzione d’assonnarle lo spirito.
MADAMA DUPLESSY Vien
mio marito. Vi lascio con lui. Vegliateli al fianco, e non negligentate di
porre in opera quanto può cooperare al bene di mia figlia, ch’è lo stesso che
dire alla vostra fortuna (via).
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