| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| P. Giocondo Pio Lorgna, O.P. Lettere collettive alle Imeldine IntraText CT - Lettura del testo |
32. (Venezia 14 gennaio 1924)
Mie figlie [di Este].
Quest’oggi compie l’anniversario dell’ingresso delle prime figlie nella piccola casa di Calle Muazzo e, a Venezia, si è celebrata la data memoranda con l’esposizione del Santissimo durante tutta la giornata.
In questi sette anni quante grazie del Signore! Siamo a lui riconoscenti perché senza la sua assistenza divina era impossibile ottenere quello che si è ottenuto. Non basta però la preghiera per dimostrare a Gesù la nostra gratitudine, è necessario che la nostra vita corrisponda alla sublimità della vocazione veramente angelica.
Voi siete delle prime chiamate all’Opera e quindi nella disposizione ammirabile della Provvidenza dovete essere come gli esemplari di quelle che verranno poi. Amate quindi quel bell’intreccio di vita raccolta e attiva che sempre vi ho raccomandato e tutta la vita poi, sia attiva che contemplativa, si svolga sotto lo sguardo eucaristico.
Avete Gesù nel magnifico tempio; l’avete nella stessa vostra casa e che poteva fare di più Gesù per voi? Rivolgete sempre il vostro sguardo a Lui, per Lui palpiti il vostro cuore e a Lui siano indirizzate tutte le vostre azioni e specialmente i sacrifici, piccoli e grandi; allora sì, che Gesù vedrà in voi delle vere Imeldine e su di voi verserà tanti tesori di grazie.
Mi raccomando, o mie figlie, la generosità con Gesù; l’animo gretto, chiuso, egoista non sarà mai capace di essere riempito delle
gioie e delle benedizioni celesti; svuotiamo il nostro cuore di noi stessi e allora si riempirà di Dio: “dove regna l’io, diceva S. Carlo, ivi non regna Dio”.
Pregate sempre per l’Opera, e Gesù ascolti le vostre preghiere accompagnate sempre da una vita santa.
Abbiate riguardo della vostra salute in una stagione così cruda e non imitate il cattivo esempio che vi ha dato la Superiora!
Vi benedico e raccomandandomi al vostro ricordo dinanzi a Dio mi dico
umile in G. C.
P. Lorgna
Testo in AL VI 274 (11bis)