Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
P. Giocondo Pio Lorgna, O.P.
Lettere collettive alle Imeldine

IntraText CT - Lettura del testo
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

- 35 -


25. (forse giugno 1923)

 

Mie figlie [di Este].

Dalla cartolina di Suor Domenica ho appreso il vostro buon viaggio, le accoglienze cortesi e la bella improvvisata dell’altare e dei banchi.

Mie figlie, non vedete in tutto questo un ammonimento di Gesù e non vedete quanto il popolo desidera da voi? Mentre voi a Venezia facevate gli esercizi spirituali costì si lavorava nella cappellina; ma forse Gesù gradisce più i lavori materiali compiuti in cappella di quelli spirituali che voi avete svolti e perfezionati nel vostro cuore? Il nuovo altare parli dunque a voi e vi dica che anche il vostro cuore è un altare e su di esso, come in trono, vi deve regnare continuamente Gesù con la sua fede, col suo amore, con il sacrificio che noi offriamo a lui con tutto lo slancio della nostra fede e del nostro amore.

Il popolo poi, con un ricevimento così cordiale, non vi dice


- 36 -


che molto, molto attende da voi? Siate anime davvero rinnovate dopo gli esercizi; col vostro raccoglimento in Gesù consolate il suo cuore eucaristico, e con la vostra attività innamorate le anime di Gesù e conducetele a lui.

Fonte però del vostro raccoglimento e del vostro santo apostolato sia, dopo Gesù Sacramentato, la regolare osservanza. Anche nella casa trovate delle belle innovazioni, ma a che varrebbe che la dimora fosse più bella se voi in essa vi portaste gli antichi difetti? Se la vostra regolare osservanza lasciasse ancora a desiderare per la puntualità, il silenzio e la carità vicendevole veramente fraterna?

Tutto dunque sia rinnovato: voi a Venezia avete lavorato spiritualmente, costì si è lavorato materialmente, ma questi lavori materiali vi devono essere di sprone sempre più alla virtù... ad essere vere domenicane Imeldine, cioè contemplative e attive, sempre animate dal fuoco sacro dell’amore eucaristico.

La Vergine delle Grazie pure vi sorrida e benedica e faccia crescere quasi fiori olezzanti degni di lei e del suo Figlio divino che lei vede in cielo e voi sotto le specie dell’ostia immacolata.

Vi benedico

P. L.

Testo in AL VI 284 (8)

 

 

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) Copyright 1996-2007 EuloTech SRL