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Giovanni De Gamerra
Luisa e Trifour

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  • ATTO QUARTO
    • Scena  terza
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Scena  terza

Luisa sempre in convulsione, e la Brie che l’assiste.

LA BRIE Pur troppo anche la stessa bontà ha i propri risentimenti. Quelli di questa infelice ed innocente vittima stati son giusti; ma temo che le saranno dannosi. La forza e l’impeto, onde gli ha pronunciati, non possono a meno d’aver prodotta in lei una sollevazione di bile, i cui effetti nello stato, nel quale languisce, io prevedo tremando, che le apporteranno qualche conseguenza funesta. Madamigella Luisa confidate nel cielo... La convulsione è quasi cessata, ma i suoi polsi sono molto riconcentrati. (Le fa odorare una boccetta di spirito) Ha fissati gli occhi sopra di me. Mi conoscete?

LUISA ...

LA BRIE Come vi sentite?

LUISA Male...

LA BRIE Desiderate qualcosa?

LUISA Amica... abbracciami...

LA BRIE Oh Dio! (l’abbraccia. Pausa).

LUISA Dammi la tua mano.

LA BRIE Eccola.

LUISA Questa è... l’ultima volta... ch’io ti parlo... che tu mi ascolti.

LA BRIE Ah che mai dite!

LUISA Lo vedrai... Dimmi: la lettera che scrivesti a Trifour... a mio nome... l’hai consegnata...?

LA BRIE L’iniquo Lunnevil sta troppo vigilante, onde per anche non mi è riuscito di passarla nelle mani di Parry, che piú volte s’è inutilmente avanzato.

LUISA Sia fatta la volontà del cielo...! Promettimi, o pietosa amica, che brucerai... tutte le lettere di Trifour... Già t’è noto il luogo dove le conservo... Questo anello, pegno della sua fede... sarà una memoria ch’io ti lascio... Il suo ritratto, dopo ch’io sarò morta... me lo frapporrai al camice, col quale sarò rivestita... per esser sepolta...

LA BRIE Ma voi mi strappate l’anima...

LUISA Ascolta adesso il mio piccolo testamento, di cui tu sarai l’esecutrice... Questa mano mi assicuri... che adempirai con fedeltà e segretezza l’ultima mia volontà... Non mi rispondi?

LA BRIE ... ve lo prometto... ahimè! il pianto mi affoga!

LUISA Dirai dunque a Trifour... ch’io moro rassegnata ai voleri del cielo... e che moro contenta, perché moro per lui... Pregalo a rispettare i suoi giorni... a non scordarsi della sua sviscerata Luisa... e a non prender vendetta della mia morte, abbandonando... i comuni nostri nemici alla giustizia divina... Assicuralo, che lo spirito della sua tenera... e costante Luisa veglierà sempre al suo fianco... Rammentali che sparga sovente sul mio sepolcro i tributi della sensibilità... e che su di quello meditando al mio fine impari a ben vivere per ben morire... Dilli che dalla suprema misericordia... implori il riposo all’anima dell’anima sua... e che speri di riunirsi in cielo... alla fedele Luisa... e di riunirsi per sempre... oh... spe... ranza...! (ricade priva di senso).

LA BRIE Oh Dio!... sembra che spiri...! Ella ha dipinta in volto la morte... I suoi polsi, ah i suoi polsi piú non si sentono! La sua respirazione appena appena si conosce da un tardo e leggero moto del di lei seno. Ah ella more...! ella more...! (alzando fortemente la voce. Mentre si affaccia un servitore, la Brie gli corre disperatamente incontro) Vanne, corri, chiama alcuno... Tu vuoi cercare il medico? Fermati. Non sai forse che quello è il suo venduto carnefice? affrettati, affrettati, e chiama il ministro della vicina parrocchia. (Via il servitore. Pausa, in cui la Brie osserva Luisa piangendo. In seguito le tasta il polso e la fronte) Ah , non v’è piú speranza che ritorni alla vita. (La osserva di novo con attenzione dolorosa. Pausa) Mostri disumanati, obbrobrio della natura presto sarete paghi... Venite... vedetela... ella agonizza! Pascetevi del tremendo spettacolo che vi presenta fra l’ultime angosce una vittima innocente e sommessa. Esultate... Il vostro odio, il vostro interesse, la vostra tirannide ottennero un completo trionfo... Ma lasciar non posso di rammentarmi che Dio è giusto, e come giusto non vi lascerà impunemente tripudiare sull’innocenza oppressa, e sulla virtú miseramente sagrificata... Ma se piú tarda il ministro, giungerà troppo tardi... oh egli viene.




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