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Giacomo Castelvetro
Brieve racconto

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
ortol-stupe | stupo-zuppe

     Parte, Paragrafo
1002 Est,23| altro, veggendo passare le ortolane con ceste piene di simile 1003 Est,21| finestra adombrano. Gli ortolani ancora ne' colti loro fanno 1004 Est,2 | quali raccolte dal saccente ortolano insieme e con un giunco 1005 Aut,22| padroni delle case ancora osservano di dare in certe sere dell' 1006 Aut,39| sottil cuoio de' guanti d'Ossonia, al quale, quando son poi 1007 Est,21| quali son tutti o bianchi over macchiati di rosso e di 1008 Aut,25| arrostiscono, poste in una padella pertugiata sopra la vampa 1009 Aut,29| qual è la Brenta, che da Padova conduce i burchi de' viandanti 1010 Est,15| le migliori nascono sul Padovano. Chi adunque va in Italia, 1011 Aut,22| predetta sera, dopo cena il padre di famiglia al fuoco s'accosta 1012 Aut,22| a' suoi cittadini, ma i padroni delle case ancora osservano 1013 Ver,5 | cuocerle alla maniera di questo paese, facendole cuocere, ma prima 1014 Aut,20| come diverse fiate diceva) pagato ogni denaro per poterne 1015 Aut,22| cestellino, nel quale mette tante paia di nespoli quante persone 1016 Aut,22| persone si trova in casa e un paio più, che è per lo povero. 1017 Pri,11| agli occhi, assai gusto al palato e (che monta più) non già 1018 Aut,19| signor mio, fa marcire fino i pali delle siepi; del vino io 1019 Est,7 | chiara corrente, quivi ad un palo od ad una caviglia raccommandandolo 1020 Est,4 | tagliate vi mettiamo un uovo e pan grattugiato con cacio e 1021 Est,19| lettiere, le tavole, le panche e altre simili, che divengano 1022 Aut,14| e tanto che, messo tra' pannilini, loro un dolce odore, 1023 Aut,11| col tovagliuolo od altro panno nettano bene la sua scorza 1024 Pri,11| pura erba, buona da dare a' paperi. Perciò a farle buone conviene, 1025 Est,19| cioè liquido tanto quanto pappina che a' bambolini si , 1026 Aut,16| di dare bira a bere ad un par mio per così poca moneta 1027 Ver,7 | il nostro sovran poeta, paragonando la virtù de' begl'occhi 1028 Est,7 | che per altro, perché a me pare a punto cibo da donne gravide 1029 Aut,36| cuocono come i fonghi suoi parenti, né di queste si teme male 1030 Ver,7 | questo frutto è (secondo il parere de' simplicista) un fongo 1031 Ver,8 | Ora, avendo qui al suo parlar posto fine, in altri ragionamenti 1032 Aut,5 | lombardi.~Comincierò adunque a parlarne, prima, dai verdi di fuori 1033 Aut,36| spongiuole.~Resta che si parli delle spongiuole, che nella 1034 Est,16| la parte sua di dentro, parlo delle migliori, è rossa, 1035 Pri,6 | avendone di tale, usiamo del parmegiano, e sempre col pepe; ma non 1036 Est,7 | cercare. E l'erba sua ha particolar qualità d'ingrassare il 1037 Ver,7 | stagione e non d'altra, e particolare d'alcune contrade della 1038 Ver,8 | dirà che menino i porci a pascere, ma per trovare un rar' 1039 Est,23| che per altro, veggendo passare le ortolane con ceste piene 1040 Aut,38| nomi.~Non sono molti giorni passati che, ritornandomi da chiesa, 1041 Pri,11| nell'ottobre, come l'anno passato, trovandomi io a Cantabrigia, 1042 Pri,10| e con gusto si mangiano, passi a ragionare.~ 1043 Est,22| loro per un sedaccio gli passiamo, e nel pistume che n'esce 1044 Aut,26| popoli delle nostre montagne patiscono molto, perché, quando essi 1045 Pri,11| così giusto comandamento pecca è degno di non mangiar mai 1046 Aut,16| poca, quali sono i buoi, le pecore, i porci, le galline e i 1047 Pri,11| monna bocca. Altri fan vie peggio, che così pure ammucchiate 1048 Aut,12| di questi e delle màndole pelate e intiere ne compongono 1049 Aut,33| quali levata la prima lor pelle, che è bianchissima, restano 1050 Pri,3 | ottimo per coloro che con pena orinano, perch'è aperitivo 1051 Est,12| dall'amata madre vite sua pende, credo io che così venga 1052 Ver,7 | son cotti; e, come alla pera, si leva la prima corteccia 1053 | perch' 1054 Pri,11| acqua tepida, acciò che perdano alquanto della loro salamoia) 1055 Est,7 | abbia la sua amaritudine perduta e che dolce sia divenuta; 1056 Est,8 | Delle pere muscardine.~Abbiamo nel 1057 Est,21| verdi e teneri, né alla lor perfetta grandezza pervenuti, cocendoli 1058 Aut,4 | la brina, che gli rende perfetti; e senza tal brina non si 1059 Ver,8 | altri si mangi capponi e pernici. - Ora, avendo qui al suo 1060 Aut,11| anzichenò dura, che chiamano persicata; e altri tutti intieri in 1061 Aut,11| cominciano a venir le pesche o persichi, che per tutto il settembre 1062 Aut,11| Delle pesche o persici.~Intorno a mezzo la precedente 1063 Aut,11| amico monda il fico~ed il persico al nimico.~E perché alcuni 1064 Pri,11| perciò conviene che la persona che la dèe fare, avendosi 1065 Aut,36| per esser tutte piene di pertugi come si veggono essere le 1066 Aut,25| arrostiscono, poste in una padella pertugiata sopra la vampa del fuoco, 1067 Aut,4 | cima uno assai grandetto pertugio, e ciò che di quello ne 1068 Est,20| tutti a cotal grossezza non pervengano; e di questi tali se ne 1069 Aut,34| tagliero coperti con un grieve peso sopra, si conserveranno 1070 Aut,4 | e pepe e altri no, e chi pesta colle predette cose due 1071 Est,19| bene, nel quale prima si pestan due o tre spichi d'aglio; 1072 Aut,39| seccate, che si lega sotto il petto, e così non può andare sott' 1073 Aut,39| stagionare, e a chiunque ne gusta piacciano molto. Delle più grosse 1074 Aut,20| non sol bello e all'occhio piacevol molto, ma eziandio buono 1075 Aut | mangiano.~Temperatissimo e piacevolissimo è l'autunno nella nostra 1076 Est,15| delicatissimo pero e fuori di modo piaciutomi, avenne poi che di alquanti 1077 Ver,7 | che comincia: "Quando il pianeta che..." ecc.):~E non pur 1078 Est,21| in alto; però chi non gli pianta vicino alle siepi conviene, 1079 Est,21| volendone aver molto frutto, piantarvi a canto de' rami di fronde 1080 Aut,39| tutte bianche e rotonde ma piatte, e queste son le migliori 1081 Est,15| speziale la sua bottega su la piazza del mercato e molto vicina 1082 Pri,2 | corpi loro, pigliano un piccicotto di questo simplice e altretanto 1083 Ver,8 | facci sì che questa mia picciolissima fatica rechi, a chiunque 1084 Pri,9 | foglie, eccetto una o due piccole, che cingono i bottoncini 1085 Aut,37| tronchi e allo 'ntorno del piede delle querce nasce una maniera 1086 Ver,8 | inanzi un porco per l'un de' piedi di dietro legato, ma con 1087 Aut,6 | mette una buona mestola piena d'olio, e questi richieggono 1088 Aut,30| opure col pane, e cotti ne' pieni de' polli; e son di buon 1089 Aut,19| mangiarne, mi diceva con una pietosevol voce: - Deh, non ne mangiate, 1090 Est,17| verdi, anzi a punto a san Pietro cominciano le prime, che 1091 Pri,10| mangiano crudi, né hanno piggior sapore che s'abbiano i cardoni 1092 Pri,11| fa acciò che ogni foglia pigli l'olio, e non fare come 1093 Aut,19| che niuno sia ardito di pigliarne dalle vigne loro un grappo 1094 Est,23| n'abbiate de' men nocivi, pigliate, la sera inanzi gli vogliate 1095 Aut,31| prima vedute, sarebbero pigliati per baccelli di fava capodica, 1096 Aut,39| simiglianti, che io mi son pigliato non picciol trastullo a 1097 Est,15| colpa d'averselo mangiato. Pigliatolo adunque e avendolo ben lavato, [ 1098 Ver,8 | ridere, ch'egli in mala parte pigliò, come quelli che a credere 1099 Aut,30| ne fanno con zucchero i pigni cotti, e separatamente si 1100 Aut,16| vini, e poi la rossetta, la pignuola, la marzemina, la duora 1101 Aut,30| istanze ben secure i delicati pignuoli, ottimi a mangiar crudi 1102 Aut,38| mi voltai e ad un grosso pilastro del rastello che chiude 1103 Pri,11| cidronella, le cime della pimpinella, del dragone, i fiori e 1104 Aut,30| pigne, che sono i frutti de' pini domestici, nelle quali si 1105 Aut,33| dopo lungo secco venga a piovere, nascono pe' campi e pe' 1106 Pri,11| intingoli, che a' polli, a' pipioni e alla vitella alessa facciamo; 1107 Aut,36| forma sono come una picciola piramide sopra la lor gamba, che 1108 | pochissima 1109 Aut,19| poveri artigiani che non han poderi, subito che veggono condur 1110 Est,11| la quale fa un ottimo e poderoso vino, che da lei prende 1111 Ver,7 | Perciò il nostro sovran poeta, paragonando la virtù de' 1112 Aut,37| perché son molli quale è il polmone e del medesimo colore e 1113 Aut,39| di melone, quando s'è la polpa di quel mangiata e levatone 1114 Aut,22| venire, a cui così dice: - Pon qua dentro la tua mano e 1115 Est,15| entro un vaso pieno di mèle ponendoli. Così fatto segreto a caso 1116 Est,23| ponetela tra i ceci che poneste in vaso con acqua; e così 1117 Est,23| cenere calda, e ben legata ponetela tra i ceci che poneste in 1118 Aut,34| terra invitriati, così: ponga prima nel fondo un suolo 1119 Aut,3 | pane, sopra le quali si pongon poi i cotti fiori con un 1120 Est,15| se non vuol errare) delle poppone, de' gavagnini e de' liliotti, 1121 Est,3 | Portulaca o porcellana.~S'usa pur molto la insalata 1122 Est,7 | agevolmente si raddolcisce in porne una quantità in un sacco, 1123 Aut,39| delle propie forze, seco porta due di queste zucche intiere, 1124 Aut,31| grossi quanto le querce, portanti certi frutti chiamati carobe, 1125 Aut,19| mangiare e può sopra di sé portar via da que' rami che sopra 1126 Est,15| nella spezieria li facevano portare, poi all'ora del desinare 1127 Est,15| incalmava, io mi diliberai di portarli delle calme de' predetti 1128 Est,12| in queste parti dal Zante portata, la quale communamente " 1129 Est,15| essendovene un giorno molti portati e messi sopra un panco sotto 1130 Est,23| sedere di brigata su le porte delle case loro e quivi, 1131 Est,22| aspettiamo i contadini che ci portino il raccolto, li quali quando 1132 | possano 1133 | possiam 1134 | posso 1135 | posson 1136 Est,23| in acqua tepida; e poi, postogli in un lavezzo od in una 1137 Pri,11| a farle buone conviene, postovi l'olio, rivolgerle, e poi 1138 | poterle 1139 Aut,20| pagato ogni denaro per poterne qui mandarne un venticinque.~ 1140 | potersi 1141 | potrà 1142 | potuto 1143 Aut,26| questa foggia seccate la povera gente ben si nutrisce, cocendone 1144 Est,23| si stanno le feste dopo pranso a sedere di brigata su le 1145 Aut,32| De' fonghi prataioli.~Io mi son riserbato a ragionar 1146 Aut,32| duri, e per nascere ne' prati prataiuoli s'appellano, 1147 Est,15| avendo Sua Altezza ciò preferito e trovandosi nella sua città 1148 Ver,8 | ridemmo.~E io qui finisco, con pregare Iddio che facci sì che questa 1149 Est,15| inteso come quel virtudioso prencipe di varie nobili cose si 1150 Aut,26| impetrisce, e perciò tutti i prencipi d'Italia ne fan nelle fortezze 1151 Est,11| poderoso vino, che da lei prende il nome di muscatello o 1152 Ver,8 | a' nostri gentiluomini, prendon piacere grande d'andarlo 1153 Pri,2 | di nove mattine, e dopo prendono una presa di cascia o di 1154 Pri,2 | mattine, e dopo prendono una presa di cascia o di manna o d' 1155 Est,7 | fertili campi e, cresciuta e presta che sia a produrre i baccelli, 1156 Pri,11| oltramontani, avendo l'erbe preste a lavare, quelle in un secchio 1157 Aut,16| cotanta quantità di questo prezioso e dolce frutto, quanta in 1158 Est,19| buone verdi, e così son più prezzate e da' nobili mangiate, che 1159 Ver,8 | siete, non vi sia grieve, vi priego, dirmi onde avenga che gli 1160 Est,22| conosciuti, il che da due principali cagioni stimo avenire.~Perché 1161 Pri,5 | midolla de' manzi, non gli privando del suo sale né del suo 1162 | pro 1163 Ver,4 | Onde per iscacciar la tosse procedente da rafreddamento son rare, 1164 Aut,26| cosa, quando gli alberi producenti simigliante frutto ne producon 1165 Aut,26| producenti simigliante frutto ne producon poche, come alcuna volta 1166 Est,5 | alberi prima del frutto producono i fiori, non buoni a mangiare, 1167 Est,7 | cresciuta e presta che sia a produrre i baccelli, ritornano ad 1168 Aut,16| ho udito più volte uomini proferirisi di dare ad un uomo, che 1169 Aut,14| corteccie sue poste sopra brace, profuma tutta la camera di gratissimo 1170 Aut,14| la camera di gratissimo profumo.~ 1171 Aut,22| non vanno prima de' lor progenitori a letto, il che altrimenti 1172 Aut,20| calme di pomo rosso sul prono salvatico incalmate. Il 1173 Pri,7 | chiamino erbe buone una certa proporzione di petrosello, di bietola, 1174 Est,15| quel dolce liquore ha tale proprietà, oltre ad altre molte, né 1175 Pri,1 | ardente desio di giovare al prossimo mio, da quelle erbe che 1176 Aut,22| nuovi per assaggiarli e per provare qual sia più fatto da mettere 1177 Est,15| qualsivoglia Oltramontano, dal Provenzale e dallo Spagnuolo in fuori, 1178 Aut,38| cotanto maestrevolmente dalla providente natura fatto, che grandissimo 1179 Aut,12| ché più si fa in altre province d'Italia. I secchi adunque 1180 Est,1 | molto, molto rinfrescativa e provocante il sonno che il caldo caccia 1181 Aut,19| da' magistrati son posti publici guardiani che e notte 1182 Aut,22| altro badare che alle color puerili follie; e ciò possono ancora 1183 Aut,4 | piatto coperte, le mettano a pultrirsi sopra ceneri calde; e quivi 1184 Aut,19| baldanzoso di spiccarne un grappo puniscono: se ciò, dico, appo noi 1185 Ver,8 | che la Signoria Vostra si puote essere abbattuta a vedere 1186 Pri,11| poca salute a' corpi umani, purgandogli da' malinconici e da' nocivi 1187 Pri,2 | manna o d'altro leggiero purgativo, e a questa guisa freschi 1188 Pri,2 | sovrano a rinfrescare e a purificare il sangue, gli uomini che 1189 Est,6 | digestione e ci rende il puzzolente fiato odorifero. Ne conserviamo 1190 Est,12| spezialmente in farne i Cristmas pye, se ne consuma quantità 1191 Est,17| e particolarmente per la quadragesima. Il suo frutto tanto verde 1192 Aut,33| col pero e con l'aglio; le quai cose, quando i fonghi avessero 1193 Pri,2 | acqua non sarà men di due quarte, e si faran tanto in quella 1194 Ver,7 | calde, e quivi un mezzo quarto d'ora lasciati, son cotti; 1195 | quasi 1196 Ver,8 | Riscritto in Eltam Parco a' quattordici di giugno 1614.~ 1197 | Quest' 1198 Est,14| maturirsi, che in capo a dieci o quindici ciò aviene, e allora 1199 Pri,1 | ischermirsi e per salvarsi da' rabbiosi morsi della crudele et empia 1200 Ver,8 | che dico vero? - Io, per racchettarlo, mansuetamente gli risposi: - 1201 Est,21| maggior coppia di fagiuoli raccolgono. I baccelli adunque di questo 1202 Est,2 | lunghe e liscie, le quali raccolte dal saccente ortolano insieme 1203 Est,22| contadini che ci portino il raccolto, li quali quando si loro 1204 Est,7 | palo od ad una caviglia raccommandandolo acciò che il corrente dell' 1205 Ver,8 | onore e gloria.~Finisce il racconto degli erbaggi e de' frutti.~ 1206 Ver,1 | lavata, e ciò fassi per raddolcire in parte la loro amaritudine.~ 1207 Est,7 | amarissimo, ma agevolmente si raddolcisce in porne una quantità in 1208 Pri,11| radice, la quale prima si rade e poi si lava; e dopo ciò, 1209 Est,12| assai grossi, ma questi radi sono, perché ci sarà tal 1210 Pri,11| raponzoli, che sono certe radicine candide, lunghette e sghiaccide 1211 Aut,12| uomo riscaldato e subito raffreddato, i fichi secchi buoni e 1212 Ver,4 | iscacciar la tosse procedente da rafreddamento son rare, ma senza pepe.~ 1213 Ver,7 | amata sua donna a quella de' raggi solari, disse (nel dicinovesimo 1214 Ver,8 | parlar posto fine, in altri ragionamenti s'entrò; e poi dopo quel 1215 Ver,7 | di por fine a questo mio ragionamento con una graziosa beffa, 1216 Est,21| passata stagione ho a pieno ragionato della fava fresca e secca; 1217 Aut,29| tosto d'animali bruti che di ragionevoli; e per esser l'erba che 1218 Pri,11| questo per due speziali ragioni credo avenire. L'una è per 1219 Est,23| alcune foglie di salvia o di ramerino e con onesta quantità d' 1220 Pri,11| dell'acetosa e i fiori del rammerino, alcune violette mamole, 1221 Pri,11| cipollette verdi e ravanelli o ramolacci.~De' maceroni.~De' bianchi 1222 Aut,12| fichi secchi buoni e non rancidi, arrostiti al fuoco e mangiati 1223 Ver,8 | mi mangiassi lumacherane, anzi, come cose stomachevoli 1224 Aut,9 | sono assai buone; ma la rapa, che intorno alla radice 1225 Est,20| quando son verdi, dopo averli rapati, tagliamo pel traverso e 1226 Ver,4 | procedente da rafreddamento son rare, ma senza pepe.~ 1227 Aut,30| e sfogliate e tortelli rari si fanno.~ 1228 Aut,38| ad un grosso pilastro del rastello che chiude il parco veggo 1229 Pri,11| il , cipollette verdi e ravanelli o ramolacci.~De' maceroni.~ 1230 Est,23| di limone usi quello di ravanello, che per poco fa lo stesso 1231 Aut,20| Sua Signoria quivi pel suo re ambasciatore vi si trovava, 1232 Aut,33| prezzati, né essi dietro si recano nocumento alcuno. nondimeno, 1233 Aut,22| fuoco s'accosta e fassi recare un cestellino, nel quale 1234 Aut,38| grandissimo piacere a riguardarlo recava. Io lo colsi e la signora 1235 Ver,8 | mia picciolissima fatica rechi, a chiunque degnerà guardarla, 1236 Aut,38| nell'entrare di questo regio parco, dalla fanciullina 1237 Est,19| usa poi dagli uomini più regolati di mangiar tal salsa con 1238 Est,19| buono a diversi mali e a render le stoviglie di casa fatte 1239 Est,21| così vengono alla vista a rendere i loro orti più vaghi e 1240 Est,7 | di sterile, fertile il rendono con lor non poco utile.~ 1241 Est,23| quando sia da pietra o da renella ammalato; e chi non avesse 1242 Pri,2 | molestati, e in un subito restan mondi e sani.~ 1243 Aut,33| pelle, che è bianchissima, restano del colore dello scarlatto, 1244 Aut,22| mangino, e poi perché il restante della famiglia non isturbino, 1245 Aut,22| rispetti: prima, acciò che col restarsi a cenare co' lor maggiori 1246 Pri,4 | foglie che i torsi de' cavoli restati negli orti tutto lo 'nverno 1247 Pri,11| e ogni altra lordura si resterà; e poscia averle bene sgocciolate 1248 Ver,8 | maniera mi vivea, or ne resto tutto soddisfatto e mi vi 1249 Aut,19| Italia, del qual modo di fare restò egli anzi che non stupefatto 1250 Aut,22| dico che non solo le ben rette città d'Italia han certi 1251 Aut,25| a dormire si va; et elle ricchieggono il vino nuovo dolce. Se 1252 Pri,11| spuntanti foglie della menta riccia, quelle del nasturzio, del 1253 Pri,11| molto sale e olio vi si richiede e poco aceto, ecco il testo 1254 Aut,6 | mestola piena d'olio, e questi richieggono l'aglio, un capo o due; 1255 Aut,19| vergogna sarebbe a quel tale il ricusare di dargnene. E so essere 1256 Ver,8 | suo inganno più volte ne ridemmo.~E io qui finisco, con pregare 1257 Ver,8 | poter le risa ritenere e, ridendo, soggiunsi: - Oh, volesse 1258 Pri,11| principio di questa tutta ridente stagione le verdi insalate 1259 Ver,8 | ingannarsi feci bocca da ridere, ch'egli in mala parte pigliò, 1260 Est,14| però fuor di modo buono, riempendovi la bocca d'un sugo poco 1261 Est,16| soave e dolce suco, che vi riempie con molto gusto la bocca. 1262 Pri,1 | tosto spinti da vaghezza di riempire i colti loro di varie qualità 1263 Est,22| ci rinfrescano e non ci riempiscono di tanto sangue.~ 1264 Pri,11| per fare che la insalata riesca buona, conciosia cosa che 1265 Pri,1 | concorso di molti popoli rifuggiti in questo sicuro asilo per 1266 Aut,38| che grandissimo piacere a riguardarlo recava. Io lo colsi e la 1267 Pri,11| attorno l'erbe si sta, vi si rimanga, onde, nel mangiarsi poi 1268 Pri,11| posson pigliar l'olio; né rimovendole mai, la maggior parte di 1269 Aut,40| bisogna ben guardare che nel rimuoverle non si rompino e che cada 1270 Pri,11| erba stella, i germogli del rinascente finocchio, le foglie della 1271 Ver,8 | saperlo, quando a voi non rincrescesse il dirmelo. - Dèe ella - 1272 Pri,2 | spezialmente quelli che dalla rincrescevol e ischivevole rogna son 1273 Pri,11| cotte dello 'nverno venute a rincrescimento non picciolo; l'altra è 1274 Est,15| odore che s'hanno i nostri. Rinfresca il melone i corpi umani 1275 Est,22| frutti e degli erbaggi che ci rinfrescano e non ci riempiscono di 1276 Pri,2 | questo simplice è sovrano a rinfrescare e a purificare il sangue, 1277 Est,1 | avere in tal tempo frutti rinfrescativi e buoni non cediamo a niuna 1278 Aut,19| danno, ma ancora di ciò lo ringraziano. E se in que' smisurati 1279 Aut,11| migliori col vino. Altri ne rinvolgono in carta bagnata a cuocer 1280 Ver,8 | cavare. - Il barone allora, ripigliando il dire, così mi disse: - 1281 Ver,7 | alberello pieno d'olio si ripongono e, ben turato il predetto 1282 Est,15| quelle tagliate, bisogna riporre incontanente nel predetto 1283 Ver,8 | in mia balìa il poter le risa ritenere e, ridendo, soggiunsi: - 1284 Est,6 | suo buono effetto è che riscalda lo stomaco, caccia via ogni 1285 Ver,8 | degli erbaggi e de' frutti.~Riscritto in Eltam Parco a' quattordici 1286 Aut,32| fonghi prataioli.~Io mi son riserbato a ragionar qui de' fonghi, 1287 Aut,39| avendone poi mangiate, se ne risero molto.~ 1288 Aut,22| credo farsi per due degni rispetti: prima, acciò che col restarsi 1289 Aut,19| acqua da bere, quelli gli rispondrà: - L'acqua, signor mio, 1290 Aut,28| cibi, ma spezialmente per ristorare i febricitanti, spegnendo 1291 Pri,11| quale viene da' cibi agretti risvegliato e non da' dolci. La usiamo 1292 Aut,39| alcuni amici che fossero ritagli di cuoio di capretto non 1293 Ver,8 | mia balìa il poter le risa ritenere e, ridendo, soggiunsi: - 1294 Ver,8 | quella nobil contrada m'era ritirato, il che dimorandomi nella 1295 Aut,38| molti giorni passati che, ritornandomi da chiesa, nell'entrare 1296 Est,7 | sia a produrre i baccelli, ritornano ad arare il medesimo terreno, 1297 Est,16| Ma è ormai tempo che io ritorni a casa, e perciò dico che, 1298 Aut,4 | nel vòto del capuccio e lo ritorniamo a cuocere in altro brodo 1299 Ver,8 | Per confessarvi il vero - ritornò egli a dire - cotesto vi 1300 Aut,19| altri piglia ad impresto. Ritrovandomi io nella Magna nella mia 1301 Aut,35| dimostrate si cuocono. Se ne ritrovano ancora altri di varie qualità 1302 Est,10| lei poco vino si fa, per riuscire assai debole, e ancora per 1303 Ver,7 | s'apre a noi di fore~le rive e i colli di fioretti adorna,~ 1304 Aut,1 | lattuca capuccina, che dinuovo riviene, la candida e isghiaccida 1305 Pri,11| e ciò fatto, si vogliono rivolgere molto bene con le dita ben 1306 Pri,11| conviene, postovi l'olio, rivolgerle, e poi porvi l'aceto, e 1307 Pri,3 | pepe, sopra un tagliero gli rivolgono per quel sale impeperato, 1308 Ver,8 | fossi, a me il suo parlare rivoltato, a dir così si diede: - 1309 Aut,26| veggono uomini ben fatti e robusti, quantunque in vita loro 1310 Pri,2 | rincrescevol e ischivevole rogna son molestati, e in un subito 1311 Ver,7 | trovano sul distretto di Roma; gli altri poi si vendono 1312 Pri,1 | crudele et empia Inquisizione romanesca, le quali erano prima da 1313 Est,15| muscatelli e in Genova delle romanette. Delle scorze di simil frutto 1314 Aut,22| Finito poi quel festeggevole romore, s'assaggiano i vini, bevendone 1315 Aut,40| che nel rimuoverle non si rompino e che cada lor la cima, 1316 Est,16| parlo delle migliori, è rossa, altre son gialle e altre 1317 Aut,16| e ottimi vini, e poi la rossetta, la pignuola, la marzemina, 1318 Ver,8 | Bada nella Magna appellato Rotlè, nel quale solamente per 1319 Est,16| frutto di forma anzi che rotondo e di fuori via è verde, 1320 Aut,35| duri e del colore del pomo rugginoso, e di sopra via rotondi 1321 Est,7 | un canale od in un cupo ruscello d'acqua chiara corrente, 1322 Pri,11| finocchio, le foglie della ruvola gentile e dell'acetosa e 1323 Aut,24| corpi giovevole; e ognun sa a quante altre cose egli 1324 Est,2 | liscie, le quali raccolte dal saccente ortolano insieme e con un 1325 Est,7 | porne una quantità in un sacco, la bocca del quale ben 1326 Pri,11| perdano alquanto della loro salamoia) e capparetti genovesi, 1327 Aut,4 | tagliano, e quelle alquanto salano, e con pepe e butiro fresco 1328 Aut,35| il miglior di questo per salare. Sono molto prezzati e alle 1329 Pri,11| fette di lingue di manzo salate, così pezzetti di cedro 1330 Pri,11| senza noccioli, cappari salati (fatti però prima stare 1331 Pri,6 | dopo pasto con formaggio salato; e non avendone di tale, 1332 Aut,6 | potrà porre mezza libra di salciccia gialla overo una mortadella; 1333 Aut,34| conservare per la quaresima, gli sali in vasi di terra invitriati, 1334 Pri,1 | buone a mangiare né meno salutifere a' corpi nostri che quelle 1335 Pri,1 | asilo per ischermirsi e per salvarsi da' rabbiosi morsi della 1336 Est,15| da incalmare gli alberi salvatichi, il che nella seguente manera 1337 Aut,20| di pomo rosso sul prono salvatico incalmate. Il più grosso 1338 Est,23| cuocere con alcune foglie di salvia o di ramerino e con onesta 1339 Pri,3 | di naranzi. È lo sparago sanissimo, non facendo male a parte 1340 Pri,5 | alcuni per ignoranza, non sapendo qual sapore accresca loro; 1341 Ver,8 | dirmelo. - Dèe ella - diss'io sapere, ch'egli è senza dubbio 1342 Ver,8 | e pur caro mi sarebbe il saperlo, quando a voi non rincrescesse 1343 Aut,20| grossa ciregia sia. Il suo sapor è agrodolce e a spegner 1344 Ver,4 | maniera cotte son vie più saporite e più sane, e seco usiamo 1345 Aut,22| tre diverse monete poste; sappiate adunque che colui a cui 1346 Ver,8 | di neve tutta coperta non saprebbono senza così fatto animale 1347 Pri,1 | per iscritto (al meglio mi saprò ricordare) non solo il nome 1348 | sarebbero 1349 Est,7 | donne gravide e da poco savi fanciulli. Secca poi, se 1350 Pri,2 | molestare il medico, né saziar gli 'ngordi speziali, e 1351 Aut,39| butiro fresco sopra uno scalda vivanda, e gittatovi sopra 1352 Ver,7 | sale e con pepe [si faranno scaldare], né mai si lascierà di 1353 Est,6 | parer buono; laonde gli scaltriti tavernai di Vinezia, quando 1354 Ver,8 | affare capisco, e dove prima scandalizzato d'una tal maniera mi vivea, 1355 Aut,33| restano del colore dello scarlatto, e sono essi buoni e più 1356 Aut,19| simigliante frutto e per la scarsità delle botte da serbare il 1357 Pri,2 | tanto in quella bollire che scemi la metà, e poi l'erbe si 1358 Ver,8 | umani mortifere, le avea a schivo e fuor di modo le aborriva, 1359 Est,6 | di Vinezia, quando alcuno scimonito o semplice va per comprar 1360 Aut,22| mischiata nondimeno d'alcuna scontentezza, perché ivi si sente or 1361 Ver,7 | quando la terra si trova scoperta di neve, su la superficie 1362 Aut,11| panno nettano bene la sua scorza e perciò allegano un motto 1363 Est,15| Bologna e in Modona delle scozie e de' muscatelli e in Genova 1364 Int | proposito per dentro esso scritti)~tanto intorno alla salute 1365 Pri,5 | ghiotto mangiare, che a scriverlo mi fa venir l'acqua in bocca. 1366 Aut,16| beva, a bere per quattro scudi d'Italia l'anno. Il che 1367 Aut,22| mattina levarsi per irsi alla scuola. Venuto pertanto la predetta 1368 Aut,26| si tranno e si pongono a seccare al fumo; e così acconcie 1369 Aut,37| su gli alberi indurire e seccarsi, si fa l'esca con la quale 1370 Pri,11| preste a lavare, quelle in un secchio pieno d'acqua overo in alcuno 1371 Aut,30| stanno come in istanze ben secure i delicati pignuoli, ottimi 1372 Est,22| propia acqua loro per un sedaccio gli passiamo, e nel pistume 1373 Est,23| stanno le feste dopo pranso a sedere di brigata su le porte delle 1374 Aut,34| anello, che è veramente segnale che son buoni e, non avendovelo, 1375 Int | Introduzione~Con molti giovevoli segreti ~(non senza proposito per 1376 Aut,35| stagione o sul principio delle seguenti, si nominano nella patria 1377 Ver,8 | molto ubligato. - E poi seguitando disse: - Ma, domine, qual 1378 Ver,8 | o con la zappa in collo seguitarlo. - Cotesto che voi dite 1379 Ver,8 | vero - soggiunse egli, e seguitò dicendo: - E perciò non 1380 Ver,7 | vien tosto cacciato, subito sel divora; ma l'astuto villanello, 1381 Aut,31| sue di dentro ha alcuni semi del medesimo colore molto 1382 Est,7 | che, dove tal legume si semina, fa quindi fuggir le talpe, 1383 Est,7 | laonde i buoni agricoltori ne seminamo ne' lor fertili campi e, 1384 Est,6 | finocchio amaro nascerà, seminandolo, dolce.~E qui vo insegnare 1385 Est,22| o nostrani chiamiamo, si seminano a staia ne' campi dopo la 1386 Pri,1 | questo, non s'astengan più da seminarle né da mangiarle. Sì che, 1387 Est,23| terreno, ove tal legume vien seminato, aviene che più o men tosto 1388 Est,6 | quando alcuno scimonito o semplice va per comprar vino da loro, 1389 Ver,8 | tutto soddisfatto e mi vi sento molto ubligato. - E poi 1390 Aut,30| zucchero i pigni cotti, e separatamente si cuopron di zucchero a 1391 Ver | questa erba, li quali col sepelire le predette radici nell' 1392 Aut,19| scarsità delle botte da serbare il vino, si dia tanto vino 1393 Aut,19| Deh, non ne mangiate, ma serbiamla a fare il vino! - E il contrario 1394 Aut,22| osservano di dare in certe sere dell'anno alle famiglie 1395 Est,15| alquanti mesi io venissi dal serenissimo duca Carlo di Svezia chiamato 1396 Aut,40| alberi o delle siepi e ancora serpendo per terra vanno. Si taglieranno 1397 Est,15| del quale dopo spesso si servì con non poco suo pro.~Segreto 1398 Pri,11| si sia trovata, io mi son servito di così fatta insalata e 1399 Est,15| di Svezia chiamato al suo servizio; e avendo inteso come quel 1400 | sette 1401 Est,9 | ottimi. Durano da noi tre settimane o poco più, e crudi communemente 1402 Aut,19| loro guardino, li quali severamente chi si sia tanto baldanzoso 1403 Aut,30| a guisa delle màndole, e sfogliate e tortelli rari si fanno.~ 1404 Ver | divengono bianchi e molto sghiaccidi.~ 1405 Pri,2 | la traemo, e ben bene sgocciolata in un piatto netto posta, 1406 Est,22| teneri per insalata, e verdi, sgranati e secchi ne facciamo minestre 1407 Aut,19| villa l'uva intiera nello sgualcirla, pigliamo non così poco, 1408 | siete 1409 Aut,20| illustrissimo cavaliere il signore Arrigo Wottoni conoscere, 1410 Est,19| tavole, le panche e altre simili, che divengano cotanto lucide 1411 Pri,4 | già detto ne' predetti due simplici, se bene alcuni metton a 1412 Ver,7 | è (secondo il parere de' simplicista) un fongo che nasce sotterra, 1413 Pri,11| quello un poco dimenate e slavacchiate, non le tirino fuori di 1414 Est,22| vivande da nudrir cotanta smisurata quantità di persone che 1415 Aut,19| ringraziano. E se in que' smisurati caldi alcuno domanderà a 1416 Aut,14| all'ottimo suo gusto, ha un soavissimo odore e tanto che, messo 1417 Ver,8 | vivea, or ne resto tutto soddisfatto e mi vi sento molto ubligato. - 1418 Ver,7 | quanto il fongo, ma più sodo, e alcuni son di colore 1419 Ver,8 | Cotesto che voi dite è vero - soggiunse egli, e seguitò dicendo: - 1420 Ver,8 | risa ritenere e, ridendo, soggiunsi: - Oh, volesse Iddio che 1421 Ver,7 | donna a quella de' raggi solari, disse (nel dicinovesimo 1422 Aut,22| non sia toccato che venti soldi. Finito poi quel festeggevole 1423 Aut,22| moneta di due denai e un soldo, che da noi son tutte picciole 1424 Aut,22| diverse maniere di giuochi sollazzo a' suoi cittadini, ma i 1425 Est,23| proposito, dico che abbiamo in somigliante tempo altri legumi, quali 1426 Est,15| credere buono, la qual cosa sommamente a lui piacque, come lieto 1427 Ver,7 | disse (nel dicinovesimo sonetto, che comincia: "Quando il 1428 Est,1 | rinfrescativa e provocante il sonno che il caldo caccia via; 1429 Ver | insalate s'usano, la facciamo. Sonvi similmente i germogli delle 1430 Est,14| vengono i peri gnocchi o sorribuoni, li quali sono della medesima 1431 Aut,22| bevendone ognuno un picciolo sorso, e nonostante che la quantità 1432 Aut,22| toccata; e tutto quello che la sorte gli , la vegnente mattina 1433 | sott' 1434 Ver,7 | simplicista) un fongo che nasce sotterra, né mai a luce viene e ivi 1435 Aut,10| foglie colla parte di mezzo, sotterrate, divengono di verdi bianchissime 1436 Aut,10| fine di questa stagione sotterriamo noi i cardi, ch'è una spezie 1437 Ver,5 | facendole cuocere, ma prima in sottili particelle tagliate, in 1438 Pri,11| cavoli capucci tagliati sottilissimanente, né mi spiacque punto; e 1439 Est,25| questa caldissima stagione mi sovenga, perciò a ragionar di quelli 1440 Pri,5 | durano tutto l'anno, come sovente fanno in questo fertilissimo 1441 Pri,5 | a chiunque ne mangia. I soverchi grossi, quali in questa 1442 Est,1 | che le carni, le quali il soverchio calore ci fa venire a noia; 1443 Ver,7 | frutto. Perciò il nostro sovran poeta, paragonando la virtù 1444 Pri,2 | perché questo simplice è sovrano a rinfrescare e a purificare 1445 Ver,8 | Italiani, di Francesi e di Spagnuoli che in quel tempo vi si 1446 Est,15| dal Provenzale e dallo Spagnuolo in fuori, che quantunque 1447 Aut,33| andar di sopra, cioè che si spandi, e bolliti si levino di 1448 Pri,3 | sopra sugo di naranzi. È lo sparago sanissimo, non facendo male 1449 Pri,11| le erbe vi si dèe andare spargendo sopra del sale e, dopo, 1450 Pri,3 | delicato mangiare, massime spargendovi sopra sugo di naranzi. È 1451 Pri,5 | di quel brodo, e sopra vi spargiamo formaggio vecchio grattugiato 1452 Aut,4 | posti ne' piatti, alcuni vi spargono sopra cacio grattugiato 1453 Pri,2 | gli friggono, e sopra vi sparono un poco di sale, di pepe 1454 Pri,3 | ungono bene, e poi, avendovi sparto alquanto sale e pepe, sopra 1455 Est,19| cotanto lucide che l'uom vi si specchierebbe dentro.~ 1456 Aut,28| ristorare i febricitanti, spegnendo in loro l'ardente sete dalle 1457 Aut,20| suo sapor è agrodolce e a spegner la sete delle ardenti febri 1458 Aut,17| che in farne l'agresto si spenda, essendo che, per non esser 1459 Aut,30| nutrimento, multiplicando lo sperma all'uomo. Se ne fanno con 1460 Aut | città, a que' tali per le spese del viver lor nel viaggio 1461 Est,15| quattro meloni, quivi nella spezieria li facevano portare, poi 1462 Pri,11| sottilissimanente, né mi spiacque punto; e quando io mi son 1463 Est,15| possono conservar lungo tempo spiccandoli dalla madre non troppo fatti 1464 Aut,24| mature si deono dall'albero spiccare, conciosia cosa che delle 1465 Est,15| fosse stato dalla madre spiccato; e tagliatolo, lo trovò 1466 Aut,40| quanto è una uliva, non si spiccheranno, perché accrescono la bontà 1467 Aut,22| nella quale, oltre al fare spinar le botte de' suoi vini nuovi 1468 Pri,1 | cibarsene, ma sì più tosto spinti da vaghezza di riempire 1469 Est,12| ogni venticello che niente spiri, mentr'ella dall'amata madre 1470 Pri,6 | verde-gialla, e così, di quella spogliate, le mettiamo in una teggiuzza 1471 Aut,36| come si veggono essere le sponghe, e quanto alla forma sono 1472 Ver,7 | È il tartufo non tanto spongoso quanto il fongo, ma più 1473 Pri,1 | come cattive a mangiare sprezzate e come nocive alla salute 1474 Pri,11| Si piglia una parte delle spuntanti foglie della menta riccia, 1475 Aut | aviene di mandare per gli staffieri loro alcun messaggio in 1476 Aut,39| quivi si lasciano bene stagionare, e a chiunque ne gusta piacciano 1477 Pri | come ancor nelle altre stagioni, crudi e cotti in Italia 1478 Est,15| congiunture del coperto stagnare o circondarle con cera molle, 1479 Est,4 | teggiuzza di terra o di rame stagnata col suo coperto lo lasciamo 1480 Est,22| forni o sopra suoli di rame stagnato col lor coperto, e i tortelli 1481 Est,22| chiamiamo, si seminano a staia ne' campi dopo la mietitura 1482 Est,19| usano a far lume per le stalle, ancor che i poveri l'usino 1483 Est,7 | nidi e vanno altronde nuove stanze a cercare. E l'erba sua 1484 | stata 1485 Aut,15| questi gentiluomini che sono stati in Italia possono far fede.~ 1486 | stavano 1487 Pri,11| borana, i fiori dell'erba stella, i germogli del rinascente 1488 Est,6 | il piantano, altri nello sterco vecchio del porco.~ 1489 Est,7 | brieve e con poca spesa, di sterile, fertile il rendono con 1490 | stesso 1491 Est,22| trovano buona. E perciò più stima facciamo de' frutti e degli 1492 Est,10| piace molto e viene non poco stimata; ma ella non è per questo 1493 Ver,8 | né rane, anzi, come cose stomachevoli e a' corpi umani mortifere, 1494 Est,6 | effetto è che riscalda lo stomaco, caccia via ogni interna 1495 Ver,8 | incontanente darsi col suo stormento a cavare. - Il barone allora, 1496 Est,19| diversi mali e a render le stoviglie di casa fatte del legno 1497 Aut,19| da que' rami che sopra la strada maestra arrivino, e che 1498 Aut,37| maniera di fonghi assai strana, perché son molli quale 1499 Pri,11| come i Tedeschi e altre straniere generazioni fanno, li quali, 1500 Aut,19| colà passa terrazzano o straniero senza a' vendemiatori ne 1501 Aut,19| restò egli anzi che non stupefatto e tale amorevole uso lodò


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