| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| P. Giocondo Pio Lorgna, O.P. Lettere collettive alle Imeldine IntraText CT - Lettura del testo |
26. (30 agosto 1923)
Mie figliuole [di Este].
Ho ricevute le vostre letterine di poche righe e potete immaginare quanto le abbia lette col cuore esultante: sono le mie figlie lontane che mi scrivono e dimostrano tutta la buona volontà di progredire nella virtù e correggersi dei propri difetti.
Attente, o mie care, che il demonio vi circonda e si arrabbia vedendo che intorno al tabernacolo sorgono dei fiori eucaristici che con il loro profumo attirano le anime e le innamorano del suo più fiero avversario: Gesù.
Ancora poche ore e poi anche questa piccola famiglia si dividerà: che dico? Oh, mi intendete!... La divisione è soltanto materiale;
quella morale e spirituale anzi si perfezionerà da questo sacrificio dei cuori. Mie figlie, non dimentichiamo mai che il vero amore di Gesù domanda continuamente delle immolazioni e che immolazioni!
Ricordate la vita di S. Rosa a cui oggi avete fatto festa? Che martire e nel corpo e nello spirito! E che serafino d’amore non si dimostra in mezzo alle sofferenze più spaventose alla natura! Era Gesù che voleva questi sacrifici dalla sua amante che rispondeva sempre alle richieste di Gesù con l’amore più generoso. Quanto sono rare queste anime eroiche! Eppure chi davvero vuole percorrere la via dell’amore, è necessario che salga il Calvario e la croce!
Coraggio! Quello che non potremo con le forze nostre, lo potremo col divino aiuto: abbiamo la buona volontà e la grazia del Signore farà dei veri prodigi. E dove è la sorgente della grazia? Il Tabernacolo: ad esso ricorreva pure anche Rosa da Lima e in che maniera! Leggete il capitolo della sua vita che riguarda appunto l’Eucaristia!
Gesù benedica e santifichi chi rimane e chi parte... e in tutte voi trovi sempre dei cuori uniti dalla più ardente carità che non si nutre di parole, ma di opere veraci di virtù.
Io pure vi benedico
Vostro umile in C.
P. L.
Testo in AL VI 274 (9)