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Giacomo Castelvetro
Brieve racconto

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
entra-orina | ortol-stupe | stupo-zuppe

     Parte, Paragrafo
501 Aut,38| ritornandomi da chiesa, nell'entrare di questo regio parco, dalla 502 Est,16| perciò dico che, poco dopo l'entrata del mese di luglio, abbiamo 503 Est,15| fattomi a sé chiamare et entrato nel suo vago giardino, volle 504 Ver,8 | in altri ragionamenti s'entrò; e poi dopo quel tempo più 505 | eran 506 | erano 507 Aut,29| al giglio, la quale dagli erbolai ninfea vien chiamata, che 508 Est,15| Vinezia d'avere (se non vuol errare) delle poppone, de' gavagnini 509 Aut,37| indurire e seccarsi, si fa l'esca con la quale in Italia accendiamo 510 Est,22| passiamo, e nel pistume che n'esce mettiamo mèle e assai quantità 511 Aut,6 | in terra, la primavera escon fuori i broccoli, de' quali 512 Pri,11| insalate a pieno non si può esprimere, e questo per due speziali 513 Est,15| Avenne pertanto una volta, ch'essendovene un giorno molti portati 514 | essersi 515 Est,16| cocumeri, che sono ottime ad estinguere ogni gran sete, perché son 516 Aut,22| che al decimo anno dell'età loro non son pervenuti, 517 Aut,33| per giucare al sicuro, facciansi prima in acqua bollire con 518 Aut,33| più parti, e nel bollir facciasi l'acqua andar di sopra, 519 Aut,4 | altra maniera pure intiero, facendol prima in acqua con sale 520 Est,11| mia se ne fa molto poco, facendosene maggior quantità in altre 521 | facesse 522 | facessi 523 | facevano 524 Pri,1 | mangiare, acciò che, per falta di questo, non s'astengan 525 Aut,22| certe sere dell'anno alle famiglie loro alcun trastullo; e 526 Aut,38| questo regio parco, dalla fanciullina del mio signor Neowton fui 527 Pri,11| ancora nella patria mia ne fann'ottima minestra, cocendole 528 | farai 529 Pri,2 | men di due quarte, e si faran tanto in quella bollire 530 | farle 531 | farlo 532 Est,15| di Nicoppia, un giorno, fattomi a sé chiamare et entrato 533 Ver,8 | suo "tertifle", che nella favella nostra "diavolo" si viene 534 Aut,19| essendo questo riputato favor non picciolo; e veggendomi 535 Est,21| fagiuoli a luna crescente di febraio o di marzo o d'aprile, e 536 Ver,8 | monticello era posto) invitato, e fecemivi molte lumache molto bene 537 Ver,8 | perciò del suo ingannarsi feci bocca da ridere, ch'egli 538 Aut,15| stati in Italia possono far fede.~ 539 Pri,11| salutevoli fraghe, ma questi felici popoli non le hanno così 540 Ver,1 | con un coltello, poi si fendano pel lungo e se ne tra' l' 541 Ver,7 | grossa neve coperta, quivi si ferma e, la terra sotto la neve 542 Ver,8 | pertanto, s'ella si fosse quivi fermata tanto che la bestia si fosse 543 Est,15| piglia un cannone di latta o ferro bianco e di mèle s'empisce, 544 Est,7 | poca spesa, di sterile, fertile il rendono con lor non poco 545 Est,7 | agricoltori ne seminamo ne' lor fertili campi e, cresciuta e presta 546 Aut,32| nascano (come ancora in questa fertilissima isola, dove ancora sono 547 Pri,5 | sovente fanno in questo fertilissimo reame. Si mangiano i carciofi 548 Est,23| nostre donne si stanno le feste dopo pranso a sedere di 549 Aut,22| venti soldi. Finito poi quel festeggevole romore, s'assaggiano i vini, 550 Pri,11| rar'erbe, ben nettate che fiano d'ogni secca foglia e in 551 Ver,8 | dopo quel tempo più d'una fiata fui cortesemente da lui 552 Est,6 | e ci rende il puzzolente fiato odorifero. Ne conserviamo 553 Aut,22| il più giovane de' suoi figliuoli fa a sé venire, a cui così 554 Aut,33| funghi, li quali per esser di figura dell'uovo si chiamano oveschi, 555 Ver,7 | particelle si tagliano e a finir di cuocersi entro un pentolino 556 Ver,8 | divina Maestà onore e gloria.~Finisce il racconto degli erbaggi 557 Ver,8 | volte ne ridemmo.~E io qui finisco, con pregare Iddio che facci 558 Aut,22| toccato che venti soldi. Finito poi quel festeggevole romore, 559 Aut,38| Castelvetri, colà un bel fiore -; alle cui parole mi voltai 560 Ver,7 | fore~le rive e i colli di fioretti adorna,~ma dentro, dove 561 Pri,9 | malva, anzi che comincino a fiorire. Si tagliano adunque lunghe 562 Aut,39| giovanetti che apparano ne' fiumi a nuotare. Di queste alcune 563 Aut,26| queste castagne a questa foggia seccate la povera gente 564 Pri,5 | commune crudi son buoni. A più foggie poi noi gli cuociamo, oltre 565 Aut,22| badare che alle color puerili follie; e ciò possono ancora fare 566 Ver,3 | ne' ruscelli d'acqua di fontana corrente e perciò è rinfrescativa 567 Pri,11| overo col coltello e con la forchetta, ch'è più graziosa maniera; 568 Ver,7 | quel che s'apre a noi di fore~le rive e i colli di fioretti 569 Est,21| con bastoncin bianchi vi formano una vaga grata alla quale 570 Aut,35| altri di varie qualità e forme, i nomi de' quali ora alla 571 Est,22| Le torte cociamo o ne' forni o sopra suoli di rame stagnato 572 Aut,26| prencipi d'Italia ne fan nelle fortezze lor conserva grande per 573 Aut,22| dalle persone de' beni della fortuna agiati a ber vin nuovo, 574 Aut,39| assicurandosi delle propie forze, seco porta due di queste 575 | fossero 576 Ver,8 | quantità d'Italiani, di Francesi e di Spagnuoli che in quel 577 Ver,5 | de' frutti, che in così fredda stagione usiamo.~ 578 Est,3 | contro alla di lei molta freddezza.~ 579 Est,4 | quali, per esser essi assai freddi, seco mangiam la cipolla 580 Aut,4 | perciò, quanto più cresce il freddo, tanto migliori divengono.~ 581 Pri,11| dopo ciò, nel farla, si frega prima il piatto d'aglio, 582 Aut,2 | piatto ove prima sia suto fregato un poco d'aglio e con l' 583 Pri,2 | purgativo, e a questa guisa freschi e sani tutta la vegnente 584 Aut,29| erba che gli produce assai friggida, è da credere che i suoi 585 Aut,29| suoi frutti sieno ventosi e friggidi.~ 586 Aut,37| bene affermo che, bolliti e fritti col pepe, sale e succo d' 587 Est,21| piantarvi a canto de' rami di fronde secchi, a' quali appiccandosi 588 Est,15| uscita di giugno i meloni, frutta da cavarsegli la berretta, 589 Est,7 | legume si semina, fa quindi fuggir le talpe, sì ch'esse abbandonano 590 Pri,2 | questo simplice e altretanto fumoterra, cicorea, indivia e boraggine, 591 Aut,33| campi e pe' boschi altri funghi, li quali per esser di figura 592 Aut,26| empiano i capponi, le oche e i galli d'India che vogliano arrostire, 593 Aut,16| le pecore, i porci, le galline e i cani, ne viene dagli 594 Aut,6 | sappiasi ancora che dal gambo d'amenduni questi cavoli 595 Aut,15| cede di molto il nostro garzegnuolo, come molti di questi gentiluomini 596 Est,15| mancare, aveva ad un suo garzone di bottega data la colpa 597 Est,15| errare) delle poppone, de' gavagnini e de' liliotti, in Bologna 598 Est,25| grossolano, ventosissimo e generante sangue grosso, e fuor di 599 Pri,5 | tal cibo, gli altri per generar lor catarro e alcuni per 600 Aut,28| sete dalle cocenti febri generata; e de' suoi grani per cotal 601 Est,1 | buoni non cediamo a niuna generazione del mondo, e in gran copia 602 Aut,16| albana, la tosca, che fanno generosi e ottimi vini, e poi la 603 Est,15| scozie e de' muscatelli e in Genova delle romanette. Delle scorze 604 Pri,11| loro salamoia) e capparetti genovesi, fette di lingue di manzo 605 Aut,26| foggia seccate la povera gente ben si nutrisce, cocendone 606 Ver,8 | avrebbe similmente veduto il gentiluomo indi cacciarlo e il contadino 607 Est,13| De' peri ghiacciuoli.~Vengono poi diverse qualità 608 Est,13| delle quali è appellato ghiacciuolo, e sono assai maggiori de' 609 Pri,5 | vengono da noi trovati un ghiotto mangiare, che a scriverlo 610 Est,4 | usiam noi mai i grossi e gialli per insalata, come qui usano, 611 Est,14| ciò aviene, e allora è gialliccio e tenero molto. Ne nasce 612 Est,15| et entrato nel suo vago giardino, volle che seco io incalmassi 613 Aut,29| fior bianco simigliante al giglio, la quale dagli erbolai 614 Aut,22| l denaio vi trovi, mena gioia grande; e un altro s'ode 615 Aut,39| annegarsi, e tali usano i giovanetti che apparano ne' fiumi a 616 Aut,19| nella sua vigna con altri giovani a vendemiare, essendo questo 617 Aut,19| E se il signor baron Giovanni North fosse oggi vivo, ciò 618 Pri,1 | con un ardente desio di giovare al prossimo mio, da quelle 619 Aut,19| io nella Magna nella mia gioventù, fui una volta da una graziosa 620 Aut,24| salute de' nostri corpi giovevole; e ognun sa a quante altre 621 Est,24| fuori, che vogliono che giovi mirabilmente a darlo a bere 622 Est,20| friggiamo; e fritte, vi si gitta sopra sale, pepe e sugo 623 Aut,33| si levino di quell'acqua gittandola via col pero e con l'aglio; 624 Aut,39| sopra uno scalda vivanda, e gittatovi sopra un poco di sale e 625 Ver,5 | buono; e cotte, sopra vi gittiamo cacio vecchio grattugiato 626 Est,7 | corrente dell'acqua nol tiri giù; e ivi il lasciano ben lo 627 Pri,11| consista in saperla fare, giudico esser ben fatto, anzi di 628 Est,2 | ortolano insieme e con un giunco legate in cima, imbianchiscono, 629 Aut,22| danno con diverse maniere di giuochi sollazzo a' suoi cittadini, 630 Pri,11| oliata;~e chi contro a così giusto comandamento pecca è degno 631 | gliene 632 Ver,8 | sua divina Maestà onore e gloria.~Finisce il racconto degli 633 Aut,19| bollito e che vi si sia una goccia d'acqua posta, e ne facciamo, 634 Ver,7 | sicuro si sta, se i di lui golosi, od i cupidi del denaio 635 Aut,11| che così faccino più per golosità che perché in conto alcuno 636 Ver,8 | desinare col castellano e governatore di tutto il contado di detto 637 Aut,28| generazioni, i melagrani o pomi granati, che è ottimo frutto per 638 Pri,1 | corpi loro aborrite, mi son grandemente maravigliato di vedere che 639 Aut,4 | facciamo in cima uno assai grandetto pertugio, e ciò che di quello 640 Est,21| teneri, né alla lor perfetta grandezza pervenuti, cocendoli tutti 641 Aut,16| le qualità della quale è grandissima, perché, oltre alle già 642 Aut,38| providente natura fatto, che grandissimo piacere a riguardarlo recava. 643 Est,12| nominata. Ella produce i suoi granelli minuti quanto son que' della 644 Est,21| bianchi vi formano una vaga grata alla quale essi s'attaccano, 645 Pri,11| cicorea salvatica.~Quanto grate, gustevoli e sane sieno 646 Aut,26| senza cuocerle, poste sopra graticci; e poi, mondate, si conservano 647 Aut,27| donne gravide che da uomini gravi.~ 648 Ver,7 | già mai non s'aggiorna,~gravido fa di sé il terrestre umore,~ 649 Ver,8 | un barone, giovane molto grazioso, il quale non avea molto 650 Aut,22| quell'altro tutto lieto grida: - Certo a me cavelle è 651 Est,25| persone stimato, essendo cibo grossolano, ventosissimo e generante 652 Ver,8 | bestia si fosse messa col suo grugno a cavare sotto la neve, 653 Ver,7 | cupidi del denaio che ne guadagnano, nol cavino, il che a due 654 Aut,22| a cui la minor toccherà guadagnerà uno scudo e a cui la seconda 655 Aut,39| sia il sottil cuoio de' guanti d'Ossonia, al quale, quando 656 Aut,14| sangue; e quanto più si guarda è tanto migliore; e, oltre 657 Aut,26| che sono i maroni, [parte guardano] in ceste overo in casse 658 Ver,8 | rechi, a chiunque degnerà guardarla, piacere e utile e a sua 659 Est,7 | magro s'ingrassi.~Né qui mi guarderò di dire, quantunque ciò 660 Aut,19| magistrati son posti publici guardiani che e notte le vigne 661 Aut,19| e notte le vigne loro guardino, li quali severamente chi 662 Ver,8 | al suo castello (che non guari lungi di sovra la cima 663 Aut,18| maniera di mostarda che non ne guasta poca.~ 664 Est,22| lor corteccia, che non gli guastano punto. Essendo poi cotti 665 Est,22| maniera: mondi da' grani guasti o dalla terra, che alcune 666 Aut,26| grande per munizione da guerra; e di queste castagne a 667 Est,16| seme loro è maggiore e di guscia più duro che quel del melone 668 Aut,39| stagionare, e a chiunque ne gusta piacciano molto. Delle più 669 Est,15| Dannemarca, e in bel verziero gustando un delicatissimo pero e 670 Aut,28| fa un vino oltre a modo gustevole e sano; et è molto vago 671 Pri,11| salvatica.~Quanto grate, gustevoli e sane sieno nel principio 672 Est,15| venti anni, trovandomi io in Hauffina, città principale del reame 673 Aut,20| facessi cotal frutto all'illustrissimo cavaliere il signore Arrigo 674 Ver,8 | suo parlare subito io m'imaginai che egli vi s'avesse alcun 675 Ver,8 | esser quello, che non mi so imaginare quale egli si possa essere, 676 Est,2 | un giunco legate in cima, imbianchiscono, così che come neve bianche 677 Est,4 | olio o butiro; il tutto impastiamo e il vòto del citriuolo 678 Pri,3 | rivolgono per quel sale impeperato, e così acconci sopra la 679 Aut,26| molti anni, sì che per poco impetrisce, e perciò tutti i prencipi 680 Est,1 | esse bene oleata, salata e impeverata, ad arrostire su la graticola 681 Aut,19| botte che altri piglia ad impresto. Ritrovandomi io nella Magna 682 Pri,5 | pepe e sale; e chi dopo gl'inaffierà di sugo di naranzi mi rendo 683 Est,15| molto tempo le calme da incalmare gli alberi salvatichi, il 684 Est,15| giardino, volle che seco io incalmassi delle nominate calme alcuni 685 Aut,20| rosso sul prono salvatico incalmate. Il più grosso de' quali 686 Est,15| mano egli maestrevolmente incalmava, io mi diliberai di portarli 687 Aut,32| di fuori via e di dentro incarnatini, e sono assai duri, e per 688 Est,15| poi coprirlo tutto di tela incerata. Oggi son ben venti anni, 689 Aut,39| polverizzato, e ogni cosa bene incorporata insieme con due uovi ben 690 Aut,4 | uovo e così fatte cose bene incorporate insieme mettiamo nel vòto 691 Est,12| se ne consuma quantità incredibile a chiunque ciò non vede, 692 | indi 693 Aut,26| capponi, le oche e i galli d'India che vogliano arrostire, 694 Aut,20| al gusto e molto a' corpi indisposti sano, il quale nasce da 695 Aut,37| e lasciati su gli alberi indurire e seccarsi, si fa l'esca 696 Aut,39| fritte, dopo averle un poco infarinate, si mangiano col loro sale 697 Est,20| un mezzo dito, le quali infariniamo prima, poi in olio le friggiamo; 698 Aut,16| marzemina, la duora e altre infinite e di diverse qualità di 699 Ver,8 | tartufi; e perciò del suo ingannarsi feci bocca da ridere, ch' 700 Ver,8 | acconce mangiare, e del suo inganno più volte ne ridemmo.~E 701 Est,22| perciò a noi fa di mestieri ingegnarci per trovare altre vivande 702 Aut,4 | cociniamo, oltre a questa d'Inghilterra, che non mi dispiace punto: 703 Aut,15| pero è verde e, maturo, ingiallisce un poco, ma è di succo tanto 704 Aut,19| a lui si corucciano e d'ingiuriose parole lo 'ngiurano; ma 705 Pri,5 | non biasimevole maniera inglese, perché i piccioli, che 706 Est,7 | fanciulli. Secca poi, se n'ingrassano i porci e altri animali.~ 707 Est,7 | ha particolar qualità d'ingrassare il terreno, per isterile 708 Est,7 | spesa il terren magro s'ingrassi.~Né qui mi guarderò di dire, 709 Aut,4 | tavola lo mandano; e non è ingrato.~Nell'ultimo di questa stagione 710 Ver | mai, e con tutti gli altri ingredienti che in far le altre insalate 711 Pri,1 | morsi della crudele et empia Inquisizione romanesca, le quali erano 712 Ver,4 | Cipolle cotte in insalatata.~Mancando poi le verdi, 713 Pri,11| ecco il testo della legge insalatesca, che dice:~Insalata ben 714 Est,6 | seminandolo, dolce.~E qui vo insegnare a fare che nasca dolce, 715 Aut,26| molto dolce, ma anzi che non insipido. Questa farina si conserva 716 Ver,7 | dicendo "tal frutto", s'intende ch'egli mandasse ad un amico 717 Ver,8 | d'Italia s'era venuto; e intendendo che italico io mi fossi, 718 Est,7 | fuori del mio principale intento, che, dove tal legume si 719 Est,6 | stomaco, caccia via ogni interna ventosità, aiuta alla digestione 720 Est,15| al suo servizio; e avendo inteso come quel virtudioso prencipe 721 Aut,19| conducendo di villa l'uva intiera nello sgualcirla, pigliamo 722 Pri,11| La usiamo adunque negl'intingoli, che a' polli, a' pipioni 723 Est,1 | non tralasciar l'ordine intrapreso, verrò prima a parlare delle ' 724 Int | Introduzione~Con molti giovevoli segreti ~( 725 Aut,34| gli sali in vasi di terra invitriati, così: ponga prima nel fondo 726 Ver,7 | Volendone mangiare, si cuocono involti in carta bagnata sotto le 727 Ver,8 | vi s'avesse alcun veduto ire, come testé dissi, con un 728 Aut,22| ora la mattina levarsi per irsi alla scuola. Venuto pertanto 729 Ver,4 | il pepe franto. Onde per iscacciar la tosse procedente da rafreddamento 730 Pri,1 | questo sicuro asilo per ischermirsi e per salvarsi da' rabbiosi 731 Pri,2 | che dalla rincrescevol e ischivevole rogna son molestati, e in 732 Pri,1 | me a cercar di porre per iscritto (al meglio mi saprò ricordare) 733 Aut,1 | dinuovo riviene, la candida e isghiaccida indivia abbiamo, che allora 734 Est,15| cose si dilettasse molto, e ispezialmente dell'arte nobilissima dell' 735 Aut,30| quali si stanno come in istanze ben secure i delicati pignuoli, 736 Est,7 | ingrassare il terreno, per isterile che si sia, laonde i buoni 737 Aut,22| a ber vin nuovo, per non istimarsi prima buono, secondo il 738 Aut,32| se ne lecca le dita non istimo che quel tale s'intenda 739 Aut,22| restante della famiglia non isturbino, che dèe ad altro badare 740 Ver,8 | Amico, da che odo che italiano voi vi siete, non vi sia 741 Ver,8 | venuto; e intendendo che italico io mi fossi, a me il suo 742 Aut,22| grande; e un altro s'ode lamentarsi che a lui non sia toccato 743 Est,18| communi; ma intendo io delle lanatelle, del latte e del butiro, 744 Aut,29| Vinezia) un'erba con foglie larghe e tonde, che fa un fior 745 Aut,34| dell'estate, che son molto larghi sopra un lungo ma sottil 746 Est,19| di maccaroni e sopra le lasagne, che sono grossi mangiari 747 Est,14| coglie, né se non di rado si lascia su l'albero maturare, ma 748 Aut,40| cime lunghe una spanna, lasciando due sole picciole foglie 749 Pri,6 | erbe buone, sale e pepe; e lasciate quivi adagio cuocere, riesce 750 Est,23| acqua; e così tutta la notte lasciatevegli stare e la seguente mattina 751 Aut,4 | sopra ceneri calde; e quivi lasciatolo alquanto, in tavola lo mandano; 752 Ver,7 | faranno scaldare], né mai si lascierà di mettervi il succo di 753 Aut,20| febricitanti conceduto. Né qui lascierò di dire come io mi fossi 754 Est,15| Si piglia un cannone di latta o ferro bianco e di mèle 755 Pri,11| quale prima si rade e poi si lava; e dopo ciò, nel farla, 756 Est,23| stare e la seguente mattina lavateli bene in acqua tepida; e 757 Aut,32| chi ne mangia e non se ne lecca le dita non istimo che quel 758 Ver,8 | troverebbono, ma che ancora se ne leccherebbon le dita. - Per confessarvi 759 Aut,39| intiere, ma seccate, che si lega sotto il petto, e così non 760 Est,23| quella cenere calda, e ben legata ponetela tra i ceci che 761 Ver,8 | l'un de' piedi di dietro legato, ma con esso lui avrà ella 762 Pri,11| aceto, ecco il testo della legge insalatesca, che dice:~Insalata 763 Pri,2 | che non vogliono per ogni leggier cagione molestare il medico, 764 Pri,2 | cascia o di manna o d'altro leggiero purgativo, e a questa guisa 765 Est,7 | la bocca del quale ben si legherà, e poi si mette in un canale 766 Ver,1 | midolla, la quale per esser legniccia non è buona; e bollite in 767 Pri,11| salvatica (altrimenti dente di leone appellata) e della domestica 768 Aut,33| overo che si cuocono a lesso, come ne' già mentovati 769 Est,19| legno di noce, quali sono le lettiere, le tavole, le panche e 770 Pri,6 | poco in acqua per poterle levar quella corteccia verde-gialla, 771 Aut,33| chiamano oveschi, a' quali levata la prima lor pelle, che 772 Aut,40| consiste la maggior bontà. Levate poi di quell'acqua e bene 773 Aut,39| con un poco di sale, poi, levatole di quella acqua e in diverse 774 Aut,39| polpa di quel mangiata e levatone sottilmente la corteccia 775 Aut,33| si spandi, e bolliti si levino di quell'acqua gittandola 776 Aut,33| tranno e i fonghi ne lasciano liberi. Così bolliti, appresso 777 Aut,19| appo noi non sia, anzi sia licito a qualsivoglia viandante 778 Aut,11| perché vogliono che il vino lievi ogni rea qualità, quando 779 Est,15| poppone, de' gavagnini e de' liliotti, in Bologna e in Modona 780 Aut,22| quella casa vadi per chieder limosina si dona. Qui poi surge una 781 Ver,8 | apparare l'assai malagevole lingua di quella nobil contrada 782 Pri,11| capparetti genovesi, fette di lingue di manzo salate, così pezzetti 783 Pri,11| con un mondo pannicello di lino, si acconciano come ormai 784 Est,19| il tutto ben pestato si liquefà con un poco del medesimo 785 Est,22| pestiamo molto bene; e un poco liquefatti, con la propia acqua loro 786 Est,19| medesimo brodo caldo, cioè liquido tanto quanto pappina che 787 Est,15| niuno, perché quel dolce liquore ha tale proprietà, oltre 788 Est,16| verde, con la sua corteccia liscia qual è quella delle zucche, 789 Est,2 | foglie molto più lunghe e liscie, le quali raccolte dal saccente 790 Aut,19| stupefatto e tale amorevole uso lodò molto. Non dico niente della 791 Aut,18| pur molta quantità se ne logora, se ne fa ancora una maniera 792 Aut,16| nella patria mia non si logorasse cotanta quantità di questo 793 Ver,7 | trovarlo è per mezzo del lordo porco, al quale fuor di 794 Pri,11| vaso la rena, e ogni altra lordura si resterà; e poscia averle 795 Est,19| communi, e alla festa di san Lorenzo cominciano ad essere buone 796 Pri,9 | lupuli, e senza noia veruna lubricano il corpo e non poco contra 797 Ver,7 | nasce sotterra, né mai a luce viene e ivi sicuro si sta, 798 Est,19| poveri l'usino ancora in lucerne per case e in tavola altresì; 799 Est,19| simili, che divengano cotanto lucide che l'uom vi si specchierebbe 800 Pri,4 | delle verze o de' cavoli lumbardi vengono, che sono le tenere 801 Est,21| dodici di que' fagiuoli a luna crescente di febraio o di 802 Aut,27| certi piccioli frutti rossi, lunghetti e grossi quanto una non 803 Est,7 | mangiata la fava lupina, o lupini che s'appellino, e ciò usan 804 Int | agricultori necessari.~In Londra, M.DC.XIV~ 805 Est,19| di coprirne i piatti di maccaroni e sopra le lasagne, che 806 Aut,14| corteccia sua è gialla, macchiata di picciole macchie rosse 807 Est,21| son tutti o bianchi over macchiati di rosso e di nero. L'altra 808 Aut,14| gialla, macchiata di picciole macchie rosse quanto è il sangue; 809 Est,5 | Vinezia il chiamano "fico madonna".~ 810 Ver,8 | piacere e utile e a sua divina Maestà onore e gloria.~Finisce 811 Aut,19| rami che sopra la strada maestra arrivino, e che a Vinezia 812 Est,5 | Intorno poi all'uscita di maggio vengono poi i fichi fiori, 813 Aut,19| comincia niente a maturare, da' magistrati son posti publici guardiani 814 Est,24| forse e senza forse il più mal sano legume di quanti se 815 Ver,8 | bocca da ridere, ch'egli in mala parte pigliò, come quelli 816 Est,19| fatto olio buono a diversi mali e a render le stoviglie 817 Est,25| grosso, e fuor di modo la malinconia nudrisce.~Ch'è quanto degli 818 Ver | nel principio di questa malinconica stagione per insalate le 819 Pri,11| corpi umani, purgandogli da' malinconici e da' nocivi umori della 820 Pri,11| rammerino, alcune violette mamole, le più tenere foglie overo 821 Ver,4 | Cipolle cotte in insalatata.~Mancando poi le verdi, in luogo di 822 Est,15| quale, quando fu trovato mancare, aveva ad un suo garzone 823 Aut,2 | Usiamo, quando le predette manchino, le più tenere foglie della 824 Est,19| polverizzato tepida in tavola si manda. S'usa poi dagli uomini 825 Aut | nobili uomini aviene di mandare per gli staffieri loro alcun 826 Aut,20| ogni denaro per poterne qui mandarne un venticinque.~ 827 Ver,8 | un di que' gentiluomini mandarsi inanzi un porco per l'un 828 Ver,7 | frutto", s'intende ch'egli mandasse ad un amico suo un piatto 829 Est,15| poi all'ora del desinare mandavano a torgli. Avenne pertanto 830 Aut,4 | così intiero in tavola il mandiamo; e chi metterà nel predetto 831 Pri,11| solo aceto in tavola le mandino, onde convien poi quivi 832 Est,17| zucchero in luogo delle mandole, e riescono buone. Secche 833 Est,15| salvatichi, il che nella seguente manera si fa. Si piglia un cannone 834 Ver,8 | andassi, io non sol non mi mangiassi lumache né rane, anzi, come 835 Pri,1 | Degli erbaggi mangiativi.~Più volte meco medesimo 836 Est,23| quivi così crudi se gli mangieranno.~ 837 Ver,8 | non con mio minor gusto le mangio che altri si mangi capponi 838 Pri,6 | adagio cuocere, riesce un manicheretto buono.~ 839 Pri,2 | una presa di cascia o di manna o d'altro leggiero purgativo, 840 Ver,8 | Io, per racchettarlo, mansuetamente gli risposi: - Egli è vero 841 Pri,10| si gittano acciò che si mantengan bianchi; col sale e col 842 Pri,5 | ostriche e dalla midolla de' manzi, non gli privando del suo 843 Est,15| mastello, e non già senza maraviglia grande dello speziale, il 844 Pri,1 | aborrite, mi son grandemente maravigliato di vedere che oggidì molti 845 Ver,8 | assai grosso villaggio del marchese di Bada nella Magna appellato 846 Aut,19| L'acqua, signor mio, fa marcire fino i pali delle siepi; 847 Aut,39| aventura perché chi va sul mare per nuotare, né assicurandosi 848 Aut,39| presso ad essere cotte, si maritano, che viene a dire che in 849 Aut,39| Delle zucche marine.~Maritar le zucche, che venga a dire.~ 850 Est,18| delicati mangiari, oltre al marzapane e a simiglianti confezioni, 851 Aut,16| rossetta, la pignuola, la marzemina, la duora e altre infinite 852 Est,21| crescente di febraio o di marzo o d'aprile, e poi con bastoncin 853 Pri,7 | Perciò dico che le nostre massare chiamino erbe buone una 854 Pri,3 | è un delicato mangiare, massime spargendovi sopra sugo di 855 Est,15| votare il mèle del predetto mastello, e non già senza maraviglia 856 Pri,2 | spazio di sette o di nove mattine, e dopo prendono una presa 857 Aut,12| composizione assai buona. Per maturar la tosse nello 'nverno acquistata 858 Aut,25| che dagli uomini civili e maturi, mangiate.~ 859 Est,14| mette, a' 20 di luglio a maturirsi, che in capo a dieci o quindici 860 Aut,21| tempo e con la paglia si maturiscano", come dice il proverbio.~ 861 | medesime 862 | medesimi 863 Est,12| non vede, oltre che ne' medicamenti ancora se ne adoperi gran 864 Aut,20| cotal cagione viene da' medici a' febricitanti conceduto. 865 Pri,2 | costo si conservano. Questa medicina usano spezialmente quelli 866 Pri,2 | leggier cagione molestare il medico, né saziar gli 'ngordi speziali, 867 Pri,2 | sale, di pepe e succo di melaranzi, e così con gusto se gli 868 Aut,22| che 'l denaio vi trovi, mena gioia grande; e un altro 869 Ver,8 | gentiluomini si dirà che menino i porci a pascere, ma per 870 Aut,35| nomi de' quali ora alla mente non mi vengono.~ 871 Aut,33| cuocono a lesso, come ne' già mentovati s'è dimostrato. E sappiasi 872 | mentr' 873 Ver,8 | tanto che la bestia si fosse messa col suo grugno a cavare 874 Aut | gli staffieri loro alcun messaggio in altre città, a que' tali 875 Est,15| cannone pien di mèle; e messevene tante quanto si vuole, conviene 876 Aut,14| soavissimo odore e tanto che, messo tra' pannilini, loro 877 Est,22| isola; perciò a noi fa di mestieri ingegnarci per trovare altre 878 Aut,6 | sono, vi si mette una buona mestola piena d'olio, e questi richieggono 879 Est,19| mortaio di pietra e non di metallo si pestano bene, nel quale 880 Aut,4 | altro piatto coperte, le mettano a pultrirsi sopra ceneri 881 Aut,22| che sieno del povero; però mettegli su questo desco - e ve li 882 Aut,4 | tavola il mandiamo; e chi metterà nel predetto pieno pepe 883 Ver,7 | né mai si lascierà di mettervi il succo di limone; né altro 884 Est,23| pezza di canovazzo netta e mettete in quella cenere calda, 885 Pri,4 | simplici, se bene alcuni metton a bollire con questi uno 886 Aut,6 | di quella vi potrà porre mezza libra di salciccia gialla 887 Est,22| staia ne' campi dopo la mietitura del frumento, né crescono 888 Aut,26| passa e pane grattugiato. Migliaia de' nostri montanari di 889 | mille 890 Aut,39| fette lunghe, né più del minimo dito grosse; e fritte, dopo 891 Ver,7 | quale nasce una erba molto minuta e al color giallo tirante, 892 Ver,7 | col coltello, poscia in minute particelle si tagliano e 893 Pri,11| non avendo eglino altra mira che di piacere all'occhio; 894 Est,24| che vogliono che giovi mirabilmente a darlo a bere a' fanciulli 895 Aut,28| vago all'occhio di chi lo miri.~ 896 Pri,7 | minutamente tagliare, e così fatta mischianza usiamo a condire molti cibi, 897 Aut,22| surge una festa grande, mischiata nondimeno d'alcuna scontentezza, 898 Pri,2 | per ogni leggier cagione molestare il medico, né saziar gli ' 899 Pri,2 | e ischivevole rogna son molestati, e in un subito restan mondi 900 Aut,37| assai strana, perché son molli quale è il polmone e del 901 Est,19| si piglia tre fette di mollica di pane bianco e duro, le 902 Aut,32| mangiarli si fa loro altro che mondarli dalla tenera pellicina che 903 Aut,26| poste sopra graticci; e poi, mondate, si conservano due anni 904 Pri,11| più riguardo di piacere a monna bocca. Altri fan vie peggio, 905 Pri,5 | pasticci accompagnati da monne ostriche e dalla midolla 906 Aut,26| e i popoli delle nostre montagne patiscono molto, perché, 907 Aut,26| grattugiato. Migliaia de' nostri montanari di questo frutto si cibano 908 Est,21| appiccandosi possano in alto montare; e perché portano una bella 909 Aut,35| castagne si trovano e al monte, e sono assai grossi e duri 910 Ver,8 | sovra la cima d'un ameno monticello era posto) invitato, e fecemivi 911 Pri,1 | per salvarsi da' rabbiosi morsi della crudele et empia Inquisizione 912 Aut,6 | salciccia gialla overo una mortadella; e così so bene io che si 913 Est,19| vuole e in un ben netto mortaio di pietra e non di metallo 914 Ver,8 | stomachevoli e a' corpi umani mortifere, le avea a schivo e fuor 915 Aut,18| fa ancora una maniera di mostarda che non ne guasta poca.~ 916 Est,6 | di finocchio o due noci, mostrando così verso i compratori 917 Pri,1 | si mangino, ma ancora di mostrare come, per trovare le predette 918 Aut,39| acconcie secondo le disopra mostrate maniere, si tagliano sottilmente 919 Est,21| acconciandoli come de' lupuli ho mostrato, son molto buoni. Secchi 920 Aut,11| scorza e perciò allegano un motto che dice:~All'amico monda 921 Pri,11| poco l'erbe lavate, in un mucchio le mettono nel piatto e 922 Aut,30| son di buon nutrimento, multiplicando lo sperma all'uomo. Se ne 923 Aut,26| lor conserva grande per munizione da guerra; e di queste castagne 924 Est,8 | Delle pere muscardine.~Abbiamo nel principio di 925 Est,11| da lei prende il nome di muscatello o muscato, ma nella patria 926 Est,11| il nome di muscatello o muscato, ma nella patria mia se 927 Est,8 | gratissimo, e ha l'odor del muschio e perciò muscardini o muscatelli 928 Aut,31| carobe.~Nasce nel reame di Napoli una spezie d'alberi alti 929 Est,1 | mettiamo, e poi col sugo di naranzo le mangiamo, e poco men 930 Est,6 | vo insegnare a fare che nasca dolce, quando il seme sia 931 Aut,32| nell'estate in Italia ne nascano (come ancora in questa fertilissima 932 Est,6 | Come il finocchio amaro nascerà, seminandolo, dolce.~E qui 933 Aut,32| e sono assai duri, e per nascere ne' prati prataiuoli s'appellano, 934 Est,15| piacque a Dio che io mi nascessi) così trovato. Aveva un 935 Aut,22| quali in tre diversi nespoli nasconde, sì che non si veggano né 936 Ver,7 | aguto odorato conosce ove nascosto si stia. S'accosta l'odor 937 Pri,11| menta riccia, quelle del nasturzio, del basilico, della cidronella, 938 Pri,5 | ostriche con dell'acqua lor natia e bocconcini di midolla 939 Aut,39| di cuoio di capretto non nato; li quali avendone poi mangiate, 940 Int | utile de' buoni agricultori necessari.~In Londra, M.DC.XIV~ 941 | negl' 942 Aut,38| fanciullina del mio signor Neowton fui chiamato, dicendo: - 943 Aut,29| frutti, la cui corteccia è nera no, ma quale è quella della 944 Ver,7 | colore cenericcio e altri neri, e questi per migliori vengono 945 Est,23| una pezza di canovazzo netta e mettete in quella cenere 946 Aut,11| tovagliuolo od altro panno nettano bene la sua scorza e perciò 947 Pri,11| simiglianti. Queste rar'erbe, ben nettate che fiano d'ogni secca foglia 948 Pri,5 | capponi; e cotti che sono, li nettiamo in un piatto alquanto cupo 949 Aut,19| d'ingiuriose parole lo 'ngiurano; ma chiedendone loro, non 950 Pri,2 | il medico, né saziar gli 'ngordi speziali, e pur è loro a 951 Est,15| trovandosi nella sua città di Nicoppia, un giorno, fattomi a sé 952 Est,7 | abbandonano i loro usati nidi e vanno altronde nuove stanze 953 Aut,11| il fico~ed il persico al nimico.~E perché alcuni vogliono 954 Aut,29| la quale dagli erbolai ninfea vien chiamata, che produce 955 Pri,11| passa, angive, olive senza noccioli, cappari salati (fatti però 956 Aut,27| molto grossa uliva, e il nocciolo loro è durissimo, e son 957 Aut,11| aperti pel mezzo e trattone i nocciuoli loro, che si mangian poi 958 Est,9 | quanto gli altri hanno il nocciuolo molto dolce, onde i nostri 959 Pri,1 | mangiare sprezzate e come nocive alla salute de' corpi loro 960 Aut,33| né essi dietro si recano nocumento alcuno. nondimeno, per giucare 961 Aut,37| quali non so e perciò gli nomerò polmoneschi, ma bene affermo 962 Pri,11| non matura, che agreste nomiamo.~ 963 Aut,5 | i primi son più stimati, nominando gli altri verze; e a due 964 Est,12| credo io che così venga nominata. Ella produce i suoi granelli 965 Aut,19| il signor baron Giovanni North fosse oggi vivo, ciò che 966 Ver,2 | queste contrade assai bene nota, non ne dico qui altro.~ 967 Pri,11| mischianze, quali andrò notando, portano di bontà il vanto, 968 Pri,2 | fan cuocere. E qui si vuol notare che l'acqua non sarà men 969 Aut,6 | sparge sovra un poco di pepe. Notasi che, cocendogli nel brodo, 970 Est,18| fanno, non ad ogni nazione note.~ 971 Ver,8 | Piacevole novelletta.~Dico adunque che, trovandomi 972 Est,1 | verrò prima a parlare delle 'nsalate e poi de' frutti. Dico adunque 973 Aut,37| Sopra i tronchi e allo 'ntorno del piede delle querce nasce 974 Est,22| trovare altre vivande da nudrir cotanta smisurata quantità 975 Est,25| fuor di modo la malinconia nudrisce.~Ch'è quanto degli erbaggi 976 | nulla 977 Est,7 | usati nidi e vanno altronde nuove stanze a cercare. E l'erba 978 Aut,22| spinar le botte de' suoi vini nuovi per assaggiarli e per provare 979 Aut,30| de' polli; e son di buon nutrimento, multiplicando lo sperma 980 Aut,26| seccate la povera gente ben si nutrisce, cocendone a diverse maniere, 981 Aut,22| gioia grande; e un altro s'ode lamentarsi che a lui non 982 Ver,8 | si diede: - Amico, da che odo che italiano voi vi siete, 983 Ver,7 | modo piace, e col suo aguto odorato conosce ove nascosto si 984 Est,15| odore, che passa tutti gli odori del mondo. E credami pur 985 Est,6 | rende il puzzolente fiato odorifero. Ne conserviamo assai, così 986 Aut,11| che perché in conto alcuno offendano; ben so che son molto migliori 987 Pri,1 | maravigliato di vedere che oggidì molti ancora, o per trascuraggine 988 Est,18| confezioni, che sono ad ognuno oggimai communi; ma intendo io delle 989 | ognun 990 Est,1 | parti a ciascuna d'esse bene oleata, salata e impeverata, ad 991 Pri,11| salata,~poco aceto e ben oliata;~e chi contro a così giusto 992 Est,15| credami pur qualsivoglia Oltramontano, dal Provenzale e dallo 993 | omai 994 Ver,7 | d'oro la libra di dodici oncie, e questi si trovano sul 995 Aut,27| son di sapore aspri e d'operazione astrignenti molto; et è 996 Aut,30| mangiar crudi senz'altro, opure col pane, e cotti ne' pieni 997 Aut,20| quali è grosso quanto una ordinaria noce e qual meno; e chi, 998 Est,1 | ma, per non tralasciar l'ordine intrapreso, verrò prima 999 Pri,9 | poco contra i dolori dell'orina giovano.~ 1000 Pri,3 | per coloro che con pena orinano, perch'è aperitivo molto.~ 1001 Est,23| maniera fatto, fa senza dolore orinare chi che si sia, quando sia


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