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| P. Giocondo Pio Lorgna, O.P. Lettere collettive alle Imeldine IntraText CT - Lettura del testo |
30. (dopo il 1923)
Mie figlie [di Este].
La madre in una cartolina ricevuta questa mattina mi dà buone notizie di voi ed io ne ringrazio il Signore e spero che da cotesta casa non avrò che molte gioie.
Mi raccomando, Gesù in Sacramento sia il centro di ogni vostro pensiero, affetto e volere. Se soffrite, Egli il vostro Consolatore, se siete nelle ombre e nelle aridità, Egli la vostra luce e conforto. Se nei vostri cuori sarà bene stabilito il divino amore che vi può mancare? Anche S. Paolo sebbene oppresso da tanti lavori e preoccupazioni soleva dire: “io sovrabbondo di gaudio nel Signore”.
Guardate a Gesù e da questo sguardo amoroso sempre scenderà nel vostro cuore il vero gaudio che è effetto del vero amore. Amando Gesù, mi raccomando, amatevi vicendevolmente quasi tanti angeli la cui missione è appunto quella di vivere del divino amore e diffondere l’amore; la prima diffusione di questo amore eucaristico, naturalmente, deve essere fra di voi. Tutto il paese sia edificato dall’amore che regna tra voi; tutto il paese veda in voi dei modelli di vera virtù che attira e soggioga i cuori.
Spero che avrete già organizzato l’adorazione dei piccini: breve questa adorazione perché i bimbi non si stanchino, ma giornaliera. E tra le fanciulle e le giovani come va l’adorazione? Date, date anime a Gesù!
Mi consola tanto che già avete fatto sbocciare qualche fiore di vocazione: coltivateli questi fiori e fate che, prima ancora di entrare, siano profumati delle fragranze eucaristiche.
Ora avete la Madre; spero che non passerà molto tempo prima di una mia venuta: preparatemi molte belle sorprese: il campo che avete mi sembra assai buono e capace di molti frutti.
Vi benedico
Vostro in G. C. P. L.
Testo in AL VI 284 (10)