| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Giacomo Castelvetro Brieve racconto IntraText CT - Lettura del testo |
Non sono molti giorni passati che, ritornandomi da chiesa, nell'entrare di questo regio parco, dalla fanciullina del mio signor Neowton fui chiamato, dicendo: - Ecco, Castelvetri, colà un bel fiore -; alle cui parole mi voltai e ad un grosso pilastro del rastello che chiude il parco veggo un quasi della qualità del già detto, ma molto all'occhio più vago, perché era giallo quanto l'oro si sia e duro, ma cotanto maestrevolmente dalla providente natura fatto, che grandissimo piacere a riguardarlo recava. Io lo colsi e la signora mi domandò che ne volessi fare, e dicendole che mel voleva mangiare, ella disse. - A me non ne farai già tu mangiare - e io a lei risposi: - Signora, tanto meglio sarà per me, che ne avrò maggior parte. - Mi convenne dopo il desinare andare a Londra e meco mel portai, e 'l giorno vegnente me lo mangiai e ottimo lo trovai, ne d'altro mi duole che di non averne mai più trovati.