1-cugin | cui-macch | macel-ripor | ripre-ziff
Racconto
1502 7 | sfiora appena il terreno e riprende il largo per l'aria, stringendosi
1503 7 | minacciosa e a ciuffo ritto, poi riprese il suo discorso.~- Quello
1504 16| e polveroso, ~ si mise a ripulirlo e a spazzolarlo;~ poi disse
1505 16| Or che sei raffrescato e ripulito,~ scendi e vieni a mangiare;
1506 7 | guardavano sbellicandosi dalle risa.~Il falco, come tutti i
1507 13| fanno le più sonore e grasse risate.~ ~ ~ ~
1508 1 | ghiacci dell'inverno lo riscaldavano tutto; la pioggia, la grandine
1509 14| dalle fosse, ~ e da ogni rischio in cui possan trovarsi..." ~
1510 16| volando~ e, dopo un miglio, riscontra Gian Carlo~ che ritornava
1511 4 | un po' avaro, ~ si mise a riscontrare il suo denaro.~ ~ In quel
1512 13| dalla indifferenza e dal riso passarono presto a sentire
1513 15| mandarono lampi da accecare, e risolutamente e con voce sonora mi rispose: -
1514 16| Gian Carlo. ~ Anzi, per risparmiare anche sul vino,~ io prenderei
1515 16| si mostrava sì saggia e risparmiosa.~ ~ Il giorno dopo, a bubboli
1516 13| ridersela allegramente delle rispettosissime riverenze che faceva e delle
1517 16| a te!..." ~ L'amico non risponde e se ne va.~ ~ E se ne va
1518 11| a patto che egli sappia rispondermi con precisione a queste
1519 13| riverenze alle quali essa rispondeva con squisita cortesia, quando
1520 11| animo, e disse che avrebbe risposto subito. E nel momento stesso,
1521 15| suoi giardini.~Quella vista risvegliò in me un sentimento di dispetto;
1522 11| fino ad oggi.~Il Faraone si ritirò nelle sue stanze, fece le
1523 7 | saputo nulla dell'accaduto, ritornarono lieti alla pastura. La loro
1524 16| riscontra Gian Carlo~ che ritornava indietro turbinando;~ e,
1525 15| vantaggiosa: il famoso rublo non ritornerà nella tua tasca, se tu comprerai
1526 14| aspettatemi qui, vado e ritorno. ~ Lo vedo bene, avete fame
1527 15| sarà impossibile che tu lo ritrovi.~- Cara nonna, - dissi, -
1528 7 | guardarlo, minacciosa e a ciuffo ritto, poi riprese il suo discorso.~-
1529 15| quale facendomi una profonda riverenza, mi disse: - Io sono, è
1530 15| prima mi attorniava si era riversata da un'altra parte della
1531 15| quantità di gente tutta rivestita a festa; e fra questa gente,
1532 11| sua presenza, gli disse, rivolgendogli vivaci rallegramenti, che
1533 13| disse il signor Luigi rivolgendosi al suo figlio minore, -
1534 13| tutto mio. I ragazzi si rivolsero spauriti a guardare a bocca
1535 5 | cavarglielo di bocca; il gatto si rivoltò al cane per non farsi rubare
1536 11| una tavola di cristallo di rocca -, raddoppi fino in fondo
1537 13| dei poggi di faccia, e il roseo di quelli a tergo e le loro
1538 16| cappello? ~ o quelle chiose rosse sul vestito?!~ ~ Ma... dimmi
1539 13| Beppuccio fece il viso rosso e accennò col capo di sì.~-
1540 9 | e sanguinante.~Il falco, rotando tranquillo in mezzo alle
1541 7 | per i fatti suoi; invece, roteando con astuzia per l'aria,
1542 16| giú.~ ~ A monti a monti i rotoli calavano... ~ ma... giurammio,
1543 16| due recipienti urtati e rotti, ~ schizza il vino inondandogli
1544 14| lamenti! ~ Presso un ciuffo di rovi addolorati, ~ giacciono
1545 5 | rivoltò al cane per non farsi rubare il topo, e il topo fu in
1546 2 | che non n'avrebbe mai rubate più.~ ~ ~
1547 2 | pensare che s'era d'estate, ~ rubò quelle schiacciate.~ ~ Il
1548 15| tutta la loro anima a quella rumorosa allegria. I fischietti,
1549 15| grande quantità di quei rumorosi strumenti, provando la doppia
1550 15| Il rublo fatato~ ~Vi è in Russia una leggenda popolare, la
1551 13| istante la povera civetta ruzzolò giú morta sul tetto.~- Ah!
1552 16| divertimento, ~ si mostrava sì saggia e risparmiosa.~ ~ Il giorno
1553 16| Grazie, non posso. E sai? mi tirerebbe ~ quest'odor
1554 11| impero non sarebbe bastato a saldare il debito con quell'arcifanfano
1555 4 | se n'andò giú nel proprio salottino ~ a mangiare un crostino ~
1556 13| per la campagna, corrono, saltano, si divertono e quando vedono
1557 7 | quel gruppetto di monelli saltare, rincorrersi e ruzzolare
1558 13| giovanile espansione, eran saltati addosso a Bistone e gli
1559 13| sul comignolo del tetto la salutano, la chiamano con cento nomi
1560 5 | a entrare in un buco per salvarsi. Ne accadde una battaglia
1561 16| lui non v'è speranza di salvezza.~ ~ E il puledro, sentendosi
1562 | salvo
1563 5 | e spelacchiati, perdendo sangue da tutte le parti. Da quel
1564 9 | dalla carne ammaccato e sanguinante.~Il falco, rotando tranquillo
1565 6 | Vista la gran ferita sanguinosa, ~ ognun la giudicò pericolosa.~ ~
1566 1 | addietro, per la festa di Sant'Antonio, a diminuirgli la
1567 11| che proprio avevi avuto un santo dalla tua.~Un giorno uno
1568 16| sta così: secondo me, ~ sapendo, il tuo cavallo, che eri
1569 6 | l'uomo sarebbe morto.~ ~ Sapete un po'? Dentro due settimane, ~
1570 9 | diceva un'altra, ma nessuna sapeva trovare la ragione di tanta
1571 11| vita, ma a patto che egli sappia rispondermi con precisione
1572 9 | lo vorrei vedere che cosa saprebbe fare quel mangiatutti sornione,
1573 7 | nascondiglio, non avevano visto né saputo nulla dell'accaduto, ritornarono
1574 | saranno
1575 | sarei
1576 14| manigoldi,~ dal cuor di sasso e dall'aspetto losco,~ che
1577 9 | disperata, venne di sotto sbacchiando prima in un cornicione del
1578 14| succhiava un dito, ~ e lei che sbadigliava zitta zitta, ~ s'immaginò
1579 14| come un fiore, ~ lui da sbagliarsi accanto ai cherubini.~ ~
1580 11| laghi della Terra. Se avrò sbagliato, pagherò con la mia vita;
1581 16| allibito, ~ contro sua voglia sballottato andò ~ fin là dove il caval,
1582 16| intanto, ~ come campane sbatacchiate a doppio, ~ oscillano...
1583 7 | ombrello aperto, lo guardavano sbellicandosi dalle risa.~Il falco, come
1584 16| le staffe, la gualdrappa sbrendola...~ ~ Avvinto al collo del
1585 14| branchi folti, ~ pettirossi sbucar dalla verzura,~ ~ che, lacrimando
1586 3 | aspettare.~Videro, a un tratto, sbucare da una caverna un orso che
1587 4 | senza pelarli,~ senza sbuzzarli,~ li cosse in un pasticcio.~ ~
1588 16| Gian Carlo, e, per la via scabrosa, ~ serrava il freno; ma
1589 8 | cacciator ch'era il più scaltro, ~ disse pronto, voltandosi
1590 16| stordito resta;~ altri a scansarsi per la via s'arrancano.~ ~
1591 16| agile e snello;~ quindi, a scanso di reumi e d'influenza, ~
1592 15| d'intorno.~Mi voltai di scatto a guardare, e fui dolorosamente
1593 11| popolare. - Sta bene! Quello scellerato avrà salva la vita, ma a
1594 16| raffrescato e ripulito,~ scendi e vieni a mangiare; il pranzo
1595 16| soldi gli dolea di più. ~ "Scendo? Parto? - pensava. - Che
1596 2 | ragione, ~ gli fracassò lo scettro sul groppone.~ ~ Il Fante,
1597 9 | come un pallone sgonfiato e schiamazzando disperata, venne di sotto
1598 15| bambini che fanno tanto schiamazzo davanti a lui, sono quei
1599 16| oscillano... Gran Dio! s'ode uno schianto ~ sulle sue spalle curve,
1600 16| il vino inondandogli la schiena;~ e di lì, traboccando a
1601 6 | chiedea per tutti, a cuore schietto. ~ E, giunta l'ora di spegnere
1602 16| recipienti urtati e rotti, ~ schizza il vino inondandogli la
1603 16| comitiva, ~ "Via!" Strideva schizzando l'imbrecciata, ~ e i bambini
1604 8 | vuota, ~ sudati e pieni di schizzi di mota, ~ vedendo il sole
1605 11| assottigliato bene il filo della scimitarra?... Ziff! uno sdrucio nella
1606 16| imprudentissimo ciuchetto ~ ch'era sciolto in pastura lì vicino, ~
1607 11| io garantisco esatto.~E sciorinò davanti al tiranno una striscia
1608 8 | bambini; e, se vuoi, si scommette.~ Ma, dato il caso, non
1609 15| Nulla! Il mio rublo era scomparso!~Tutti mi guardavano ridendo;
1610 3 | fiato, l'orso, dondolandosi scontento, se ne andò dopo poco per
1611 9 | acutissimi per guardare se scopriva una lucertola, una serpe
1612 3 | proposito non dubbio di fare una scorpacciata di ragazzi crudi.~Il vantatore
1613 16| vedetta, ~ da lontano lo scòrse riapparire ~ e passare e
1614 14| state a sentir. Negli anni scorsi ~ un gran signor vivea presso
1615 11| striscia di papiro dove era scritto in cifre chiarissime un
1616 16| ma il puledro ardente ~ scuotea spavaldo la bocca spumosa.~ ~
1617 3 | subito addosso e cominciò a scuoterlo con le zampe e a fiutarlo,
1618 14| gridan le querci della selva scura. ~ Ed ecco, soli, a coppie,
1619 14| a un bosco.~ ~ E, con la scusa di condurli a spasso, ~
1620 8 | urlavano.~ ~ Con la bisaccia scussa e a pancia vuota, ~ sudati
1621 11| per chiedere grazia allo sdegnato monarca. Rappresentanze
1622 | sebbene
1623 14| Allora, lui, che fa? Dice: "Sedete;~ aspettatemi qui, vado
1624 13| figlioletti stavano insieme seduti a frescheggiare sul prato
1625 13| suoi fratellini non dettero segni di paura così manifesti,
1626 15| tutta la mia forza.~La nonna seguitò: - Il rublo ritorna, sì,
1627 15| tutta quella gente che mi seguiva guardandomi con affetto
1628 15| mi guardavano, tutti mi seguivano e da ogni parte si sentiva
1629 14| condurli a spasso, ~ fece venir sellati due destrieri ~ sui quali,
1630 15| intenzioni, ma soltanto mi sembra che tu sia un po' troppo
1631 15| trombette, i tamburi non mi sembravano, per dire il vero, oggetti
1632 15| sentimento di dispetto; mi sembrò che tutto quell'entusiasmo
1633 10| Bastiano.~ ~ Questo villano che semina il grano ~ è quel villano
1634 15| piccino, non mi creda tanto semplice da non saper distinguere
1635 13| notte, è vero, produce quel senso di tristezza che gli ha
1636 16| via, lungo il cammino, ~ sentendo urlare, urlava più di loro.~ ~
1637 16| salvezza.~ ~ E il puledro, sentendosi abbracciato ~ con tanto
1638 16| qua... ~ Fermati, aspetta, senti dico a te!..." ~ L'amico
1639 13| distrarre la loro attenzione si sentì partire di sul tetto della
1640 15| me e, nello stesso tempo, sentii pungermi acutamente dalla
1641 15| vista risvegliò in me un sentimento di dispetto; mi sembrò che
1642 14| regalerò.~ ~ Dunque state a sentir. Negli anni scorsi ~ un
1643 15| ragione, frugati in tasca e sentirai che il tuo rublo è sempre
1644 7 | difesa ci penso io. Quando mi sentirete fare chiò chiò sarà segno
1645 15| chiaro quando mi destai e di sentirmi gli occhi fradici di lacrime.
1646 11| rigirare d'intorno c'era da sentirsi puzzar di morto prima che
1647 14| gli aveano in sella, ~ si sentivan calar, benché birbanti, ~
1648 13| burleschi e allorché la sentono gridare tutto mio, tutto
1649 13| vispa capinera che tutte le sere viene a cantare sulla siepe
1650 15| sentire che proprio, sul serio, nella mia tasca c'era sempre
1651 9 | scopriva una lucertola, una serpe o qualche povero uccellino
1652 16| per la via scabrosa, ~ serrava il freno; ma il puledro
1653 4 | dicesi, di miele.~ ~ La serva andò sul prato ~ a tendere
1654 15| per tutte le persone di servizio alle quali, essendo molte
1655 11| raddoppi fino in fondo per i sessantaquattro quadrati della scacchiera
1656 9 | rime in ere per chiudere la sestina. Ma siccome non l'ho bene
1657 14| vedo bene, avete fame e sete... ~ Sarò da voi prima che
1658 6 | Sapete un po'? Dentro due settimane, ~ l'uomo era vivo, ed era
1659 13| chetare con una paternale così severa e insieme così affettuosa
1660 7 | rapido come una saetta, sfiora appena il terreno e riprende
1661 13| orizzonte, ora la delicata sfumatura con la quale il cielo passava
1662 16| il cavallo, a quell'urlo sgangherato, ~ prende ombra, soffia,
1663 9 | gallina~ ~Non bisogna mai sgomentarsi davanti alle difficoltà,
1664 9 | svoltoloni come un pallone sgonfiato e schiamazzando disperata,
1665 3 | diceva egli al compagno, sgranando due occhi da basilisco e
1666 | siamo
1667 | siano
1668 | siate
1669 16| dondola, ~ l'ampio mantello sibilando sventola, ~ vola il cappello,
1670 15| Mia cara nonnina, lei stia sicura: basterà che io la guardi
1671 8 | esclamò:~ " Se io dovessi dir, sicuramente~ direi che quelli lì son
1672 8 | andremo avanti, ~ prede farem sicure ed abbondanti".~ ~ E strombettando
1673 7 | mandò subito il grido di sicurezza, e tutti, meno due smemorati
1674 13| prima, ma poi franchi e sicuri, levarono allegramente il
1675 13| sere viene a cantare sulla siepe dell'orto prima di addormentarsi.~
1676 15| lo avevi speso utilmente significa che la ricchezza dell'intelligenza
1677 15| riuscirà fartene capire il significato. Secondo me, il rublo fatato
1678 16| po', Gian Carlo... o la signora? ~ Spiegati, via, mio Gian
1679 15| sonora mi rispose: - Sì, signore. Io gliela venderò con piacere:
1680 16| denso polverone.~ ~ Sei signori che insieme erano a spasso ~
1681 15| e come è buono il nostro signorino Demetrio! - E qualcuno aggiungeva: -
1682 13| con le sue ali rapide e silenziose sul tetto di una capanna
1683 16| zucca.~ ~ Al trapassar di simile tempesta, ~ s'alzan grida,
1684 11| di tutte le associazioni, sindaci di tutti i comuni, prefetti
1685 1 | mia famiglia! - gridava singhiozzando Melesecche sul corpo allampanato
1686 13| accorse della impressione sinistra che la vista di quell'animale
1687 9 | Attente perché ora piglio lo slancio verso il cielo. Volete nulla?
1688 1 | le pigliava lui, some da slombare un manzo. Le bastonate pareva
1689 15| pungermi acutamente dalla smania di stornare da quel ciarlatano
1690 11| Un giorno uno di cotesti smargiassi aveva condannato a morte
1691 15| per di più, non si può smarrire; ma ha però un'altra proprietà
1692 7 | sicurezza, e tutti, meno due smemorati che erano in un solco a
1693 7 | detto, se no son dolori. Ora smettete di bisticciarvi, e andiamo
1694 7 | nell'aria un falco così smisurato che i pulcini, prendendolo
1695 16| sella Gian Carlo, agile e snello;~ quindi, a scanso di reumi
1696 16| tutta la città;~ il mio socio ha un cavallo, è un uomo
1697 11| fatiche e per le pene che ho sofferto fino ad oggi.~Il Faraone
1698 13| attraverso agli usci e per le soffitte? Eppure i cani ci guardano
1699 15| tornato nella tua tasca.~Io soggiunsi: - Lo so, nonna, lo so! -
1700 15| le cose che ho comprato sognando, una sola cosa non comprerò
1701 | Solamente
1702 7 | smemorati che erano in un solco a fare tira tira con una
1703 15| se tu spenderai anche un soldo solo malamente, il rublo
1704 15| che essa, ogni anno, era solita portarmi in regalo la mattina
1705 13| del camino a fare i suoi soliti lazzi originali.~I bambini
1706 15| sarebbero andate come il solito perché la mia nonna era
1707 15| punizione t'è venuta meritata e sollecita quando, frugandoti nella
1708 16| parrucca ~ che presenta sollecito al compare. ~ Gian Carlo
1709 7 | si sentiva nel cuore un solletico di indicibile tenerezza.
1710 9 | volare, possono a stento sollevarsi quattro palmi appena sopra
1711 13| voleva. Lui senza dir nulla sollevò il coperchio di un paniere
1712 1 | come se le pigliava lui, some da slombare un manzo. Le
1713 11| dal pericolo di qualche sommossa popolare. - Sta bene! Quello
1714 16| Il giorno dopo, a bubboli sonanti, ~ arrivò la carrozza, e
1715 15| che tutto quell'entusiasmo sonasse offesa per me e, nello stesso
1716 15| risolutamente e con voce sonora mi rispose: - Sì, signore.
1717 13| suo! - e ne fanno le più sonore e grasse risate.~ ~ ~ ~
1718 7 | pulcini che erano stati sordi al grido della madre.~Passato
1719 11| province, ciechi, orfani, sordomuti e perfino gli ammalati di
1720 16| Io proporrei così: la mia sorella~ col suo bambino, io, Margherita
1721 9 | saprebbe fare quel mangiatutti sornione, se fosse obbligato a spiccare
1722 13| civetta è toccata questa sorte e ne è meritevole quanto
1723 12| da onesto garzone,~ io sorvegliavo i polli al mio padrone.~ ~
1724 13| vergognarsi dei loro puerili sospetti e a ridersela allegramente
1725 16| guarda e, anche lui, pensa e sospira:~ "Corrigli dietro, va',
1726 1 | la mia speranza, il mio sostegno, il pane per i miei disgraziati
1727 15| questa magica moneta occorre sottoporsi a una quantità di prove
1728 16| vola il cappello, lo spadino ciondola, ~ frullan le staffe,
1729 14| bocca aperta e ad occhi spalancati.~ ~ Fatta la festa, quel
1730 4 | a mangiare un crostino ~ spalmato, a quanto dicesi, di miele.~ ~
1731 15| solo malamente, il rublo sparirà subito e sarà impossibile
1732 16| istanti, lontano lontano, ~ spariscono in un denso polverone.~ ~
1733 7 | parte dove il falco era sparito veloce come il vento.~ ~ ~
1734 15| sottoveste di tela, tutta sparsa di larghi bottoni di vetro
1735 11| l'agro di limone. Appena sparsasi la triste notizia, fu una
1736 13| accanto a lui guardando spaurito sul tetto. I suoi fratellini
1737 16| puledro ardente ~ scuotea spavaldo la bocca spumosa.~ ~ Così
1738 9 | Le sue compagne corsero spaventate da lei e la trovarono che
1739 14| ansanti e desolati, ~ con lo spavento della morte in core;~ i
1740 16| si mise a ripulirlo e a spazzolarlo;~ poi disse cordialmente
1741 11| gli ammalati di tutti gli spedali corsero a inginocchiarsi
1742 6 | schietto. ~ E, giunta l'ora di spegnere i lumi, ~ si spogliava contento
1743 5 | litiganti uscirono indolenziti e spelacchiati, perdendo sangue da tutte
1744 15| questo rublo, quando si spende, ha la virtú di ritornare
1745 15| gli altri, perché se tu spenderai anche un soldo solo malamente,
1746 15| se cuore e intelligenza spendono da prodighi tutto il bene
1747 7 | rincorrersi e ruzzolare spensierati fra l'erba, si sentiva nel
1748 14| giacciono accanto due visini spenti, ~ dalla luna che passa
1749 15| vuota!... Cercai, raspai, sperando che per qualche sdrucio
1750 15| avuto una lezione la quale, spero, non ti uscirà né facilmente
1751 15| famoso rublo dopo averne già spesi una diecina.~Fatta la distribuzione
1752 6 | far la carità.~ ~ Pregava spesso ed, invocando i Numi, ~
1753 13| esaltarsi dinanzi ai grandi spettacoli della natura, ha dato già
1754 13| impressione che quel superbo spettacolo faceva nelle giovani menti
1755 14| E nel morire (ahi, mi si spezza il core! ), ~ e nel morir
1756 9 | sornione, se fosse obbligato a spiccare il volo, invece che di quassú,
1757 9 | onoratamente da vivere, spiccava il volo dal suo campanile
1758 15| genitori altro che pochi spiccioli, stavano in disparte a guardare
1759 16| gridavan tutti, a gargàna spiegata:~ "Babbo! Fratello! Zio!
1760 16| Carlo... o la signora? ~ Spiegati, via, mio Gian Carluccio
1761 15| alla bambinaia un monte di spiegazioni; ma essa, dandomi un bacio
1762 15| fronte, mi rispose: - Ti spiegherà tutto la nonna; ora dormi
1763 7 | Anche se avrete trovato una spiga di grano, dell'ova di formiche,
1764 6 | di spegnere i lumi, ~ si spogliava contento e andava a letto.~ ~
1765 16| me lo presterà".~ ~ E la sposina: "Grazie, o buon Gian Carlo. ~
1766 16| ch'era pronto a dar di sprone, ~ volse gli occhi al negozio,
1767 16| scuotea spavaldo la bocca spumosa.~ ~ Così gli accadde che
1768 12| al mio padrone.~ ~ E allo spuntar del dì: chicchirichì. ~
1769 15| momento mi svegliai.~Era spuntato il giorno, e accanto al
1770 14| Sarò da voi prima che spunti il giorno".~ ~ Montò a cavallo,
1771 13| quali essa rispondeva con squisita cortesia, quando si udì
1772 13| riverenze, incominciò a squittire: qui qui, tutto mio, tutto
1773 16| spadino ciondola, ~ frullan le staffe, la gualdrappa sbrendola...~ ~
1774 | Stai
1775 1 | stecchito attraverso alla stalla. - Che ho fatto io di male
1776 9 | senza che mai apparisse stanco, empivano di maraviglia
1777 11| Faraone si ritirò nelle sue stanze, fece le viste di verificare
1778 | star
1779 | stare
1780 16| una mensa rassegnata, ~ stavan piangendo ed aspettando
1781 1 | del suo ciuco che giaceva stecchito attraverso alla stalla. -
1782 14| di foglie gialle e di steccucci secchi.~ ~ ~
1783 13| il luccichìo della prima stella della sera che brillava
1784 11| Bravo giovanotto! - e stendendogli la destra: - E... di questo
1785 9 | arnesi per volare, possono a stento sollevarsi quattro palmi
1786 9 | fondo d'un pollaio o dallo sterrato d'un cortile! Attente perché
1787 | stessa
1788 14| e si levò di tasca uno stiletto.~ ~ Aspro e tremendo fu
1789 15| in un pianto dirotto, di stizza e di vergogna... In quel
1790 15| costure mi fosse andato fra la stoffa e la fodera del vestito...
1791 15| lucente, rappresenta la stolta Vanità, la quale non è buona
1792 16| chi dice: "Bravo!", chi stordito resta;~ altri a scansarsi
1793 9 | galline, mi ricordo d'una storiella che cantava un cieco sulle
1794 15| acutamente dalla smania di stornare da quel ciarlatano tanta
1795 15| luogo sul crocicchio di tre strade, una delle quali è assolutamente
1796 11| grattarsi la zucca e brontolava stralunando gli occhi, perché capì subito
1797 9 | svenuta, e si dibatteva e stralunava gli occhi accennando a un
1798 10| questo è l'uom dalla giubba strappata,~ che baciò la ragazza desolata~
1799 6 | s'avventò, lo morse e gli strappò~ mezzo chilo di ciccia da
1800 14| col cuor lacerato dallo strazio, ~ ti raccomando anch'io
1801 16| gongolante comitiva, ~ "Via!" Strideva schizzando l'imbrecciata, ~
1802 13| sul tetto della villa uno strido acuto.~- La civetta, la
1803 13| Sissignora! Sissignora! - strillano in coro di sul prato -,
1804 16| paperi in fuga, bambini strillanti, ~ mamme svenute e babbi
1805 15| incontro a quell'uomo, e, stringendo nella mano il mio rublo,
1806 15| la metta subito in tasca stringendola con la mano, e che si allontani
1807 7 | riprende il largo per l'aria, stringendosi fra gli artigli i due miseri
1808 16| si fermi, a nulla vale;~ stringerlo ai fianchi e urlare a nulla
1809 15| Lo so, nonna, lo so! - e strinsi la moneta meravigliosa nella
1810 16| tenacemente ~ che mai più strinto non s'era trovato, ~ più
1811 11| sciorinò davanti al tiranno una striscia di papiro dove era scritto
1812 13| d'abbracci, di baci e di strizzoni.~E ora Bistone è il loro
1813 9 | maraviglia e d'invidia quelle stupide bestiole le quali, benché
1814 15| non c'era più. Così doveva succedere; e sono contenta che dal
1815 1 | la neve s'era abituato a succhiarsele come una benedizione del
1816 14| fitta, ~ vedendo lui che si succhiava un dito, ~ e lei che sbadigliava
1817 8 | scussa e a pancia vuota, ~ sudati e pieni di schizzi di mota, ~
1818 7 | porcheria! Guardi come l'ha sudicio! Vergogna!...~La chioccia
1819 16| Gian Carlo ~ tutto pien di sudore e polveroso, ~ si mise a
1820 15| che porta alla vita una superba cintola di cuoio e quell'
1821 13| della impressione che quel superbo spettacolo faceva nelle
1822 15| capezzale e dolcemente mi sussurrò in un orecchio che questa
1823 15| vergogna... In quel momento mi svegliai.~Era spuntato il giorno,
1824 15| tranquillo, e quando ti sveglierai essa ti porterà il rublo
1825 16| ampio mantello sibilando sventola, ~ vola il cappello, lo
1826 1 | essere perseguitato dalla sventura con tanto accanimento? Eccola
1827 9 | trovarono che boccheggiava mezza svenuta, e si dibatteva e stralunava
1828 16| bambini strillanti, ~ mamme svenute e babbi inorriditi.~ ~ Alla
1829 16| ed ogni prova ~ perché svolti o si fermi, a nulla vale;~
1830 12| garzone,~ io guardavo i tacchini al mio padrone.~ ~ E finché
1831 11| padrone, il quale si innamorò talmente del suo ingegno e del suo
1832 15| coccio, in trombette e in tamburini, coi quali facevano un terribile
1833 16| campagna, ~ nel veder, con tant'impeto e fracasso, ~ un uom
1834 8 | battono~ e, prudenti, la tastan colla mano.~ Ed un di loro
1835 8 | altro dice: "No! io l'ho tastata... ~ Sentite qui, annusatemi
1836 16| di clienti! ~ Prendevano, tastavano, posavano... ~ non c'era
1837 3 | di zanne bianche come una tastiera di pianoforte. Mamma mia!
1838 15| padre Basilio a prendere il tè, e tu solo... ma intendi
1839 15| una leggera sottoveste di tela, tutta sparsa di larghi
1840 16| indietro turbinando;~ e, temerario, si prova a fermarlo.~ ~
1841 11| ombrello aperto. Postacci, tempacci e gentaccia che, se arrivavi
1842 16| Al trapassar di simile tempesta, ~ s'alzan grida, i balconi
1843 16| abbracciato ~ con tanto amore e sì tenacemente ~ che mai più strinto non
1844 4 | serva andò sul prato ~ a tendere il bucato.~ ~ Venne un merlo
1845 14| morire.~ ~ Si amavano tra lor teneramente ~ e, come l'un per l'altro
1846 15| l'uno. Essi, è vero, non tengono caldo e sono continuamente
1847 16| inutilmente al furioso destriero ~ tenta afferrare una volante guida...~
1848 15| ridendo; e io, dopo aver tentato inutilmente di trattenere
1849 13| e il roseo di quelli a tergo e le loro cime e il luccichìo
1850 15| tamburini, coi quali facevano un terribile frastuono. I bambini poveri
1851 16| tu.~ ~ Son negoziante di tessuti, e godo ~ fama d'onesto
1852 14| quel buon padre, nel suo testamento ~ (e questo è invero cosa
1853 16| poderetto.~ ~ E a quel podere il testardo animale ~ s'è piccato d'
1854 15| cuoio e quell'altro che tiene sotto il braccio un delizioso
1855 5 | Anche i leoni, anche le tigri e anche le jene non campavano
1856 14| graffiati, ~ e le labbruzze tinte dalle more.~ ~ Ma son cessate,
1857 15| bene.~Mi frugai in tasca, tirai fuori il primo rublo e glielo
1858 11| I Faraoni?!... chi? quei tirannacci feroci che anticamente regnavano
1859 11| esatto.~E sciorinò davanti al tiranno una striscia di papiro dove
1860 15| abbagliare la folla e di tirarsela dietro nel modo come lei
1861 16| Grazie, non posso. E sai? mi tirerebbe ~ quest'odor di polenta
1862 11| cucinarsi, quando saranno a tiro, in fricassea e sui quali,
1863 13| augurio. Alla povera civetta è toccata questa sorte e ne è meritevole
1864 15| perché il rublo, appena toccate le mani del venditore, sarà
1865 14| tosse, ~ misera madre! e le toccò a chetarsi.~ ~ Appena morti
1866 9 | per delle ore, a girare in tondo nell'aria, tenendo fissi
1867 5 | fare a rimpiattarello coi topi, e i cani fare a chi più
1868 16| già fatta, spaventato, ~ torna, peggio di dianzi, alla
1869 15| meraviglioso che ha la virtú di tornare nella tasca del suo padrone
1870 8 | più non mette conto". ~ Tornati, a casa, tutti: "Com'è andata? " ~ "
1871 15| venditore, sarà di nuovo tornato nella tua tasca.~Io soggiunsi: -
1872 14| e il buon birbante non tornava ancora!~ ~ Qua e là correano
1873 13| piccione che tuba sulla torre della colombaia o quanto
1874 13| faceva sul pentolino della torretta. Anzi, dopo poche altre
1875 14| qui fu presa da un nodo di tosse, ~ misera madre! e le toccò
1876 16| fumante e sudato ~ passa, trabalza e va come saetta, ~ mi fermo
1877 16| inondandogli la schiena;~ e di lì, traboccando a larghi fiotti, ~ bagna
1878 15| mi fissò con uno sguardo traboccante di tenerezza, e ci buttammo
1879 7 | Il falco, come tutti i traditori, mostrava di andarsene tranquillo
1880 12| dì: chicchirichì. ~ E, al tramontar del sole: coccodè.~ E ih!
1881 16| nuda la pelata zucca.~ ~ Al trapassar di simile tempesta, ~ s'
1882 15| Ella non capisce di che si tratta. La mia sottoveste non ha
1883 11| premio domandato, purché si trattasse di cosa modesta.~- Una piccolezza! -
1884 15| quale entrerà subito in trattative con voi per la compra del
1885 7 | alla prima di che cosa si trattava, mandò subito il grido di
1886 15| aver tentato inutilmente di trattenere le lacrime, detti in un
1887 2 | chiamare il Fante, ~ e lo trattò di ladro e di birbante;~
1888 16| che, dal balcone d'una trattoria, ~ gridavan tutti, a gargàna
1889 16| se ne può più!..." ~ Lui, travolto, passando: "Anch'io, anch'
1890 14| al figliuolo lasciò lire trecento, ~ e cinquecento circa alla
1891 11| novecentodieci milioni, trecentonovantasettemila e ventisei precisi, più
1892 5 | Ne accadde una battaglia tremenda dalla quale i due litiganti
1893 14| uno stiletto.~ ~ Aspro e tremendo fu il combattimento;~ ma
1894 11| quattrocento miliardi di trilioni, cinquemilaottantaquattro
1895 16| e liberale;~ membro del Trinkensvaine di Dublino ~ e maggior della
1896 14| Ma il più birbone, il più tristo e feroce ~ che avea peloso
1897 8 | cacciatori~ che armati di trombone e di bisaccia,~ una mattina
1898 9 | altra, ma nessuna sapeva trovare la ragione di tanta differenza
1899 8 | andavano.~ ~ E che cosa trovaron? Sei bambini. ~ Dopo averli
1900 14| ogni rischio in cui possan trovarsi..." ~ Ma qui fu presa da
1901 15| più simpatico di quanti si trovavano a quella fiera, il quale
1902 11| monticello di grano che troverà sull'ultimo quadrato.~Il
1903 15| luce vivissima.~- Io non trovo in quell'uomo nulla che
1904 13| quanto quel piccione che tuba sulla torre della colombaia
1905 7 | ali.~Il falco arriva, si tuffa rapido come una saetta,
1906 13| la civetta, dopo essersi tuffata con le sue ali rapide e
1907 16| che ritornava indietro turbinando;~ e, temerario, si prova
1908 13| quello che vi è di gretto, di turpe e di vizioso. A distrarre
1909 9 | una serpe o qualche povero uccellino da mangiare.~In un pollaio
1910 13| gli ha fruttato il nome di uccello del cattivo augurio. Ma
1911 16| inorriditi.~ ~ Alla barriera, udendo quel fracasso, ~ corrono
1912 13| squisita cortesia, quando si udì uno scoppio di fucile dietro
1913 13| augurio. Ma una tristezza uguale non vi viene forse nella
1914 11| di grano che troverà sull'ultimo quadrato.~Il Faraone dette
1915 11| 11 - Prepotenza umiliata~ ~I Faraoni?!... chi? quei
1916 11| facile, - rispose il giovine umilmente. - Vostra Maestà potentissima
1917 16| Cielo, di noi si ricordò, ~ unendo in Terra il tuo destino
1918 14| occhiolini, ~ e lavorando d'unghielli e di becchi, ~ ricopriron
1919 3 | montagna di pelo, di zampe, d'unghioni lunghi come coltelli da
1920 15| ammirabili strumenti musicali per unirsi con tutta la loro anima
1921 16| branchi di cani ansanti ~ e urlanti, a lingua fuori, inveleniti;~
1922 14| piccirilli.~ Ma, Dio guardi se urlate: "Mamma mia! "~ Dio guardi
1923 16| cammino, ~ sentendo urlare, urlava più di loro.~ ~ Così andò,
1924 16| che il cavallo, a quell'urlo sgangherato, ~ prende ombra,
1925 16| E, dai due recipienti urtati e rotti, ~ schizza il vino
1926 13| del vento attraverso agli usci e per le soffitte? Eppure
1927 9 | avendo trovato aperto l'uscio delle scale. - Ora vi dimostrerò
1928 15| la quale, spero, non ti uscirà né facilmente né presto
1929 8 | bisaccia,~ una mattina insieme usciron fuori ~ per andarsene a
1930 9 | in quello del petto, che usciva fuori dalla carne ammaccato
1931 13| meritevole quanto quell'usignolo che sentite ora cantare
1932 15| volte che lo avevi speso utilmente significa che la ricchezza
1933 16| sospira:~ "Corrigli dietro, va', corri, t'aspetto... ~ Se
1934 14| Sedete;~ aspettatemi qui, vado e ritorno. ~ Lo vedo bene,
1935 16| svolti o si fermi, a nulla vale;~ stringerlo ai fianchi
1936 15| lucente, rappresenta la stolta Vanità, la quale non è buona altro
1937 13| il loro amico più caro. Vanno sempre insieme per la campagna,
1938 15| proprietà che non è punto vantaggiosa: il famoso rublo non ritornerà
1939 13| brillava già tra i luminosi vapori del crepuscolo. E il signor
1940 15| dove si vendevano stoffe di vario genere, nastri, fazzoletti
1941 11| che tutto il grano del suo vasto impero non sarebbe bastato
1942 15| Natale.~Alla vista di quella vecchina a me tanto cara, capii che
1943 11| erano certi arnesi che a vederseli rigirare d'intorno c'era
1944 13| Beppuccio, incominciò a dire:~- Vedete, ragazzi miei, non c'è dubbio
1945 16| la sposa sua, ch'era in vedetta, ~ da lontano lo scòrse
1946 11| Di nulla nulla: Zà! e ti vedevi ruzzolare la testa per la
1947 13| saltano, si divertono e quando vedono una civetta sul comignolo
1948 15| comprerò mai.~- Ebbene, lo vedremo. Intanto faccia ben attenzione
1949 5 | questa grazia di Dio ci vegetava come da noi la gramigna,
1950 7 | dove il falco era sparito veloce come il vento.~ ~ ~
1951 15| nero e far di tutto per venderlo nella notte di Natale, tenendo
1952 15| rublo, gli domandai:~- Vuoi vendermi la sua sottoveste?~L'uomo
1953 15| Sì, signore. Io gliela venderò con piacere: ma l'avverto
1954 15| bottega di merciaio dove si vendevano stoffe di vario genere,
1955 15| bene a mente che questa vendita deve aver luogo sul crocicchio
1956 | venisse
1957 | venite
1958 | veniva
1959 11| trecentonovantasettemila e ventisei precisi, più quei pochi
1960 13| animale, incominciarono a vergognarsi dei loro puerili sospetti
1961 11| stanze, fece le viste di verificare i conteggi del giovane e,
1962 14| un po' la mente, ~ c'è da versare il pianto a catinelle.~ ~
1963 9 | E la storia continua in versi, con una rima in anni, un'
1964 16| trovato, ~ più e più correa, vertiginosamente.~ ~ E intanto ecco che via
1965 15| presto dalla memoria. Ora vèstiti, bambino mio, fa' la tua
1966 6 | Poi, la mattina, si vestiva; e quando ~ s'era vestito,
1967 16| non dare nell'occhio al vicinato.~ ~ Così fu fatto; e appena
1968 6 | Alle sue grida accorsero i vicini:~ uomini, donne, bambine
1969 16| gli occhi al negozio, e vide fuori ~ una carrozza ferma
1970 15| e accanto al mio letto vidi la nonna con la sua cuffietta
1971 | vieni
1972 11| bene e, lusingandosi di vincere col suo spirito lo spirito
1973 16| al passar, l'acclamavan vincitore.~ ~ Ah, nessuno sapea che
1974 16| si fa?" ~ L'interesse la vinse, e scese giú.~ ~ A monti
1975 15| sapere da lei.~La nonna, vinta dalle mie calde preghiere,
1976 13| infuocato al celeste puro, e il violetto dei poggi di faccia, e il
1977 13| colombaia o quanto quella vispa capinera che tutte le sere
1978 14| come l'un per l'altro avean vissuto, ~ voller morire insieme.
1979 11| nelle sue stanze, fece le viste di verificare i conteggi
1980 3 | tempo a mettersi in salvo, vistosi perso e ricordandosi che
1981 11| gli disse, rivolgendogli vivaci rallegramenti, che i suoi
1982 9 | guadagnarsi onoratamente da vivere, spiccava il volo dal suo
1983 15| gettavano lampi di luce vivissima.~- Io non trovo in quell'
1984 13| di gretto, di turpe e di vizioso. A distrarre la loro attenzione
1985 13| faceva e delle ridicole vociacce che mandava la civetta.~
1986 | voglio
1987 16| destriero ~ tenta afferrare una volante guida...~ Balza, il cavallo,
1988 9 | come lui degli arnesi per volare, possono a stento sollevarsi
1989 4 | il pasticcio fu aperto, volaron via, cantando.~ ~ Non pare
1990 13| allevati finché non furono volatoi ed era venuto a dar loro
1991 13| ora fa l'avrebbero vista volentieri ammazzare, ora erano tutti
1992 | voler
1993 | Volete
1994 | voleva
1995 | Volevano
1996 15| certo che molte persone del volgo vi prestano fede a occhi
1997 | volle
1998 14| l'altro avean vissuto, ~ voller morire insieme. Solamente, ~
1999 | volli
2000 5 | corre con le lepri, e le volpi giocare a rimpiattarello
2001 16| pronto a dar di sprone, ~ volse gli occhi al negozio, e
2002 15| le stanno d'intorno.~Mi voltai di scatto a guardare, e
2003 8 | scaltro, ~ disse pronto, voltandosi ad un altro:~ "Quello, se
2004 5 | costretti, come Adamo ed Eva, a voltare le spalle a quel vero paese
2005 15| più presto che può, senza voltarsi indietro. Il rublo riscosso
2006 16| non sapea che dire.~ ~ E voltasi angosciata a un giovinetto ~
2007 16| desinar con lei? "~ ~ E voltava il cavallo, pian pianino, ~
2008 15| uomo dai bottoni di vetro voltò la sua persona dalla parte
2009 | voluto
2010 | vorrà
2011 | vorrai
2012 | vuol
2013 | vuole
2014 11| forse meno. Di nulla nulla: Zà! e ti vedevi ruzzolare la
2015 3 | coltelli da cucina e di zanne bianche come una tastiera
2016 11| filo della scimitarra?... Ziff! uno sdrucio nella pancia
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