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Anonimo
Admeto

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Scena VIII

Un bosco. Antigona, e poi Meraspe

RECITATIVO

ANTIGONA
Meraspe, ancor della città non torna, ed io fra
queste selve vado ramingo in compagnia di belve.
(Entra Meraspe.)

MERASPE
tregua, oh Principessa, ai sospiri del cor,
a' tuoi lamenti, odi quai lieti avvisi dalla cittade
in questo t'apporto.

ANTIGONA
E che nuove son queste?

MERASPE
È sano Admeto, e s'è svenata Alceste.

ANTIGONA
La cagion?

MERASPE
Non l'intesi.

ANTIGONA
Ciò fia ver? Come il sai?

MERASPE
Così per la città parla tutta la gente;
spera, spera, chisà, or che vedovo è il
Re, che col mirarti non ritorni ad amarti.

ANTIGONA
Colà dunque n'andiamo.

MERASPE
Ci vieta il gir più oltre turba di cacciatori,
che vien da quella parte.

ANTIGONA
Ritiriamci in disparte.




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