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| Anonimo Admeto IntraText CT - Lettura del testo |
Un bosco. Antigona, e poi Meraspe
ANTIGONA
Meraspe, ancor della città non torna, ed io fra
queste selve vado ramingo in compagnia di belve.
(Entra Meraspe.)
MERASPE
Dà tregua, oh Principessa, ai sospiri del cor,
a' tuoi lamenti, odi quai lieti avvisi dalla cittade
in questo dì t'apporto.
ANTIGONA
E che nuove son queste?
MERASPE
È sano Admeto, e s'è svenata Alceste.
ANTIGONA
Ciò fia ver? Come il sai?
MERASPE
Così per la città parla tutta la gente;
spera, spera, chisà, or che vedovo è il
Re, che col mirarti non ritorni ad amarti.
ANTIGONA
Colà dunque n'andiamo.
MERASPE
Ci vieta il gir più oltre turba di cacciatori,
che vien da quella parte.
ANTIGONA
Ritiriamci in disparte.