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Scena terza
Luisa sempre in convulsione, e la Brie che l’assiste.
LA BRIE Pur troppo
anche la stessa bontà ha i propri risentimenti. Quelli di questa infelice ed
innocente vittima stati son giusti; ma temo che le saranno dannosi. La forza e
l’impeto, onde gli ha pronunciati, non possono a meno d’aver prodotta in lei
una sollevazione di bile, i cui effetti nello stato, nel quale languisce, io
prevedo tremando, che le apporteranno qualche conseguenza funesta. Madamigella
Luisa confidate nel cielo... La convulsione è quasi cessata, ma i suoi polsi
sono molto riconcentrati. (Le fa odorare una boccetta di spirito) Ha
fissati gli occhi sopra di me. Mi conoscete?
LUISA Sí...
LA BRIE Come vi
sentite?
LUISA Male...
LA BRIE Desiderate qualcosa?
LUISA Amica...
abbracciami...
LA BRIE Oh Dio! (l’abbraccia.
Pausa).
LUISA Dammi la tua
mano.
LA BRIE Eccola.
LUISA Questa è...
l’ultima volta... ch’io ti parlo... che tu mi ascolti.
LA BRIE Ah che mai
dite!
LUISA Lo vedrai... Dimmi: la lettera
che scrivesti a Trifour... a mio nome... l’hai consegnata...?
LA BRIE L’iniquo
Lunnevil sta troppo vigilante, onde per anche non mi è riuscito di passarla
nelle mani di Parry, che piú volte s’è inutilmente avanzato.
LUISA Sia fatta la
volontà del cielo...! Promettimi, o pietosa amica, che brucerai... tutte le
lettere di Trifour... Già t’è noto il luogo dove le conservo... Questo anello,
pegno della sua fede... sarà una memoria ch’io ti lascio... Il suo ritratto,
dopo ch’io sarò morta... me lo frapporrai al camice, col quale sarò
rivestita... per esser sepolta...
LA BRIE Ma voi mi
strappate l’anima...
LUISA Ascolta adesso
il mio piccolo testamento, di cui tu sarai l’esecutrice... Questa mano mi
assicuri... che adempirai con fedeltà e segretezza l’ultima mia volontà... Non
mi rispondi?
LA BRIE Sí... ve lo
prometto... ahimè! il pianto mi affoga!
LUISA Dirai dunque a
Trifour... ch’io moro rassegnata ai voleri del cielo... e che moro contenta,
perché moro per lui... Pregalo a rispettare i suoi giorni... a non scordarsi
della sua sviscerata Luisa... e a non prender vendetta della mia morte,
abbandonando... i comuni nostri nemici alla giustizia divina... Assicuralo, che
lo spirito della sua tenera... e costante Luisa veglierà sempre al suo
fianco... Rammentali che sparga sovente sul mio sepolcro i tributi della
sensibilità... e che su di quello meditando al mio fine impari a ben vivere per
ben morire... Dilli che dalla suprema misericordia... implori il riposo
all’anima dell’anima sua... e che speri di riunirsi in cielo... alla fedele
Luisa... e di riunirsi per sempre... oh... spe... ranza...! (ricade priva di
senso).
LA BRIE Oh Dio!... sembra che
spiri...! Ella ha dipinta in volto la morte... I suoi polsi, ah i suoi polsi
piú non si sentono! La sua respirazione appena appena si conosce da un tardo e
leggero moto del di lei seno. Ah ella more...! ella
more...! (alzando fortemente la voce. Mentre si affaccia un servitore, la
Brie gli corre disperatamente incontro) Vanne, corri, chiama alcuno... Tu
vuoi cercare il medico? Fermati. Non sai forse che quello è il suo venduto
carnefice? affrettati, affrettati, e chiama il ministro della vicina
parrocchia. (Via il servitore. Pausa, in cui la Brie osserva Luisa
piangendo. In seguito le tasta il polso e la fronte) Ah sí, non v’è piú
speranza che ritorni alla vita. (La osserva di novo con attenzione dolorosa.
Pausa) Mostri disumanati, obbrobrio della natura presto sarete paghi...
Venite... vedetela... ella agonizza! Pascetevi del tremendo spettacolo che vi
presenta fra l’ultime angosce una vittima innocente e sommessa. Esultate... Il
vostro odio, il vostro interesse, la vostra tirannide ottennero un completo
trionfo... Ma lasciar non posso di rammentarmi che Dio è giusto, e come giusto
non vi lascerà impunemente tripudiare sull’innocenza oppressa, e sulla virtú
miseramente sagrificata... Ma se piú tarda il ministro, giungerà troppo
tardi... oh egli viene.
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