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Scena quinta
La Brie, e detta.
LA BRIE Madamigella, Madamigella...
LUISA Che mai v’è di
novo?
LA BRIE Il soldato
mio fratello sapete voi chi era? Parry.
LUISA Parry?
LA BRIE Certo; il fedel
domestico di Mr Trifour.
LUISA Che reca? che reca?
LA BRIE Una
lettera...
LUISA Una lettera?
dov’è? dov’è (alzandosi con trasporto, ma restando sempre un poco piegata
colla vita).
LA BRIE Eccola. (Ritirandosi
ad arte alcuni passi senza darle la lettera, e osservandola con piacere, mentre
la seguita vivamente animata) Prendete. (Gliela dà. Luisa l’apre subito,
e legge piano). Oh prodigio dell’amore! Come mai trasformata vi siete! Gli
occhi vostri hanno in un punto perduta la loro languidezza, e la loro
distrazione. Il vostro volto ha ripreso il suo vivace e natural colore, e non è
piú l’immagine della tristezza muta e profonda...
LUISA Ah senti
senti... egli è a Parigi... è a Parigi... io respiro!
LA BRIE Leggete
leggete. Oh con qual trasporto io divido con voi la vostra gioia!
LUISA Non vorrei che
ci sorprendessero...
LA BRIE Serrerò
l’uscio di dentro, e cosí sicure saremo da qualunque sorpresa (va’ a
chiudere).
LUISA Ascolta ascolta
(legge) «Cara Luisa, dopo due giorni di continue ricerche e d’un’incertezza
crudele finalmente ti ho ritrovata. Il mio fedele amico il dottore de Roman ha
voluto accompagnarmi a Parigi. Abbiamo insieme ieri sera prese colla possibile
precauzione da’ tuoi vicini tutte le notizie relative al tuo stato. La certezza
che il tuo male si aggrava mi ha gettato in un’oppressione d’anima che tu sola
puoi immaginarti. De Roman che unisce all’amicizia tanta scienza nell’arte
disonorata da un uomo infame, a cui ti hanno abbandonata, mi assicura per
calmare le mie smanie e il mio estremo timore, che i tuoi incomodi aver non
possono alcuna conseguenza funesta, quando tu conservi in fondo al core il
deposito salutare d’una dolce speranza. Consolati dunque e spera. Io risoluto
sono a intraprendere tutto per la comune nostra esistenza, e per toglierti
all’odio de’ tuoi vili carnefici. Desidero che tu mi comunichi le tue nove per
alimentar la mia vita, e perch’io non tremi sulla tua preziosa salute. Parry si
lascerà vedere sotto il medesimo vestito, e dalla stessa parte. Invigili dunque
la Brie colla necessaria cautela, onde possa incontrarlo, e consegnargli la tua
risposta. Ti prevengo che io abito nella stessa strada, e in vicinanza del tuo
albergo in quella casa precisamente alla destra del palazzo del ministro
d’Inghilterra, e che per di dietro corrisponde alla parrocchia di Saint-Edmont.
A me sembra d’esser risorto da che ti sono vicino. Pensa che ho meco il solo
corpo. L’anima mia è sempre colla tenera Luisa. La costanza ci animi e ci
sostenga per eludere i nostri barbari persecutori. Ella è necessaria per
abbattere i loro disegni, per salvar la tua vita, e per rendere il piú felice
di tutti gli uomini. Il tuo sviscerato Trifour». Ho una palpitazione che mi
toglie il respiro... ah cara Brie, questi momenti non hanno né parole né
lagrime!
LA BRIE Sedete sedete
(le dà una sedia).
LUISA Qual tenera
commozione mi destarono i sentimenti di Trifour, e la vista de’ suoi amati
caratteri! Il mio core palpitante è risorto dalla sua profonda oppressione.
LA BRIE E chi può mai
ingannarsi sulla natura del vostro male, ed asserire che il rimedio n’è
incerto?
LUISA Dunque egli
abita a me vicino? Affacciandomi potrò forse vederlo... Il bisogno d’un solo
suo sguardo è una necessità per la mia vita... credilo o amica... no, non è
debolezza, non è esagerazione, non è delirio... Ah sí, te lo replico; è una
irresistibile necessità, che si fa a me sentire come sentiamo il bisogno del
sonno, del cibo... oh picchiano! Ahimè!
LA BRIE Non temete.
Ritornate sul canapè. Vi darò braccio.
LUISA Tremo tutta!
LA BRIE Lo vedo. Calmatevi,
e coraggio.
LUISA (siede) È
la mia tenerezza che mi tien luogo di quelle forze che mi mancano (la Brie
apre).
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