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Renato Fucini
Il ciuco di Melesecche

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  • 7 - La chioccia e i pulcini
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7 - La chioccia e i pulcini

 

- Quello che più importa, figliuolini miei... Lei si pulisca subito il becco, porcellone! Lei ha beccato qualche porcheria! Guardi come l'ha sudicio! Vergogna!...

La chioccia s'era interrotta per correggere il più indisciplinato dei suoi pulcini. Rimase qualche momento a guardarlo, minacciosa e a ciuffo ritto, poi riprese il suo discorso.

- Quello che più importa è che siate buoni e obbedienti. Alla vostra difesa ci penso io. Quando mi sentirete fare chiò chiò sarà segno che ho veduto il falco. Io aprirò allora le ali, voi correrete subito tutti a ripararvici sotto, e non perdete tempo. Anche se avrete trovato una spiga di grano, dell'ova di formiche, una ciocca d'uva da piluccare, un grillo, un baco o qualunque altro boccone ghiotto, piantate ogni cosa e fate come vi ho detto, se no son dolori. Ora smettete di bisticciarvi, e andiamo a passeggiare per i campi.

Così parlava ai suoi pulcini una vecchia chioccia la quale, dal gran ciuffo che aveva, pareva che, per divertire i suoi piccini, si fosse messa in capo un cappello da bersaglieri. A guardare quella mamma impettita e brontolona per amore e quel gruppetto di monelli saltare, rincorrersi e ruzzolare spensierati fra l'erba, si sentiva nel cuore un solletico di indicibile tenerezza. Ma siccome non ci deve essere mai un'ora di bene, ecco che comparisce lontano nell'aria un falco così smisurato che i pulcini, prendendolo per un ombrello aperto, lo guardavano sbellicandosi dalle risa.

Il falco, come tutti i traditori, mostrava di andarsene tranquillo per i fatti suoi; invece, roteando con astuzia per l'aria, si avvicinava rapido verso il punto dove erano i pulcini a pascolare. La chioccia che capì alla prima di che cosa si trattava, mandò subito il grido di sicurezza, e tutti, meno due smemorati che erano in un solco a fare tira tira con una povera cavalletta, corsero spauriti sotto le sue ali.

Il falco arriva, si tuffa rapido come una saetta, sfiora appena il terreno e riprende il largo per l'aria, stringendosi fra gli artigli i due miseri pulcini che erano stati sordi al grido della madre.

Passato il pericolo, gli altri che, dal loro nascondiglio, non avevano vistosaputo nulla dell'accaduto, ritornarono lieti alla pastura. La loro povera madre guardava piangendo nel cielo, dalla parte dove il falco era sparito veloce come il vento.

 

 




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