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| P. Giocondo Pio Lorgna, O.P. Lettere collettive alle Imeldine IntraText CT - Lettura del testo |
73. (21 novembre 1925)
Mie figlie [di Venezia?].
In questo bellissimo giorno della Presentazione di Maria al Tempio pensiamo alla vita che Maria condusse presso il Sancta Sanctorum là in Gerusalemme dai 3 a 15 anni circa. La sua vita era un continuo esercizio delle virtù più eroiche e un addestrarsi nei lavori muliebri: pietà ardente e lavoro diligente, ecco la vita di Maria. E non dovrebbe essere anche la vita nostra mentre abbiamo la fortuna di passare i nostri giorni all’ombra del Tabernacolo di cui il Sancta Sanctorum non era che una figura?
Nel Sancta Sanctorum si conservava la manna figura della Eucaristia: e bastava quella figura per intenerire il cuore della Vergine e animarla alla pietà e al lavoro compiuto per amore di Dio; e noi che dovremmo fare presso Gesù medesimo?
Coraggio dunque; non stanchiamoci mai nel fare il bene; Gesù sia il nostro conforto ora nel Tabernacolo e un giorno, il nostro premio in Paradiso.
Benedico tutte e a tutte chiedo preghiere fervide per la Congregazione nell’affare che ora ci preme tanto perché si svolga secondo il divino volere.
Vostro in G. C.
P. Lorgna
Testo in AL VI 278 (7)