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| P. Giocondo Pio Lorgna, O.P. Lettere collettive alle Imeldine IntraText CT - Lettura del testo |
23. (dopo i primi di giugno del 1923)
Vi ringrazio tanto dei sentimenti delicati che ognuna di voi mi ha espresso nella lettera che mi ha recato la Madre.
Potete immaginare come il mio cuore esulti nel leggere i vostri pensieri e i desideri santi che vi spronano alla virtù. Siete le mie prime figlie, appartenete a questa prima casa filiale e quindi vi seguo e vi assisto con tutta la mia tenerezza paterna.
Domani è l’ultimo giorno dell’ottavario solenne di Gesù del Corpus Domini e non dubito che lo chiuderete rinnovando a Gesù la vostra consacrazione perenne di amarlo e farlo amare! Amarlo! Come Gesù guarderà commosso ai vostri cuori che hanno deciso di palpitare solo per Lui e per le anime da condurre a Lui! Il mondo, purtroppo, ripaga l’amore di Gesù con la più nera ingratitudine e, guai, se di mezzo al mondo non vi fosse chi tutto si consacra all’amore e consolasse il cuore di Gesù amando anche per chi non ama.
Rimanete, o mie figlie, sempre unite al Tabernacolo, vivete della vera vita eucaristica e santificatevi. Questa grazia io non cesso d’invocarla da Gesù per voi; voi chiedetela per me, tutti chiediamola per tutte coloro che appartengono o apparterranno alla nascente Congregazione.
Vi benedico con tutta l’effusione del mio cuore e datemi sempre la gioia di sapervi buone, gelose della regolare osservanza e sempre anelanti alle più elette virtù.