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| P. Giocondo Pio Lorgna, O.P. Lettere collettive alle Imeldine IntraText CT - Lettura del testo |
96. (Venezia 21 agosto 1926)
Mie figlie [che studiano a Padova, n .r.].
Quante volte col pensiero volo costì per trovare le mie figlie e animarle alla pietà, alla disciplina e allo studio. Comprendo benissimo il sacrificio che dovete sostenere in questi due mesi e così caldi e accascianti; ma che cosa di bello e di buono possiamo noi fare senza l’immolazione?
E’ l’inverno che prepara la primavera; è la potagione che fa fiorire la vite e la carica di dolcissimi frutti. E così è il sacrificio di questi due mesi che prepara voi alla gioia di rendervi atte alla missione educativa che è parte essenziale della nostra Congregazione.
Coraggio dunque e non vi lasciate intimorire dalle difficoltà: Gesù è con voi e vi ama e tutto, tutto potete ottenere da uno sposo così buono.
Si racconta che S. Bonaventura un giorno si recò a Parigi a trovare l’amico Tommaso e si congratulò con lui per aver sciolta
una questione difficilissima e in una maniera chiarissima e gli chiese dove mai aveva trovata la soluzione: e S. Tommaso gli additò il Crocifisso che teneva dinanzi a sè.
Voi, come S. Tommaso, attendete alla pietà, all’osservanza e allo studio e Gesù come aiutava così prodigiosamente il nostro più illustre confratello, aiuterà voi pure. Vi assicuro che tutte le consorelle pensano a voi e pregano per voi: e ciò vi sia di grande conforto e di grande gioia nello stesso sacrificio.
In questi giorni in cui tante giovani buone frequentano i santi esercizi dimostratevi ancora più ferventi domenicane e chissà che il vostro esempio sia come un profumo che attiri qualche vocazione.
Vi benedico con tutto il cuore e vi affido al cuore eucaristico di Gesù e sotto il manto materno della nostra dolcissima Madre: Maria.
La carità e la pace regnino sempre in mezzo a voi e credetemi
Vostro in G. C. P. L.
Testo in AL VI 278 (27)