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| P. Giocondo Pio Lorgna, O.P. Lettere collettive alle Imeldine IntraText CT - Lettura del testo |
14. (3 dicembre 1921, S. Francesco Saverio)
Mie buone figlie.
Questa mattina volevo partire per Venezia, ma è giunta da Roma la conferma della nostra elezione a Provinciale del P. Brianza il quale prenderà possesso della nuova carica domani e quindi, anche per aderire al suo desiderio, rimango alla festa di famiglia: sarò costì lunedì sera.
Come già vi ho scritto, io non dimentico mai le figlie di Venezia presso la tomba del nostro Santo Patriarca e Dio volesse che, ritornando a Venezia, voi vedeste in me i frutti della mia dimora, sebbene brevissima, presso il dolce Patriarca, ed io vedessi in voi i frutti delle mie povere, ma paterne preghiere.
Questa mattina poi celebrando all’Arca Santa pensavo come anche S. Francesco Saverio, di cui oggi è la festa, prima di partire per le Indie venne a Bologna e celebrò la Santa Messa proprio alla
Tomba di S. Domenico quasi per attingere da lui quello spirito apostolico e missionario di cui il nostro Santo Padre è un maestro sublime.
Quanto mi commosse, leggendo l’ufficio di S. Francesco Saverio, il suo spirito di penitenza! Che aspra lotta, come già fece il nostro santo Patriarca, mosse contro se stesso... ridusse, con digiuni e con le penitenze, il suo corpo a docile strumento dell’anima e tanto più umiliava, con la mortificazione, il suo corpo, tanto più Iddio illuminava il suo spirito con le estasi e gli slanci d’amore più teneri e ineffabili. Tutti i santi, o mie care figlie, sentivano questo bisogno della mortificazione e da essa ebbero la sorgente di grande luce e di grandi gioie!
E la luce e la gioia paradisiaca non le volete anche voi destinate ad essere gli angeli adoratori e gli apostoli di Gesù Sacramentato? Non vi spaventi dunque una santa severità di vita poiché tutti i santi, tra le spine della mortificazione, fecero germogliare e colsero i fiori più belli delle virtù. Gesù Eucaristia parli a voi sempre della sua passione e allora dall’amore della croce fioriranno in voi le virtù più belle e tanto care al cuore eucaristico di Gesù.
La Santa Sede in questi giorni ha approvato l’Ufficio e la Messa al Cuore Eucaristico di Gesù: questa festa, come dice il decreto, servirà ad infiammare sempre più le anime del vero amore eucaristico contemplando come il Cuore di Gesù arse d’amore per la Santa Eucaristia che è il dono più bello che volle fare a noi.
Ho parlato di voi al nuovo P. Provinciale e sarà bene che gli scriviate una lettera di congratulazioni promettendo che crescerete secondo il vero spirito di S. Domenico e che pregherete per lui e per la Provincia affidata ora alle sue cure.
Arrivederci presto. Vi benedico
fr. Giocondo Lorgna
Gilda
Grazie della lettera e delle abbastanza buone notizie della mamma... speriamo.
Testo in AL VI 270 (9)