1-cugin | cui-macch | macel-ripor | ripre-ziff
Racconto
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3 11| 11 - Prepotenza umiliata~ ~
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17 13| mai pensato che i cani che abbaiano, che la pioggia che cade
18 13| viene forse nella notte dall'abbaio dei cani lontani? dal monotono
19 1 | Melesecche s'interruppe per abbandonarsi a uno scoppio di pianto
20 | Abbiamo
21 | abbiano
22 5 | essendo la verzura così abbondante, non avevano occasione di
23 8 | prede farem sicure ed abbondanti".~ ~ E strombettando e urlando
24 5 | quando venne a mancare tanta abbondanza di lattuga, di spinaci e
25 13| facevano anche male a forza d'abbracci, di baci e di strizzoni.~
26 16| E il puledro, sentendosi abbracciato ~ con tanto amore e sì tenacemente ~
27 1 | grandine e la neve s'era abituato a succhiarsele come una
28 5 | bambini, che tra voi non accada mai, per un cartoccio di
29 15| dietro nel modo come lei vede accadere, qui intorno a me.~- Non
30 1 | dalla sventura con tanto accanimento? Eccola lì quella bestia
31 16| con la voce Gian Carlo l'accarezza;~ ma pensa che oramai, fuor
32 15| distribuzione dei regali, la nonna, accarezzandomi dolcemente, mi disse: -
33 14| angioletti;~ pianse, li accarezzò, chiese perdono ~ e si cavò
34 15| bottoni mandarono lampi da accecare, e risolutamente e con voce
35 9 | dibatteva e stralunava gli occhi accennando a un grande indolimento
36 15| venditore è in obbligo di accettare un solo rublo, né più né
37 15| l'impresa alla quale ti accingi non è tanto facile quanto
38 16| simpatia ~ e, al passar, l'acclamavan vincitore.~ ~ Ah, nessuno
39 13| manifesto di esser preparato ad accogliere tutto quello che per gli
40 16| Così fu fatto; e appena accomodata ~ dentro, la gongolante
41 9 | un cieco sulle cantonate, accompagnandosi con la chitarra:~C'era una
42 15| accompagnarmi alla fiera?~La nonna acconsentì; ma mi prevenne che non
43 15| mente; e anche tu, senza accorgertene, ne sei rimasto offuscato,
44 6 | polpaccio.~ ~ Alle sue grida accorsero i vicini:~ uomini, donne,
45 3 | compagno se l'orso, quando gli accostava il muso all'orecchio, gli
46 13| anche un po' pallido, si accostò al più vicino e si rannicchiò
47 11| preparare i peperoni sotto l'aceto o la polvere insetticida
48 15| miracolosissimo rublo ella non potrà acquistare.~- Sì, lo so, lo so anch'
49 15| potrai fare in realtà molti acquisti di quelli che avevi fatti
50 15| stesso tempo, sentii pungermi acutamente dalla smania di stornare
51 13| Beppuccio coi suoi occhi acuti riconobbe essere un topo.~-
52 9 | fissi alla terra gli occhi acutissimi per guardare se scopriva
53 13| tetto della villa uno strido acuto.~- La civetta, la civetta! -
54 5 | che furono costretti, come Adamo ed Eva, a voltare le spalle
55 1 | verità. Cominciai tre mesi addietro, per la festa di Sant'Antonio,
56 14| Presso un ciuffo di rovi addolorati, ~ giacciono accanto due
57 13| parole del signor Luigi e addolorato d'aver fatto dispiacere
58 15| questa cara promessa, mi addormentai più presto che mi fu possibile,
59 13| siepe dell'orto prima di addormentarsi.~Le fisonomie di quei bambini
60 15| lì ad aspettare che io l'adoperassi per altre compre. Più tardi
61 1 | per avvezzarlo bene avevo adoperato pazienza e fatiche. Trovatelo,
62 15| Il tuo sogno è bello, adorabile bambino mio, e potrà esserti
63 9 | branco delle galline che si affaccendavano intorno alla loro compagna,
64 6 | idrofobo, ~ dissero tutti, e l'affermò anche il medico,~ che, senza
65 16| furioso destriero ~ tenta afferrare una volante guida...~ Balza,
66 15| seguiva guardandomi con affetto e con ammirazione, mi arrivavano
67 13| così severa e insieme così affettuosa che Bistone se n'andò via
68 15| altro che un sogno; e mi affrettai a raccontarle per quale
69 15| signorino Demetrio! - E qualcuno aggiungeva: - È vero che la sua famiglia
70 11| spirito del giovane, gli aggiunse di essere disposto a concedergli
71 16| alle calcagna:~ ~ "Corri! Agguantalo! Al ladro! All'assassino!", ~
72 15| anima io mi sentivo triste e agitato.~In questo mentre (e non
73 15| Vedi, carino mio, tu hai agito benissimo perché anche i
74 5 | bosco avrebbe visto lupi e agnelli andare a spasso insieme
75 15| essa ti porterà il rublo agognato e ti dirà come dovrai contenerti
76 1 | consolazione; il sole dell'agosto se lo godeva come un rinfresco;
77 | ahi
78 14| more.~ ~ Ma son cessate, ahimè, pene e lamenti! ~ Presso
79 1 | singhiozzando Melesecche sul corpo allampanato del suo ciuco che giaceva
80 15| anima a quella rumorosa allegria. I fischietti, le trombette,
81 15| quella moneta sarà tua.~Allettato da questa cara promessa,
82 13| preso i civettuoli, li aveva allevati finché non furono volatoi
83 16| Carlo, ora furente, ora allibito, ~ contro sua voglia sballottato
84 15| stringendola con la mano, e che si allontani più presto che può, senza
85 | allorché
86 | alquanto
87 16| nel mezzo a un florido altipiano, ~ il padron del cavallo
88 16| di simile tempesta, ~ s'alzan grida, i balconi si spalancano, ~
89 15| rublo fatato. Prendilo, alzati e fa' la tua preghiera.
90 1 | all'asino posò il coltello, alzò la testa, guardò in viso
91 16| via, mio Gian Carluccio amato;~ perché ti vedo qui, mentre
92 14| lì lì per morire.~ ~ Si amavano tra lor teneramente ~ e,
93 11| cimici nella camera degli ambasciatori.~ ~ ~ ~
94 16| Le rispose Gian Carlo: "Amica mia, ~ non mai dissenso
95 9 | usciva fuori dalla carne ammaccato e sanguinante.~Il falco,
96 11| sordomuti e perfino gli ammalati di tutti gli spedali corsero
97 1 | gli salta addosso e me l'ammazza!~Lo scortichino che aveva
98 4 | presto dall'impiccio,~ senza ammazzarli,~ senza pelarli,~ senza
99 13| nella notte, dopo avere ammazzata la civetta, era montato
100 15| possedere anche uno di quegli ammirabili strumenti musicali per unirsi
101 13| erano diventati bollenti ammiratori della civetta. E come un
102 14| lieti per la campagna ampia e fiorita, ~ senza pensar
103 16| vino salta e dondola, ~ l'ampio mantello sibilando sventola, ~
104 12| garzone,~ io governavo l'anatre al padrone.~ ~ E sui fossi,
105 15| volta le cose non sarebbero andate come il solito perché la
106 15| sdrucio delle costure mi fosse andato fra la stoffa e la fodera
107 6 | si spogliava contento e andava a letto.~ ~ Poi, la mattina,
108 7 | smettete di bisticciarvi, e andiamo a passeggiare per i campi.~
109 14| prese per mano i due cari angioletti;~ pianse, li accarezzò,
110 16| sapea che dire.~ ~ E voltasi angosciata a un giovinetto ~ che la
111 13| un bel canto quel povero animaluccio. Sentito specialmente nella
112 13| Era un cicaleggio lieto ed animato e un continuo invitarsi
113 8 | al vento.~ Se guardando e annusando andremo avanti, ~ prede
114 8 | da grano.~ La guardano, l'annusano, la battono~ e, prudenti,
115 8 | tastata... ~ Sentite qui, annusatemi la mano... ~ È una forma
116 16| caval, con un nitrito, ~ ansimando e fiutando, si fermò.~ ~
117 16| case d'un paesello ~ dove ansiosi attendeanlo: la consorte,~ ~
118 16| sorridente, ~ e all'amico ansioso di novelle:~ "Niente, -
119 11| quei tirannacci feroci che anticamente regnavano nell'Egitto?...
120 5 | Bisogna sapere che nei tempi antichi, e precisamente ai tempi
121 1 | addietro, per la festa di Sant'Antonio, a diminuirgli la sua razione
122 15| Alla mezzanotte in punto apparirà un individuo il quale entrerà
123 9 | senza rumore e senza che mai apparisse stanco, empivano di maraviglia
124 15| portinaia; quel prete che si appoggia ad una magnifica canna d'
125 14| anno e un giorno, ~ per appropriarsi le loro ricchezze, ~ macchinò
126 15| naturalmente, come un segno di approvazione, e, tirato fuori il mio
127 15| io quando ero bambino.~E appunto quando ero bambino, una
128 16| fermarlo.~ ~ Ma inutilmente apre le braccia e grida;~ inutilmente
129 7 | che ho veduto il falco. Io aprirò allora le ali, voi correrete
130 16| il freno; ma il puledro ardente ~ scuotea spavaldo la bocca
131 3 | dall'accompagnarmi con amici arditi e generosi come te.~ ~ ~
132 8 | allegri cacciatori~ che armati di trombone e di bisaccia,~
133 6 | Quel cane lì dev'essere arrabbiato!~ È certa, altri motivi
134 6 | non lo so) ~ questo cane arrabbiò.~ Ed incontrato il suo benefattore~ (
135 15| fattoressa; la vecchia che si arranca dietro agli altri, tenendo
136 16| a scansarsi per la via s'arrancano.~ ~ E, dietro a lui: branchi
137 7 | sotto le sue ali.~Il falco arriva, si tuffa rapido come una
138 11| puzzar di morto prima che arrivasse il becchino. I Faraoni?!
139 16| fermo un po' perché sono arrivato ~ alla metà della mia canzonetta.~ ~ ~
140 15| affetto e con ammirazione, mi arrivavano dolcemente al cuore; ma
141 11| tempacci e gentaccia che, se arrivavi a buio senza esser morto,
142 16| dopo, a bubboli sonanti, ~ arrivò la carrozza, e fu ordinato ~
143 11| gambo. Volevano provare se l'arrotino aveva assottigliato bene
144 16| prende ombra, soffia, arruffa la criniera, ~ e, sulla
145 7 | aria, stringendosi fra gli artigli i due miseri pulcini che
146 12| padrone.~ ~ E sui fossi, all'asciutto, qua e là ~ era un gridar
147 14| babbi, o mamme, state ad ascoltare ~ la storia triste che racconterò;~
148 6 | Fermatevi, ascoltate, o buona gente;~ vi canterò
149 14| peggio d'un orso, ~ non dette ascolto a quella santa voce ~ e,
150 16| rassegnata, ~ stavan piangendo ed aspettando invano:~ tre bambini, una
151 16| ordinato ~ che andasse ad aspettarli un po' più avanti, ~ per
152 14| che fa? Dice: "Sedete;~ aspettatemi qui, vado e ritorno. ~ Lo
153 14| di tasca uno stiletto.~ ~ Aspro e tremendo fu il combattimento;~
154 16| Agguantalo! Al ladro! All'assassino!", ~ dietro a Gian Carlo
155 15| guardando che ogni regalo fosse assegnato secondo l'età e il desiderio
156 11| provarmi la verità di quanto asserisci?~- Nulla di più facile, -
157 8 | due pazzi...~ Che Dio li assista, poveri ragazzi! "~ ~ E
158 11| presidenti di tutte le associazioni, sindaci di tutti i comuni,
159 15| strade, una delle quali è assolutamente necessario che conduca ad
160 11| provare se l'arrotino aveva assottigliato bene il filo della scimitarra?...
161 7 | suoi; invece, roteando con astuzia per l'aria, si avvicinava
162 15| la quale non prese mai atteggiamento di disapprovazione; e più
163 16| paesello ~ dove ansiosi attendeanlo: la consorte,~ ~ i figli,
164 8 | Dopo averli osservati attentamente, ~ un di loro esclamò:~ "
165 9 | dallo sterrato d'un cortile! Attente perché ora piglio lo slancio
166 15| condotta a questa fiera attirò su di me l'attenzione della
167 13| bel tramonto, guardavano attoniti la cima d'un camino sul
168 14| le lodole cantarono all'aurora, ~ a un'altra notte cantò
169 4 | pranzo quel Re ch'era un po' avaro, ~ si mise a riscontrare
170 | aveano
171 | avendone
172 | averci
173 | averne
174 | avesse
175 | avessi
176 | avranno
177 | avremo
178 | avresti
179 | avrete
180 16| avean l'aspetto d'esser tre avventori.~ ~ Il perder tempo gli
181 8 | un dette all'altro questo avvertimento:~ "Dritto con gli occhi,
182 15| venderò con piacere: ma l'avverto che essa costa molto cara.~-
183 1 | calore! E Dio solo sa se per avvezzarlo bene avevo adoperato pazienza
184 1 | cotesta maniera! Appena avvezzati a star senza mangiare, hanno
185 1 | pelle dell'asino.~- Lo avevo avvezzato a non aver più bisogno di
186 15| qualche dolce per me, mi avvicinai a una bottega di merciaio
187 7 | con astuzia per l'aria, si avvicinava rapido verso il punto dove
188 15| da qual parte venisse) si avvicinò a me un mercante, il più
189 16| reumi e d'influenza, ~ s'avviluppò nel suo largo mantello,~ ~
190 16| gualdrappa sbrendola...~ ~ Avvinto al collo del puledro e macolo, ~
191 15| calde preghiere, mandò ad avvisare il padre Basilio che da
192 16| Guarda, siam quassú. ~ Ferma, babbino! Ferma, ferma, zio! ~ Abbiamo
193 13| male a forza d'abbracci, di baci e di strizzoni.~E ora Bistone
194 15| spiegazioni; ma essa, dandomi un bacio sulla fronte, mi rispose: -
195 7 | piluccare, un grillo, un baco o qualunque altro boccone
196 11| stelle del cielo.~Il Faraone badava a grattarsi la zucca e brontolava
197 16| traboccando a larghi fiotti, ~ bagna il cavallo e piove sulla
198 16| e la cognata, ~ che, dal balcone d'una trattoria, ~ gridavan
199 16| tempesta, ~ s'alzan grida, i balconi si spalancano, ~ chi dice: "
200 13| anni, che tutto contento ballonzolava gridando: - E l'ha avuta!
201 16| afferrare una volante guida...~ Balza, il cavallo, e va come il
202 6 | vicini:~ uomini, donne, bambine e bambini;~ e disser tutti
203 14| innocenti.~ ~ Guardali dai barrocci e dalle fosse, ~ e da ogni
204 3 | sgranando due occhi da basilisco e facendo il mulinello con
205 11| vasto impero non sarebbe bastato a saldare il debito con
206 15| nonnina, lei stia sicura: basterà che io la guardi in viso,
207 1 | da slombare un manzo. Le bastonate pareva che fossero la sua
208 3 | il mulinello con un gran bastone bernoccoluto, - mi vedrai
209 5 | salvarsi. Ne accadde una battaglia tremenda dalla quale i due
210 11| corsero a inginocchiarsi e a battersi il petto davanti a quell'
211 8 | guardano, l'annusano, la battono~ e, prudenti, la tastan
212 7 | becco, porcellone! Lei ha beccato qualche porcheria! Guardi
213 14| lavorando d'unghielli e di becchi, ~ ricopriron quei freddi
214 11| morto prima che arrivasse il becchino. I Faraoni?! I Faraoni a
215 1 | a succhiarsele come una benedizione del cielo... E ora... in
216 6 | arrabbiò.~ Ed incontrato il suo benefattore~ (uh, che orrore, che orrore;
217 13| troppo impetuoso, è sempre benefico; e nessuno ha mai pensato
218 15| attenzione a quanti, dopo i benefizi da lei fatti, le stanno
219 15| carino mio, tu hai agito benissimo perché anche i bambini poveri
220 5 | incontrano son graffi e morsi e berci e corse e svoltoloni come
221 3 | mulinello con un gran bastone bernoccoluto, - mi vedrai al cimento,
222 7 | messa in capo un cappello da bersaglieri. A guardare quella mamma
223 15| Costui offrirà per la povera bestiola molti denari; ma il venditore
224 9 | d'invidia quelle stupide bestiole le quali, benché provviste
225 9 | crocchiò una gallina bigia di cima al campanile, dove
226 11| cinquemilaottantaquattro bilioni, novecentodieci milioni,
227 15| concluso.~- Lei, caro signor bimbissimo, è senza esperienza; ed
228 11| buio senza esser morto, bisognava dire che proprio avevi avuto
229 7 | dolori. Ora smettete di bisticciarvi, e andiamo a passeggiare
230 9 | da lei e la trovarono che boccheggiava mezza svenuta, e si dibatteva
231 7 | un baco o qualunque altro boccone ghiotto, piantate lì ogni
232 13| degli altri, erano diventati bollenti ammiratori della civetta.
233 16| quattro miglia più là di quel borghetto, ~ avea, nel mezzo a un
234 13| sentite ora cantare nel boschetto, quanto quel piccione che
235 11| finalmente, dando una gran botta a mano aperta sulla tavola, -
236 15| per me, mi avvicinai a una bottega di merciaio dove si vendevano
237 15| pronto a darle, per ogni bottone, i dieci rubli che chiede.
238 15| altro che tiene sotto il braccio un delizioso organino col
239 9 | nuvole, guardava ridendo il branco delle galline che si affaccendavano
240 16| lodò Gian Carlo la sua brava sposa ~ che, anche pensando
241 9 | falco. Bella forza a fare i bravacci volando di quassú! Lo vorrei
242 9 | in che consiste la gran bravura del falco. Bella forza a
243 15| loro fragilità, d'andare in bricioli; ma hanno, in compenso,
244 11| Quante sono le stelle che brillano nel cielo? Quante sono le
245 13| prima stella della sera che brillava già tra i luminosi vapori
246 11| badava a grattarsi la zucca e brontolava stralunando gli occhi, perché
247 7 | quella mamma impettita e brontolona per amore e quel gruppetto
248 14| che, lacrimando dai bruni occhiolini, ~ e lavorando
249 16| risparmiosa.~ ~ Il giorno dopo, a bubboli sonanti, ~ arrivò la carrozza,
250 4 | sul prato ~ a tendere il bucato.~ ~ Venne un merlo e, non
251 5 | in tempo a entrare in un buco per salvarsi. Ne accadde
252 14| gran rimorso in fondo alle budella.~ ~ Ma il più birbone, il
253 13| occhio meno pauroso i lazzi buffoneschi che la civetta faceva sul
254 13| messo paura... non mi dir bugie.~Beppuccio fece il viso
255 11| gentaccia che, se arrivavi a buio senza esser morto, bisognava
256 1 | bisogno di mangiare!~- Non mi burlate!~- No, no, non vi dico altro
257 13| chiamano con cento nomi burleschi e allorché la sentono gridare
258 15| traboccante di tenerezza, e ci buttammo l'uno nelle braccia dell'
259 6 | niente:~ il tempo mai non va buttato via.~ ~ Vivea dentro Calcutta
260 8 | fuori ~ per andarsene a caccia.~ ~ E strombettando e urlando
261 8 | il tramonto, ~ disser: "Cacciar di più non mette conto". ~
262 8 | il chiasso. ~ Allora un cacciator ch'era il più scaltro, ~
263 8 | mano... ~ È una forma di cacio parmigiano ~ pietrificata".~ ~
264 3 | non mangiano mai carne di cadaveri, si buttò in terra disteso,
265 13| abbaiano, che la pioggia che cade e il vento che soffia ci
266 14| in sella, ~ si sentivan calar, benché birbanti, ~ un gran
267 16| A monti a monti i rotoli calavano... ~ ma... giurammio, che
268 16| uom correr d'un altro alle calcagna:~ ~ "Corri! Agguantalo!
269 11| rallegramenti, che i suoi calcoli stavano bene e, lusingandosi
270 6 | buttato via.~ ~ Vivea dentro Calcutta un buon cristiano ~ del
271 15| La nonna, vinta dalle mie calde preghiere, mandò ad avvisare
272 13| ebbe a richiamare alla calma i suoi figlioli i quali,
273 1 | senza movimento e senza calore! E Dio solo sa se per avvezzarlo
274 2 | senza curarsi punto dei calori, ~ senza pensare che s'era
275 13| dal babbo in vantaggio del calunniato animale, incominciarono
276 3 | Napoleone s'era fatto nei calzoni rampicando sull'albero, -
277 5 | da un momento all'altro, cambiarono in peggio, e ognuno fu obbligato
278 11| ammazzare le cimici nella camera degli ambasciatori.~ ~ ~ ~
279 16| bottiglie intanto, ~ come campane sbatacchiate a doppio, ~
280 14| Pancrazio, ~ vedi? avrò da campar pochi momenti;~ ma, col
281 1 | ora che da tre giorni mi campava veramente bene senza più
282 5 | tigri e anche le jene non campavano che di lattuga, di spinaci
283 8 | ecco, a un tratto, in un campo, s'imbattono~ in una grossa
284 6 | fasciavano e pensavano ~ che quel canaccio era di certo idrofobo, ~
285 16| prontamente spalancano i cancelli.~ ~ "Chi sia? che mai sarà? -
286 16| amico, ch'era lì, corse al cancello ~ domandando: "Gian Carlo,
287 9 | empiendola di fasce, di cannucce, di cerotti e di cotone
288 14| aspetta, aspetta, ~ le lodole cantarono all'aurora, ~ a un'altra
289 9 | ricordo d'una storiella che cantava un cieco sulle cantonate,
290 6 | ascoltate, o buona gente;~ vi canterò la canzonetta mia.~ Se sarà
291 14| tanta festa, a tanti allegri canti, ~ quei due figuri che gli
292 13| non ha favorito di un bel canto quel povero animaluccio.
293 14| aurora, ~ a un'altra notte cantò la civetta;~ e il buon birbante
294 9 | che cantava un cieco sulle cantonate, accompagnandosi con la
295 11| imbroglio e che l'amico lo canzonava fine fine.~- Ebbene, - esclamò
296 13| il core d'un giovinetto è capace di esaltarsi dinanzi ai
297 5 | fratelli che conosco io, capaci soltanto a farsi dispetti
298 13| silenziose sul tetto di una capanna vicina, ne ritornò in su
299 15| lasciarmi, si chinò sul mio capezzale e dolcemente mi sussurrò
300 15| vecchina a me tanto cara, capii che tutto ciò che avevo
301 13| colombaia o quanto quella vispa capinera che tutte le sere viene
302 15| se mi riuscirà fartene capire il significato. Secondo
303 15| furbescamente, soggiunse: - Ella non capisce di che si tratta. La mia
304 15| allora, nipotino mio, ti capisco.~ ~Dopo queste parole, la
305 15| essi già consumato il loro capitale in fischietti di coccio,
306 3 | avremo la fortuna che ci capiti il pericolo di qualche disgrazia.~
307 15| leccandosi le labbra. Io capivo quanto sarebbero stati felici
308 11| Faraoni a ammazzare per un capriccio una, dieci, mille persone,
309 5 | andare a spasso insieme e far capriole sull'erba e rincorrersi
310 5 | mai, per un cartoccio di caramelle o per un panetto di cioccolata,
311 14| Durò un pezzo con ninnoli e carezze,~ ma quando fu passato un
312 11| subito. E nel momento stesso, carico di catene peggio d'una bestia
313 15| dolcemente, mi disse: - Vedi, carino mio, tu hai agito benissimo
314 16| Spiegati, via, mio Gian Carluccio amato;~ perché ti vedo qui,
315 16| Lallo~ si monterebbe in una carrettella;~ tu potresti venir dietro,
316 5 | voi non accada mai, per un cartoccio di caramelle o per un panetto
317 11| momento stesso, carico di catene peggio d'una bestia feroce,
318 14| è da versare il pianto a catinelle.~ ~ Gli avea detto così: "
319 15| buone da quelle inutili e cattive.~- Va bene! Sono contenta
320 15| a raccontarle per quale causa, dormendo, avessi pianto.
321 14| montaron quei graziosi cavalieri.~ ~ E "Via, cavalli, via! ",
322 1 | che aveva già cominciato a cavare la pelle all'asino posò
323 5 | dette a dosso al gatto per cavarglielo di bocca; il gatto si rivoltò
324 15| metterai la mano in tasca, caverai fuori il rublo e pagherai;
325 3 | un tratto, sbucare da una caverna un orso che pareva, Gesú
326 15| mercato perché possiede il celebre rublo fatato; ma vi è qualche
327 13| quel giallo infuocato al celeste puro, e il violetto dei
328 9 | era una volta un falco di cent'anni ~che aveva il covo in
329 11| ventiquattro metri e diciassette centimetri e mezzo.~- Le gocciole d'
330 | cento
331 15| la tasca era vuota!... Cercai, raspai, sperando che per
332 15| persone che, avendone i mezzi, cercano di procurare a questi un
333 13| alla porta della villa a cercare dei padroncini. Essi comparvero
334 9 | di fasce, di cannucce, di cerotti e di cotone fenicato.~ ~ ~
335 | certamente
336 14| tinte dalle more.~ ~ Ma son cessate, ahimè, pene e lamenti! ~
337 16| lega dietro al legno, in un cestino".~ ~ Pieno di giusto orgoglio
338 14| da sbagliarsi accanto ai cherubini.~ ~ Ma quel buon padre,
339 13| minore di quei ragazzetti; e chetandosi subito e facendosi anche
340 13| signor Luigi lo fece presto chetare con una paternale così severa
341 13| paura così manifesti, ma si chetarono anch'essi e, dimenticato
342 14| misera madre! e le toccò a chetarsi.~ ~ Appena morti i due miseri
343 13| del tetto la salutano, la chiamano con cento nomi burleschi
344 2 | schiacciate.~ ~ Il Re di cuori fe' chiamare il Fante, ~ e lo trattò
345 13| fra loro i bambini e la chiamavano, e le facevano riverenze
346 14| torno.~ ~ E, per farlo, chiamò due manigoldi,~ dal cuor
347 13| il pane lo mangia? gli si chiappa una lucertola? - Così si
348 11| dove era scritto in cifre chiarissime un numero lungo ventiquattro
349 15| sorpreso di vedere il giorno chiaro quando mi destai e di sentirmi
350 16| corrono i gabellotti ai chiavistelli ~ e, pensando a lasciar
351 11| Vostra Maestà ne metta un chicco sul primo quadrato di quella
352 15| bottone, i dieci rubli che chiede. Si levi da dosso la sottoveste
353 6 | invocando i Numi, ~ pace chiedea per tutti, a cuore schietto. ~
354 11| al palazzo imperiale per chiedere grazia allo sdegnato monarca.
355 11| permetterà la Vostra Maestà di chiederle un piccolo premio per le
356 16| uomo a modo:~ se glielo chiedo, me lo presterà".~ ~ E la
357 14| pianse, li accarezzò, chiese perdono ~ e si cavò di tasca
358 15| da questa bella notizia, chiesi impaziente alla bambinaia
359 6 | morse e gli strappò~ mezzo chilo di ciccia da un polpaccio.~ ~
360 15| prima di lasciarmi, si chinò sul mio capezzale e dolcemente
361 16| il cappello? ~ o quelle chiose rosse sul vestito?!~ ~ Ma...
362 9 | accompagnandosi con la chitarra:~C'era una volta un falco
363 9 | con due rime in ere per chiudere la sestina. Ma siccome non
364 15| vi prestano fede a occhi chiusi, come ve la prestavo io
365 | ciascuna
366 13| dei suoi piccini. Era un cicaleggio lieto ed animato e un continuo
367 6 | strappò~ mezzo chilo di ciccia da un polpaccio.~ ~ Alle
368 5 | la civetta fare a mosca cieca coi passerotti, e per le
369 11| prefetti di tutte le province, ciechi, orfani, sordomuti e perfino
370 9 | storiella che cantava un cieco sulle cantonate, accompagnandosi
371 11| papiro dove era scritto in cifre chiarissime un numero lungo
372 11| mangiare una, dieci, mille ciliege lustrine, e forse meno.
373 13| quelli a tergo e le loro cime e il luccichìo della prima
374 11| insetticida per ammazzare le cimici nella camera degli ambasciatori.~ ~ ~ ~
375 15| necessario che conduca ad un cimitero. Alla mezzanotte in punto
376 14| lasciò lire trecento, ~ e cinquecento circa alla figliuola.~ ~
377 11| quattrocento miliardi di trilioni, cinquemilaottantaquattro bilioni, novecentodieci
378 15| porta alla vita una superba cintola di cuoio e quell'altro che
379 7 | dell'ova di formiche, una ciocca d'uva da piluccare, un grillo,
380 5 | caramelle o per un panetto di cioccolata, quello che accadde per
381 | cioè
382 16| il cappello, lo spadino ciondola, ~ frullan le staffe, la
383 11| degli uomini, dentro le ciotole, per dare il polverino alle
384 14| fermi tra l'erba come due citrulli, ~ a bocca aperta e ad occhi
385 16| Gian Carlo era un onesto cittadino ~ negoziante di stoffe e
386 1 | tanti, ne ho conosciuti dei ciuchi, e tutti a cotesta maniera!
387 11| della magistratura e del clero, presidenti di tutte le
388 16| giurammio, che razza di clienti! ~ Prendevano, tastavano,
389 16| quest'odor di polenta co' i osei! ~ Ma la consorte,
390 15| capitale in fischietti di coccio, in trombette e in tamburini,
391 12| al tramontar del sole: coccodè.~ E ih! e oh! e ah!~ e iop!
392 | coll'
393 | colla
394 | collo
395 13| che tuba sulla torre della colombaia o quanto quella vispa capinera
396 3 | d'unghioni lunghi come coltelli da cucina e di zanne bianche
397 1 | pelle all'asino posò il coltello, alzò la testa, guardò in
398 14| Aspro e tremendo fu il combattimento;~ ma presto e bene fu tirato
399 13| quando vedono una civetta sul comignolo del tetto la salutano, la
400 1 | altro che la santa verità. Cominciai tre mesi addietro, per la
401 13| fisonomie di quei bambini cominciarono a rasserenarsi ed a guardare
402 1 | scortichino che aveva già cominciato a cavare la pelle all'asino
403 3 | gli fu subito addosso e cominciò a scuoterlo con le zampe
404 16| dentro, la gongolante comitiva, ~ "Via!" Strideva schizzando
405 9 | cielo. Volete nulla? avete commissioni da darmi per quelle nuvole
406 15| fazzoletti ed altre cose di comodità e d'eleganza, e ne comprai
407 9 | affaccendavano intorno alla loro compagna, empiendola di fasce, di
408 9 | dalla provvidenza. Le sue compagne corsero spaventate da lei
409 16| buona è l'idea, buona è la compagnia, ~ e si farà com'hai proposto
410 7 | un'ora di bene, ecco che comparisce lontano nell'aria un falco
411 13| perdonassero.~Il signor Luigi, comparso sulla porta, dopo essere
412 13| cercare dei padroncini. Essi comparvero a domandargli che cosa voleva.
413 15| in bricioli; ma hanno, in compenso, la grande virtú, coi lampi
414 13| tramonto e il signor Luigi si compiaceva della impressione che quel
415 11| sia per disegnare un piano complicato di guerra come per preparare
416 16| devi avere appetito;~ far complimenti, qui, non mette conto.~
417 15| trattative con voi per la compra del gatto. Costui offrirà
418 15| andare alla fiera di Kron a comprarti tutto quello che ti farà
419 11| associazioni, sindaci di tutti i comuni, prefetti di tutte le province,
420 11| aggiunse di essere disposto a concedergli il premio domandato, purché
421 15| nostro affare sarà subito concluso.~- Lei, caro signor bimbissimo,
422 5 | le galline.~Questa gran concordia dipendeva dall'erba della
423 11| cotesti smargiassi aveva condannato a morte il figliuolo del
424 15| rublo miracoloso.~La mia condotta a questa fiera attirò su
425 15| assolutamente necessario che conduca ad un cimitero. Alla mezzanotte
426 14| bosco.~ ~ E, con la scusa di condurli a spasso, ~ fece venir sellati
427 11| giorni, fattolo nuovamente condurre alla sua presenza, gli disse,
428 14| e si cavò di tasca due confetti.~ ~ Poi disse loro: "Ora
429 13| E ora Bistone è il loro confidente e il loro amico più caro.
430 13| che Bistone se n'andò via confuso e forse pentito del malfatto,
431 1 | commosso. - Tanti tanti, ne ho conosciuti dei ciuchi, e tutti a cotesta
432 11| ricorreva sempre ai suoi consigli in ogni grave momento, sia
433 11| ebbe il grano; ma diventò consigliere, diventò ministro, diventò
434 15| potuto avere da lei alcun consiglio, perché il possessore del
435 9 | vi dimostrerò io in che consiste la gran bravura del falco.
436 14| questo è invero cosa che consola), ~ al figliuolo lasciò
437 14| dette a quei bambini, ~ per consolarli, quattro fichi secchi, ~
438 15| essa soggiunse: - Ecco; per consolarti, io t'ho portato, e te lo
439 1 | pareva che fossero la sua consolazione; il sole dell'agosto se
440 15| avendo molti di essi già consumato il loro capitale in fischietti
441 11| le viste di verificare i conteggi del giovane e, dopo otto
442 16| insieme erano a spasso ~ contemplando la florida campagna, ~ nel
443 13| stato qualche momento a contemplare la scena, ebbe a richiamare
444 15| agognato e ti dirà come dovrai contenerti quando quella moneta sarà
445 16| non c'era verso di farli contenti.~ ~ E Bettina gridava dalle
446 15| non tengono caldo e sono continuamente esposti al pericolo, per
447 1 | male in questo mondo, - continuava Melesecche, - per essere
448 15| rublo e pagherai; ma potrai contrattar subito nuovi oggetti perché
449 15| farà piacere. Là, dopo aver contrattato un oggetto qualunque, metterai
450 | contro
451 13| figliolini perché egli aveva la convinzione che, quando il core d'un
452 13| senza dir nulla sollevò il coperchio di un paniere che teneva
453 8 | mezzo a certi prati,~ una coppia gentil d'innamorati.~ Disse
454 14| scura. ~ Ed ecco, soli, a coppie, a branchi folti, ~ pettirossi
455 16| Portami insieme anche una cordellina ~ per legar le bottiglie,
456 16| spazzolarlo;~ poi disse cordialmente premuroso:~ ~ "Amico, tu
457 14| gran signor vivea presso Corfú. ~ Molti i fatti di lui,
458 10| un corno torto ~ che, a cornate, ridusse quasi morto ~ quel
459 9 | sbacchiando prima in un cornicione del campanile, poi sui rami
460 14| ricopriron quei freddi corpicini ~ di foglie gialle e di
461 1 | singhiozzando Melesecche sul corpo allampanato del suo ciuco
462 16| era trovato, ~ più e più correa, vertiginosamente.~ ~ E
463 14| tornava ancora!~ ~ Qua e là correano ansanti e desolati, ~ con
464 7 | chioccia s'era interrotta per correggere il più indisciplinato dei
465 16| impeto e fracasso, ~ un uom correr d'un altro alle calcagna:~ ~ "
466 7 | aprirò allora le ali, voi correrete subito tutti a ripararvici
467 16| lui, pensa e sospira:~ "Corrigli dietro, va', corri, t'aspetto... ~
468 15| di me. E frettolosamente corsi incontro a quell'uomo, e,
469 15| col tuo rublo fatato, sei corso dietro al ciarlatano per
470 6 | canzonetta mia.~ Se sarà corta, non v'è mal di niente:~
471 13| rispondeva con squisita cortesia, quando si udì uno scoppio
472 9 | pollaio o dallo sterrato d'un cortile! Attente perché ora piglio
473 6 | dubbio, dentro un tempo corto, ~ l'uomo sarebbe morto.~ ~
474 16| Parla, Gian Carlo, parla: cos'è stato?"~ ~ Fermo il cavallo
475 15| preghiera e disponi tutte le tue cosine per venire con me alla fiera
476 4 | pelarli,~ senza sbuzzarli,~ li cosse in un pasticcio.~ ~ Fin
477 15| piacere: ma l'avverto che essa costa molto cara.~- E che me ne
478 15| bottoni, sebbene di vetro, costano cari... molto cari. Quelli
479 5 | Ma il giorno che furono costretti, come Adamo ed Eva, a voltare
480 | Costui
481 15| per qualche sdrucio delle costure mi fosse andato fra la stoffa
482 | cotesta
483 | cotesti
484 9 | cannucce, di cerotti e di cotone fenicato.~ ~ ~
485 9 | cent'anni ~che aveva il covo in cima a un campanile...~
486 15| sia sempre piccino, non mi creda tanto semplice da non saper
487 13| tra i luminosi vapori del crepuscolo. E il signor Luigi era dolcemente
488 16| ombra, soffia, arruffa la criniera, ~ e, sulla via già fatta,
489 11| vicina su una tavola di cristallo di rocca -, raddoppi fino
490 6 | dentro Calcutta un buon cristiano ~ del qual parlava tutta
491 9 | io come stanno le cose! - crocchiò una gallina bigia di cima
492 15| vendita deve aver luogo sul crocicchio di tre strade, una delle
493 4 | salottino ~ a mangiare un crostino ~ spalmato, a quanto dicesi,
494 11| energumeno perché revocasse il crudele decreto. - Sta bene! - disse
495 3 | scorpacciata di ragazzi crudi.~Il vantatore sfacciato
496 5 | a quel vero paese della cuccagna, e quando venne a mancare
497 4 | glielo rimise al posto e lo cucì.~ ~ ~ ~
498 3 | lunghi come coltelli da cucina e di zanne bianche come
499 11| per quei famosi polli da cucinarsi, quando saranno a tiro,
500 14| Gli avea detto così: "Caro cugino, ~ tu sarai padre, zio;
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