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P. Giocondo Pio Lorgna, O.P.
Lettere collettive alle Imeldine

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92. (3 agosto 1926)

 

Mie buone figlie [di Venezia].

Domani è la bellissima festa del nostro S. Patriarca Domenico e i nostri cuori santamente si inteneriscono e commuovono ad una solennità così cara.

Ringraziamo il Signore della nostra vocazione domenicana e domandiamogli, come dice S. Teresa, quelle virtù che rifulsero in modo tanto eccezionale nel S. Patriarca.

Anzitutto la profonda umiltà per cui si considerava un grande peccatore e come tale desiderava di essere conosciuto e trattato rifuggendo i luoghi dove era onorato e recandosi dove era disprezzato. La noncuranza e il disprezzo: ecco ciò che tanto ci ripugna; eppure quanto erano amati dai santi! Che differenza, non è vero, tra noi e loro? Ci manca la vera umiltà: è qui tutta la ragione della ribellione nostra anche alle sole voci di noncuranza e disprezzo!

S. Domenico fu apostolo e lo fu perché amava teneramente Gesù e, in Gesù, le anime. A proporzione del nostro amore a Gesù, sarà anche quello delle anime e, di qui, lo zelo dell’apostolato.

Grazie a Dio, il campo di lavoro non vi manca, e un campo molto fecondo. Deh, che non vi manchi mai neppure l’amore a Gesù! Per voi rimane notte e giorno nella vostra stessa casa: per voi è pronto a ricevervi ad ogni ora; ascoltare le vostre domande e consolarvi... Presso Gesù non abbiate paura di nulla, tranne di non amarlo! Che sventura sarebbe questa: presso il focolare dell’amore e non amare!

Da S. Domenico apprendiamo ancora quel bellissimo equilibrio che si ammirava in lui tra la vita interiore ed esteriore per cui l’apostolato esteriore nulla toglieva alla sua contemplazione della mente e al


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raccoglimento del cuore. E’ assai difficile questo equilibrio, ma se saremo vigilanti sopra di noi, e ci affideremo al nostro santo Patriarca Domenico egli ben volentieri ci impetrerà una grazia così eletta.

Coraggio, o mie figlie, siate umili: amate Gesù e, in Gesù, le anime e studiatevi di essere sempre anime di raccoglimento e ardenti di zelo apostolico, allora sì che sarete vere figlie di S. Domenico, ed egli, vedendo in voi delle vere figlie, vi sorriderà e benedirà.

In questi due mesi desidererei che diceste ogni giorno un Veni Creator Spiritus per le consorelle che, domenica, si recarono a Padova per le patenti (scolastiche). Aiutatele con le preghiere e sarà anche per voi una vera gioia se tanti sacrifici saranno coronati da splendidi successi.

Benedico tutte e per tutte invoco le grazie più copiose dal nostro dolcissimo Padre: anche voi non dimenticate

il vostro Padre

Testo in AL VI 278 (24)

 

 

 




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