| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Anonimo Admeto IntraText CT - Lettura del testo |
Piazza. Antigona, poi Alceste.
ANTIGONA
Oh Dio! Non formo passo che in contemplar
quest'adorata immago non dia qualche
conforto al mio cor lasso.
Sì, ti bacio, bella immago
Del mio vago idolo mio.
Ma, oh Dio!
(Entra Alceste, e le toglie a forza il
ritratto di mano.)
ALCESTE
Labbro vile ed indegno,
ch'a un effigie real tenti accostarti,
io dovrei castigarti;
ma perchè tu rubasti con sacrileghi
baci qualche piccolo raggio
di maestade a questa regia immago;
perciò con cor devoto
venerar a me tocca anche l'indegno
error della tua bocca.