VII.
ALCIBIADE Forse
non risposi bene a dir che so per avere trovato io.
SOCRATE E come?
ALCIBIADE Appresi
anch'io, penso, come gli altri.
SOCRATE Siam lì
di nuovo, da chi? oh lo di' anche a me, via.
ALCIBIADE Dal
popolo.
SOCRATE Non a
un buon maestro ti rifugi, se ti rifugi tu al popolo.
ALCIBIADE O che
non è atto egli a insegnare?
SOCRATE Ma né
anche come s'ha a giocare a dadi, avvegnaché ella cosa sia da meno che il
giusto, penso io; pensi così anche tu?
ALCIBIADE Così.
SOCRATE E se
non può egli insegnar quel che è da meno, insegnerà quello ch'è da piú?
ALCIBIADE Sì,
penso; ché bene egli è atto a insegnar tant'altre cose da piú che i dadi.
SOCRATE Quali?
ALCIBIADE Per
dirne una, dal popolo io appresi a favellar greco: da tale o tale non già, sì
dal popolo, il quale tu di' maestro sciocco.
SOCRATE Ma in
cotesto è buon maestro davvero il popolo, e possiam lodare a ragione
l'insegnamento suo, o generoso giovine.
ALCIBIADE
Perché?
SOCRATE Perché
quanto a cotesto egli ha quel che un buon maestro dee avere.
ALCIBIADE Come
di' tu così?
SOCRATE Non sai
che quelli che hanno a insegnar cosa quale che sia, bisogna che la sappian essi
prima? o no?
ALCIBIADE Come
no?
SOCRATE E che,
sapendola, fra loro siano in concordia, non già dissentano?
ALCIBIADE Sì.
SOCRATE E dirai
poi tu che la sappian quella cosa nella quale ei dissentano?
ALCIBIADE No,
certamente.
SOCRATE Non
potrebber dunque esser maestri in quella?
ALCIBIADE Per
nessun modo.
SOCRATE E che?
ti par che in cotesto dissenta il popolo: quale cosa pietra è, quale legno è?
o, se ne domandi, non s'accordan tutti in una medesima cosa, e una medesima cosa
pigliano quando pigliar vogliono pietra o legno? Or mi pare che per quel saper
favellare greco tu intenda cotesto: o no?
ALCIBIADE Sì.
SOCRATE In
cotesto, dunque, e le private persone sono in concordia fra loro e con sé
medesime, come dicevamo noi; e né anche le città fra loro vengono in
contenzione.
ALCIBIADE Vero.
SOCRATE La va
da sé dunque, che in cotesto il popolo sarebbe un maestro buono.
ALCIBIADE Sì.
SOCRATE Se però
volessimo far apprendere ad alcuno coteste cose, non manderemo lui a scuola dal
popolo, a ragione?
ALCIBIADE
Certamente.