Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Giacomo Castelvetro
Brieve racconto

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

Della fava lupina.

Ne' più caldi di questa stagione viene dalle donne e da' fanciulli mangiata la fava lupina, o lupini che s'appellino, e ciò usan tra il desinare e la cena. È questo legume di sua natura amarissimo, ma agevolmente si raddolcisce in porne una quantità in un sacco, la bocca del quale ben si legherà, e poi si mette in un canale od in un cupo ruscello d'acqua chiara corrente, quivi ad un palo od ad una caviglia raccommandandolo acciò che il corrente dell'acqua nol tiri giù; e ivi il lasciano ben lo spazio di due o di tre giorni, fino a tanto ch'ella abbia la sua amaritudine perduta e che dolce sia divenuta; la qual poi salata, così cruda si mangia più per trastullo che per altro, perché a me pare a punto cibo da donne gravide e da poco savi fanciulli. Secca poi, se n'ingrassano i porci e altri animali.

Le talpe come de' campi si cacciano.

Come con poca spesa il terren magro s'ingrassi.

Né qui mi guarderò di dire, quantunque ciò sia fuori del mio principale intento, che, dove tal legume si semina, fa quindi fuggir le talpe, sì ch'esse abbandonano i loro usati nidi e vanno altronde nuove stanze a cercare. E l'erba sua ha particolar qualità d'ingrassare il terreno, per isterile che si sia, laonde i buoni agricoltori ne seminamo ne' lor fertili campi e, cresciuta e presta che sia a produrre i baccelli, ritornano ad arare il medesimo terreno, sotto arandovi l'erba sua: che in brieve e con poca spesa, di sterile, fertile il rendono con lor non poco utile.




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) Copyright 1996-2007 EuloTech SRL