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| P. Giocondo Pio Lorgna, O.P. Lettere collettive alle Imeldine IntraText CT - Lettura del testo |
Mie figlie.
Questa mattina ho celebrato la santa Messa alla Tomba di S. Domenico e potete immaginare con quanta riconoscenza. Ormai siete vere figlie di S. Domenico, riconosciute come tali dalla Chiesa e dall’Ordine e questa grazia vi fu concessa mentre si celebravano le feste solenni centenarie.
Tutte queste circostanze vi devono rivelare sempre più la tenerezza del cuore di S. Domenico per voi e quindi, non ne dubito punto, saprete sempre rispondere con amore all’amore di così grande Padre. Mosse dall’amore filiale studiate la vita di lui, imitandone le virtù sì che ognuna di voi divenga come un raggio smagliante di un sole fulgido di santità.
Quando penso poi che ogni sera voi genuflettete dinanzi al Santo Tabernacolo e, recitando il Rosario, onorate Gesù in Sacramento e la Vergine benedetta, il mio cuore trasalisce di gioia perché in quella mezz’ora di adorazione eucaristica e di preghiera mariana è impossibile che le grazie più belle non discendano su di voi e sull’opera: Gesù deve guardare a voi con sorriso ineffabile e così pure la Vergine e il dolce Patriarca.
Siate buone, mie care figlie; siate tutte un cuore solo nell’amore eucaristico e vicendevole e gusterete anche sulla terra un lembo di paradiso.
Vi benedico