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Renato Fucini
Il ciuco di Melesecche

IntraText - Concordanze

era

   Racconto
1 1 | la grandine e la neve s'era abituato a succhiarsele 2 1 | pianto disperato.~- Che v'era riuscito d'insegnargli in 3 1 | domandò lo scortichino che era venuto per pigliare la pelle 4 2 | calori, ~ senza pensare che s'era d'estate, ~ rubò quelle 5 3 | diporto per una selva. Uno era buono e modesto; l'altro 6 3 | Mamma mia! E il male non era che essi avessero veduto 7 3 | veduto l'orso, il peggio era che l'orso aveva visto loro 8 3 | il pericolo, l'amico che era sull'albero scese giú e 9 3 | sdrucio che Napoleone s'era fatto nei calzoni rampicando 10 4 | Dopo pranzo quel Re ch'era un po' avaro, ~ si mise 11 6 | si vestiva; e quando ~ s'era vestito, si ficcava in mente ~ 12 6 | per dir meglio, dico:~ v'era in città, fra tanti cani, 13 6 | cane ~ che di quell'uomo s'era fatto amico ~ per le sue 14 6 | pensavano ~ che quel canaccio era di certo idrofobo, ~ dissero 15 6 | due settimane, ~ l'uomo era vivo, ed era morto il cane!~ ~ ~ ~ 16 6 | settimane, ~ l'uomo era vivo, ed era morto il cane!~ ~ ~ ~ 17 7 | Vergogna!...~La chioccia s'era interrotta per correggere 18 7 | dalla parte dove il falco era sparito veloce come il vento.~ ~ ~ 19 8 | spauracchio. Ed uno disse ~ ch'era uno spauracchio; e l'altro: " 20 8 | Allora un cacciator ch'era il più scaltro, ~ disse 21 9 | accompagnandosi con la chitarra:~C'era una volta un falco di cent' 22 9 | in prosa e buona notte.~C'era, dunque, questo falco che 23 9 | cima al campanile, dove era montata avendo trovato aperto 24 10| mangiato il grano ~ che era nella casa di Bastiano.~ ~ 25 11| vederseli rigirare d'intorno c'era da sentirsi puzzar di morto 26 11| disgraziato giovane, il quale era un bravo matematico e un 27 11| striscia di papiro dove era scritto in cifre chiarissime 28 11| perché capì subito che s'era messo in un imbroglio e 29 12| padrone.~ ~ E a tutte l'ore era dintorno a me ~ un'orchestra 30 12| !~ ~ E, a tutte l'ore era dintorno a me ~ un'orchestra 31 12| intorno, qui e lassú ~ era un continuo coro di gru, 32 12| !~ ~ E tutto il giorno era dintorno a me ~ un'orchestra 33 12| all'asciutto, qua e ~ era un gridar continuo: qua, 34 12| e !~ ~ E a tutte l'ore era dintorno a me ~ un'orchestra 35 12| e !~ ~ E a tutte l'ore era dintorno a me~ un'orchestra 36 12| lupo non se li mangiò, ~ era tutto un glu glu, tutto 37 12| e !~ ~ E a tutte l'ore era dintorno a me ~ un'orchestra 38 13| prato della villa. Il sole era presso al tramonto e il 39 13| menti dei suoi piccini. Era un cicaleggio lieto ed animato 40 13| crepuscolo. E il signor Luigi era dolcemente commosso dall' 41 13| camino sul quale la civetta era andata a posarsi.~Il babbo, 42 13| avere ammazzata la civetta, era montato sul tetto, aveva 43 13| finché non furono volatoi ed era venuto a dar loro la libertà 44 14| da non poter di più.~ ~ Era malato e già vicino a morte, ~ 45 14| pensar che quella corsa ell'era ~ verso il finir della lor 46 15| solito perché la mia nonna era in possesso del rublo fatato, 47 15| del rublo fatato, e che si era decisa di regalarmelo. Meravigliato 48 15| fradici di lacrime. La nonna era già accanto al mio letto, 49 15| disapprovazione all'idea che m'era venuta nella mente, anzi 50 15| mente, anzi il suo sguardo era raggiante di gioia. Questa 51 15| serio, nella mia tasca c'era sempre il famoso rublo dopo 52 15| desiderio di ciascuna. Ed era per me una grande contentezza 53 15| fatta, quel famoso rublo era sempre ad aspettare che 54 15| la quale quel giorno s'era promessa sposa, un bel vezzo 55 15| che in fondo alla tasca c'era sempre intatto il rublo 56 15| che prima mi attorniava si era riversata da un'altra parte 57 15| frugai di nuovo... la tasca era vuota!... Cercai, raspai, 58 15| vestito... Nulla! Il mio rublo era scomparso!~Tutti mi guardavano 59 15| quel momento mi svegliai.~Era spuntato il giorno, e accanto 60 15| argento che essa, ogni anno, era solita portarmi in regalo 61 15| ciò che avevo veduto non era altro che un sogno; e mi 62 15| che il famoso rublo non c'era più. Così doveva succedere; 63 16| Carlo~ ~I.~ ~ Gian Carlo era un onesto cittadino ~ negoziante 64 16| viva!"~ ~ Gian Carlo, ch'era pronto a dar di sprone, ~ 65 16| tastavano, posavano... ~ non c'era verso di farli contenti.~ ~ 66 16| e si mise in cammino. Era prudente ~ il buon Gian 67 16| che mai più strinto non s'era trovato, ~ più e più correa, 68 16| si fermò.~ ~ L'amico, ch'era , corse al cancello ~ 69 16| imprudentissimo ciuchetto ~ ch'era sciolto in pastura vicino, ~ 70 16| Quando la sposa sua, ch'era in vedetta, ~ da lontano


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