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Giovanni De Gamerra
Luisa e Trifour

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  • ATTO TERZO
    • Scena  sesta
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Scena  sesta

Le Grange frettoloso, e detti.

LE GRANGE Cosa è accaduto? Io son corso come il vento. Se l’avviso del vostro servitore tardava un minuto, non sarei stato cosí presto reperibile, dovendo visitare un forestiero ammalato di alto rango venuto espressamente a Parigi per porsi sotto la mia cura, e che mandò alla spezieria in cerca di me. Ma quando si tratta di servire la casa Duplessy lascerei di visitare anche il monarca medesimo.

LUNNEVIL Voi eravate troppo necessario nelle presenti circostanze, e assicuratevi che nulla perderete.

MADAMA DUPLESSY contate pure sulla mia riconoscenza.

LE GRANGE Che abbiamo dunque di novo?

LUNNEVIL Arrivato essendo l’amante di Madamigella Luisa, ho consigliato Madama Duplessy a partir subito per Marsilia.

LE GRANGE Bene bene bene! Vi la mia parola di medico pratico fisico, che Madamigella o muore in viaggio, o arriva a Marsilia agonizzante. Nella di lei situazione, e col sistema dei nervi universalmente attaccato, e tanto piú dopo il dannoso e visibile effetto prodotto dalle fomente bollenti, l’esporla allo scuotimento d’una carrozza è lo stesso che metterla sulla bara. Che se non vi appigliate subito ad una provida risoluzione, vi predico che Madamigella può sul momento guarire, e guarire perfettamente al solo aspetto del di lei amante. Quando la natura del suo male non me ne assicurasse, argomenterei quanto ho asserito dal notabile miglioramento, che nell’ultima visita fattale mi accorsi di averle prodotto il da me supposto arrivo di Trifour, e che Madamigella non poteva naturalmente ignorare. Io fin d’allora dal mirabile effetto istantaneo sospettai quale esserne potesse la causa. Ma giacché adesso mi assicurate che Trifour è in Parigi, godo che siasi avverato il mio prognostico.

LUNNEVIL In tutti gli affari la prontezza dell’esecuzione è sempre vantaggiosa. Convien per tanto che si avvisi Mr Duplessy, e voi o le Grange contribuir dovete in proprio a indurlo sollecitamente a questo viaggio, contenendovi con lui in quella cauta maniera, colla quale vi siete sempre regolato. Nostro pensiero farà di secondarvi senza che si trapeli d’aver noi già insieme il tutto concertato e deciso.

LE GRANGE Mr Duplessy è credulo e debole di natura, onde non v’è gran merito a condurlo dove si brama, e tanto piú poco o nulla costa ad un medico, che colla sua sonora, tenebrosa ed imponente verbosità strascinasi bene spesso dietro anche la piú recalcitrante incredulità. E in fatti alla nostra eloquenza filosofica si deve la strepitosa gloria d’aver cominciato ad abbagliare il mondo, e d’aver finito con ingannarlo.

LUNNEVIL Che piú si aspetta?

MADAMA DUPLESSY Farò dunque che si chiami prontamente mio marito.

LUNNEVIL Subito subito.

MADAMA DUPLESSY Roberto. (Entra un servitore). Avvisa Mr Duplessy, il quale sta scrivendo nella sua camera, che abbiamo bisogno di comunicarli un affare di molta importanza (via il servitore).

LUNNEVIL Non supponghiate mai, o le Grange, che il nostro sollecito allontanamento da Parigi apportar possa danno alcuno al vostro interesse. Morta che sarà Madamigella Luisa, ed io avrò sposata l’amabile Adelaide, vi assicurerò una pensione di 200 luigi l’anno.

MADAMA DUPLESSY Ed io, oltre il pagamento a ragione d’un luigi per ogni vostra visita, 50 ve ne sborserò alla morte di Luisa, e 50 al momento della nostra partenza, colla promessa, che se venir volete a stabilirvi in Brettagna, sarete il medico della casa, lasciando a me la cura di fissarvi un generosissimo assegnamento.

LE GRANGE Sfido tutti i miei confratelli, ancor piú scrupolosi, a resistere a prestigi cosí seducenti, e ad impulsi di tanta forza. Quanti per molto meno tradiscono il loro dovere, degradano la professione, e calpestano l’umanità! Io penso, che un male altrui, il quale apporta a noi tanto bene, o non è nella classe dei mali, o è un male, la di cui apologia è scritta a lettere d’oro sulle pareti dei privati, sulle soglie dei tribunali, e sulle regie sale delle Corti. Se mai questo ragionamento trovasse degli oppositori, convien riflettere ch’è un raziocinio da medico.




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