abbia-suona | suono-vorre
Scena
1 | abbia
2 II | le tue lunghe giornate abbrevierei ! ~SILVIA ~Bambino ! ~(da
3 | accanto
4 II | ZANETTO ~Partirò. Te n'accerto, ~non anderò da Silvia ~
5 II | io sono il benvenuto; ~m'accettano alla mensa, il mio liuto ~
6 II | giojello... ~Grazie, madonna, accettarlo non posso. ~Ma, dimmi, non
7 | ad
8 I | qualche affetto gentil. ~(addita la città) ~Firenze splende ~
9 II | già. ~(guardando Zanetto addormentato) ~Il silenzio, i profumi
10 I | sempre adorò, che ognuno adora. ~Ognun col labbro rispettoso
11 II | sveglia e guarda Silvia con adorazione e meraviglia) ~La bianca
12 I | signora ~che ognun sempre adorò, che ognuno adora. ~Ognun
13 I | ricorda un fiore ~qualche affetto gentil. ~(addita la città) ~
14 II | ardita; ~domo col morso l'agile ~puledro; e in un sonetto ~
15 II | forse ? Un palpito ~novo m'agita il core. Ahimè ! somiglia ~(
16 II | che se non hai potuto ~ajutarmi, o madonna, in qualche canto ~
17 | alcuni
18 I | in onor mio dispiegan l'ali ~scipiti madrigali. ~Il
19 | all'
20 I | mantello entra con aria allegra senza veder Silvia). ~
21 II | Chi sa che un giorno non t'alletti il nido ! ~ZANETTO ~No,
22 III | guardando Zanetto che si allontana. Poi, ad un tratto, si nasconde
23 | allora
24 II | strana bellezza ~di quell'altiera donna ~e il pazzo viver
25 | altro
26 II | pupille d'ôr. ~Son giunto. Ama Firenze ~il suono del liuto
27 II | delirante ~darmi il nome d'amante ! ~Oh il mio sogno avverato ! ~
28 II | puoi rendere grazie: ~(con amarezza) ~io t'ho salvato ! ~(fra
29 II | anima ~triste ! Un fratello amato, ~un caro fidanzato la Silvia
30 II | ZANETTO ~T'ho così poco amica, ~che non mi vuoi rispondere ? ~
31 II | Se mi commuovo è perche t'amo... come ~un bambinel che
32 | Anco
33 | Ancor
34 II | salvarti. Ascoltami. ~No, non andar da Silvia ! ~Pagare il pane,
35 II | far, consigliami. ~Debbo andare da Silvia ? ~SILVIA (fra
36 II | paura. Sai ? ~È così bello andarsene ~via come le libellule ~
37 II | ch'è ricca e prodiga... ~Andavo a cercar lei ! ~SILVIA ~
38 II | Partirò. Te n'accerto, ~non anderò da Silvia ~dopo quel che
39 II | converrà dormire all'aria aperta. ~(si sdraja sulla panca
40 II | mia sorte; ~quando sarà appassito, ~dimenticami. Addio. ~ZANETTO ~
41 | Appena
42 I | con una veste bianca, è appoggiata alla balaustrata e contempla,
43 II | poi, quando olezza il novo aprile, ~presso la soglia d'un
44 I | sfiora ~la mia man: ma l'ardore ~del bacio non salì fino
45 II | amor ? ~Non posso in quest'arnese ~picchiare alla locanda
46 II | ospitarti, potrò salvarti. Ascoltami. ~No, non andar da Silvia ! ~
47 II | e per quel dì la cena è assicurata ! ~SILVIA ~Firenze è la
48 II | Dunque, di là, dove splende l'aurora ! ~(Zanetto fa qualche passo
49 | aver
50 | avere
51 | Averlo
52 | avesse
53 | aveva
54 | avevo
55 | avresti
56 II | amante ! ~Oh il mio sogno avverato ! ~ZANETTO ~Vuoi ? ~SILVIA (
57 I | canta da lontano, sempre avvicinandosi) ~Cuore, ~come un fiore ~
58 II | si sdraja sulla panca avvolgendosi nel mantello) ~SILVIA (scende
59 II | segnata dall'augel nell'aria azzurra. ~Ancor su 'l mio cammino ~
60 II | amore dentro il core ~è un bagaglio troppo grave ! ~SILVIA ~
61 I | bianca, è appoggiata alla balaustrata e contempla, fantasticando,
62 II | partirò, portando meco un balsamo ~soave e sconosciuto: ~qualche
63 II | perche t'amo... come ~un bambinel che si vuol salvare. ~Oh,
64 II | condurre col fragile ~remo la barca rapida; ~slancio nell'aria
65 I | volta, e sente in petto ~battere il cor per me, per me l'
66 II | Dunque per sempre addio, ~bel sogno mio ! ~Avrò forse
67 II | cercar di colei. La tua bell'anima ~non conosce il pericolo ! ~
68 III | fra le mani e piange) ~Sia benedetto Amore, posso piangere ancora ! ~
69 II | signor cortese, ~io sono il benvenuto; ~m'accettano alla mensa,
70 | bisogna
71 II | il mio liuto ~rallegra la brigata, ~e per quel dì la cena
72 II | un gesto disperato, fugge bruscamente) ~
73 | buon
74 II | qualche cosa di tenero ~c'era nel tuo rifiuto ! ~E
75 II | invia. ~È la felicità, debbo cacciarlo via ? ~ZANETTO ~T'ho così
76 II | può darsi che Silvia ~sia calunniata. ~(Silvia fa un gesto di
77 II | mi diletto ~ogni dì nel cambiar d'aria e di tetto. ~Venti
78 I | contempla, fantasticando, la campagna) ~Maledetto l'amor! Non
79 II | mestieri inutili ~mi fan campar la vita: ~so condurre col
80 II | morrà nella tua mano il candido ~fiore... ma la sua morte ~
81 I | disgraziata! ~ZANETTO ~(canta da lontano, sempre avvicinandosi) ~
82 II | salvare. ~Oh, seguita a cantare ~del bosco fra le chiome ! ~
83 II | capelli d'oro, ~oh fermati, cantore, ~quello è il nido d'amore ! ~
84 III | un tratto, si nasconde il capo fra le mani e piange) ~Sia
85 II | il liuto e la piuma del cappello. ~Un amore dentro il core ~
86 II | sguardo vellutato ~è una carezza ~che conquista e innamora, ~
87 II | mi son sentito solo ! ~Io cedo ai tuoi consigli. ~Oh, se
88 II | brigata, ~e per quel dì la cena è assicurata ! ~SILVIA ~
89 II | guardandola) ~Grazie. Ho cenato tardi, ~E il sonno mi svanì. ~
90 II | chiudo le rime fulgide ~in cerchio d'oro stretto. ~SILVIA ~
91 II | questa serenità ! ~Debbo chiamarlo ed ospitalità ~Debbo offrirgli?
92 I | il tedio. Le silenziose ~chiare notti d'estate, ~che pajon
93 II | furono i preghi miei, ~io chiederti vorrei ~di Silvia fiorentina. ~
94 II | vedrai, sovra il lavoro ~china, una giovinetta ~da gli
95 II | cantare ~del bosco fra le chiome ! ~E se poi, quando olezza
96 II | puledro; e in un sonetto ~chiudo le rime fulgide ~in cerchio
97 | ci
98 | colei
99 | colla
100 II | fanciullo ignoto, ~che mi colmò di tenerezza l'anima, ~la
101 II | Zanetto, Zanetto, ~Se mi commuovo è perche t'amo... come ~
102 II | fan campar la vita: ~so condurre col fragile ~remo la barca
103 II | suo recan sventura. ~Ti confesso, madonna, che ho paura. ~
104 Pers| Nel fondo Firenze veduta confusamente. - Il cielo è stellato. ~
105 II | La tua bell'anima ~non conosce il pericolo ! ~S'io non
106 II | labbra è bello, ~ma bisogna conoscere ~che pan, che letto è quello. ~
107 II | vellutato ~è una carezza ~che conquista e innamora, ~dicon che è
108 II | solo ! ~Io cedo ai tuoi consigli. ~Oh, se volessi ~trattenerti
109 II | ho paura. ~Che debbo far, consigliami. ~Debbo andare da Silvia ? ~
110 I | appoggiata alla balaustrata e contempla, fantasticando, la campagna) ~
111 II | alla locanda del paese. ~Mi converrà dormire all'aria aperta. ~(
112 I | sente in petto ~battere il cor per me, per me l'indegna. ~
113 II | lassù le stelle infondono coraggio ~con le pupille d'ôr. ~Son
114 II | un giorno di riposo ~nel correr tuo fantastico e dubbioso ? ~
115 II | aria il falco ~a volo in corsa ardita; ~domo col morso
116 II | E chi lo sa ? Pel mondo ~Corsi fin d'ora, libero e giocondo, ~
117 II | in paese ~qualche signor cortese, ~io sono il benvenuto; ~
118 II | fra sè) ~È infame... ma cosi volle il destino ! ~ZANETTO ~
119 | costoro
120 II | SILVIA ~È impossibile, credi ! ~ZANETTO ~Dunque per sempre
121 I | discende, lenta) ~Son la crudel signora ~che ognun sempre
122 I | melodia: la voce tocca ~il cuor. Ma queste fole, ~queste
123 | dalla
124 II | capelli muore. ~SILVIA (dandogli il fiore) ~Eccoti il fior.
125 I | fatte per le serenate, ~danno a' poeti il destro ~di sfogar
126 II | meco, qui udirlo delirante ~darmi il nome d'amante ! ~Oh il
127 II | ZANETTO ~Ti obbedirò. Ma può darsi che Silvia ~sia calunniata. ~(
128 | Deh
129 II | sempre meco, qui udirlo delirante ~darmi il nome d'amante ! ~
130 | dell'
131 | delle
132 | dentro
133 II | volte in cui ti manca il desinare ! ~ZANETTO ~Talvolta sì...
134 II | ZANETTO ~Io con un frutto desino ! ~SILVIA ~Deh, taci ! ~
135 II | vicino) ~al sogno mio ! Su ! Destati. ~(prendendolo con dolcezza
136 II | infame... ma cosi volle il destino ! ~ZANETTO ~Ebben ? ~SILVIA (
137 I | serenate, ~danno a' poeti il destro ~di sfogar l'estro, ~ed
138 II | Zanetto) ~Ma che vuoi ch'io ti dia ? ~ZANETTO ~Un ricordo...
139 | dice
140 II | che conquista e innamora, ~dicon che è bella e pallida... ~
141 II | un nomade ~suonator; mi diletto ~ogni dì nel cambiar d'aria
142 II | quando sarà appassito, ~dimenticami. Addio. ~ZANETTO ~O madonna,
143 II | cercar lei ! ~SILVIA ~Mio Dio! ~ZANETTO ~Forse potrei ~
144 II | quanto, quanto mi dolga ~dirti che tu rivolga ~lontano
145 I | amor! Non ho più lacrime. ~(discende, lenta) ~Son la crudel signora ~
146 I | Cuore, ~come un fiore ~si dischiude in te l'Amore: ~la canzon
147 I | via... ~e non sarò la sola disgraziata! ~ZANETTO ~(canta da lontano,
148 II | dopo aver fatto un gesto disperato, fugge bruscamente) ~
149 I | ed ecco... in onor mio dispiegan l'ali ~scipiti madrigali. ~
150 I | piè mi gittan l'oro, ~ma disprezzo costoro ~e la lor vanità. ~
151 I | la terrazza, volgendosi distrattamente verso la parte da cui veniva
152 II | mi piace ~delle famiglie disturbar la pace. ~SILVIA ~Nè ti
153 II | del mio sogno: questa voce divina ~l'udivo a me vicina! ~SILVIA ~
154 I | piccina bionda. ~SILVIA ~Dolce è la melodia: la voce tocca ~
155 II | figurarti ~quanto, quanto mi dolga ~dirti che tu rivolga ~lontano
156 II | supplica ! ~ZANETTO ~Madonna, domandai ~troppo, lo so; ma vuoi ? ~
157 II | a volo in corsa ardita; ~domo col morso l'agile ~puledro;
158 II | bellezza ~di quell'altiera donna ~e il pazzo viver suo recan
159 II | Debbo offrirgli? Ma che! Dorme di già. ~(guardando Zanetto
160 II | della sera, ~questo fanciul dormente, ~mi turban forse ? Un palpito ~
161 II | del paese. ~Mi converrà dormire all'aria aperta. ~(si sdraja
162 | dove
163 II | correr tuo fantastico e dubbioso ? ~E non l'hai mai veduta
164 | Ebben
165 | ecco
166 | Eccoti
167 | egli
168 II | ricordo... non voglio l'elemosina... ~un nulla, ma che sia ~
169 I | trascinando per l'erta il mantello entra con aria allegra senza veder
170 II | ZANETTO ~Forse potrei ~entrar fra i suoi scudieri. ~Ma
171 II | qualche cosa di tenero ~c'era nel tuo rifiuto ! ~E avrò
172 II | posso ospitar, nè poeti erranti. ~ZANETTO ~Uno scudier non
173 I | tracolla e trascinando per l'erta il mantello entra con aria
174 | essa
175 I | silenziose ~chiare notti d'estate, ~che pajon fatte per le
176 II | Zanetto.~ZANETTO ~Le notti estive ridono al viaggio, ~e si
177 I | poeti il destro ~di sfogar l'estro, ~ed ecco... in onor mio
178 II | rapida; ~slancio nell'aria il falco ~a volo in corsa ardita; ~
179 II | tutori, e non mi piace ~delle famiglie disturbar la pace. ~SILVIA ~
180 II | Venti mestieri inutili ~mi fan campar la vita: ~so condurre
181 II | profumi della sera, ~questo fanciul dormente, ~mi turban forse ?
182 II | Nè ti fermasti mai se la fanciulla ~il fiore ti gettò che aveva
183 II | lo seguirò. La strana fantasia ~segue l'ardita traccia ~
184 I | balaustrata e contempla, fantasticando, la campagna) ~Maledetto
185 II | di riposo ~nel correr tuo fantastico e dubbioso ? ~E non l'hai
186 | far
187 II | cara: ~non voglio altro fardello ~che il liuto e la piuma
188 | Farò
189 I | traverso la mia ~strada fatal si trovi... oh ! non isperi ~
190 II | felice... ~E vieni qui dal fato ~tenuto per la mano, ~o
191 | fatte
192 II | col gesto, egli, dopo aver fatto un gesto disperato, fugge
193 II | SILVIA ~Ma non sarai felice... ~E vieni qui dal fato ~
194 II | sorte me l'invia. ~È la felicità, debbo cacciarlo via ? ~
195 II | gesto di dolore) ~Certo ~la ferita del povero tuo core ho riaperto ! ~
196 II | verso Silvia, ma essa lo ferma col gesto, egli, dopo aver
197 II | la pace. ~SILVIA ~Nè ti fermasti mai se la fanciulla ~il
198 II | e dai capelli d'oro, ~oh fermati, cantore, ~quello è il nido
199 II | fratello amato, ~un caro fidanzato la Silvia t'ha rubato ! ~
200 II | e madre non hanno. ~Son figlio d'un marchese o d'un villano ? ~
201 II | parti !... ~Tu non puoi figurarti ~quanto, quanto mi dolga ~
202 II | lo sa ? Pel mondo ~Corsi fin d'ora, libero e giocondo, ~
203 III | posso piangere ancora ! ~FINE. ~ ~
204 II | salvato ! ~(fra sè) ~Tutto è finito. Ahimè ! ~se m'avesse scoperto. ~
205 I | ardore ~del bacio non salì fino al mio core. ~M'uccide il
206 II | chiederti vorrei ~di Silvia fiorentina. ~La dicono regina ~d'ogni
207 II | del mondo, in mezzo ai fiori, ~allora sì, mi son sentito
208 II | canzon gioconda ~che ti fiorisce sulla labbra è bello, ~ma
209 II | ZANETTO ~Non so. Se mai più florido ~qualche sentier mi piaccia, ~
210 Pers| scalinata. - Una panca. - Nel fondo Firenze veduta confusamente. -
211 II | la vita: ~so condurre col fragile ~remo la barca rapida; ~
212 II | hai l'anima ~triste ! Un fratello amato, ~un caro fidanzato
213 II | No ! ~ZANETTO ~Io con un frutto desino ! ~SILVIA ~Deh, taci ! ~
214 II | fatto un gesto disperato, fugge bruscamente) ~
215 I | trovi... oh ! non isperi ~di fuggirsene via... ~e non sarò la sola
216 II | sonetto ~chiudo le rime fulgide ~in cerchio d'oro stretto. ~
217 II | sii buona! È l'amor tuo funesto... ~ed un fanciullo è questo. ~(
218 | furono
219 II | L'augel di bosco non vuol gabbia ! ~ZANETTO ~Mai ! ~SILVIA ~
220 II | temi sol per me... tu sei gelosa ! ~SILVIA (con grande tristezza) ~
221 I | un fiore ~qualche affetto gentil. ~(addita la città) ~Firenze
222 II | la fanciulla ~il fiore ti gettò che aveva in petto ? ~ZANETTO ~
223 II | Corsi fin d'ora, libero e giocondo, ~nè mai vita migliore ho
224 II | sentieri che portino ~alla gioja. Ho paura. ~di scegliere.
225 II | bello, ~troppo ricco è il giojello... ~Grazie, madonna, accettarlo
226 II | mio canto ~le tue lunghe giornate abbrevierei ! ~SILVIA ~Bambino ! ~(
227 I | lo sguardo al cielo un giovinetto ~che m'ha vista una volta,
228 I | mercante, il podestà ~ai piè mi gittan l'oro, ~ma disprezzo costoro ~
229 II | con le pupille d'ôr. ~Son giunto. Ama Firenze ~il suono del
230 | gli
231 II | se ti piace, un ospite ~Gradita al viandante ! ~ZANETTO (
232 II | core ~è un bagaglio troppo grave ! ~SILVIA ~L'augel di bosco
233 II | ZANETTO ~O madonna, di grazia, ~una parola ancora ! ~Io
234 II | al viandante ! ~ZANETTO (guardandola) ~Grazie. Ho cenato tardi, ~
235 II | core. Ahimè ! somiglia ~(guardandolo più da vicino) ~al sogno
236 II | ZANETTO ~Quasi ! ~SILVIA ~Ti guida dunque una speranza ? ~ZANETTO ~
237 II | La mia buona ventura ~ti guidi. Scegli tu ~per me. Farò
238 II | sospirato. ~Ma da quando ho gustato ~la cara voce tua, madonna
239 | hanno
240 II | ritornato ! ~Questo fanciullo ignoto, ~che mi colmò di tenerezza
241 | II
242 | III
243 Pers| Il Rinascimento ~Un paese illuminato dal chiaro di luna. A sinistra
244 II | con grande tristezza) ~Imagini una cosa ~non vera... Va,
245 II | Farò il cammino ~che m'imporrà la tua piccola mano ! ~SILVIA ~(
246 II | tuoi piedi ! ~SILVIA ~È impossibile, credi ! ~ZANETTO ~Dunque
247 I | il cor per me, per me l'indegna. ~Se a traverso la mia ~
248 II | scalini della terrazza, indica a Zanetto la parte opposta
249 II | rispondere ? ~SILVIA (fra sè) ~È infame... ma cosi volle il destino ! ~
250 II | Io tremo nel riprender l'infinito ~mio viaggio, e mi pare ~
251 II | Ma di lassù le stelle infondono coraggio ~con le pupille
252 II | carezza ~che conquista e innamora, ~dicon che è bella e pallida... ~
253 I | queste fole d'amore, io non l'intendo più. ~(Sale lentamente su
254 II | fra i suoi scudieri. ~Ma intesi mormorare ~che la strana
255 II | quando m'hai susurrato ~dell'intima dolcezza ~di una casetta,
256 II | rivolga ~lontano il piè dall'intrapresa via ! ~Ma, prima che tu
257 II | di tetto. ~Venti mestieri inutili ~mi fan campar la vita: ~
258 II | l'anima, ~la sorte me l'invia. ~È la felicità, debbo cacciarlo
259 I | fatal si trovi... oh ! non isperi ~di fuggirsene via... ~e
260 III | sola . ~SILVIA ~(Rimane un istante sulla terrazza, pensierosa
261 II | aria azzurra. ~Ancor su 'l mio cammino ~non trovai
262 II | città) ~E sia!... Dunque, di là, dove splende l'aurora ! ~(
263 II | gioconda ~che ti fiorisce sulla labbra è bello, ~ma bisogna conoscere ~
264 I | ognuno adora. ~Ognun col labbro rispettoso sfiora ~la mia
265 I | Maledetto l'amor! Non ho più lacrime. ~(discende, lenta) ~Son
266 I | città) ~Firenze splende ~laggiù, lontana, nel sereno; e
267 II | al chiaro raggio. ~Ma di lassù le stelle infondono coraggio ~
268 II | casetta ~vedrai, sovra il lavoro ~china, una giovinetta ~
269 | lei
270 I | più lacrime. ~(discende, lenta) ~Son la crudel signora ~
271 I | non l'intendo più. ~(Sale lentamente su la terrazza, volgendosi
272 II | bello andarsene ~via come le libellule ~che van per l'aria, libere ! ~
273 II | libellule ~che van per l'aria, libere ! ~SILVIA ~Ma non sarai
274 II | mondo ~Corsi fin d'ora, libero e giocondo, ~nè mai vita
275 II | seguitavo la mia strada. ~La libertà m'è cara: ~non voglio altro
276 II | quest'arnese ~picchiare alla locanda del paese. ~Mi converrà
277 I | Firenze splende ~laggiù, lontana, nel sereno; e tende, ~forse,
278 | lor
279 | lui
280 II | dolcezza ~di una casetta, lunge dai rumori ~del mondo, in
281 II | e col mio canto ~le tue lunghe giornate abbrevierei ! ~
282 II | Senti: i pari miei ~padre e madre non hanno. ~Son figlio d'
283 I | dispiegan l'ali ~scipiti madrigali. ~Il soldato, il mercante,
284 I | fantasticando, la campagna) ~Maledetto l'amor! Non ho più lacrime. ~(
285 I | rispettoso sfiora ~la mia man: ma l'ardore ~del bacio
286 II | rare ~le volte in cui ti manca il desinare ! ~ZANETTO ~
287 II | un rapido buon giorno ti mandò ? ~ZANETTO ~Sìi, qualche
288 III | nasconde il capo fra le mani e piange) ~Sia benedetto
289 II | hanno. ~Son figlio d'un marchese o d'un villano ? ~E chi
290 I | bionda. ~SILVIA ~Dolce è la melodia: la voce tocca ~il cuor.
291 II | E avrò di te soltanto la memoria ~che se non hai potuto ~
292 II | benvenuto; ~m'accettano alla mensa, il mio liuto ~rallegra
293 II | Silvia con adorazione e meraviglia) ~La bianca visione - che
294 I | madrigali. ~Il soldato, il mercante, il podestà ~ai piè mi gittan
295 II | d'aria e di tetto. ~Venti mestieri inutili ~mi fan campar la
296 II | SILVIA ~Firenze è la tua meta? ~ZANETTO ~Non so. Se mai
297 II | dai rumori ~del mondo, in mezzo ai fiori, ~allora sì, mi
298 Pers| Personaggi:~ZANETTO (mezzosoprano) ~SILVIA (soprano) ~ ~Il
299 II | e giocondo, ~nè mai vita migliore ho sospirato. ~Ma da quando
300 II | suoi scudieri. ~Ma intesi mormorare ~che la strana bellezza ~
301 II | che sia spuntato ~il dì, morrà nella tua mano il candido ~
302 II | corsa ardita; ~domo col morso l'agile ~puledro; e in un
303 II | candido ~fiore... ma la sua morte ~io voglio ti rammenti la
304 II | tuoi splendidi ~capelli muore. ~SILVIA (dandogli il fiore) ~
305 II | Son vedova, son povera, nè musici ~posso ospitar, nè poeti
306 | n'
307 I | par che il pianto si nasconda ~in quel fior, piccina bionda. ~
308 III | allontana. Poi, ad un tratto, si nasconde il capo fra le mani e piange) ~
309 | nella
310 II | giovinetta ~da gli occhi neri e dai capelli d'oro, ~oh
311 II | ZANETTO ~Sono Zanetto: un nomade ~suonator; mi diletto ~ogni
312 II | udirlo delirante ~darmi il nome d'amante ! ~Oh il mio sogno
313 | nulla
314 II | nido d'amore ! ~ZANETTO ~Ti obbedirò. Ma può darsi che Silvia ~
315 II | una giovinetta ~da gli occhi neri e dai capelli d'oro, ~
316 II | pallido ~raggio di stella l'occhio tuo vedea. ~ZANETTO ~No,
317 I | canzon non è gioconda, ~l'odi tu, piccina bionda. ~Cuore! ~
318 II | rimpianto? ~SILVIA (vivamente, offrendogli un anello) ~No, certo, e
319 II | chiamarlo ed ospitalità ~Debbo offrirgli? Ma che! Dorme di già. ~(
320 | ognuno
321 II | chiome ! ~E se poi, quando olezza il novo aprile, ~presso
322 | onde
323 I | l'estro, ~ed ecco... in onor mio dispiegan l'ali ~scipiti
324 II | indica a Zanetto la parte opposta alla città) ~E sia!... Dunque,
325 II | coraggio ~con le pupille d'ôr. ~Son giunto. Ama Firenze ~
326 II | Pel mondo ~Corsi fin d'ora, libero e giocondo, ~nè
327 II | serenità ! ~Debbo chiamarlo ed ospitalità ~Debbo offrirgli? Ma che!
328 II | povera, nè musici ~posso ospitar, nè poeti erranti. ~ZANETTO ~
329 II | non posso proteggerti, ~ospitarti, potrò salvarti. Ascoltami. ~
330 II | SILVIA ~Son, se ti piace, un ospite ~Gradita al viandante ! ~
331 II | delle famiglie disturbar la pace. ~SILVIA ~Nè ti fermasti
332 II | restare. Senti: i pari miei ~padre e madre non hanno. ~Son
333 II | qual io mi sono, ~penso ai padri, ai tutori, e non mi piace ~
334 II | non andar da Silvia ! ~Pagare il pane, il letto ~colla
335 II | SILVIA ~No ! ~ZANETTO ~Un paggio ? ~SILVIA ~No ! ~ZANETTO ~
336 I | chiare notti d'estate, ~che pajon fatte per le serenate, ~
337 Pers| di luna. A sinistra una palazzina con terrazza e scalinata. -
338 II | innamora, ~dicon che è bella e pallida... ~al par di te, signora; ~
339 II | SILVIA ~Bambino ! solo un pallido ~raggio di stella l'occhio
340 II | dormente, ~mi turban forse ? Un palpito ~novo m'agita il core. Ahimè !
341 II | casetta ~bianca tra i verdi pampini ~d'onde una giovinetta ~
342 II | ma bisogna conoscere ~che pan, che letto è quello. ~O
343 II | andar da Silvia ! ~Pagare il pane, il letto ~colla canzon
344 II | infinito ~mio viaggio, e mi pare ~che di qui non ci sieno ~
345 II | forse restare. Senti: i pari miei ~padre e madre non
346 II | Appena un sogno. ~SILVIA ~Parla ! ~ZANETTO ~Io qui potrei ~
347 II | madonna, di grazia, ~una parola ancora ! ~Io tremo nel riprender
348 II | cosa ~non vera... Va, va... parti !... ~Tu non puoi figurarti ~
349 II | aurora ! ~(Zanetto fa qualche passo verso Silvia, ma essa lo
350 II | quell'altiera donna ~e il pazzo viver suo recan sventura. ~
351 | Pel
352 III | istante sulla terrazza, pensierosa e guardando Zanetto che
353 II | volta. Ma qual io mi sono, ~penso ai padri, ai tutori, e non
354 II | Zanetto, ~Se mi commuovo è perche t'amo... come ~un bambinel
355 II | Non posso ! ~ZANETTO ~E perchè ? ~SILVIA ~Son vedova, son
356 II | con un gesto di rifiuto) ~Perdona... troppo bello, ~troppo
357 II | bell'anima ~non conosce il pericolo ! ~S'io non posso proteggerti, ~
358 Pers| Personaggi:~ZANETTO (mezzosoprano) ~
359 II | florido ~qualche sentier mi piaccia, ~lo seguirò. La strana
360 III | nasconde il capo fra le mani e piange) ~Sia benedetto Amore, posso
361 III | Sia benedetto Amore, posso piangere ancora ! ~FINE. ~ ~
362 II | Non posso in quest'arnese ~picchiare alla locanda del paese. ~
363 II | cammino ~che m'imporrà la tua piccola mano ! ~SILVIA ~(che ha
364 II | vo' ~che starmene a' tuoi piedi ! ~SILVIA ~È impossibile,
365 II | fardello ~che il liuto e la piuma del cappello. ~Un amore
366 | poco
367 I | soldato, il mercante, il podestà ~ai piè mi gittan l'oro, ~
368 II | m'hai detto. ~Io partirò, portando meco un balsamo ~soave e
369 II | sieno ~più sentieri che portino ~alla gioja. Ho paura. ~
370 | potuto
371 II | scende dalla terrazza) ~Oh, poveretto ! ed io che avevo in uggia ~
372 II | dolore) ~Certo ~la ferita del povero tuo core ho riaperto ! ~
373 II | Poi che vani ~furono i preghi miei, ~io chiederti vorrei ~
374 II | sogno mio ! Su ! Destati. ~(prendendolo con dolcezza per la mano) ~
375 | presso
376 II | signora; ~e poi ch'è ricca e prodiga... ~Andavo a cercar lei ! ~
377 II | addormentato) ~Il silenzio, i profumi della sera, ~questo fanciul
378 I | Cuore! ~V'è il dolore tra il profumo e lo splendore... ~par che
379 II | pericolo ! ~S'io non posso proteggerti, ~ospitarti, potrò salvarti.
380 II | abbia riconosciuto, ~ed una prova sia questo rifiuto ? ~(a
381 II | canto ~del tuo core hai provato ~e dolore e rimpianto? ~
382 II | domo col morso l'agile ~puledro; e in un sonetto ~chiudo
383 | può
384 II | infondono coraggio ~con le pupille d'ôr. ~Son giunto. Ama Firenze ~
385 | Pur
386 | qual
387 | Quasi
388 | quell'
389 II | alla mensa, il mio liuto ~rallegra la brigata, ~e per quel
390 II | sua morte ~io voglio ti rammenti la mia sorte; ~quando sarà
391 II | trattenerti vicin quest'usignolo ~randagio ! Io resterei ~teco, sempre
392 II | col fragile ~remo la barca rapida; ~slancio nell'aria il falco ~
393 II | d'onde una giovinetta ~un rapido buon giorno ti mandò ? ~
394 II | SILVIA ~E non saranno rare ~le volte in cui ti manca
395 II | No, no, tu sei la bella ~realtà del mio sogno: questa voce
396 II | donna ~e il pazzo viver suo recan sventura. ~Ti confesso,
397 II | Silvia fiorentina. ~La dicono regina ~d'ogni bellezza, ~dicono
398 II | so condurre col fragile ~remo la barca rapida; ~slancio
399 II | la tua strada, ~mi puoi rendere grazie: ~(con amarezza) ~
400 II | ZANETTO ~Io qui potrei ~forse restare. Senti: i pari miei ~padre
401 II | quest'usignolo ~randagio ! Io resterei ~teco, sempre d'accanto ~
402 II | ferita del povero tuo core ho riaperto ! ~Tu m'hai detto che hai
403 II | te, signora; ~e poi ch'è ricca e prodiga... ~Andavo a cercar
404 II | troppo bello, ~troppo ricco è il giojello... ~Grazie,
405 II | SILVIA (fra sè) ~M'abbia riconosciuto, ~ed una prova sia questo
406 I | amore, ~viver non è. Non mi ricorda un fiore ~qualche affetto
407 II | certo, e quest'anello ~ti ricordi di me. ~ZANETTO (con un
408 II | io ti dia ? ~ZANETTO ~Un ricordo... non voglio l'elemosina... ~
409 II | visione - che in sogno mi ridea. ~SILVIA ~Bambino ! solo
410 II | ZANETTO ~Le notti estive ridono al viaggio, ~e si va della
411 III | Silvia, sola . ~SILVIA ~(Rimane un istante sulla terrazza,
412 II | in un sonetto ~chiudo le rime fulgide ~in cerchio d'oro
413 II | hai provato ~e dolore e rimpianto? ~SILVIA (vivamente, offrendogli
414 Pers| SILVIA (soprano) ~ ~Il Rinascimento ~Un paese illuminato dal
415 II | non sognasti un giorno di riposo ~nel correr tuo fantastico
416 II | parola ancora ! ~Io tremo nel riprender l'infinito ~mio viaggio,
417 I | adora. ~Ognun col labbro rispettoso sfiora ~la mia man: ma l'
418 II | amica, ~che non mi vuoi rispondere ? ~SILVIA (fra sè) ~È infame...
419 II | SILVIA (fra sè) ~Sarebbe ritornato ! ~Questo fanciullo ignoto, ~
420 II | quanto mi dolga ~dirti che tu rivolga ~lontano il piè dall'intrapresa
421 II | mano, ~o il vol di qualche rondine ~seguisti da lontano? ~ZANETTO ~
422 II | fidanzato la Silvia t'ha rubato ! ~Non temi sol per me...
423 II | di una casetta, lunge dai rumori ~del mondo, in mezzo ai
424 | S'
425 II | no ! L'amor mi fa paura. Sai ? ~È così bello andarsene ~
426 I | io non l'intendo più. ~(Sale lentamente su la terrazza,
427 I | l'ardore ~del bacio non salì fino al mio core. ~M'uccide
428 II | SILVIA ~(che ha già ha salito alcuni scalini della terrazza,
429 II | un bambinel che si vuol salvare. ~Oh, seguita a cantare ~
430 II | proteggerti, ~ospitarti, potrò salvarti. Ascoltami. ~No, non andar
431 II | con amarezza) ~io t'ho salvato ! ~(fra sè) ~Tutto è finito.
432 II | Zanetto) ~Ma, dimmi, non potrò saper chi sei ? ~ZANETTO ~Sono
433 II | vuoi ? ~SILVIA (da sè) ~Saprà chi son domani ! ~ZANETTO ~
434 | sarà
435 | sarai
436 | saranno
437 | Sarebbe
438 | sarò
439 Pers| palazzina con terrazza e scalinata. - Una panca. - Nel fondo
440 II | ha già ha salito alcuni scalini della terrazza, indica a
441 II | buona ventura ~ti guidi. Scegli tu ~per me. Farò il cammino ~
442 II | alla gioja. Ho paura. ~di scegliere. La mia buona ventura ~ti
443 II | avvolgendosi nel mantello) ~SILVIA (scende dalla terrazza) ~Oh, poveretto !
444 I | onor mio dispiegan l'ali ~scipiti madrigali. ~Il soldato,
445 II | meco un balsamo ~soave e sconosciuto: ~qualche cosa di tenero ~
446 II | finito. Ahimè ! ~se m'avesse scoperto. ~ZANETTO ~Partirò. Te n'
447 II | poeti erranti. ~ZANETTO ~Uno scudier non hai ? ~SILVIA ~No ! ~
448 II | potrei ~entrar fra i suoi scudieri. ~Ma intesi mormorare ~che
449 II | dormire all'aria aperta. ~(si sdraja sulla panca avvolgendosi
450 II | segue l'ardita traccia ~segnata dall'augel nell'aria azzurra. ~
451 II | seguirò. La strana fantasia ~segue l'ardita traccia ~segnata
452 II | sentier mi piaccia, ~lo seguirò. La strana fantasia ~segue
453 II | vol di qualche rondine ~seguisti da lontano? ~ZANETTO ~Quasi ! ~
454 II | che si vuol salvare. ~Oh, seguita a cantare ~del bosco fra
455 II | ZANETTO ~Un bacio, e seguitavo la mia strada. ~La libertà
456 I | m'ha vista una volta, e sente in petto ~battere il cor
457 II | mai più florido ~qualche sentier mi piaccia, ~lo seguirò.
458 II | di qui non ci sieno ~più sentieri che portino ~alla gioja.
459 II | fiori, ~allora sì, mi son sentito solo ! ~Io cedo ai tuoi
460 II | silenzio, i profumi della sera, ~questo fanciul dormente, ~
461 I | che pajon fatte per le serenate, ~danno a' poeti il destro ~
462 II | che avevo in uggia ~questa serenità ! ~Debbo chiamarlo ed ospitalità ~
463 I | splende ~laggiù, lontana, nel sereno; e tende, ~forse, lo sguardo
464 I | Ognun col labbro rispettoso sfiora ~la mia man: ma l'ardore ~
465 I | danno a' poeti il destro ~di sfogar l'estro, ~ed ecco... in
466 II | un silenzio, e con grande sforzo) ~Senti, bambino. ~Non cercar
467 | sieno
468 II | trovo in paese ~qualche signor cortese, ~io sono il benvenuto; ~
469 II | SILVIA (fra sè) ~Silvia, sii buona! È l'amor tuo funesto... ~
470 II | giorno ti mandò ? ~ZANETTO ~Sìi, qualche volta. Ma qual
471 I | M'uccide il tedio. Le silenziose ~chiare notti d'estate, ~
472 Pers| illuminato dal chiaro di luna. A sinistra una palazzina con terrazza
473 II | remo la barca rapida; ~slancio nell'aria il falco ~a volo
474 II | portando meco un balsamo ~soave e sconosciuto: ~qualche
475 I | costoro ~e la lor vanità. ~Soffro! Viver così, senza un amore, ~
476 II | novo aprile, ~presso la soglia d'un umil casetta ~vedrai,
477 II | fortuna. ~SILVIA ~Ma non sognasti un giorno di riposo ~nel
478 II | tua, madonna bella, ~ho sognato d'avere una sorella; ~quando
479 II | t'ha rubato ! ~Non temi sol per me... tu sei gelosa ! ~
480 I | scipiti madrigali. ~Il soldato, il mercante, il podestà ~
481 II | rifiuto ! ~E avrò di te soltanto la memoria ~che se non hai
482 II | m'agita il core. Ahimè ! somiglia ~(guardandolo più da vicino) ~
483 II | l'agile ~puledro; e in un sonetto ~chiudo le rime fulgide ~
484 II | Ho cenato tardi, ~E il sonno mi svanì. ~SILVIA (fra sè) ~
485 Pers| mezzosoprano) ~SILVIA (soprano) ~ ~Il Rinascimento ~Un
486 II | ho sognato d'avere una sorella; ~quando m'hai susurrato ~
487 II | nè mai vita migliore ho sospirato. ~Ma da quando ho gustato ~
488 | sovra
489 II | SILVIA ~Ti guida dunque una speranza ? ~ZANETTO ~Appena un sogno. ~
490 II | Il fiore ~che fra i tuoi splendidi ~capelli muore. ~SILVIA (
491 I | dolore tra il profumo e lo splendore... ~par che il pianto si
492 II | Eccoti il fior. Prima che sia spuntato ~il dì, morrà nella tua
493 II | ZANETTO ~Ed io non vo' ~che starmene a' tuoi piedi ! ~SILVIA ~
494 II | solo un pallido ~raggio di stella l'occhio tuo vedea. ~ZANETTO ~
495 Pers| confusamente. - Il cielo è stellato. ~
496 II | raggio. ~Ma di lassù le stelle infondono coraggio ~con
497 II | fulgide ~in cerchio d'oro stretto. ~SILVIA ~E non saranno
498 | sua
499 | suoi
500 II | Sono Zanetto: un nomade ~suonator; mi diletto ~ogni dì nel
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