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| Giacomo Castelvetro Brieve racconto IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Parte, Paragrafo
1502 Aut,16| tanto poco che sarebbe uno stupore; conciosia cosa che, con 1503 Est,16| piene d'un soave e dolce suco, che vi riempie con molto 1504 Est,22| cociamo o ne' forni o sopra suoli di rame stagnato col lor 1505 Aut,34| ponga prima nel fondo un suolo di sale grosso un mezzo 1506 Aut,22| limosina si dona. Qui poi surge una festa grande, mischiata 1507 Pri,10| maggiore, li quali dalle radici surgono tra le sue ampie foglie [ 1508 Aut,26| vogliano arrostire, con susine secche, uva passa e pane 1509 Aut,2 | un piatto ove prima sia suto fregato un poco d'aglio 1510 Est,15| serenissimo duca Carlo di Svezia chiamato al suo servizio; 1511 Pri,7 | col coltello minutamente tagliare, e così fatta mischianza 1512 Est,3 | senza la cipolla minutamente tagliata e col pepe, che sono come 1513 Est,15| dalla madre spiccato; e tagliatolo, lo trovò oltre ad ogni 1514 Aut,40| serpendo per terra vanno. Si taglieranno adunque le predette cime 1515 Pri,5 | del suo pepe, e per farne tai pasticci convien dar lor 1516 | talvolta 1517 Ver,7 | grossezza d'un uovo. È il tartufo non tanto spongoso quanto 1518 Aut,22| che non si veggano né si tastino a toccarli, e appresso aver 1519 Est,19| quali sono le lettiere, le tavole, le panche e altre simili, 1520 Pri,11| l'olio, e non fare come i Tedeschi e altre straniere generazioni 1521 Aut | quantità di frutti si mangiano.~Temperatissimo e piacevolissimo è l'autunno 1522 Est,25| ragionar di quelli che nel temperato autunno vengono mi passerò.~ 1523 Aut,32| altro che mondarli dalla tenera pellicina che gli cuopre; 1524 Est,14| e allora è gialliccio e tenero molto. Ne nasce tanta quantità 1525 Est,4 | aprendogli pel mezzo e tutto quel tenerume cavato; e con buone erbette 1526 Est,22| terra, ma vogliono essere tenuti molto studiosamente d'ogni 1527 Aut,19| quel tempo per colà passa terrazzano o straniero senza a' vendemiatori 1528 Est,7 | Come con poca spesa il terren magro s'ingrassi.~Né qui 1529 Ver,7 | aggiorna,~gravido fa di sé il terrestre umore,~onde tal frutto e 1530 Aut,16| gli uccelli e gli animali terrestri, che non è già poca, quali 1531 Ver,8 | lungi da questo altro suo "tertifle", che nella favella nostra " 1532 Aut,22| maggiore oltre a quella un terzo di scudo gli darò. - Dopo, 1533 Pri,11| richiede e poco aceto, ecco il testo della legge insalatesca, 1534 Aut,19| si dia tanto vino quanto tien la botte che altri piglia 1535 Est,17| molto grato alla bocca, ma tiene nondimeno esser di malagevole 1536 Ver,7 | minuta e al color giallo tirante, molto bene da que' contadini 1537 Est,7 | corrente dell'acqua nol tiri giù; e ivi il lasciano ben 1538 Pri,11| dimenate e slavacchiate, non le tirino fuori di là colle mani, 1539 Aut,22| veggano né si tastino a toccarli, e appresso aver buona pezza 1540 Aut,22| che colui a cui la minor toccherà guadagnerà uno scudo e a 1541 Aut,29| erba con foglie larghe e tonde, che fa un fior bianco simigliante 1542 Est,17| sono le più grosse, che al tondo tirano; le altre, che sono 1543 Est,15| albero dal quale si vuol tôr le calme; e quelle tagliate, 1544 Aut,16| già nominate, abbiamo la torbiana, l'albana, la tosca, che 1545 Est,15| del desinare mandavano a torgli. Avenne pertanto una volta, 1546 Est,23| De' ceci, legume.~Ma, tornando al tralasciato proposito, 1547 Aut,7 | d'una spanna, od in quel torno crescono, né fan gran cespo; 1548 Pri,4 | sono le tenere foglie che i torsi de' cavoli restati negli 1549 Aut,9 | brodo, la quale dai più "torso" vien chiamata; e quando 1550 Aut,10| a punto come del cavolo torsuto ho detto; et è cibo più 1551 Aut,16| la torbiana, l'albana, la tosca, che fanno generosi e ottimi 1552 Aut,11| alcuni nol mondano, ma col tovagliuolo od altro panno nettano bene 1553 Ver,7 | con la sua vanga egli nel trae; e ivi cavando, ne trova 1554 Pri,2 | mettiamo; e, cotta, di là la traemo, e ben bene sgocciolata 1555 Est,23| legume.~Ma, tornando al tralasciato proposito, dico che abbiamo 1556 Aut,22| pervenuti, li quali poco dopo il tramontar del sole a coricare si vanno; 1557 | tranne 1558 Aut,10| stagione, né mai si vuole trar dalla terra se non quando 1559 Pri,2 | la metà, e poi l'erbe si trarranno, che pure per insalata la 1560 Pri,1 | oggidì molti ancora, o per trascuraggine o per ignoranza, assai altre 1561 Est,22| venduto, si tengono per ben trattati. Gli cociamo poi nella seguente 1562 Aut,22| veruna toccata; che, poi tratti sieno tutti gli altri nespoli, 1563 Aut,4 | sale bollire e poi, di là trattolo, in quattro o più parti 1564 Aut,11| quantità, aperti pel mezzo e trattone i nocciuoli loro, che si 1565 | traverso 1566 Est,12| tremarina, la quale dal tremare che fa ad ogni venticello 1567 Est,5 | questo dura un venticinque o trenta dì e non più; e a Vinezia 1568 Aut,29| castagna; e alcuni sono triangolari e altri di quattro angoli, 1569 Aut,22| prima buono, secondo il trito proverbio che dice: "A san 1570 Aut,37| De' polmoneschi.~Sopra i tronchi e allo 'ntorno del piede 1571 Aut,38| me lo mangiai e ottimo lo trovai, ne d'altro mi duole che 1572 Est,15| Altezza ciò preferito e trovandosi nella sua città di Nicoppia, 1573 Ver,7 | di limone; né altro per trovarli buoni si fa loro. Che è 1574 Ver,7 | tartufi. L'altra maniera poi trovarlo è per mezzo del lordo porco, 1575 Ver,8 | buon Dio, e qual gusto trovate voi altri in mangiare così 1576 Aut,20| suo re ambasciatore vi si trovava, a cui piacque sì, che sempre 1577 Ver,8 | che in quel tempo vi si trovavano.~Laonde un giorno avenne 1578 Pri,11| e chi così farà e non la troverà buona, dolgasi di me; e 1579 Aut,6 | e così so bene io che si troveran migliori. E sappiasi ancora 1580 Aut,19| usasse, certo del vino non si troverebbe denari; e tutto che tale 1581 Ver,8 | signori non pur buono il troverebbono, ma che ancora se ne leccherebbon 1582 Aut,22| s'aviene che 'l denaio vi trovi, mena gioia grande; e un 1583 Aut | denari, conciosia cosa che truovino per tutto lungo il camino 1584 Aut,16| pensando bene sopra ciò, truovo che, quando nella patria 1585 | tu 1586 | tua 1587 Aut,7 | ben lavato, e in quella lo tuffiamo due o tre fiate e poi a 1588 Est,15| quanto si vuole, conviene turarlo molto studiosamente e le 1589 Ver,7 | olio si ripongono e, ben turato il predetto vaso, lungo 1590 Ver,8 | soddisfatto e mi vi sento molto ubligato. - E poi seguitando disse: - 1591 Aut,16| quella che mangiano gli uccelli e gli animali terrestri, 1592 Ver,8 | e chiamansi tartufi. - Udendo egli così fatto nome, non 1593 Est,22| Né si maravigli niuno d'udire che noi mangiamo tanta diversità 1594 Aut,16| coscienza affermare, che ho udito più volte uomini proferirisi 1595 Pri,11| prima il piatto d'aglio, e ultimamente con sale, olio e aceto si 1596 Aut,4 | mandano; e non è ingrato.~Nell'ultimo di questa stagione tutte 1597 Est,9 | ne condiamo in zuccaro, umidi e secchi; dico degli abricocchi, 1598 Ver,7 | gravido fa di sé il terrestre umore,~onde tal frutto e simile 1599 Pri,11| malinconici e da' nocivi umori della passata rea stagione 1600 Pri,3 | grossi, e prima d'olio gli ungono bene, e poi, avendovi sparto 1601 Aut,39| incorporata insieme con due uovi ben dirotti; e così acconcie, 1602 Est,7 | lupini che s'appellino, e ciò usan tra il desinare e la cena. 1603 Aut,19| denari; e tutto che tale usanza appo noi non sia, anzi sia 1604 Pri,7 | parlare mi convenga spesso usare. Perciò dico che le nostre 1605 Est,7 | ch'esse abbandonano i loro usati nidi e vanno altronde nuove 1606 Aut,22| alcuno [lieto] più dell'usato a letto si vadi, non senza 1607 Aut,19| stupefatto e tale amorevole uso lodò molto. Non dico niente 1608 | v' 1609 Aut,34| sgocciolati, e poi sale, e così vadisi facendo fino che s'abbian 1610 Est,21| in Vinezia, ove son molto vaghe dell'ombra e della verdura 1611 Est,21| poter dalle finestre loro vagheggiare i viandanti senza da coloro 1612 Pri,1 | ma sì più tosto spinti da vaghezza di riempire i colti loro 1613 Est,21| rendere i loro orti più vaghi e maggior coppia di fagiuoli 1614 Aut,16| oggi ancora molto poco vi vaglia. E che ciò sia il vero, 1615 Est,24| bere a' fanciulli aventi i vaiuoli; nonostante questo, altri 1616 Est,15| così trovato. Aveva un valente speziale la sua bottega 1617 Aut,25| padella pertugiata sopra la vampa del fuoco, o sotto le calde 1618 Pri,4 | questa stagione fuori, e van cotti e apprestati come 1619 Pri,11| notando, portano di bontà il vanto, e nella seguente maniera 1620 Aut,13| Della varia qualità de' frutti di questa 1621 Aut,16| certo che il vino non vi varrebbe nulla, o tanto poco che 1622 Aut,34| la quaresima, gli sali in vasi di terra invitriati, così: 1623 Est,12| minuti quanto son que' della veccia, e alcuni tra quelli assai 1624 Aut,31| le quali, quando altri le vedesse verdi e che non ne avesse 1625 Aut,26| quantunque in vita loro non vedessero mai pane.~ 1626 Pri,11| o quattro fiate, e così vedrassi nel fondo del vaso la rena, 1627 Aut,22| nasconde, sì che non si veggano né si tastino a toccarli, 1628 Est,23| trastullo che per altro, veggendo passare le ortolane con 1629 Aut,19| riputato favor non picciolo; e veggendomi ella alcune volte mangiarne, 1630 Aut,38| rastello che chiude il parco veggo un quasi della qualità del 1631 Aut,19| vigna con altri giovani a vendemiare, essendo questo riputato 1632 Aut,19| terrazzano o straniero senza a' vendemiatori ne domandi, contro a lui 1633 Ver,7 | perciò si vendono più cari, vendendosi più di mezzo scudo d'oro 1634 Est,22| non sia in mercato prima venduto, si tengono per ben trattati. 1635 Aut,33| avessero in sé parte alcuna venenosa, a sé la tranno e i fonghi 1636 Aut,37| tali adunque, quando non vengan colti e lasciati su gli 1637 | vengano 1638 | venisse 1639 | venissi 1640 Est,12| dal tremare che fa ad ogni venticello che niente spiri, mentr' 1641 Aut,29| che i suoi frutti sieno ventosi e friggidi.~ 1642 Est,25| essendo cibo grossolano, ventosissimo e generante sangue grosso, 1643 Est,6 | caccia via ogni interna ventosità, aiuta alla digestione e 1644 Pri,11| mangiai con mia ammirazione a ventotto d'ottobre, et eran buone.~ 1645 Est,21| bianchi con un occhio nero nel ventre. I primi si nominano turcheschi, 1646 | venuta 1647 | venute 1648 Est,22| abastanza e pepe, ch'è il suo ver condimento, e così acconci 1649 Aut,32| tale s'intenda bene della vera boccolica.~ 1650 Aut,34| hanno uno anello, che è veramente segnale che son buoni e, 1651 Pri,6 | poterle levar quella corteccia verde-gialla, e così, di quella spogliate, 1652 Pri,1 | da quelle erbe che nella verdeggiante e vaga primavera prima fuori 1653 Aut,19| pigliar del mosto, e gran vergogna sarebbe a quel tale il ricusare 1654 Aut,16| questo son qui per dire, la verità di quanto io dico meglio 1655 Aut,33| così buona, quando non sia verminosa, quanto il busto.~ 1656 | veruno 1657 Est,15| di Dannemarca, e in bel verziero gustando un delicatissimo 1658 Aut | spese del viver lor nel viaggio non danno che ben pochi 1659 Aut,19| sia licito a qualsivoglia viandante di spiccarne quanto può 1660 Est,15| piazza del mercato e molto vicina al luogo ove i meloni si 1661 Aut,19| uva a' gentiluomini loro vicini, corrano con boccaloni a 1662 Aut,19| invitato ad andare nella sua vigna con altri giovani a vendemiare, 1663 Est,24| nonostante questo, altri che la vil plebe da noi la mangia.~ 1664 Ver,7 | sel divora; ma l'astuto villanello, che a cotal fine gli ha 1665 Ver,8 | nobilissima patria si vadino nelle ville loro dietro a' porci. - 1666 Est,6 | canna.~Astuzia de' tavernai viniziani.~Viene appresso il finocchio 1667 Est,22| cuocere con acqua sola, non a violento fuoco; et essendo mezzo 1668 Pri,11| fiori del rammerino, alcune violette mamole, le più tenere foglie 1669 Ver,7 | sovran poeta, paragonando la virtù de' begl'occhi dell'amata 1670 Est,15| avendo inteso come quel virtudioso prencipe di varie nobili 1671 Est,21| legume, e così vengono alla vista a rendere i loro orti più 1672 Aut,26| e robusti, quantunque in vita loro non vedessero mai pane.~ 1673 Est,12| mentr'ella dall'amata madre vite sua pende, credo io che 1674 Pri,11| polli, a' pipioni e alla vitella alessa facciamo; e quando 1675 Est,22| ingegnarci per trovare altre vivande da nudrir cotanta smisurata 1676 Ver,8 | scandalizzato d'una tal maniera mi vivea, or ne resto tutto soddisfatto 1677 Aut | que' tali per le spese del viver lor nel viaggio non danno 1678 Pri,1 | sottilmente quante cose al vivere umano giovevoli questa nobile 1679 Aut,19| Giovanni North fosse oggi vivo, ciò che dico senza colla 1680 Pri,3 | vengono gli sparagi, frutto, o vogliamlo chiamare simplice, vie migliore 1681 | vogliano 1682 | vogliate 1683 Aut,3 | nel piatto nel qual si voglion mettere, delle fette di 1684 Aut,25| nazione non ha, le quali, volendole mangiare, a diverse maniere 1685 Pri,10| quali si mondano e, non volendosi subito mangiare, in acqua 1686 | volesse 1687 | voleva 1688 Aut,38| fiore -; alle cui parole mi voltai e ad un grosso pilastro 1689 Est,15| nel finire lo speziale di votare il mèle del predetto mastello, 1690 Aut,15| Hanno i signori inglesi il warden, che noi non abbiamo, che 1691 Aut,20| cavaliere il signore Arrigo Wottoni conoscere, mentre Sua Signoria 1692 | XIV 1693 Est,12| viene in queste parti dal Zante portata, la quale communamente " 1694 Ver,8 | contadino colla vanga o con la zappa in collo seguitarlo. - Cotesto 1695 Est,9 | mangiano, e ne condiamo in zuccaro, umidi e secchi; dico degli 1696 Est,20| in mèle e in zucchero, e zuccato nominano, ch'è un ottimo 1697 Aut,11| ne fanno in ottimo vino zuppe, perché vogliono che il