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| Anonimo Admeto IntraText CT - Lettura del testo |
ALCESTE
Quest'è dunque la fede,
che mi serba colui, per cui già volsi
perder la propria vita?
Ingratissimo Re, empio consorte!
Ma, che deliri, o Alceste?
Forse involò costei l'effigia amata
e s'infinge così, per nascondere a me,
che l'ha rubata.
Vedrò fra poco
Se l'idol mio
Cangiò desio,
O se costante
Ei pur m'adora
Qual m'adorò.
Poi s'egli a giuoco
Prende il mio affetto,
A suo dispetto
Costante ancora
Io l'amerò.