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Renato Fucini
Il ciuco di Melesecche

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1-cugin | cui-macch | macel-ripor | ripre-ziff

     Racconto
1001 16| sempre in procinto d'un macello, ~ sempre vedendo innanzi 1002 8 | imbattono~ in una grossa macina da grano.~ La guardano, 1003 16| Avvinto al collo del puledro e macolo, ~ con la voce Gian Carlo 1004 11| intarsiata d'ebano e di madreperla, posata vicina su una 1005 | maggior 1006 15| procurarsi, per mezzo della magia, un rublo fatato; e questo 1007 15| giungere a possedere questa magica moneta occorre sottoporsi 1008 15| diventato finalmente padrone del magico rublo.~La bambinaia non 1009 11| Rappresentanze dell'esercito, della magistratura e del clero, presidenti 1010 15| lungo come una pertica e magro come una cavalletta, il 1011 12| onesto garzone,~ io badavo i maiali del padrone.~ ~ E, tutto 1012 15| spenderai anche un soldo solo malamente, il rublo sparirà subito 1013 14| giacea la sua consorte ~ malata anch'essa e per morire.~ ~ 1014 14| non poter di più.~ ~ Era malato e già vicino a morte, ~ 1015 16| mise fuori un tal raglio maledetto,~ ~ che il cavallo, a quell' 1016 13| confuso e forse pentito del malfatto, mentre i ragazzi lo guardavano 1017 4 | esperto, ~ appena nelle man potette averli,~ per cavarsi 1018 5 | cuccagna, e quando venne a mancare tanta abbondanza di lattuga, 1019 15| virtú, coi lampi di luce che mandano, di abbagliare la folla 1020 8 | m'inganno - disse - è un Mandarino ~ che va a piedi a Pechino".~ ~ 1021 15| parte del sole, i bottoni mandarono lampi da accecare, e risolutamente 1022 13| delle ridicole vociacce che mandava la civetta.~Ma dalla indifferenza 1023 16| subito, Bettina;~ e quel vino maneggialo con cura. ~ Portami insieme 1024 13| mangia!~- Vedrai che non lo mangerà, - osservò il babbo, - ma 1025 3 | ricordandosi che gli orsi non mangiano mai carne di cadaveri, si 1026 14| secchi, ~ poi li menò a mangiar due pasticcini.~ ~ Durò 1027 5 | erbivori, incominciarono a mangiarsi l'uno con l'altro.~Il cane 1028 9 | cosa saprebbe fare quel mangiatutti sornione, se fosse obbligato 1029 15| rublo, appena toccate le mani del venditore, sarà di nuovo 1030 13| dettero segni di paura così manifesti, ma si chetarono anch'essi 1031 13| natura, ha dato già un segno manifesto di esser preparato ad accogliere 1032 14| E, per farlo, chiamò due manigoldi,~ dal cuor di sasso e dall' 1033 5 | animali, meno pochi che si mantennero erbivori, incominciarono 1034 1 | lui, some da slombare un manzo. Le bastonate pareva che 1035 9 | apparisse stanco, empivano di maraviglia e d'invidia quelle stupide 1036 16| sorella~ col suo bambino, io, Margherita e Lallo~ si monterebbe in 1037 5 | cerca di qualche cosa da masticare, trovarono un topo. Il gatto 1038 11| giovane, il quale era un bravo matematico e un uomo di spirito, non 1039 5 | rincorrersi e ridere come matti. Chi fosse montato sopra 1040 9 | questo falco che tutte le mattine, per guadagnarsi onoratamente 1041 | medesimi 1042 6 | tutti, e l'affermò anche il medico,~ che, senza dubbio, dentro 1043 16| negoziante di stoffe e liberale;~ membro del Trinkensvaine di Dublino ~ 1044 16| lontano, ~ torno torno a una mensa rassegnata, ~ stavan piangendo 1045 13| spettacolo faceva nelle giovani menti dei suoi piccini. Era un 1046 15| era decisa di regalarmelo. Meravigliato da questa bella notizia, 1047 15| so! - e strinsi la moneta meravigliosa nella palma della mano, 1048 15| fatato, sarà cioè quel rublo meraviglioso che ha la virtú di tornare 1049 15| più simpatico di tutti i mercanti, ma sono anche quello che 1050 15| tutto ciò che vi è su questo mercato perché possiede il celebre 1051 15| avvicinai a una bottega di merciaio dove si vendevano stoffe 1052 15| valore e, per quello che essa merita, gliela potrei dare anche 1053 15| bene agli altri che se lo meritano, allora... allora, nipotino 1054 15| intera, come sentivo di meritarmela, verso di me. E frettolosamente 1055 15| la punizione t'è venuta meritata e sollecita quando, frugandoti 1056 13| toccata questa sorte e ne è meritevole quanto quell'usignolo che 1057 15| in quell'uomo nulla che meriti tanto entusiasmo, - dissi 1058 4 | Erano ventiquattro ed eran merli;~ ed il cuoco del Re, da 1059 4 | tendere il bucato.~ ~ Venne un merlo e, non so se a posta o a 1060 1 | santa verità. Cominciai tre mesi addietro, per la festa di 1061 7 | i suoi piccini, si fosse messa in capo un cappello da bersaglieri. 1062 16| perché sono arrivato ~ alla metà della mia canzonetta.~ ~ ~ 1063 11| numero lungo ventiquattro metri e diciassette centimetri 1064 15| anni) la mia bambinaia, mettendomi a letto, mi parlò di tante 1065 11| avanti, mi farò un dovere di metter l'agro di limone...~- Bravo, 1066 15| contrattato un oggetto qualunque, metterai la mano in tasca, caverai 1067 14| Mamma mia! "~ Dio guardi se mettete degli strilli".~ ~ E li 1068 9 | volo dal suo campanile e si metteva, per delle ore, a girare 1069 8 | Dritto con gli occhi, e metti il naso al vento.~ Se guardando 1070 9 | trovarono che boccheggiava mezza svenuta, e si dibatteva 1071 15| conduca ad un cimitero. Alla mezzanotte in punto apparirà un individuo 1072 15| persone che, avendone i mezzi, cercano di procurare a 1073 4 | spalmato, a quanto dicesi, di miele.~ ~ La serva andò sul prato ~ 1074 16| assai lontano, ~ quattro miglia più di quel borghetto, ~ 1075 16| quasi volando~ e, dopo un miglio, riscontra Gian Carlo~ che 1076 14| che l'altro, assai di lui migliore, ~ visto dei suoi discorsi 1077 11| del mare sono quattrocento miliardi di trilioni, cinquemilaottantaquattro 1078 11| bilioni, novecentodieci milioni, trecentonovantasettemila 1079 14| discorsi il poco effetto,~ lo minacciò, quindi si fece cuore ~ 1080 7 | qualche momento a guardarlo, minacciosa e a ciuffo ritto, poi riprese 1081 14| dicon che lui morì prima un minuto.~ ~ E nel morire (ahi, mi 1082 16| pensa che oramai, fuor d'un miracolo, ~ per lui non v'è speranza 1083 15| qualche cosa che anche col suo miracolosissimo rublo ella non potrà acquistare.~- 1084 14| presa da un nodo di tosse, ~ misera madre! e le toccò a chetarsi.~ ~ 1085 16| si buttò in carriera.~ ~ Misericordia! Il vino salta e dondola, ~ 1086 11| purché si trattasse di cosa modesta.~- Una piccolezza! - rispose 1087 11| gran risata, lodando la modestia di quella domanda. Ma la 1088 5 | Il gatto agile come una molla, gli si avventò e lo prese; 1089 15| di me l'attenzione della moltitudine: tutti mi guardavano, tutti 1090 14| vedi? avrò da campar pochi momenti;~ ma, col cuor lacerato 1091 11| chiedere grazia allo sdegnato monarca. Rappresentanze dell'esercito, 1092 6 | orrore, che orrore; uh, che mondaccio!),~ gli s'avventò, lo morse 1093 13| dove trovarono Bistone, un monellaccio di contadino sui dodici 1094 7 | amore e quel gruppetto di monelli saltare, rincorrersi e ruzzolare 1095 13| abbaio dei cani lontani? dal monotono rumore della pioggia? dal 1096 3 | Gesú ci liberi tutti, una montagna di pelo, di zampe, d'unghioni 1097 14| strilli e gran fracasso, ~ montaron quei graziosi cavalieri.~ ~ 1098 9 | cima al campanile, dove era montata avendo trovato aperto l' 1099 16| Margherita e Lallo~ si monterebbe in una carrettella;~ tu 1100 11| Vostra vorrà regalarmi quel monticello di grano che troverà sull' 1101 14| che spunti il giorno".~ ~ Montò a cavallo, e via!... Ma 1102 6 | orribile~ ~ d'un cane che morde un uomo~ e d'un uomo che 1103 14| le labbruzze tinte dalle more.~ ~ Ma son cessate, ahimè, 1104 14| Solamente, ~ dicon che lui morì prima un minuto.~ ~ E nel 1105 14| spezza il core! ), ~ e nel morir lasciaron due bambini :~ 1106 6 | mondaccio!),~ gli s'avventò, lo morse e gli strappò~ mezzo chilo 1107 5 | s'incontrano son graffi e morsi e berci e corse e svoltoloni 1108 13| povera civetta ruzzolò giú morta sul tetto.~- Ah! poverina! 1109 5 | visto la civetta fare a mosca cieca coi passerotti, e 1110 4 | un bel grappolo d'uva moscatella".~ ~ Erano ventiquattro 1111 8 | sudati e pieni di schizzi di mota, ~ vedendo il sole ormai 1112 6 | arrabbiato!~ È certa, altri motivi non ci sono~ per dare un 1113 13| rumore della pioggia? dal mugolio del vento attraverso agli 1114 3 | da basilisco e facendo il mulinello con un gran bastone bernoccoluto, - 1115 8 | per me, è una pietra da mulino". ~ E un altro dice: "No! 1116 15| quegli ammirabili strumenti musicali per unirsi con tutta la 1117 3 | quando gli accostava il muso all'orecchio, gli avesse 1118 8 | allegri cacciatori~ ~ Io narro di tre allegri cacciatori~ 1119 15| Provvidenza da all'uomo fino dalla nascita; e quel ritornare del rublo 1120 7 | gli altri che, dal loro nascondiglio, non avevano visto né saputo 1121 9 | esser falchi quando siamo nati galline. Il mettersi in 1122 8 | un ciuchetto che, da poco nato,~ non sa ancora ragliare".~ ~ 1123 15| è senza esperienza; ed è naturale alla sua età! - E sorridendo 1124 15| Questa gioia io la presi, naturalmente, come un segno di approvazione, 1125 16| e maggior della Guardia Nazionale.~ ~ Così la moglie un giorno 1126 15| delle quali è assolutamente necessario che conduca ad un cimitero. 1127 16| sprone, ~ volse gli occhi al negozio, e vide fuori ~ una carrozza 1128 | nemmeno 1129 15| occorre prendere un gatto nero e far di tutto per venderlo 1130 1 | pioggia, la grandine e la neve s'era abituato a succhiarsele 1131 13| civettuoli che avranno il nido lassú sotto i tegoli.~Infatti 1132 14| pasticcini.~ ~ Durò un pezzo con ninnoli e carezze,~ ma quando fu 1133 16| dove il caval, con un nitrito, ~ ansimando e fiutando, 1134 14| Ma qui fu presa da un nodo di tosse, ~ misera madre! 1135 13| salutano, la chiamano con cento nomi burleschi e allorché la 1136 | nostri 1137 15| piccole spese, davano una nota gaia, avendo molti di essi 1138 11| cinquemilaottantaquattro bilioni, novecentodieci milioni, trecentonovantasettemila 1139 5 | 5 - La novella del cane e del gatto~ ~Bisogna 1140 16| e all'amico ansioso di novelle:~ "Niente, - rispose, - 1141 16| il cappello, ~ lasciando nuda la pelata zucca.~ ~ Al trapassar 1142 16| fermo, sudato e mezzo nudo al vento, ~ dice: "È meglio 1143 6 | Pregava spesso ed, invocando i Numi, ~ pace chiedea per tutti, 1144 15| sottile una moneta d'argento, nuova e luccicante. - Tu hai pianto! - 1145 15| potrai contrattar subito nuovi oggetti perché il rublo, 1146 5 | ortolano se ne occupasse. Nutrendosi di questo cibo leggero e 1147 5 | tutti, a quei tempi, si nutrivano. Anche i leoni, anche le 1148 7 | importa è che siate buoni e obbedienti. Alla vostra difesa ci penso 1149 15| denari; ma il venditore è in obbligo di accettare un solo rublo, 1150 5 | abbondante, non avevano occasione di leticarsela per cavarsi 1151 14| che, lacrimando dai bruni occhiolini, ~ e lavorando d'unghielli 1152 15| avuto dai loro babbi i soldi occorrenti per le piccole spese, davano 1153 15| occhi tutto quello che mi occorrerà sapere da lei.~La nonna, 1154 5 | neanche un ortolano se ne occupasse. Nutrendosi di questo cibo 1155 6 | egli avea la mano ~ sempre occupata a far la carità.~ ~ Pregava 1156 16| oscillano... Gran Dio! s'ode uno schianto ~ sulle sue 1157 16| sai? mi tirerebbe ~ quest'odor di polenta co' i osei! ~ 1158 15| quell'entusiasmo sonasse offesa per me e, nello stesso tempo, 1159 15| compra del gatto. Costui offrirà per la povera bestiola molti 1160 15| non è buona altro che ad offuscare la mente; e anche tu, senza 1161 15| accorgertene, ne sei rimasto offuscato, poiché, non contento del 1162 | ognun 1163 | ognuno 1164 16| urlo sgangherato, ~ prende ombra, soffia, arruffa la criniera, ~ 1165 9 | mattine, per guadagnarsi onoratamente da vivere, spiccava il volo 1166 16| quell'uomo è un demente, ~ oppur c'è sotto una forte scommessa!"~ ~ 1167 | Or 1168 16| accarezza;~ ma pensa che oramai, fuor d'un miracolo, ~ per 1169 16| arrivò la carrozza, e fu ordinato ~ che andasse ad aspettarli 1170 3 | ora nelle gote, ora negli orecchi. Ingannato dalla finzione 1171 11| tutte le province, ciechi, orfani, sordomuti e perfino gli 1172 16| cestino".~ ~ Pieno di giusto orgoglio e di contento, ~ lodò Gian 1173 13| fare i suoi soliti lazzi originali.~I bambini tutti, ma Beppuccio 1174 13| guardare il giallo dorato dell'orizzonte, ora la delicata sfumatura 1175 15| vecchia Marta portinaia, un orologio per il cuoco, una canna 1176 3 | perso e ricordandosi che gli orsi non mangiano mai carne di 1177 13| cantare sulla siepe dell'orto prima di addormentarsi.~ 1178 5 | gramigna, senza che neanche un ortolano se ne occupasse. Nutrendosi 1179 16| sbatacchiate a doppio, ~ oscillano... Gran Dio! s'ode uno schianto ~ 1180 16| quest'odor di polenta co' i osei! ~ Ma la consorte, amico, 1181 1 | disgraziati figliuoli! Un monte d'ossa e di pelle, senza movimento 1182 8 | Sei bambini. ~ Dopo averli osservati attentamente, ~ un di loro 1183 | otto 1184 7 | una spiga di grano, dell'ova di formiche, una ciocca 1185 16| florido altipiano, ~ il padron del cavallo un poderetto.~ ~ 1186 5 | voltare le spalle a quel vero paese della cuccagna, e quando 1187 16| giunse dentro le case d'un paesello ~ dove ansiosi attendeanlo: 1188 15| Gliela darò; ma prima deve pagarmi.~- Sta bene.~Mi frugai in 1189 15| caverai fuori il rublo e pagherai; ma potrai contrattar subito 1190 11| Terra. Se avrò sbagliato, pagherò con la mia vita; se avrò 1191 9 | finalmente sopra un monte di paglia che doveva essere stato 1192 13| momento la civetta, dopo un paio di riverenze, incominciò 1193 11| processione continua al palazzo imperiale per chiedere grazia 1194 14| della morte in core;~ i pallidi visini avean graffiati, ~ 1195 13| e facendosi anche un po' pallido, si accostò al più vicino 1196 9 | aria a svoltoloni come un pallone sgonfiato e schiamazzando 1197 15| moneta meravigliosa nella palma della mano, con tutta la 1198 9 | stento sollevarsi quattro palmi appena sopra il terreno. 1199 5 | cartoccio di caramelle o per un panetto di cioccolata, quello che 1200 13| sollevò il coperchio di un paniere che teneva in mano e cavò 1201 16| lingua fuori, inveleniti;~ paperi in fuga, bambini strillanti, ~ 1202 11| tiranno una striscia di papiro dove era scritto in cifre 1203 8 | sorridente, bianco e grasso~ che parea l'invitasse a fare il chiasso. ~ 1204 14| prima di morire, a un suo parente ~ avea detto parole così 1205 11| suo primo ministro perché, parlando di polli in fricassea, il 1206 8 | È una forma di cacio parmigiano ~ pietrificata".~ ~ E strombettando 1207 16| Quando tutto fu pronto alla partenza ~ tornò in sella Gian Carlo, 1208 5 | perdendo sangue da tutte le parti. Da quel giorno non si sono 1209 13| loro attenzione si sentì partire di sul tetto della villa 1210 16| dolea di più. ~ "Scendo? Parto? - pensava. - Che si fa?" ~ 1211 15| eccedendo in spese che mi parvero alquanto di lusso, comprai 1212 7 | punto dove erano i pulcini a pascolare. La chioccia che capì alla 1213 16| più!..." ~ Lui, travolto, passando: "Anch'io, anch'io!"~ ~ 1214 9 | quelle nuvole bianche che passano lassú alte alte?... Uno! 1215 16| Carlo in simpatia ~ e, al passar, l'acclamavan vincitore.~ ~ 1216 11| sdrucio nella pancia da passarci un contadino coll'ombrello 1217 16| lo scòrse riapparire ~ e passare e andar via come saetta, ~ 1218 13| indifferenza e dal riso passarono presto a sentire anche gran 1219 13| sfumatura con la quale il cielo passava da quel giallo infuocato 1220 7 | bisticciarvi, e andiamo a passeggiare per i campi.~Così parlava 1221 5 | civetta fare a mosca cieca coi passerotti, e per le case e per i campi 1222 16| pensando a lasciar libero il passo, ~ prontamente spalancano 1223 14| poi li menò a mangiar due pasticcini.~ ~ Durò un pezzo con ninnoli 1224 16| O la parrucca? o il pastrano? o il cappello? ~ o quelle 1225 13| fece presto chetare con una paternale così severa e insieme così 1226 13| avrebbero mai più potuto patire quel brutto, quel cattivo, 1227 11| avrà salva la vita, ma a patto che egli sappia rispondermi 1228 15| a una quantità di prove paurose che io non ricordo bene 1229 13| guardare con occhio meno pauroso i lazzi buffoneschi che 1230 15| quella bella ragazza che si pavoneggia sotto quel ricco vezzo di 1231 1 | avvezzarlo bene avevo adoperato pazienza e fatiche. Trovatelo, se 1232 8 | Osservò l'altro: "No! sono due pazzi...~ Che Dio li assista, 1233 8 | Mandarino ~ che va a piedi a Pechino".~ ~ E strombettando e urlando 1234 12| garzone,~ io guardavo le pecore al padrone.~ ~ E a tutte 1235 4 | senza ammazzarli,~ senza pelarli,~ senza sbuzzarli,~ li cosse 1236 16| cappello, ~ lasciando nuda la pelata zucca.~ ~ Al trapassar di 1237 3 | liberi tutti, una montagna di pelo, di zampe, d'unghioni lunghi 1238 14| tristo e feroce ~ che avea peloso il cuor peggio d'un orso, ~ 1239 14| ampia e fiorita, ~ senza pensar che quella corsa ell'era ~ 1240 13| benefico; e nessuno ha mai pensato che i cani che abbaiano, 1241 11| persone, ci pensavano come tu penseresti a mangiare una, dieci, mille 1242 16| il cavallo, e va come il pensiero.~ ~ E dietro a lui, giú 1243 7 | obbedienti. Alla vostra difesa ci penso io. Quando mi sentirete 1244 15| nonna rimase un istante pensosa ed osservò:~- Non vedo la 1245 13| andò via confuso e forse pentito del malfatto, mentre i ragazzi 1246 13| che la civetta faceva sul pentolino della torretta. Anzi, dopo 1247 11| guerra come per preparare i peperoni sotto l'aceto o la polvere 1248 5 | indolenziti e spelacchiati, perdendo sangue da tutte le parti. 1249 7 | ripararvici sotto, e non perdete tempo. Anche se avrete trovato 1250 13| suoi padroncini perché lo perdonassero.~Il signor Luigi, comparso 1251 14| pianse, li accarezzò, chiese perdono ~ e si cavò di tasca due 1252 15| privazione per goderti più perfetta la contentezza di far del 1253 15| solo... ma intendi bene, perfettamente solo, potrai andare alla 1254 6 | sanguinosa, ~ ognun la giudicò pericolosa.~ ~ E mentre lo fasciavano 1255 11| se avrò detto il vero mi permetterà la Vostra Maestà di chiederle 1256 | però 1257 2 | birbante;~ e dalla rabbia, persa la ragione, ~ gli fracassò 1258 1 | Melesecche, - per essere perseguitato dalla sventura con tanto 1259 3 | mettersi in salvo, vistosi perso e ricordandosi che gli orsi 1260 15| guardia, ragazzo mio, e persuaditi che l'impresa alla quale 1261 15| certo uomo, lungo come una pertica e magro come una cavalletta, 1262 14| coppie, a branchi folti, ~ pettirossi sbucar dalla verzura,~ ~ 1263 6 | pensava al gongolar di quel pezzente.~ ~ Dunque dicevo o, per 1264 4 | caso, ~ le portò via un pezzetto di naso. ~ Ma, per fortuna, 1265 14| due pasticcini.~ ~ Durò un pezzo con ninnoli e carezze,~ 1266 15| come quest'uomo, invece, piace a tutti. Guardi quanta folla 1267 11| aveva detto che a lui gli ci piaceva poco l'agro di limone. Appena 1268 3 | bianche come una tastiera di pianoforte. Mamma mia! E il male non 1269 14| i due cari angioletti;~ pianse, li accarezzò, chiese perdono ~ 1270 16| compare. ~ Gian Carlo se li pianta sulla zucca, ~ e: "Mi son 1271 7 | qualunque altro boccone ghiotto, piantate ogni cosa e fate come 1272 16| il testardo animale ~ s'è piccato d'andare; ed ogni prova ~ 1273 15| nonostante che io sia sempre piccino, non mi creda tanto semplice 1274 13| nel boschetto, quanto quel piccione che tuba sulla torre della 1275 14| via;~ fidatevi di me, miei piccirilli.~ Ma, Dio guardi se urlate: " 1276 15| soldi occorrenti per le piccole spese, davano una nota gaia, 1277 8 | un Mandarino ~ che va a piedi a Pechino".~ ~ E strombettando 1278 16| veder Gian Carlo ~ tutto pien di sudore e polveroso, ~ 1279 8 | pancia vuota, ~ sudati e pieni di schizzi di mota, ~ vedendo 1280 16| legno, in un cestino".~ ~ Pieno di giusto orgoglio e di 1281 12| senza requie mai, senza pietà, ~ tutto il giorno e la 1282 4 | pare anche a me, ~ degna pietanza questa per un Re?~ ~ Dopo 1283 8 | Quella, per me, è una pietra da mulino". ~ E un altro 1284 8 | forma di cacio parmigiano ~ pietrificata".~ ~ E strombettando e urlando 1285 1 | trovatelo un altro ciuco che si pigli di sotto gamba, come se 1286 1 | scortichino che era venuto per pigliare la pelle dell'asino.~- Lo 1287 1 | sotto gamba, come se le pigliava lui, some da slombare un 1288 9 | cortile! Attente perché ora piglio lo slancio verso il cielo. 1289 7 | formiche, una ciocca d'uva da piluccare, un grillo, un baco o qualunque 1290 16| fiotti, ~ bagna il cavallo e piove sulla rena.~ ~ Così, sempre 1291 | poche 1292 16| un poderetto.~ ~ E a quel podere il testardo animale ~ s' 1293 16| il padron del cavallo un poderetto.~ ~ E a quel podere il testardo 1294 13| puro, e il violetto dei poggi di faccia, e il roseo di 1295 | poiché 1296 16| tirerebbe ~ quest'odor di polenta co' i osei! ~ Ma la consorte, 1297 6 | mezzo chilo di ciccia da un polpaccio.~ ~ Alle sue grida accorsero 1298 9 | è da sciocchi, come è da poltroni il mettersi in testa di 1299 11| peperoni sotto l'aceto o la polvere insetticida per ammazzare 1300 11| le ciotole, per dare il polverino alle lettere. Le stelle 1301 16| spariscono in un denso polverone.~ ~ Sei signori che insieme 1302 16| tutto pien di sudore e polveroso, ~ si mise a ripulirlo e 1303 11| testa per la terra come un popone senza gambo. Volevano provare 1304 7 | pulisca subito il becco, porcellone! Lei ha beccato qualche 1305 7 | Lei ha beccato qualche porcheria! Guardi come l'ha sudicio! 1306 16| vino maneggialo con cura. ~ Portami insieme anche una cordellina ~ 1307 14| lui, per pochi soldi,~ di portar quei bambini in fondo a 1308 13| che soffia ci abbiano a portare il cattivo augurio. Alla 1309 16| prenderei del nostro; e, per portarlo, ~ si lega dietro al legno, 1310 15| essa, ogni anno, era solita portarmi in regalo la mattina del 1311 15| per consolarti, io t'ho portato, e te lo regalo, il rublo 1312 4 | se a posta o a caso, ~ le portò via un pezzetto di naso. ~ 1313 13| la civetta era andata a posarsi.~Il babbo, che si accorse 1314 11| d'ebano e di madreperla, posata vicina su una tavola 1315 16| Prendevano, tastavano, posavano... ~ non c'era verso di 1316 1 | cavare la pelle all'asino posò il coltello, alzò la testa, 1317 | possan 1318 15| prodighi tutto il bene che posseggono. L'uomo con la sottoveste 1319 15| perché la mia nonna era in possesso del rublo fatato, e che 1320 15| alcun consiglio, perché il possessore del rublo fatato deve far 1321 15| addormentai più presto che mi fu possibile, col cuore gonfio di gioia, 1322 15| su questo mercato perché possiede il celebre rublo fatato; 1323 | posso 1324 4 | un merlo e, non so se a posta o a caso, ~ le portò via 1325 11| contadino coll'ombrello aperto. Postacci, tempacci e gentaccia che, 1326 16| foga anche il caval d'un postiglione;~ e, in pochi istanti, lontano 1327 11| umilmente. - Vostra Maestà potentissima non deve fare altro che 1328 11| il Faraone, contento di poterne escir liscio a quella maniera. - 1329 | potette 1330 | poteva 1331 | potrebbe 1332 | potremmo 1333 | potresti 1334 | potrò 1335 13| giú morta sul tetto.~- Ah! poverina! Ah! birbanti! Ah! chi è 1336 9 | Uno! due! e tre!...~Precipitando per l'aria a svoltoloni 1337 11| risata gli rientrò in gola a precipizio quando, fatta la prova, 1338 5 | che nei tempi antichi, e precisamente ai tempi del paradiso terrestre, 1339 11| trecentonovantasettemila e ventisei precisi, più quei pochi che si trovano 1340 11| egli sappia rispondermi con precisione a queste tre domande: "Quanti 1341 11| dei fiumi sono il doppio preciso delle stelle del cielo.~ 1342 13| la civetta entrò con la preda sotto una fila di tegoli, 1343 8 | annusando andremo avanti, ~ prede farem sicure ed abbondanti".~ ~ 1344 11| sindaci di tutti i comuni, prefetti di tutte le province, ciechi, 1345 6 | occupata a far la carità.~ ~ Pregava spesso ed, invocando i Numi, ~ 1346 16| poi disse cordialmente premuroso:~ ~ "Amico, tu devi avere 1347 16| quell'urlo sgangherato, ~ prende ombra, soffia, arruffa la 1348 7 | smisurato che i pulcini, prendendolo per un ombrello aperto, 1349 13| risata, in fondo alla quale prendendosi fra le braccia Beppuccio, 1350 16| risparmiare anche sul vino,~ io prenderei del nostro; e, per portarlo, ~ 1351 16| che razza di clienti! ~ Prendevano, tastavano, posavano... ~ 1352 15| regalo, il rublo fatato. Prendilo, alzati e fa' la tua preghiera. 1353 11| complicato di guerra come per preparare i peperoni sotto l'aceto 1354 13| segno manifesto di esser preparato ad accogliere tutto quello 1355 5 | erano meno rabbiosi e meno prepotenti, ed essendo la verzura così 1356 11| 11 - Prepotenza umiliata~ ~I Faraoni?!... 1357 14| trovarsi..." ~ Ma qui fu presa da un nodo di tosse, ~ misera 1358 16| cappello e una parrucca ~ che presenta sollecito al compare. ~ 1359 15| essendo molte di esse presenti, feci subito la distribuzione, 1360 11| nuovamente condurre alla sua presenza, gli disse, rivolgendogli 1361 15| gioia. Questa gioia io la presi, naturalmente, come un segno 1362 11| magistratura e del clero, presidenti di tutte le associazioni, 1363 15| molte persone del volgo vi prestano fede a occhi chiusi, come 1364 15| occhi chiusi, come ve la prestavo io quando ero bambino.~E 1365 16| se glielo chiedo, me lo presterà".~ ~ E la sposina: "Grazie, 1366 9 | ma non bisogna neanche pretendere d'esser falchi quando siamo 1367 15| nonna acconsentì; ma mi prevenne che non avrei potuto avere 1368 15| me ne importa? Mi dica il prezzo che ne vuole e il nostro 1369 15| ragione perché tu ti debba privare di questo piccolo piacere; 1370 15| vorrai importi qualche lieve privazione per goderti più perfetta 1371 11| la triste notizia, fu una processione continua al palazzo imperiale 1372 16| rena.~ ~ Così, sempre in procinto d'un macello, ~ sempre vedendo 1373 15| avendone i mezzi, cercano di procurare a questi un poco di piacere, 1374 15| quale insegna il modo di procurarsi, per mezzo della magia, 1375 15| intelligenza spendono da prodighi tutto il bene che posseggono. 1376 13| vista di quell'animale aveva prodotto su i suoi figlioli, volle 1377 13| specialmente nella notte, è vero, produce quel senso di tristezza 1378 15| il quale facendomi una profonda riverenza, mi disse: - Io 1379 2 | mogio, le schiacciate;~ e promise nel nome di Gesú ~ che non 1380 16| lasciar libero il passo, ~ prontamente spalancano i cancelli.~ ~ " 1381 16| in mezzo ai prati.~ ~ Io proporrei così: la mia sorella~ col 1382 16| compagnia, ~ e si farà com'hai proposto tu.~ ~ Son negoziante di 1383 15| smarrire; ma ha però un'altra proprietà che non è punto vantaggiosa: 1384 9 | sarà meglio raccontarla in prosa e buona notte.~C'era, dunque, 1385 15| quei rumorosi strumenti, provando la doppia contentezza di 1386 11| popone senza gambo. Volevano provare se l'arrotino aveva assottigliato 1387 11| tavola, - come fai tu a provarmi la verità di quanto asserisci?~- 1388 15| un cuore generoso. E per provarti che ho veramente ragione, 1389 15| sottoporsi a una quantità di prove paurose che io non ricordo 1390 11| comuni, prefetti di tutte le province, ciechi, orfani, sordomuti 1391 9 | bestiole le quali, benché provviste come lui degli arnesi per 1392 16| si mise in cammino. Era prudente ~ il buon Gian Carlo, e, 1393 8 | annusano, la battono~ e, prudenti, la tastan colla mano.~ 1394 13| incominciarono a vergognarsi dei loro puerili sospetti e a ridersela allegramente 1395 7 | figliuolini miei... Lei si pulisca subito il becco, porcellone! 1396 15| nello stesso tempo, sentii pungermi acutamente dalla smania 1397 15| abbagliare gli sciocchi. E la punizione t'è venuta meritata e sollecita 1398 13| il topo in becco, sulla punta del camino a fare i suoi 1399 | purché 1400 13| giallo infuocato al celeste puro, e il violetto dei poggi 1401 11| intorno c'era da sentirsi puzzar di morto prima che arrivasse 1402 11| fondo per i sessantaquattro quadrati della scacchiera stessa, 1403 | qualcuno 1404 15| vero; e questa è la buona qualità che la natura gli ha dato, 1405 | quanta 1406 13| della civetta. E come un quarto d'ora fa l'avrebbero vista 1407 11| sulle spiagge del mare sono quattrocento miliardi di trilioni, cinquemilaottantaquattro 1408 | quegli 1409 14| insepolti? ", ~ gridan le querci della selva scura. ~ Ed 1410 16| dicea la gente, ~ appena in quiete si fu un po' rimessa. -~ 1411 13| ragazzaccio senza core.~Quindici giorni dopo l'accaduto, 1412 2 | e di birbante;~ e dalla rabbia, persa la ragione, ~ gli 1413 5 | rinfrescante, tutti erano meno rabbiosi e meno prepotenti, ed essendo 1414 14| lacerato dallo strazio, ~ ti raccomando anch'io quest'innocenti.~ ~ 1415 9 | nella memoria, sarà meglio raccontarla in prosa e buona notte.~ 1416 15| sogno; e mi affrettai a raccontarle per quale causa, dormendo, 1417 15| avessi pianto. Quando le ebbi raccontato tutto, la nonna, così buona, 1418 14| ascoltare ~ la storia triste che racconterò;~ e se incomincerete a lacrimare,~ 1419 11| di cristallo di rocca -, raddoppi fino in fondo per i sessantaquattro 1420 16| mette conto.~ Or che sei raffrescato e ripulito,~ scendi e vieni 1421 13| cattivo, quel birbone, quel ragazzaccio senza core.~Quindici giorni 1422 13| subito il minore di quei ragazzetti; e chetandosi subito e facendosi 1423 15| stesso. Stai in guardia, ragazzo mio, e persuaditi che l' 1424 15| anzi il suo sguardo era raggiante di gioia. Questa gioia io 1425 9 | galline facevano un gran ragionare di questo falco. La rapidità, 1426 8 | poco nato,~ non sa ancora ragliare".~ ~ E strombettando andavano 1427 16| vicino, ~ mise fuori un tal raglio maledetto,~ ~ che il cavallo, 1428 11| disse, rivolgendogli vivaci rallegramenti, che i suoi calcoli stavano 1429 16| passò, poi ripassò,~ senza rallentar mai, sempre in carriera.~ ~ 1430 9 | cornicione del campanile, poi sui rami d'un fico, e finalmente 1431 3 | s'era fatto nei calzoni rampicando sull'albero, - mi ha detto 1432 3 | nome Napoleone, fu lesto a rampicare in cima a un grosso albero. 1433 13| accostò al più vicino e si rannicchiò accanto a lui guardando 1434 13| essersi tuffata con le sue ali rapide e silenziose sul tetto di 1435 9 | ragionare di questo falco. La rapidità, la leggerezza e specialmente 1436 9 | vorrei vedere quel brutto rapinoso, lo vorrei vedere che cosa 1437 11| grazia allo sdegnato monarca. Rappresentanze dell'esercito, della magistratura 1438 15| tasca era vuota!... Cercai, raspai, sperando che per qualche 1439 16| torno torno a una mensa rassegnata, ~ stavan piangendo ed aspettando 1440 13| quei bambini cominciarono a rasserenarsi ed a guardare con occhio 1441 3 | Cecco, che rimase immobile rattenendo il fiato, l'orso, dondolandosi 1442 1 | Antonio, a diminuirgli la sua razione e, giú giú, adagio adagio, 1443 16| ma... giurammio, che razza di clienti! ~ Prendevano, 1444 15| fiera dove potrai fare in realtà molti acquisti di quelli 1445 16| uno scoppio.~ ~ E, dai due recipienti urtati e rotti, ~ schizza 1446 15| e che si era decisa di regalarmelo. Meravigliato da questa 1447 11| se la Maestà Vostra vorrà regalarmi quel monticello di grano 1448 15| medesimi ai quali ella ha regalato poco fa fischi, tamburi 1449 14| lacrimare,~ sei fazzoletti vi regalerò.~ ~ Dunque state a sentir. 1450 15| Fatta la distribuzione dei regali, la nonna, accarezzandomi 1451 11| tirannacci feroci che anticamente regnavano nell'Egitto?... Quelli, 1452 4 | Fin qui tutto va in regola; ma quando ~ il pasticcio 1453 12| del padrone.~ ~ E senza requie mai, senza pietà, ~ tutto 1454 9 | leggerezza e specialmente la resistenza del suo volo senza rumore 1455 16| Bravo!", chi stordito resta;~ altri a scansarsi per 1456 15| passò di volo, tanto che restai sorpreso di vedere il giorno 1457 14| illuminati.~ ~ "E, dunque, han da restare anche insepolti? ", ~ gridan 1458 14| All'orribile scena eran restati ~ fermi tra l'erba come 1459 16| snello;~ quindi, a scanso di reumi e d'influenza, ~ s'avviluppò 1460 11| quell'energumeno perché revocasse il crudele decreto. - Sta 1461 16| da lontano lo scòrse riapparire ~ e passare e andar via 1462 15| vero che la sua famiglia è ricca; ma se egli ha il modo di 1463 15| ragazzi delle famiglie più ricche, i quali avevano avuto dai 1464 15| utilmente significa che la ricchezza dell'intelligenza e del 1465 14| per appropriarsi le loro ricchezze, ~ macchinò di levarseli 1466 15| si pavoneggia sotto quel ricco vezzo di corallo, è la figliola 1467 13| contemplare la scena, ebbe a richiamare alla calma i suoi figlioli 1468 15| ciarlatano tanta ammirazione e di richiamarla intera, come sentivo di 1469 13| fila di tegoli, e poco dopo ricomparve, senza aver più il topo 1470 13| Beppuccio coi suoi occhi acuti riconobbe essere un topo.~- Ora se 1471 15| E fra quella folla non riconosce nessuno?... Osservi... Li 1472 15| nonna, - dissi, - le sono riconoscentissimo per tutto ciò che mi ha 1473 15| dell'altra, piangendo di riconoscenza e d'amore.~ ~ ~ ~ 1474 14| unghielli e di becchi, ~ ricopriron quei freddi corpicini ~ 1475 3 | in salvo, vistosi perso e ricordandosi che gli orsi non mangiano 1476 16| quel bel giorno ci siam ricordati:~ se vuoi, doman potremmo 1477 16| su dal Cielo, di noi si ricordò, ~ unendo in Terra il tuo 1478 11| ingegno e del suo spirito che ricorreva sempre ai suoi consigli 1479 8 | è un porco grasso~ che ride, è bianco e che vuol fare 1480 5 | sull'erba e rincorrersi e ridere come matti. Chi fosse montato 1481 13| loro puerili sospetti e a ridersela allegramente delle rispettosissime 1482 13| riverenze che faceva e delle ridicole vociacce che mandava la 1483 11| domanda. Ma la risata gli rientrò in gola a precipizio quando, 1484 1 | fatiche. Trovatelo, se vi riesce, trovatelo un altro ciuco 1485 13| grande e di onesto, ed a rigettare tutto quello che vi è di 1486 11| certi arnesi che a vederseli rigirare d'intorno c'era da sentirsi 1487 9 | continua in versi, con una rima in anni, un'altra in ile, 1488 9 | ile, e finalmente con due rime in ere per chiudere la sestina. 1489 16| appena in quiete si fu un po' rimessa. -~ Qui non se n'esce; o 1490 4 | un piccolo luì~ glielo rimise al posto e lo cucì.~ ~ ~ ~ 1491 5 | quel giorno non si sono mai rimpaciati e tutte le volte che s'incontrano 1492 16| parrucca ~ che, alla sua volta, rincorre il cappello, ~ lasciando 1493 16| via vola il mantello ~ a rincorrer per aria la parrucca ~ che, 1494 5 | di questo cibo leggero e rinfrescante, tutti erano meno rabbiosi 1495 1 | agosto se lo godeva come un rinfresco; i ghiacci dell'inverno 1496 14| voce ~ e, pel guadagno, rintuzzò il rimorso.~ ~ Tanto che 1497 2 | un bel giorno d'estate,~ rinunziando, pel caldo, ad andar fuori,~ 1498 16| dice: "È meglio pensare a ripararlo", ~ e va in casa e ritorna 1499 7 | correrete subito tutti a ripararvici sotto, e non perdete tempo. 1500 16| corri, t'aspetto... ~ Se lo riporti qui, ti do una lira".~ ~ 1501 2 | benché fossimo d'estate, ~ riportò, mogio mogio, le schiacciate;~


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