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- Quello che più importa, figliuolini miei... Lei si pulisca
subito il becco, porcellone! Lei ha beccato qualche porcheria! Guardi come l'ha
sudicio! Vergogna!...
La chioccia s'era interrotta per correggere il più
indisciplinato dei suoi pulcini. Rimase qualche momento a guardarlo, minacciosa
e a ciuffo ritto, poi riprese il suo discorso.
- Quello che più importa è che siate buoni e obbedienti.
Alla vostra difesa ci penso io. Quando mi sentirete fare chiò chiò sarà segno
che ho veduto il falco. Io aprirò allora le ali, voi correrete subito tutti a
ripararvici sotto, e non perdete tempo. Anche se avrete trovato una spiga di
grano, dell'ova di formiche, una ciocca d'uva da piluccare, un grillo, un baco
o qualunque altro boccone ghiotto, piantate lì ogni cosa e fate come vi ho
detto, se no son dolori. Ora smettete di bisticciarvi, e andiamo a passeggiare
per i campi.
Così parlava ai suoi pulcini una vecchia chioccia la quale,
dal gran ciuffo che aveva, pareva che, per divertire i suoi piccini, si fosse
messa in capo un cappello da bersaglieri. A guardare quella mamma impettita e
brontolona per amore e quel gruppetto di monelli saltare, rincorrersi e
ruzzolare spensierati fra l'erba, si sentiva nel cuore un solletico di
indicibile tenerezza. Ma siccome non ci deve essere mai un'ora di bene, ecco
che comparisce lontano nell'aria un falco così smisurato che i pulcini,
prendendolo per un ombrello aperto, lo guardavano sbellicandosi dalle risa.
Il falco, come tutti i traditori, mostrava di andarsene
tranquillo per i fatti suoi; invece, roteando con astuzia per l'aria, si
avvicinava rapido verso il punto dove erano i pulcini a pascolare. La chioccia
che capì alla prima di che cosa si trattava, mandò subito il grido di
sicurezza, e tutti, meno due smemorati che erano in un solco a fare tira tira
con una povera cavalletta, corsero spauriti sotto le sue ali.
Il falco arriva, si tuffa rapido come una saetta, sfiora
appena il terreno e riprende il largo per l'aria, stringendosi fra gli artigli
i due miseri pulcini che erano stati sordi al grido della madre.
Passato il pericolo, gli altri che, dal loro nascondiglio,
non avevano visto né saputo nulla dell'accaduto, ritornarono lieti alla pastura.
La loro povera madre guardava piangendo nel cielo, dalla parte dove il falco
era sparito veloce come il vento.
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