1-cugin | cui-macch | macel-ripor | ripre-ziff
Racconto
501 | cui
502 16| quel vino maneggialo con cura. ~ Portami insieme anche
503 2 | Fante di cuori, ~ senza curarsi punto dei calori, ~ senza
504 6 | disser tutti e perfino il curato:~ "Quel cane lì dev'essere
505 16| schianto ~ sulle sue spalle curve, indi uno scoppio.~ ~ E,
506 11| Ebbene, - esclamò finalmente, dando una gran botta a mano aperta
507 15| di spiegazioni; ma essa, dandomi un bacio sulla fronte, mi
508 15| cari. Quelli io non potrei darglieli per meno di dieci rubli
509 15| gli dissi. - Sono pronto a darle, per ogni bottone, i dieci
510 15| occorrenti per le piccole spese, davano una nota gaia, avendo molti
511 15| la ragione perché tu ti debba privare di questo piccolo
512 11| sarebbe bastato a saldare il debito con quell'arcifanfano di
513 15| rublo fatato, e che si era decisa di regalarmelo. Meravigliato
514 11| perché revocasse il crudele decreto. - Sta bene! - disse il
515 13| dorato dell'orizzonte, ora la delicata sfumatura con la quale il
516 15| tiene sotto il braccio un delizioso organino col mantice, sono
517 16| n'esce; o quell'uomo è un demente, ~ oppur c'è sotto una forte
518 15| buono il nostro signorino Demetrio! - E qualcuno aggiungeva: -
519 15| la povera bestiola molti denari; ma il venditore è in obbligo
520 4 | mise a riscontrare il suo denaro.~ ~ In quel tempo la sua
521 16| lontano, ~ spariscono in un denso polverone.~ ~ Sei signori
522 15| assegnato secondo l'età e il desiderio di ciascuna. Ed era per
523 16| direbbe ~ se oggi non fossi a desinar con lei? "~ ~ E voltava
524 14| e là correano ansanti e desolati, ~ con lo spavento della
525 15| giorno chiaro quando mi destai e di sentirmi gli occhi
526 15| non comprerò ora che sono desto, - io dissi.~- Lo so che
527 11| giovanotto! - e stendendogli la destra: - E... di questo grano,
528 14| fece venir sellati due destrieri ~ sui quali, con gran strilli
529 16| inutilmente al furioso destriero ~ tenta afferrare una volante
530 13| tetto. I suoi fratellini non dettero segni di paura così manifesti,
531 16| premuroso:~ ~ "Amico, tu devi avere appetito;~ far complimenti,
532 12| padrone.~ ~ E allo spuntar del dì: chicchirichì. ~ E, al tramontar
533 15| dosso la sottoveste e me la dia.~- Gliela darò; ma prima
534 16| spaventato, ~ torna, peggio di dianzi, alla carriera.~ ~ Quando
535 9 | boccheggiava mezza svenuta, e si dibatteva e stralunava gli occhi accennando
536 15| E che me ne importa? Mi dica il prezzo che ne vuole e
537 16| Chi sia? che mai sarà? - dicea la gente, ~ appena in quiete
538 13| guardavano con disprezzo dicendosi fra loro che non avrebbero
539 4 | crostino ~ spalmato, a quanto dicesi, di miele.~ ~ La serva andò
540 15| sentito prima che lei me lo dicesse. Il rublo eccolo sempre
541 6 | quel pezzente.~ ~ Dunque dicevo o, per dir meglio, dico:~
542 11| lungo ventiquattro metri e diciassette centimetri e mezzo.~- Le
543 14| morire insieme. Solamente, ~ dicon che lui morì prima un minuto.~ ~
544 15| dopo averne già spesi una diecina.~Fatta la distribuzione
545 7 | obbedienti. Alla vostra difesa ci penso io. Quando mi sentirete
546 9 | trovare la ragione di tanta differenza tra loro e quel birbante
547 13| si chetarono anch'essi e, dimenticato il bel tramonto, guardavano
548 1 | festa di Sant'Antonio, a diminuirgli la sua razione e, giú giú,
549 15| intelligenza e del cuore non diminuisce mai, anche se cuore e intelligenza
550 16| rosse sul vestito?!~ ~ Ma... dimmi un po', Gian Carlo... o
551 13| grullerello, e te lo voglio dimostrare.~In quel momento la civetta,
552 5 | galline.~Questa gran concordia dipendeva dall'erba della quale tutti,
553 3 | amici andavano insieme a diporto per una selva. Uno era buono
554 15| porterà il rublo agognato e ti dirà come dovrai contenerti quando
555 16| la consorte, amico, che direbbe ~ se oggi non fossi a desinar
556 8 | dovessi dir, sicuramente~ direi che quelli lì son sei bambini".~
557 15| Perché?~Il perché non volli dirglielo, ed essa soggiunse: - Ecco;
558 15| anche i bambini poveri hanno diritto di divertirsi; e le persone
559 15| lacrime, detti in un pianto dirotto, di stizza e di vergogna...
560 7 | ritto, poi riprese il suo discorso.~- Quello che più importa
561 11| ogni grave momento, sia per disegnare un piano complicato di guerra
562 1 | sostegno, il pane per i miei disgraziati figliuoli! Un monte d'ossa
563 11| negli oceani del globo? "~Il disgraziato giovane, il quale era un
564 15| pochi spiccioli, stavano in disparte a guardare con invidia,
565 9 | sgonfiato e schiamazzando disperata, venne di sotto sbacchiando
566 5 | capaci soltanto a farsi dispetti dalla mattina alla sera;
567 15| risvegliò in me un sentimento di dispetto; mi sembrò che tutto quell'
568 13| addolorato d'aver fatto dispiacere ai suoi padroncini, nella
569 15| fa' la tua preghiera e disponi tutte le tue cosine per
570 15| essergli riuscito d'avere a sua disposizione il famoso rublo fatato!~
571 11| gli aggiunse di essere disposto a concedergli il premio
572 13| ragazzi lo guardavano con disprezzo dicendosi fra loro che non
573 16| Carlo: "Amica mia, ~ non mai dissenso fra di noi ci fu;~ buona
574 6 | era di certo idrofobo, ~ dissero tutti, e l'affermò anche
575 13| suoi figlioli, volle subito dissiparla.~- Beppuccio, - disse il
576 3 | cadaveri, si buttò in terra disteso, fingendosi morto. L'orso
577 15| tanto semplice da non saper distinguere le cose utili e buone da
578 13| di turpe e di vizioso. A distrarre la loro attenzione si sentì
579 14| lui che si succhiava un dito, ~ e lei che sbadigliava
580 13| Beppuccio più degli altri, erano diventati bollenti ammiratori della
581 15| che il giorno di poi sarei diventato finalmente padrone del magico
582 5 | come son sicuro che presto diventeranno quelli che conosco io.~A
583 16| che, anche pensando ad un divertimento, ~ si mostrava sì saggia
584 7 | che aveva, pareva che, per divertire i suoi piccini, si fosse
585 15| poveri hanno diritto di divertirsi; e le persone che, avendone
586 13| campagna, corrono, saltano, si divertono e quando vedono una civetta
587 16| Se lo riporti qui, ti do una lira".~ ~ Il giovinetto
588 13| monellaccio di contadino sui dodici anni, che tutto contento
589 15| indovinato! Non comprerò i dolci per me!~- La nonna rimase
590 16| ma ~ il perder soldi gli dolea di più. ~ "Scendo? Parto? -
591 16| Il perder tempo gli doleva, ma ~ il perder soldi gli
592 7 | come vi ho detto, se no son dolori. Ora smettete di bisticciarvi,
593 15| scatto a guardare, e fui dolorosamente sorpreso nel vedere che
594 16| siam ricordati:~ se vuoi, doman potremmo festeggiarlo ~
595 11| lodando la modestia di quella domanda. Ma la risata gli rientrò
596 15| nella mano il mio rublo, gli domandai:~- Vuoi vendermi la sua
597 16| lì, corse al cancello ~ domandando: "Gian Carlo, che è seguito?! ~
598 13| padroncini. Essi comparvero a domandargli che cosa voleva. Lui senza
599 11| a concedergli il premio domandato, purché si trattasse di
600 13| una lucertola? - Così si domandavano fra loro i bambini e la
601 11| precisione a queste tre domande: "Quanti sono i chicchi
602 16| un giorno a lui parlò:~ "Domani son dieci anni che il buon
603 16| Misericordia! Il vino salta e dondola, ~ l'ampio mantello sibilando
604 3 | rattenendo il fiato, l'orso, dondolandosi scontento, se ne andò dopo
605 6 | accorsero i vicini:~ uomini, donne, bambine e bambini;~ e disser
606 15| rublo fatato rappresenta il dono dell'intelletto che la Provvidenza
607 15| rumorosi strumenti, provando la doppia contentezza di veder subito
608 13| ora a guardare il giallo dorato dell'orizzonte, ora la delicata
609 15| raccontarle per quale causa, dormendo, avessi pianto. Quando le
610 15| spiegherà tutto la nonna; ora dormi tranquillo, e quando ti
611 8 | altro. - No! Quello è un dottore~ che di certo ha la gotta
612 11| ora in avanti, mi farò un dovere di metter l'agro di limone...~-
613 8 | di loro esclamò:~ " Se io dovessi dir, sicuramente~ direi
614 15| agognato e ti dirà come dovrai contenerti quando quella
615 8 | altro questo avvertimento:~ "Dritto con gli occhi, e metti il
616 16| membro del Trinkensvaine di Dublino ~ e maggior della Guardia
617 14| mangiar due pasticcini.~ ~ Durò un pezzo con ninnoli e carezze,~
618 11| accennò una, intarsiata d'ebano e di madreperla, posata
619 8 | pezzato.~ E quando bene ben l'ebber guardato,~ un di loro osservò: "
620 | ebbi
621 15| il padre Basilio e, forse eccedendo in spese che mi parvero
622 | eccole
623 | eccolo
624 14| dei suoi discorsi il poco effetto,~ lo minacciò, quindi si
625 11| anticamente regnavano nell'Egitto?... Quelli, caro mio, erano
626 15| altre cose di comodità e d'eleganza, e ne comprai per tutte
627 | ell'
628 15| fatato!~Per dire il vero, gli elogi di tutta quella gente che
629 9 | intorno alla loro compagna, empiendola di fasce, di cannucce, di
630 9 | che mai apparisse stanco, empivano di maraviglia e d'invidia
631 11| il petto davanti a quell'energumeno perché revocasse il crudele
632 5 | e il topo fu in tempo a entrare in un buco per salvarsi.
633 5 | quei tempi, uno che fosse entrato in un bosco avrebbe visto
634 15| apparirà un individuo il quale entrerà subito in trattative con
635 13| tegoli.~Infatti la civetta entrò con la preda sotto una fila
636 | Eppure
637 5 | pochi che si mantennero erbivori, incominciarono a mangiarsi
638 9 | finalmente con due rime in ere per chiudere la sestina.
639 | eri
640 13| un giovinetto è capace di esaltarsi dinanzi ai grandi spettacoli
641 11| numero che io garantisco esatto.~E sciorinò davanti al tiranno
642 16| rimessa. -~ Qui non se n'esce; o quell'uomo è un demente, ~
643 11| Faraone, contento di poterne escir liscio a quella maniera. -
644 15| da ogni parte si sentiva esclamare: - Ma guardate come è bravo
645 11| monarca. Rappresentanze dell'esercito, della magistratura e del
646 13| quali, nella loro giovanile espansione, eran saltati addosso a
647 4 | il cuoco del Re, da cuoco esperto, ~ appena nelle man potette
648 15| caldo e sono continuamente esposti al pericolo, per la loro
649 15| il viso della nonna non espresse disapprovazione all'idea
650 | esse
651 | essergli
652 | essersi
653 | esserti
654 5 | costretti, come Adamo ed Eva, a voltare le spalle a quel
655 | facendo
656 15| a quella fiera, il quale facendomi una profonda riverenza,
657 | facendosi
658 15| spero, non ti uscirà né facilmente né presto dalla memoria.
659 12| Vuoi tu venir, bella faciulla mia, ~ sulle rive del fiume
660 | fai
661 16| negoziante di tessuti, e godo ~ fama d'onesto in tutta la città;~
662 15| questa gente, i ragazzi delle famiglie più ricche, i quali avevano
663 11| un poco di grano per quei famosi polli da cucinarsi, quando
664 14| immaginate voi, quei due fanciulli?! ~ All'orribile scena eran
665 8 | andremo avanti, ~ prede farem sicure ed abbondanti".~ ~
666 1 | mangiare, hanno fatto come fareste voi: dopo quattro giorni,
667 | farli
668 | farlo
669 | farò
670 15| anche utile, se mi riuscirà fartene capire il significato. Secondo
671 9 | compagna, empiendola di fasce, di cannucce, di cerotti
672 6 | pericolosa.~ ~ E mentre lo fasciavano e pensavano ~ che quel canaccio
673 7 | piantate lì ogni cosa e fate come vi ho detto, se no
674 11| giovane e, dopo otto giorni, fattolo nuovamente condurre alla
675 13| dubbio che la Natura non ha favorito di un bel canto quel povero
676 2 | schiacciate.~ ~ Il Re di cuori fe' chiamare il Fante, ~ e lo
677 15| molte di esse lì presenti, feci subito la distribuzione,
678 13| guardano dai ladri, la pioggia feconda i nostri campi e il vento,
679 15| persone del volgo vi prestano fede a occhi chiusi, come ve
680 4 | quel tempo la sua sposa fedele ~ se n'andò giú nel proprio
681 15| capivo quanto sarebbero stati felici quei poveri piccini se avessero
682 9 | di cerotti e di cotone fenicato.~ ~ ~
683 6 | buono!"~ ~ Vista la gran ferita sanguinosa, ~ ognun la giudicò
684 16| e, temerario, si prova a fermarlo.~ ~ Ma inutilmente apre
685 6 | un cane~----------~ ~ ~ Fermatevi, ascoltate, o buona gente;~
686 16| cavallo, che eri qua... ~ Fermati, aspetta, senti dico a te!..." ~
687 16| ansimando e fiutando, si fermò.~ ~ L'amico, ch'era lì,
688 11| chi? quei tirannacci feroci che anticamente regnavano
689 16| se vuoi, doman potremmo festeggiarlo ~ con una corsa e un pranzo
690 15| del gatto dev'essere una fiaba bella e buona; ma è certo
691 16| nulla vale;~ stringerlo ai fianchi e urlare a nulla giova.~ ~
692 3 | rimase immobile rattenendo il fiato, l'orso, dondolandosi scontento,
693 6 | quando ~ s'era vestito, si ficcava in mente ~ d'aver vestito
694 14| per consolarli, quattro fichi secchi, ~ poi li menò a
695 9 | campanile, poi sui rami d'un fico, e finalmente sopra un monte
696 14| loro: "Ora venite via;~ fidatevi di me, miei piccirilli.~
697 11| contare da persone di sua fiducia tutti i chicchi di rena
698 16| attendeanlo: la consorte,~ ~ i figli, il nipotino e la cognata, ~
699 15| Più tardi acquistai per la figlia della fattoressa, la quale
700 13| Luigi rivolgendosi al suo figlio minore, - quella povera
701 15| ricco vezzo di corallo, è la figliola della fattoressa; la vecchia
702 13| signor Luigi e i suoi tre figlioletti stavano insieme seduti a
703 13| dall'entusiasmo dei suoi figliolini perché egli aveva la convinzione
704 14| e cinquecento circa alla figliuola.~ ~ E, prima di morire,
705 1 | pane per i miei disgraziati figliuoli! Un monte d'ossa e di pelle,
706 7 | Quello che più importa, figliuolini miei... Lei si pulisca subito
707 13| entrò con la preda sotto una fila di tegoli, e poco dopo ricomparve,
708 11| aveva assottigliato bene il filo della scimitarra?... Ziff!
709 14| corsa ell'era ~ verso il finir della lor fresca vita!~ ~
710 3 | orecchi. Ingannato dalla finzione di Cecco, che rimase immobile
711 14| la bambina, bella come un fiore, ~ lui da sbagliarsi accanto
712 14| per la campagna ampia e fiorita, ~ senza pensar che quella
713 16| lì, traboccando a larghi fiotti, ~ bagna il cavallo e piove
714 15| ella ha regalato poco fa fischi, tamburi e trombette; quella
715 13| prima di addormentarsi.~Le fisonomie di quei bambini cominciarono
716 14| belle ~ che, Dio guardi, a fissarci un po' la mente, ~ c'è da
717 14| dall'aspetto losco,~ che fissaron con lui, per pochi soldi,~
718 9 | tondo nell'aria, tenendo fissi alla terra gli occhi acutissimi
719 15| queste parole, la nonna mi fissò con uno sguardo traboccante
720 14| menò con sé. Ma a notte fitta, ~ vedendo lui che si succhiava
721 16| un nitrito, ~ ansimando e fiutando, si fermò.~ ~ L'amico, ch'
722 3 | scuoterlo con le zampe e a fiutarlo, ora nella bocca, ora nelle
723 16| spasso ~ contemplando la florida campagna, ~ nel veder, con
724 16| avea, nel mezzo a un florido altipiano, ~ il padron del
725 15| andato fra la stoffa e la fodera del vestito... Nulla! Il
726 16| per l'aperto piano, ~ si foga anche il caval d'un postiglione;~
727 14| quei freddi corpicini ~ di foglie gialle e di steccucci secchi.~ ~ ~
728 14| soli, a coppie, a branchi folti, ~ pettirossi sbucar dalla
729 8 | annusatemi la mano... ~ È una forma di cacio parmigiano ~ pietrificata".~ ~
730 7 | spiga di grano, dell'ova di formiche, una ciocca d'uva da piluccare,
731 16| demente, ~ oppur c'è sotto una forte scommessa!"~ ~ Gian Carlo
732 | fossero
733 | fossimo
734 2 | persa la ragione, ~ gli fracassò lo scettro sul groppone.~ ~
735 15| e di sentirmi gli occhi fradici di lacrime. La nonna era
736 15| al pericolo, per la loro fragilità, d'andare in bricioli; ma
737 13| incerti da prima, ma poi franchi e sicuri, levarono allegramente
738 15| quali facevano un terribile frastuono. I bambini poveri che non
739 13| spaurito sul tetto. I suoi fratellini non dettero segni di paura
740 16| gargàna spiegata:~ "Babbo! Fratello! Zio! Anima mia,~ ~ il pranzo
741 14| becchi, ~ ricopriron quei freddi corpicini ~ di foglie gialle
742 16| Così gli accadde che frenando troppo, ~ senza averci né
743 16| via scabrosa, ~ serrava il freno; ma il puledro ardente ~
744 14| verso il finir della lor fresca vita!~ ~ A tanta festa,
745 13| stavano insieme seduti a frescheggiare sul prato della villa. Il
746 15| meritarmela, verso di me. E frettolosamente corsi incontro a quell'uomo,
747 15| dandomi un bacio sulla fronte, mi rispose: - Ti spiegherà
748 15| meritata e sollecita quando, frugandoti nella tasca, hai sentito
749 15| che ho veramente ragione, frugati in tasca e sentirai che
750 16| lo spadino ciondola, ~ frullan le staffe, la gualdrappa
751 16| Anch'io m'ero scordato del frustino.~ ~ Porta giú tutto, subito,
752 13| di tristezza che gli ha fruttato il nome di uccello del cattivo
753 13| quando si udì uno scoppio di fucile dietro alla villa e nello
754 16| inveleniti;~ paperi in fuga, bambini strillanti, ~ mamme
755 | fui
756 16| giova.~ ~ Mentre il cavallo fumante e sudato ~ passa, trabalza
757 16| accarezza;~ ma pensa che oramai, fuor d'un miracolo, ~ per lui
758 15| sua età! - E sorridendo furbescamente, soggiunse: - Ella non capisce
759 16| II.~ ~ Gian Carlo, ora furente, ora allibito, ~ contro
760 16| e grida;~ inutilmente al furioso destriero ~ tenta afferrare
761 16| quel fracasso, ~ corrono i gabellotti ai chiavistelli ~ e, pensando
762 15| piccole spese, davano una nota gaia, avendo molti di essi già
763 16| il cavallo gli levò il galoppo, ~ poi disperato si buttò
764 1 | ciuco che si pigli di sotto gamba, come se le pigliava lui,
765 11| terra come un popone senza gambo. Volevano provare se l'arrotino
766 11| leggete questo numero che io garantisco esatto.~E sciorinò davanti
767 16| troppo, ~ senza averci né garbo né maniera, ~ prima, il
768 16| trattoria, ~ gridavan tutti, a gargàna spiegata:~ "Babbo! Fratello!
769 5 | i campi avrebbe visto i gatti fare a rimpiattarello coi
770 15| vendevano stoffe di vario genere, nastri, fazzoletti ed altre
771 3 | accompagnarmi con amici arditi e generosi come te.~ ~ ~
772 3 | sfacciato della propria generosità e del proprio coraggio.~-
773 15| animo gentile e di un cuore generoso. E per provarti che ho veramente
774 15| non avevano avuto dai loro genitori altro che pochi spiccioli,
775 11| aperto. Postacci, tempacci e gentaccia che, se arrivavi a buio
776 8 | certi prati,~ una coppia gentil d'innamorati.~ Disse un
777 15| fanno cosa degna di un animo gentile e di un cuore generoso.
778 15| movimento della sua persona gettavano lampi di luce vivissima.~-
779 1 | godeva come un rinfresco; i ghiacci dell'inverno lo riscaldavano
780 7 | qualunque altro boccone ghiotto, piantate lì ogni cosa e
781 | giacché
782 14| ciuffo di rovi addolorati, ~ giacciono accanto due visini spenti, ~
783 14| guarire;~ accanto a lui giacea la sua consorte ~ malata
784 1 | allampanato del suo ciuco che giaceva stecchito attraverso alla
785 14| freddi corpicini ~ di foglie gialle e di steccucci secchi.~ ~ ~
786 15| allegro che guarda i suoi giardini.~Quella vista risvegliò
787 15| mantice al nostro giovane giardiniere che è tanto allegro.~Nel
788 5 | con le lepri, e le volpi giocare a rimpiattarello con le
789 8 | è passato una gran bella giornata! "~ ~ ~ ~
790 16| fianchi e urlare a nulla giova.~ ~ Mentre il cavallo fumante
791 13| spettacolo faceva nelle giovani menti dei suoi piccini.
792 13| figlioli i quali, nella loro giovanile espansione, eran saltati
793 11| più facile, - rispose il giovine umilmente. - Vostra Maestà
794 9 | metteva, per delle ore, a girare in tondo nell'aria, tenendo
795 10| E questo è l'uom dalla giubba strappata,~ che baciò la
796 6 | ferita sanguinosa, ~ ognun la giudicò pericolosa.~ ~ E mentre
797 13| Una magnifica sera di giugno, il signor Luigi e i suoi
798 15| di chi lo ha speso. Per giungere a possedere questa magica
799 16| innanzi a sé la morte, ~ giunse dentro le case d'un paesello ~
800 6 | a cuore schietto. ~ E, giunta l'ora di spegnere i lumi, ~
801 16| rotoli calavano... ~ ma... giurammio, che razza di clienti! ~
802 16| un cestino".~ ~ Pieno di giusto orgoglio e di contento, ~
803 11| laghi e negli oceani del globo? "~Il disgraziato giovane,
804 12| uhè, uhà, uhè!~ gluglú, gloglò, gluglú.~ ~ Quando la luna
805 11| stelle del cielo, e tutte le gocce d'acqua che si trovano negli
806 15| qualche lieve privazione per goderti più perfetta la contentezza
807 1 | il sole dell'agosto se lo godeva come un rinfresco; i ghiacci
808 16| negoziante di tessuti, e godo ~ fama d'onesto in tutta
809 11| la risata gli rientrò in gola a precipizio quando, fatta
810 15| fu possibile, col cuore gonfio di gioia, pensando che il
811 6 | aver vestito un altro, e, gongolando,~ pensava al gongolar di
812 16| accomodata ~ dentro, la gongolante comitiva, ~ "Via!" Strideva
813 6 | gongolando,~ pensava al gongolar di quel pezzente.~ ~ Dunque
814 3 | ora nella bocca, ora nelle gote, ora negli orecchi. Ingannato
815 8 | dottore~ che di certo ha la gotta o il mal di cuore".~ ~ E
816 12| da onesto garzone,~ io governavo l'anatre al padrone.~ ~
817 5 | volte che s'incontrano son graffi e morsi e berci e corse
818 14| i pallidi visini avean graffiati, ~ e le labbruzze tinte
819 5 | vegetava come da noi la gramigna, senza che neanche un ortolano
820 13| di esaltarsi dinanzi ai grandi spettacoli della natura,
821 1 | riscaldavano tutto; la pioggia, la grandine e la neve s'era abituato
822 4 | canzone è bella,~ un bel grappolo d'uva moscatella".~ ~ Erano
823 13| ne fanno le più sonore e grasse risate.~ ~ ~ ~
824 15| gliela potrei dare anche gratis; ma i bottoni, sebbene di
825 15| a guardare con invidia, grattandosi il capo e leccandosi le
826 11| cielo.~Il Faraone badava a grattarsi la zucca e brontolava stralunando
827 11| ai suoi consigli in ogni grave momento, sia per disegnare
828 14| fracasso, ~ montaron quei graziosi cavalieri.~ ~ E "Via, cavalli,
829 13| tutto quello che vi è di gretto, di turpe e di vizioso.
830 14| restare anche insepolti? ", ~ gridan le querci della selva scura. ~
831 13| tutto contento ballonzolava gridando: - E l'ha avuta! e l'ha
832 12| asciutto, qua e là ~ era un gridar continuo: qua, qua, qua.~
833 13| burleschi e allorché la sentono gridare tutto mio, tutto mio: -
834 16| dietro a Gian Carlo gridavano in coro;~ e altra gente,
835 13| La civetta, la civetta! - gridò subito il minore di quei
836 7 | ciocca d'uva da piluccare, un grillo, un baco o qualunque altro
837 2 | fracassò lo scettro sul groppone.~ ~ Il Fante, benché fossimo
838 8 | campo, s'imbattono~ in una grossa macina da grano.~ La guardano,
839 3 | a rampicare in cima a un grosso albero. Cecco (quello buono
840 13| sì.~- Ebbene: tu sei un grullerello, e te lo voglio dimostrare.~
841 7 | brontolona per amore e quel gruppetto di monelli saltare, rincorrersi
842 9 | che tutte le mattine, per guadagnarsi onoratamente da vivere,
843 14| quella santa voce ~ e, pel guadagno, rintuzzò il rimorso.~ ~
844 16| frullan le staffe, la gualdrappa sbrendola...~ ~ Avvinto
845 14| anch'io quest'innocenti.~ ~ Guardali dai barrocci e dalle fosse, ~
846 7 | Rimase qualche momento a guardarlo, minacciosa e a ciuffo ritto,
847 15| sentiva esclamare: - Ma guardate come è bravo e come è buono
848 8 | quando bene ben l'ebber guardato,~ un di loro osservò: "Quello
849 1 | coltello, alzò la testa, guardò in viso Melesecche, e:~-
850 14| senza speranza di poter guarire;~ accanto a lui giacea la
851 11| disegnare un piano complicato di guerra come per preparare i peperoni
852 16| tenta afferrare una volante guida...~ Balza, il cavallo, e
853 | han
854 6 | quel canaccio era di certo idrofobo, ~ dissero tutti, e l'affermò
855 | II
856 9 | rima in anni, un'altra in ile, e finalmente con due rime
857 14| dalla luna che passa illuminati.~ ~ "E, dunque, han da restare
858 8 | un tratto, in un campo, s'imbattono~ in una grossa macina da
859 16| Strideva schizzando l'imbrecciata, ~ e i bambini gridavan: "
860 11| subito che s'era messo in un imbroglio e che l'amico lo canzonava
861 14| andò nell'altro mondo.~ ~ V'immaginate voi, quei due fanciulli?! ~
862 14| sbadigliava zitta zitta, ~ s'immaginò che avessero appetito.~ ~
863 3 | finzione di Cecco, che rimase immobile rattenendo il fiato, l'orso,
864 1 | Eccola lì quella bestia impagabile! Eccola lì la mia speranza,
865 2 | fuori,~ restò in casa a impastar delle schiacciate.~ ~ Ma
866 15| questa bella notizia, chiesi impaziente alla bambinaia un monte
867 13| ammazzare, ora erano tutti impazienti di poter fare qualche cosa
868 11| processione continua al palazzo imperiale per chiedere grazia allo
869 11| tutto il grano del suo vasto impero non sarebbe bastato a saldare
870 16| campagna, ~ nel veder, con tant'impeto e fracasso, ~ un uom correr
871 7 | A guardare quella mamma impettita e brontolona per amore e
872 13| vento, quando non è troppo impetuoso, è sempre benefico; e nessuno
873 4 | cavarsi più presto dall'impiccio,~ senza ammazzarli,~ senza
874 15| piacere; ma se tu vorrai importi qualche lieve privazione
875 15| rublo sparirà subito e sarà impossibile che tu lo ritrovi.~- Cara
876 15| mio, e persuaditi che l'impresa alla quale ti accingi non
877 11| in fricassea, il giovane imprudente gli aveva detto che a lui
878 16| pian pianino, ~ quando un imprudentissimo ciuchetto ~ ch'era sciolto
879 15| sarebbe andata più tardi; e ci incamminammo verso la fiera.~Laggiú incontrammo
880 13| quattro civettuoli che un po' incerti da prima, ma poi franchi
881 14| triste che racconterò;~ e se incomincerete a lacrimare,~ sei fazzoletti
882 15| incamminammo verso la fiera.~Laggiú incontrammo una gran quantità di gente
883 5 | rimpaciati e tutte le volte che s'incontrano son graffi e morsi e berci
884 6 | questo cane arrabbiò.~ Ed incontrato il suo benefattore~ (uh,
885 15| E frettolosamente corsi incontro a quell'uomo, e, stringendo
886 | indi
887 7 | nel cuore un solletico di indicibile tenerezza. Ma siccome non
888 13| mandava la civetta.~Ma dalla indifferenza e dal riso passarono presto
889 7 | interrotta per correggere il più indisciplinato dei suoi pulcini. Rimase
890 15| avrà riscosso la moneta, è indispensabile che se la metta subito in
891 15| per dire il vero, oggetti indispensabili, e nemmeno utili; nonostante,
892 15| mezzanotte in punto apparirà un individuo il quale entrerà subito
893 5 | i due litiganti uscirono indolenziti e spelacchiati, perdendo
894 9 | occhi accennando a un grande indolimento in tutti gli ossi e specialmente
895 15| quale, sopra la pelliccia, indossava una leggera sottoveste di
896 15| di vetro.~- No, non l'ha indovinato! Non comprerò i dolci per
897 1 | Sissignore! Quel destino infame che non ha voluto mai darmi
898 | Infatti
899 16| quindi, a scanso di reumi e d'influenza, ~ s'avviluppò nel suo largo
900 13| cielo passava da quel giallo infuocato al celeste puro, e il violetto
901 15| tutti; e lei non riuscirà ad ingannarmi. So anche che ella può comprare
902 5 | e ognuno fu obbligato a ingegnarsi come meglio poteva. Così
903 11| innamorò talmente del suo ingegno e del suo spirito che ricorreva
904 11| tutti gli spedali corsero a inginocchiarsi e a battersi il petto davanti
905 11| suo padrone, il quale si innamorò talmente del suo ingegno
906 | innanzi
907 14| raccomando anch'io quest'innocenti.~ ~ Guardali dai barrocci
908 16| rotti, ~ schizza il vino inondandogli la schiena;~ e di lì, traboccando
909 16| mamme svenute e babbi inorriditi.~ ~ Alla barriera, udendo
910 15| leggenda popolare, la quale insegna il modo di procurarsi, per
911 1 | Che v'era riuscito d'insegnargli in questi ultimi giorni,
912 1 | quando gli avevo anche insegnato... - E qui Melesecche s'
913 14| dunque, han da restare anche insepolti? ", ~ gridan le querci della
914 11| sotto l'aceto o la polvere insetticida per ammazzare le cimici
915 11| scacchiera - e ne accennò una, intarsiata d'ebano e di madreperla,
916 15| rappresenta il dono dell'intelletto che la Provvidenza da all'
917 15| prendere il tè, e tu solo... ma intendi bene, perfettamente solo,
918 11| disse il Faraone, più che intenerito da tante preghiere, spaventato
919 15| contenta delle tue buone intenzioni, ma soltanto mi sembra che
920 15| ammirazione e di richiamarla intera, come sentivo di meritarmela,
921 16| pensava. - Che si fa?" ~ L'interesse la vinse, e scese giú.~ ~
922 7 | Vergogna!...~La chioccia s'era interrotta per correggere il più indisciplinato
923 1 | E qui Melesecche s'interruppe per abbandonarsi a uno scoppio
924 16| piangendo ed aspettando invano:~ tre bambini, una moglie
925 16| urlanti, a lingua fuori, inveleniti;~ paperi in fuga, bambini
926 1 | rinfresco; i ghiacci dell'inverno lo riscaldavano tutto; la
927 14| testamento ~ (e questo è invero cosa che consola), ~ al
928 13| ed animato e un continuo invitarsi fra loro, ora a guardare
929 8 | bianco e grasso~ che parea l'invitasse a fare il chiasso. ~ Allora
930 6 | carità.~ ~ Pregava spesso ed, invocando i Numi, ~ pace chiedea per
931 15| fatato deve far tutto da sé, ispirato dal proprio cuore e dalla
932 16| postiglione;~ e, in pochi istanti, lontano lontano, ~ spariscono
933 5 | anche le tigri e anche le jene non campavano che di lattuga,
934 15| potrai andare alla fiera di Kron a comprarti tutto quello
935 15| il capo e leccandosi le labbra. Io capivo quanto sarebbero
936 14| avean graffiati, ~ e le labbruzze tinte dalle more.~ ~ Ma
937 14| pochi momenti;~ ma, col cuor lacerato dallo strazio, ~ ti raccomando
938 14| sbucar dalla verzura,~ ~ che, lacrimando dai bruni occhiolini, ~
939 14| racconterò;~ e se incomincerete a lacrimare,~ sei fazzoletti vi regalerò.~ ~
940 13| Eppure i cani ci guardano dai ladri, la pioggia feconda i nostri
941 16| bambino, io, Margherita e Lallo~ si monterebbe in una carrettella;~
942 14| son cessate, ahimè, pene e lamenti! ~ Presso un ciuffo di rovi
943 13| signor Luigi dette in una larga risata, in fondo alla quale
944 16| rincorre il cappello, ~ lasciando nuda la pelata zucca.~ ~
945 16| chiavistelli ~ e, pensando a lasciar libero il passo, ~ prontamente
946 15| rublo miracoloso e, prima di lasciarmi, si chinò sul mio capezzale
947 14| il core! ), ~ e nel morir lasciaron due bambini :~ lei, la bambina,
948 14| mia, pel mio bambino ~ che lascio soli in questo mondo brutto".~ ~
949 14| consola), ~ al figliuolo lasciò lire trecento, ~ e cinquecento
950 14| dai bruni occhiolini, ~ e lavorando d'unghielli e di becchi, ~
951 15| invidia, grattandosi il capo e leccandosi le labbra. Io capivo quanto
952 16| nostro; e, per portarlo, ~ si lega dietro al legno, in un cestino".~ ~
953 16| anche una cordellina ~ per legar le bottiglie, alla cintura".~ ~
954 15| fatato~ ~Vi è in Russia una leggenda popolare, la quale insegna
955 15| pelliccia, indossava una leggera sottoveste di tela, tutta
956 9 | questo falco. La rapidità, la leggerezza e specialmente la resistenza
957 15| viso, perché così potrò leggerle negli occhi tutto quello
958 5 | Nutrendosi di questo cibo leggero e rinfrescante, tutti erano
959 11| stelle del cielo, eccole qui, leggete questo numero che io garantisco
960 16| portarlo, ~ si lega dietro al legno, in un cestino".~ ~ Pieno
961 5 | tempi, si nutrivano. Anche i leoni, anche le tigri e anche
962 5 | fare a chi più corre con le lepri, e le volpi giocare a rimpiattarello
963 3 | chiamava di nome Napoleone, fu lesto a rampicare in cima a un
964 5 | non avevano occasione di leticarsela per cavarsi la fame.~Ma
965 11| per dare il polverino alle lettere. Le stelle del cielo, eccole
966 13| ma poi franchi e sicuri, levarono allegramente il volo alla
967 14| ricchezze, ~ macchinò di levarseli di torno.~ ~ E, per farlo,
968 15| dieci rubli che chiede. Si levi da dosso la sottoveste e
969 15| sogno tu abbia avuto una lezione la quale, spero, non ti
970 16| negoziante di stoffe e liberale;~ membro del Trinkensvaine
971 3 | orso che pareva, Gesú ci liberi tutti, una montagna di pelo,
972 16| e, pensando a lasciar libero il passo, ~ prontamente
973 13| era venuto a dar loro la libertà davanti ai suoi padroncini
974 13| piccini. Era un cicaleggio lieto ed animato e un continuo
975 15| tu vorrai importi qualche lieve privazione per goderti più
976 16| cani ansanti ~ e urlanti, a lingua fuori, inveleniti;~ paperi
977 16| lo riporti qui, ti do una lira".~ ~ Il giovinetto va, quasi
978 14| al figliuolo lasciò lire trecento, ~ e cinquecento
979 11| contento di poterne escir liscio a quella maniera. - Bravo
980 5 | tremenda dalla quale i due litiganti uscirono indolenziti e spelacchiati,
981 11| dette in una gran risata, lodando la modestia di quella domanda.
982 16| orgoglio e di contento, ~ lodò Gian Carlo la sua brava
983 14| Ma aspetta, aspetta, ~ le lodole cantarono all'aurora, ~
984 13| notte dall'abbaio dei cani lontani? dal monotono rumore della
985 14| di sasso e dall'aspetto losco,~ che fissaron con lui,
986 15| moneta d'argento, nuova e luccicante. - Tu hai pianto! - mi disse. -
987 13| tergo e le loro cime e il luccichìo della prima stella della
988 15| pelliccia e coi bottoni di vetro lucente, rappresenta la stolta Vanità,
989 4 | per fortuna, un piccolo luì~ glielo rimise al posto
990 6 | giunta l'ora di spegnere i lumi, ~ si spogliava contento
991 13| sera che brillava già tra i luminosi vapori del crepuscolo. E
992 1 | quattro giorni, alla più lunga, sono morti!~ ~ ~
993 3 | pelo, di zampe, d'unghioni lunghi come coltelli da cucina
994 15| questa vendita deve aver luogo sul crocicchio di tre strade,
995 5 | in un bosco avrebbe visto lupi e agnelli andare a spasso
996 12| padrone.~ ~ E finché un lupo non se li mangiò, ~ era
997 11| calcoli stavano bene e, lusingandosi di vincere col suo spirito
998 15| che mi parvero alquanto di lusso, comprai anche una bella
999 11| una, dieci, mille ciliege lustrine, e forse meno. Di nulla
1000 14| appropriarsi le loro ricchezze, ~ macchinò di levarseli di torno.~ ~
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