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Scena nona
Mr Duplessy, e le Grange.
LE GRANGE (verso
Lunnevil) Oh vedrete se Mr Lunnevil mi conosce! Egli mi offende
sensibilmente... Come? il dottor le Grange è forse un medico interessato?
quelle sue parole...
MR DUPLESSY Che
parole vi ha dette?
LE GRANGE Che sarò generosamente
ricompensato di tutti i miei incomodi, prima che partiate da Parigi.
MR DUPLESSY E ha
detto benissimo.
LE GRANGE Io intrapresi la
cura di Madamigella vostra figlia in contemplazione dell’amicizia antica che mi
legava a Mr Lunnevil. È vero che in generale mi fo pagare, e pagar bene. Ma
come si tratta di servir gli amici, odio l’interesse, come l’impostura, e tanto
piú perché mi piovono gli ammalati in cosí grande abbondanza, che ne ho sempre
piú di 160 al giorno da visitare.
MR DUPLESSY Capperi!
ci vuol altro che gambe!
LE GRANGE Siccome son
quasi tutte persone opulenti, servir mi fanno colle proprie carrozze. Oltre le
ragioni d’amicizia verso Mr Lunnevil, che come vi dissi mi hanno indotto a
curare Madamigella Luisa, a ciò si è unita la sicurezza di accrescere la mia
gloria e il mio credito, che sono inseparabili da un valente medico curante
nelle malattie difficili, complicate, e nella categoria di quella che soffre
Madamigella vostra figlia.
MR DUPLESSY Voi
dunque certo siete che il cangiamento d’aria influirà al bene della di lei
salute? Io non dovrei, e lo ripeto, desiderare che si ristabilisse per i di lei
ostinati capricci in amare il figliolo del mio nemico. Ma son sempre padre...
in somma tenteremo col farle mutar aria d’ottenere due vantaggi. Il primo
quello sarà d’allontanarla da un amante da me aborrito nell’atto ch’è per
arrivare a Parigi, e il secondo sarà quello della di lei guarigione.
LE GRANGE Il vantaggio il quale si
ritrae dall’aria che si respira piú tosto in un paese che in un altro, è certo
certissimo. Io da molti anni sto scrivendo un grossissimo libbro su gli effetti
dell’aria, arricchito di molti sistemi aerei, che aprono alla medicina delle
nove utilissime province.
MR DUPLESSY È
necessario per il ben pubblico che terminiate un’opera, la quale immortalerà il
vostro nome, e recherà insieme un grandissimo benefizio all’umanità.
LE GRANGE Mi rincresce che un
forestiero d’alto rango venuto a bella posta a Parigi per farsi da me curare,
mi aspetta, altrimenti vorrei che prendeste un’idea del mio famoso libbro.
MR DUPLESSY Anch’io
ritirarmi dovrei per dar gli ordini, e per accudire a quanto è necessario alla
partenza. Ma oltre al desiderio di prendere un’idea della vostr’opera su gli
effetti dell’aria, certo sono che mia moglie in tutti gl’incontri e gli affari
di famiglia fa per lei, e fa per me.
LE GRANGE Or bene
voglio comunicarvi un saggio del mio libbro, che certamemte farà stupire tutta
la facoltà dell’Europa.
MR DUPLESSY Voi mi
obbligherete all’estremo.
LE GRANGE Io dimostro
evidentemente, che le due gran cause, le quali congiurano insieme ad accorciar
la vita degli uomini sono primieramente l’aria esterna, e secondariamente
l’aria interna.
MR DUPLESSY Ma la
guerra dell’umido radicale, e del caldo che mi descriveste...
LE GRANGE Quello è un
altro sistema, che prova la profondità e fecondità de’ miei talenti.
MR DUPLESSY E come
provate voi il vostro secondo sistema dell’aria interna ed esterna?
LE GRANGE
Facilissimamente. Io considero l’aria interna come una fiamma leggera, che
sordamente consuma il corpo, e lo conduce alla morte. L’aria esterna poi è
quella che circondandolo, e assediandolo, a poco a poco lo dissecca, lo
dissolve, e l’annulla. Questi due nemici gettandosi su i nostri corpi da due
parti in una volta, distruggono alfine i nostri organi, e inabili gli rendono a
continuare le funzioni della vita.
MR DUPLESSY Ditemi un
poco: provata o ammessa la vostra proposizione, il modo di prolungar la vita e
qual sarebbe?
LE GRANGE È assai semplice.
Dovendosi riparare al danno causato dall’aria interiore, è necessario di
rendere per una parte la sostanza del corpo piú densa e piú robusta, e per
l’altra parte conviene che si temperi l’eccesso del calore.
MR DUPLESSY E in qual
modo ottener si possono i due effetti salutari?
LE GRANGE Ad ottenere
il primo effetto bisogna far uso continuo d’oppiato in una dose convenevole, e
ad ottenere il secondo è d’uopo servirsi di tre grani e mezzo di salnitro preso
a digiuno. Difeso con un tal metodo il nostro corpo dai danni dell’aria
interiore, egli si troverà ancora meno esposto a quelli dell’aria esterna. Ma
può preservarsi e garantirsi con una maggior sicurezza col mezzo di molte e non
interrotte unzioni grasse, le quali intaseranno e impingueranno i pori della
pelle in guisa, per cui la piú piccola porzione d’aria non vi si potrà
insinuare, né sortirne la piú impenetrabile traspirazione.
MR DUPLESSY Ma io ho
sempre sentito dire, che la traspirazione è necessaria alla vita. Venendo essa
totalmente impedita, non ne potrebbero derivare dei funesti inconvenienti?
LE GRANGE L’uso dei cristeri
provvederebbe a tutto, poiché dando essi l’esito agli umori superflui,
renderebbero il mio novo sistema mirabilmente completo. Spiacemi intanto di non
potervene fare un’analisi piú estesa e piú dettagliata dovendo, come vi dissi,
sollecitamente portarmi da un forestiero ammalato venuto dai piú remoti confini
dell’Europa per consultarmi, e acquistar la salute dalle mie mani. Vado, e
presto ci rivedremo (via).
MR DUPLESSY Io pure
andrò a vedere come s’incamminano le disposizioni per la nostra partenza (via).
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