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P. Giocondo Pio Lorgna, O.P.
Lettere collettive alle Imeldine

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11. (Modena 23 settembre 1920)

 

 

Mie buone figliuole.

Ieri sera ho incominciato i santi spirituali esercizi e confido tanto nelle vostre preghiere perché essi abbiano a produrre frutti copiosi nell’anima mia e in quelle delle buone consorelle che mi ascoltano.


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Sentivo tanto il bisogno di un po’ di riposo spirituale e ringrazio il Signore di questa grazia che mi ha concesso sebbene non sia leggero il peso della predicazione. Se ritornerò a Venezia più buono sarà pure vostro il merito, ma anche ne gusterete le conseguenze perché, in via ordinaria, sono i sacerdoti santi di cui si serve il Signore per formare delle anime sante.

Oh!... quanto voi tutte desiderate la santità... di essere tutte di Gesù vivente nella Eucaristia e condurre a lui tante altre anime. Ebbene se io diverrò santo, certo, potrò fare del bene immenso a voi e formarvi proprio come voi desiderate e come lo desidera anche Gesù. Non per nulla Egli vi ha chiamate alla vita eucaristica... anzi ha voluto che proprio voi foste le prime della opera tanto cara, lo spero, al suo cuore!

Questo è un grande segno di predilezione di Gesù per voi e voi, ne sono certo, risponderete a tanta tenerezza di Gesù con tutto lo slancio del vostro cuore divenendone ostie pure, sante e immacolate. Sarete intorno al Santo Tabernacolo quasi fiori di paradiso, veri angeli adoratori e vittime d’amore generoso.

L’amore, o figlie, che vi stringe a Gesù, unisca anche i vostri cuori vicendevolmente, così che un solo pensiero e un solo palpito domini nella piccola Casa del Corpus Domini: mai, né contese, né ombre turbatrici tolgano la bella serenità dell’amoroso conversare e della santa convivenza. La piccola casa, sappiatelo, è fondata nell’amore di Gesù e in quello vicendevole dei vostri cuori; chi non è capace di lasciarsi dominare ed accendere dalle fiamme della divina carità, non sarebbe degno di una vocazione tanto sublime e dolce nello stesso tempo.

Io vi ho sempre presente dinanzi a Gesù... vi benedico e vi auguro di progredire assai nella via luminosa della perfezione eucaristica.

umile in G. C.

fr. Giocondo Lorgna

 

 

Testo in AL VI 270 (6)

 

 

 




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